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CLORINDA

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Created on October 30, 2023

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Transcript

CLORINDA

GERUSALEMME LIBERATAtorquato tasso

GERUSALEMME LIBERATA

personaggio

Clorinda è una principessa etiope nata con la pelle bianca.Pur essendo di etnia africana la sua pelle è candida e i suoi lunghi capelli sono biondi. Clorinda porta armi e armatura finemente forgiate e calza un elmo con un grande cimiero d'argento a forma di tigre, il suo simbolo in battaglia.

Armata di tutto punto, Clorinda è indistinguibile da un cavaliere ordinario: infatti da chi non la conosce viene ogni volta, per il fiero portamento, scambiata per un uomo di nobile lignaggio. Il suo animo è nobile e magnanimo, ma ha un carattere iroso e si distingue come condottiera e guerriera di incredibile valore, mostrando straordinarie capacità sia nell'uso dell'arco sia nel combattimento all'arma bianca.

GERUSALEMME LIBERATA

introduzione

La Gerusalemme liberata è il maggiore poema eroico di Torquato Tasso. Esso presenta 15.336 versi endecasillabi raggruppati in 20 canti di lunghezza variabile in ottave.Il centro drammatico dell'azione è sempre Gerusalemme, che rappresenta l'oggetto del desiderio e il luogo da conquistare a tutti i costi.

GERUSALEMME LIBERATA

la sua storia

Clorinda è figlia di Senapo, re d'Etiopia, e di sua moglie. Quando la bimba viene partorita e si rivela albina, la regina, temendo che la pelle bianca possa apparire al gelosissimo marito come prova di infedeltà, decide di mostrargli una neonata di pelle scura e di affidare la piccola Clorinda ad Arsete, un servitore, perché vada a crescerla lontano.La regina prega san Giorgio di vegliare sulla piccola e esprime il desiderio che venga cresciuta nella fede cristiana e riceva il battesimo: infatti, secondo l'uso etiope del tempo, la bimba non poteva essere battezzata prima che fossero trascorsi sessanta giorni dalla nascita.

Fuggito nella foresta, Arsete incappa in una tigre e, abbandonata la neonata, si rifugia in fretta su un albero; ma la tigre non sbrana Clorinda, anzi si ammansisce e l'allatta. Allontanatasi la bestia, Arsete la raccoglie e raggiunge un piccolo villaggio, dove si ferma per sedici mesi. Non rispetta però il desiderio della regina di battezzare la bimba, e sceglie al contrario di crescerla secondo la sua religione, l'islam. Avviandosi ormai verso la vecchiaia, e reso benestante dall'oro datogli dalla regina, decide di tornare a rivedere l'Egitto, sua terra natale.Clorinda ormai figura affezionata di padre, le tiene nascoste le sue vere origini. Fin da piccola Clorinda si rivela attratta dalle armi, valorosa e ardita, sfidando i costumi e diventando negli anni una condottiera, acquistando terre e grandissima fama, sempre accompagnata, anche nelle campagne belliche, dall'anziano Arsete.

GERUSALEMME LIBERATA

Presentazione di Clorinda

Testo

Parafrasi

38 Mentre si trovano in tale rischio, ecco un guerriero (poiché tale appariva) di aspetto nobile e degno; e mostra per le armi e l’abito stranieri che viene da lontano errando. La tigre che ha per cimiero sull’elmo attira a sé tutti gli occhi, la famosa insegna, l’insegna usata in guerra da Clorinda; per cui la credono lei, e il credere non sbaglia. 39 Costei disprezzò tutti gli atteggiament e le abitudini femminili sin dall’età più giovane: ai lavori di tessitura, di cucito, di filato non degnò di abbassare la mano superba. Evitò gli abiti morbidi e i luoghi protetti, poiché anche nei campi [militari] si può conservare l’onestà; armò il volto di orgoglio, e fu felicedi , e piacque anche duro. Aracne: è l’abile tessitrice che, secondo il mito classico, sfidò Minerva e battuta, ne venne trasformata in ragno. 40 Ancora bambina strinse e allentò il morso di un cavallo con la mano infantile; si esercitò con la lancia e con la spada, e rafforzò le membra in palestra e le allenò alla corsa. Poi o su sentieri montani o per [sentieri] boscosi seguì le orme di leone feroce e di orso; si dedicò alla vita militare, e in esse e fra i boschi parve una belva agli uomini, un uomo alle belve

