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Plauto e Terenzio

Giacomo Bastare

Created on October 31, 2023

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Transcript

Plauto e Terenzio

Index

1. BIOGRAFIA

7. Modelli greci

2. OPERE

8. Metateatro

3. CARATTERI E STRUTTURA

9. MONDO ALLA ROVESCIA HUMANITATIS

4. PERSONAGGI

10. Lingua e stile

5. Temi trattati

11. Frase famosa

6. La comicità

12. Thanks

BIO GRAFIA

TERENZIO

PLAUTO

Plauto, il cui nome completo è Tito Maccio Plauto, visse nel III e II secolo a.C. Nato a Sarsina, in Italia, Plauto scrisse circa 130 commedie, anche se solo 21 di esse sono sopravvissute fino ai giorni nostri. Era noto per il suo stile brillante e giocoso, utilizzando linguaggio colloquiale e personaggi comici per divertire il pubblico. Le sue opere spaziavano da temi come l'amore, l'inganno e la vita quotidiana romana. Plauto ha avuto un'immenso impatto sulla commedia latina e la sua influenza si è estesa fino all'epoca medievale e rinascimentale.

Terenzio, il cui nome completo è Publio Terenzio Afro, visse nel II secolo a.C. Nato in Africa, Terenzio divenne uno degli autori più apprezzati del suo tempo. Scrisse sei commedie, tutte adattamenti di opere greche precedenti. Le sue opere si caratterizzano per uno stile più raffinato ed elegante rispetto a quello di Plauto, con una maggiore attenzione alla caratterizzazione dei personaggi e ai dialoghi. Terenzio era considerato un maestro dell'arte teatrale, e le sue opere sono state ammirate per la loro grazia e delicatezza e concludendo Terenzio fece parte del Circolo degli Scipioni con Scipione Emiliano e Gaio Lelio

OPE RE

Terenzio

Plauto

Andria (166 a.C.)Hècyra (165 a.C.) Heautontimorumenos (163 a.C.) Eunuchus (161 a.C.) Phormio (161 a.C.) Adelphoe (160 a.C.)

Plauto scrisse solo commedie palliate sul modello della Commedia nuova greca. Alla fine dell’età repubblicana circolavano sotto il suo nome circa 130 commedie; è Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.) a stabilire quali fossere le 21 imputabili a lui (per questo sono dette “varroniane”).

Gli unici punti fermi sono le date di rappresentazione dello Stichus (200 a.C.) e dello Pseudolus (191 a.C.), mentre la Casina fa riferimento ad avvenimenti del 186 a.C.

Terenzio

PLAUTO

- Caratteri: Terenzio crea personaggi più realistici e sfumati rispetto a Plauto. I suoi personaggi sono spesso caratterizzati da una maggiore profondità psicologica e complessità emotiva. Affrontano questioni morali ed etiche e sono spesso coinvolgiti in conflitti interni ed esterni. -Struttura: Le commedie di Terenzio seguono generalmente una struttura in cinque atti, simile a quella di Plauto. Tuttavia, Terenzio si concentra maggiormente sui dialoghi eloquenti e sulla caratterizzazione dei personaggi. Le sue trame spesso ruotano attorno a questioni di identità, amore e relazioni familiari complesse.

- Caratteri: personaggi comici e stereotipati, spesso basati su archetipi sociali come il servo furbo, il vecchio avaro, l'uomo innamorato e la giovane donna ingenua. Questi personaggi sono spesso esagerati e caricaturali, rendendo le sue commedie piene di umorismo e situazioni comiche. -Struttura: Le sue commedie seguono una struttura ben definita, spesso divise in cinque atti. Solitamente, l'opera inizia con una situazione di base, seguita da una serie di intrecci, equivoci e inganni che portano a un climax comico. Alla fine, viene raggiunto un lieto fine, risolvendo i conflitti e ripristinando l'ordine.

Caratteri struttura

VS

Personaggi - Plauto

Terenzio

i personaggi sono gli stessi ma differenziati dal fatto che sono caratterizzati da tratti realistici e umani

SERVO ASTUTO i suoi intrighi e le sue trovate muovono l’azione; GIOVANE INNAMORATO chiede l’aiuto del servus per raggiungere il suo amore; VECCHIO è di solito l’antagonista del giovane innamorato; FANCIULLA AMATA è talvolta una ragazza di modeste condizioni, talvolta una cortigiana; LENONE (leno) tenutario di un postribolo e antagonista del giovane innamorato della cortigiana; PARASSITA (parasitus) figura tipica della cultura greca, scroccone e adulatore, vive sulle spalle altrui

Plauto

Plauto, ha affrontato una vasta gamma di temi nelle sue opere teatrali. Inganno e travestimento: Plauto era noto per il suo uso del travestimento e dell'inganno come elementi comici nelle sue commedie. I personaggi spesso si travestivano creando situazioni comiche e malintesi. Amore e desiderio: Plauto esplorava le dinamiche amorose e i desideri dei suoi personaggi. Denaro e avidità: Plauto affrontava il tema del denaro e dell'avidità umana nelle sue opere. I personaggi erano motivati dalla ricchezza Schiavitù e libertà: Plauto trattava anche il tema della schiavitù. I suoi personaggi schiavi si ribellavano agli ingiusti trattamenti Comicità e umorismo: La comicità era un elemento essenziale nelle opere di Plauto. Utilizzava giochi di parole, situazioni comiche e personaggi buffi per intrattenere il pubblico e suscitare risate.

