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Energia dalle onde del mare e dalle maree
Chiara Cascardi
Created on October 30, 2023
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ENERGIA DALLE ONDE DEL MARE E DALLE MAREE
Pulita, inesauribile, potenzialmente in grado di soddisfare il fabbisogno energetico mondiale, eppure scarsamente utilizzata. L’energia marina è una delle principali forme di energia rinnovabile. Convertibile in energia elettrica mediante la forza meccanica dei movimenti dell’acqua, l’energia prodotta dal mare si presenta in varie forme. Le più diffuse sono: Energia delle correnti marine, prodotta meccanicamente grazie all’azione delle pale, come avviene per l’energia eolica; Energia cimoelettrica, ovvero prodotta dal moto ondoso; Energia talassotermica, prodotta dalla variazione di temperatura tra la superficie marina e la profondità; Energia osmotica, nota anche come energia a gradiente salino, ricavata dalla differenza nella concentrazione del sale fra l’acqua marina e l’acqua dolce; Energia mareomotrice (energia delle maree), prodotta dagli spostamenti d’acqua causati dalle maree.
Indice
Energia dalle maree
Energia dalle onde del mare e dalle maree
Vantaggi e svantaggi
Energia dalle onde
ENERGIA DALLE ONDE
L’energia marina immagazzinata nelle onde (Wave Energy) è dovuta all’azione che il vento esercita sulla superficie del mare e che porta alla generazione di increspature della superficie stessa dell’acqua. Increspature che, sommandosi in sequenza, producono il moto superficiale periodico, caratteristico delle onde. La formazione di tale fenomeno è maggiore in superficie e diminuisce man mano che si scende in profondità, fino a scomparire del tutto nel caso di fondali profondi. I sistemi cosiddetti WEC (Wave Energy Converter) recuperano energia dalle onde sfruttando diversi principi fisici: Wave Activated Body: si utilizza il moto che le onde imprimono su un corpo, il quale viene a sua volta trasmesso a un sistema in grado di convertire questa energia meccanica in energia elettrica (turbine o convertitori elettrici). Overtopping: si sfrutta l’energia legata a barriere frangiflutti, in cui l’acqua che sfiora la barriera viene accumulata in una vasca e poi fatta passare attraverso una turbina idraulica. Oscillating Water Column: si utilizza la periodica variazione di livello di una colonna d’acqua che si crea all’interno di un’apposita camera collegata al mare, che a sua volta comprime una massa d’aria, la quale aziona a sua volta un turbogeneratore.
ENERGIA DALLE MAREE
L’energia mareomotrice è una delle energie rinnovabili diffuse fin dall’antichità. Per produrre questa forma di energia si sfrutta l’attrazione gravitazionale della Luna, che provoca le maree. Se in origine si utilizzavano i cosiddetti “mulini a marea”, adesso i sistemi più efficaci per ricavare questo genere di energia sono due: -Centrale mareomotrice: tramite sistemi a barriera si spostano orizzontalmente grandi masse d’acqua. questi impianti vengono costruiti in genere in mare aperto e lungo i fiumi. Nelle fasi di alta marea, l’acqua viene raccolta in grandi bacini. Quando, viceversa, la marea è bassa, l’acqua defluisce tramite conduttore idrauliche all’interno delle quali sono presenti turbine collegate ai generatori elettrici. Una centrale mareomotrice ha un elevato impatto ambientale e un costo molto alto. -Idrogeneratori: a basso impatto ambientale, sono turbine marine galleggianti. Queste sfruttano l’energia cinetica derivante dalle correnti d’acqua. Le turbine sono collocate a mezz’acqua, oppure vengono ancorate al fondo del mare.
VANTAGGI E SVANTAGGI
Questa energia rinnovabile, capace di sfruttare l'energia cinetica generata dallo spostamento delle acque provocato dalle maree, è inesauribile, non rilascia gas inquinanti né rifiuti e non necessita di combustibile per funzionare. Tra gli svantaggi dell'energia marina vanno elencati sicuramente gli alti costi di realizzazione e gestione e la difficoltà a trovare delle zone idonee per gli impianti. Non tutte, infatti, sono adatte per la loro installazione e il loro funzionamento, senza contare che richiedono spazi enormi.