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L'analisi poetica: il livello metrico

Fabiana Falcone

Created on November 1, 2023

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Transcript

L'analisi poetica:

Il livello metrico

  1. La misura del verso e le figure metriche
  2. Il verso
  3. La misura del verso e gli accenti ritmici
  4. Il ritmo
  5. La cesura e l'enjambement
  6. La rima
  7. I tipi di rime

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2. Il verso

IL VERSO
determinata da: - sillabe accenti pause
I versi tradizionali
è un'unità ritmica
FORMANO IL RITMO
7 sillabe: settenario
9 sillabe: novenario
11 sillabe: endecasillabo
8 sillabe: ottonario
10 sillabe: decasillabo

1. La misura del verso e le figure metriche

I poeti e le poetesse quando costruiscono i versi, utilizzano delle figure metriche, cioè adattano le sillabe grammaticali a quelle metriche

for/se /per/chè/ del/la/fa/tal/ quie/te = 10 sillabe

Sillabe grammaticali

Sillabe metriche

for/se /per/chè/ del/la/fa/tal/ qui/e/te = 11 sillabe

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3. La misura del verso e le figure metriche

Le figure metriche della poesia italiana sono:
  • SINALEFE
  • SINERESI
IMPLICANO UNA FUSIONE

  • DIALEFE
  • DIERESI
IMPLICANO UNA SEPARAZIONE

SINALEFE: è la fusione di due vocali vicine, una alla fine di una parola e l'altra all'inizio della successiva, in un'unica sillaba metrica, come se fossero una vocale unica Esempio: I/ci/pres/si/che a/Bol/ghe/ri al/ti e /schiet/ti 11 SILLABE

SINERESI: consiste nella fusione, all'interno di una parola, di due vocali contigue che appartengono a sillabe grammaticali diverse

DIALEFE: si ha quando la vocale finale di una parola e quella iniziale della parola successiva formano due sillabe distinte (é il contrario della sinalefe)

DIERESI: si ha quando due vocali contigue, che normalmente formano una sillaba (come avviene nei dittonghi) vengono distinte in due sillabe metriche

4.La misura del verso e gli accenti ritmici

Bisogna considerare la posizione dell'ultimo accento. Ciò che governa il verso è l'ultimo accento

Gli accenti ritmici

5. Il ritmo

Le regole metriche e l'organizzazione del verso hanno uno scopo ritmico, cioè un andamento musicale regolare. Il ritmo contribuisce al valore connotativo del testo, suscitando emozioni.Il ritmo è dato da: Lunghezza dei versi e dalla posizione degli accenti

  • quando gli accenti sono vicini l'uno all'altro, il verso acquisisce un ritmo veloce che può esprimere urgenza o angoscia;
  • quando sono distanziati, il ritmo risulta lento
  • quando sono sempre nella stessa posizione , il verso acquisisce un ritmo scandito, oppure monotono e a cantilena

6. La cesura e l'enjambement

Il ritmo è determinato: - dalle pause tra un verso e l'altro - pause interni ai versi chiamate cesure Le cesure sono pause ritmiche

L'ENJAMBEMENT:separa parole strettamente collegate (come soggetto, verbo e aggettivo) ed il ritmo risulta spezzato serve per mettere in rilievo alcune parole

7. La RIMA E I TIPI DI RIME

Consiste nella perfetta identità della parte finale di due o più parole, di solito a fine verso, a partire dall'ultimo accento

RIMA BACIATA: si ha quando due versi due o più versi consecutivi rimano tra loro AA,BB,CC RIMA ALTERNATA: si verifica quando il primo verso rima con il terzo e il secondo rima con il quaro (ABAB) RIMA INCROCIATA:si ha ria incrociata quando il primo verso rima con il quarto e il secondo con il terzo (ABBA) RIMA INCATENATA: si ha quando il primo verso rima con il terzo e il secondo con il quarto e il sesto. (ABA, BCB, CDC). E' lo schema utilizzato da Dante e si parla di terzine dantesche

7. La RIMA E I TIPI DI RIME

RIMA RICCA: si verifica quando vi è l'uguaglianza di suono e di fonema RIMA IDENTICA si verifica quando due parole sono uguali per forma e significato rimano tra loro RIMA EQUIVOCA:si ha quando due parole hanno la stessa forma ma significato diverso RIMA RIMALMEZZO si ha quando la parola finale di un verso rima con una parola presente nel mezzo di un altro verso (solitamente il successivo) RIMA INTERNA si ha le parole in rima sono all'interno dello stesso verso RIMA ASSONANZA si ha quando l'identità di suono riguarda solo le vocali

7. La RIMA E I TIPI DI RIME

RIMA CONSONANZA si verifica quando l'identità di suono riguarda solo le consonanti RIMA PERFETTA si ha quando troviamo nella perfetta identità della parte finale di due o più parole alla fine del verso, a partire dall'ultimo accento

RIME USATE NELLE TERZINE DEI SONETTI: 1. RIMA RIPETUTA: quando i versi seguono lo schema CDE CDE 2.RIMA INVERTITA: quando i versi seguono lo schema CDE EDC oppure CDE DEC

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ESEMPI DI RIME

Ei fu. Siccome immobile dato il mortal sospiro stette la sogna immemore orba di tanto spiro

RIMA PERFETTA

ora dell'uom fatale né sa quando una simile orma di piè mortale

RIMA RICCA

i'che temo del cor che mi si parte, e veggio presso il fin della mia luce, vommene in guisa d'orbo senza luce che non sa 've si vada, e pur si parte

RIMA EQUIVOCA parte ha significati diversi e luce invece lo stesso

soccorri alla mia guerra, bench'i' sia terra, e tu del ciel regin

RIMA RIMALMEZZO

e a me randagio parve buon presagio accompagnarmi loro nel costume

RIMA INTERNA

Non so dove i gabbiani abbiano il nido ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo

RIMA ASSONANZA

e varia nell'aria secondo le fronde più rade, men rade

RIMA CONSONANZA

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, A le cortesie, l'audaci imprese io canto, B che furo al tempo che passaro i Mori A d'Africa il mare, e in Francia nocquer tantoB seguendo l'ire e i giovenil furori A d'Agramante lor re, che si dié vanto B di vendicar la morte di Troiano C sopra re Carlo imperator romano C

RIMA BACIATA

RIMA ALTERNATA

io son ferito, io son prigion per loro; A La piaga è in mezzo il cor aspra e mortale; B La prigion forte: e pur, in tanto male B E chi ferimmi e chi mi prese adoro A

RIMA INCROCIATA

Poi che Annibale, intendere vuoi come A lo fo col duca Alfonso, e s'io mi sento B più grave o men de le mutate some; A perchè, s'anco di questo mi lamento,B tu mi dirai c'ho il guidalesco rotto C o ch'io son di natura un rozzon lento: B

RIMA INCATENATA