Terenzio

Temi trattati

Terenzio, affrontava diversi temi nelle sue opere teatrali. 1. Amore e relazioni: Terenzio esplorava le dinamiche amorose tra personaggi di diversi ceti sociali, spesso mettendo in evidenza le sfide e le complicazioni che sorgono nelle relazioni romantiche. 2. Identità e ruoli sociali: Le opere di Terenzio affrontavano spesso la questione dell'identità e dei ruoli sociali. Esplorava la differenza tra la nascita mettendo in risalto l'importanza di un'identità autentica. 3. Schiavitù e libertà: Terenzio toccava frequentemente il tema della schiavitù, evidenziando le ingiustizie e le disuguaglianze sociali che ne derivavano. 4. Inganno e malintesi: Terenzio era noto per la sua abilità nel creare trame intricate e situazioni comiche basate sull'inganno e sui malintesi.

La co micità

Plauto

Terenzio

La comicità nelle opere di Terenzio, a differenza di Plauto, era caratterizzata da un tono più raffinato e sofisticato. Terenzio si concentrava sulla comicità intellettuale e sulla satira sociale.

Per Plauto, la comicità era un elemento fondamentale nelle sue opere teatrali. Era considerato un maestro della commedia romana e utilizzava una varietà di tecniche comiche per intrattenere il pubblico. Plauto combinava abilmente questi elementi comici per creare uno stile unico e coinvolgente. Le sue commedie erano apprezzate per il loro umorismo vivace e la capacità di far ridere il pubblico romano dell'epoca.

Plauto, il commediografo romano, era fortemente influenzato dalla commedia greca e ha tratto ispirazione da diversi modelli greci per le sue opere. Alcuni dei principali modelli greci che hanno influenzato Plauto includono:

MODELLI GRECI DI PLAUTO E TERENZIO

Menandro era un commediografo greco noto per le sue commedie di carattere e per il suo stile più realistico. Epicharmus, un commediografo siceliota del V secolo a.C., è considerato uno dei precursori della commedia greca. La commedia nuova greca, rappresentata da autori come Menandro, era caratterizzata da un tono più serio e da un realismo psicologico rispetto alla commedia antica.

Terenzio, commediografo romano del II secolo a.C., è noto per aver adattato opere della commedia greca e averle tradotte in latino. Terenzio era noto per il suo stile elegante e raffinato, che adattava i modelli greci alla sensibilità e alla lingua romana. Ha lavorato per rendere le trame e i personaggi più adatti al pubblico romano, pur mantenendo l'essenza dei modelli greci(CONTAMINATIO)

Mondo alla rovescia - Plauto

In Plauto assistiamo spesso alla vittoria dei figli sui padri, delle mogli sui mariti, dei servi sui padroni. Si tratta della messa in scena di un "rovesciamento a tempo determinato". Alla fine della commedia, la riconciliazione ristabilisce l'ordine dei rapporti familiari e sociali: quell'ordine può essere interrotto solo ed esclusivamente all'interno dello spazio-tempo della rappresen- tazione comica, un "mondo a parte" da non confondere con il mondo "reale".

Humanitas - Terenzio

Terenzio risente fortemente dell'influenza di Menandro, rivendica come mo- dello di umanità l'uomo cortese, raffinato, solidale, civile. L'humanitas di cui Terenzio si fa portavoce rifugge dagli schematismi rigidi dei pregiudizi, e utilizza l'ironia come arma intellettualmente raffinata, espressione di un relativismo che non identifica alcuna saggezza come assoluta, nemmeno quella della tradizione latina che fa alla severità catoniana.

Meta teatro

Plauto

Terenzio

Terenzio, a differenza di Plauto, non ha fatto un uso esplicito del metateatro nelle sue opere. Il suo stile teatrale era più incentrato sulla caratterizzazione dei personaggi, sullo sviluppo delle trame e sulle tematiche morali e sociali.

Il metateatro è una tecnica teatrale in cui il teatro stesso diventa oggetto di rappresentazione all'interno di un'opera teatrale. Sebbene il concetto di metateatro non fosse sviluppato come lo intendiamo oggi nell'epoca di Plauto, si possono individuare alcune tracce di metateatro nelle sue opere.

Lingua e stile

Plauto

Plauto utilizzava giochi di parole, doppi sensi e battute comiche per creare un'atmosfera gioiosa e divertente sul palcoscenico. Il suo stile era vivace e pieno di energia, con personaggi eccentrici e situazioni comiche.

Terenzio

Il suo stile era più raffinato rispetto a quello di Plauto, con dialoghi più eleganti e sofisticati. Terenzio si concentrava sulla psicologia dei personaggi e sulle dinamiche delle relazioni interpersonali, creando commedie più realistiche e meno esagerate.

TERENZIO

HUMANUM AMARE EST, HUMANUM AUTEM IGNOSCERE EST È umano amare, ed è ancora più umano il perdonare.

PLAUTO

HOMO SUM: HUMANI NIHIL A ME ALIENUM PUTO Sono un uomo: niente di ciò che è umano considero estraneo da me

Thanks ! Alessandro Pellegrini 3B