38 Mentre sono in tal rischio, ecco un guerriero (ché tal parea) d’alta sembianza e degna; e mostra, d’arme e d’abito straniero, che di lontan peregrinando vegna. La tigre, che su l’elmo ha per cimiero, tutti gli occhi a sé trae, famosa insegna, insegna usata da Clorinda in guerra; onde la credon lei, né ’l creder erra. 39 Costei gl’ingegni feminili e gli usi tutti sprezzò sin da l’età più acerba: a i lavori d’Aracne, a l’ago, a i fusi inchinar non degnò la man superba. Fuggì gli abiti molli e i lochi chiusi, ché ne’ campi onestate anco si serba; armò d’orgoglio il volto, e si compiacque rigido farlo, e pur rigido piacque. 40 Tenera ancor con pargoletta destra strinse e lentò d’un corridore il morso; trattò l’asta e la spada, ed in palestra indurò i membri ed allenogli al corso. Poscia o per via montana o per silvestra l’orme seguì di fer leone e d’orso; seguì le guerre, e ’n esse e fra le selve fèra a gli uomini parve, uomo a le belve.

GERUSALEMME LIBERATA

tancredi e clorinda

Un giorno lei va ad un fiume a bere, Tancredi si toglie l’elmo e vede la ragazza e si innamora di lei. Non la vede più fino a che un giorno,Tancredi aveva scoperto due pagani (Clorinda e Argante) mentre stavano incendiando la grande torre cristiana.

Tancredi, non avendola riconosciuta, si trova a lottare corpo a corpo con la donna che ha tanto cercato e ha tanto amato, in un combattimento. Così Tancredi, solo dopo averle trafitto il petto con la spada, scopre che la persona che ha ucciso corrisponde a quella che ama e l'unico atto che gli rimane da fare è donarle il battesimo che lei, se pur eroina pagana, le ha richiesto.

GERUSALEMME LIBERATA

riferimento

Mulan è un film d'animazione del 1998 diretto da Tony Bancroft e Barry Cook, ispirato all'antica leggenda cinese di Hua Mulan. Prodotto da Walt Disney Animation Studios per Walt Disney Pictures, e nono film prodotto durante il Rinascimento Disney, è il 36º Classico Disney.Hua Mulan è una leggendaria eroina cinese che si arruolò in un esercito di soli uomini, descritto in un famoso poema cinese conosciuto come La ballata di Mulan.Si narra che in seguito ai continui attacchi da parte delle tribù nomadi e degli Unni, l'imperatore richiamò alle armi tutti gli uomini cinesi iscritti nell'elenco dei riservisti, tra cui Hua Hu, noto condottiero e padre di Hua Mulan. Nonostante la sua veneranda età e il suo debole stato di salute, Hua Hu decise di rispondere alla chiamata per onorare il nome della sua famiglia e dei suoi antenati. Però sua figlia Mulan, preoccupata per la salute del padre, decise, con il consenso restio di lui, di rispondere alla chiamata al suo posto utilizzando il nome di suo fratello minore. La guerra finì proprio grazie a Mulan, che batté sul campo un famosissimo generale unno. Al suo ritorno ella fu colmata di onori imperiali. La sua vera identità fu scoperta a causa delle diatribe con un comandante anziano, che cercò in ogni modo di offrire a Mulan sua figlia come sposa, con continui rifiuti da parte di Mulan. Alla fine il generale, indispettito, raggiunse Mulan a casa e fu lì che scoprì la vera identità della ragazza. Nonostante la scoperta, il generale ebbe ancor più ammirazione nei suoi confronti.

GERUSALEMME LIBERATA

dualismo

Possiamo definire Clorinda così un personaggio bifronte: da un lato donna petrarchesca, fatta oggetto dell’adorazione e dei lambiccati omaggi dell’amante,dall’altro vergine guerriera,che si collega ad una lunga schiera di eroine della tradizione epica, dalla Camilla dell’Eneide alla Marfisa dell’Ariosto.

Il bifrontismo è qui l’effetto di un gioco di punti di vista: Clorinda appare quale donna petrarchesca passando attraverso la visione soggettiva di Tancredi, mentre è vergine guerriera dalla propria prospettiva. I due punti di vista complementari finiranno quindi per coincidere solo con la morte dell’eroina,la situazione in cui si trovano in questo episodio i due personaggi risponde al gusto dell’ambiguità e della duplicità che è caro al Tasso: si ha una mescolanza di desiderio e di violenza aggressiva, di amore e di morte: i due personaggi, invece di scambiarsi tenerezze amorose, come dovrebbero, si scambiano fieri colpi.

GERUSALEMME LIBERATA

estratto

Il duello

Segue egli impetuoso, onde assai primache giunga, in guisa avien che d’armi suone, ch’ella si volge e grida: «O tu, che porte, che corri sí?» Risponde: «E guerra e morte.» 53 «Guerra e morte avrai;» disse «io non rifiuto darlati, se la cerchi», e ferma attende. Non vuol Tancredi, che pedon veduto ha il suo nemico, usar cavallo, e scende. E impugna l’uno e l’altro il ferro acuto, ed aguzza l’orgoglio e l’ire accende