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favola

Domenica Lavalle

Created on October 30, 2023

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Transcript

La favola

I personaggi

LA FAVOLA

I PERSONAGGI

La favola è un testo narrativo fantastico che può essere in prosa o in poesia, breve o più lungo, la cui caratteristica distintiva è la funzione: ogni favola comunica infatti ai lettori un insegnamento chiamato morale.

LA FAVOLA / I PERSONAGGI

Diversamente dalla fiaba, dove i protagonisti possono essere di vario tipo, i personaggi della favola sono sempre animali, che hanno però comportamenti, pensieri, parole del tutto umani. Le loro storie ci permettono di vedere i nostri vizi e le nostre virtù come in uno specchio.

LA FAVOLA / I PERSONAGGI

Ogni animale è sempre simbolo di una certa caratteristica in modo ricorrente in tutte le favole:

forza

  • leone
  • volpe
  • asino
  • formica
  • tartaruga

astuzia

ignoranza o testardaggine

laboriosità e prudenza

pazienza

La struttura

LA FAVOLA

LA STRUTTURA

Le favole hanno un punto d’arrivo ben preciso: tutta la narrazione mira a dimostrare la morale finale, dunque la struttura è lineare, strettamente funzionale a questo scopo,

con dialoghi alternati agli eventi e una conclusione in genere rapida.

struttura lineare

dialoghi

conclusione rapida

LA FAVOLA / LA STRUTTURA

La situazione iniziale funge da presentazione dei personaggi; da essa si sviluppa una trama più o meno complessa che spesso vede la contrapposizione di valori opposti; la conclusione mostra infine la vittoria di uno dei protagonisti, e la morale che ne deriva.

presentazione dei personaggi

conclusione

sviluppo della trama

+ morale

LA FAVOLA / LA STRUTTURA

La morale può essere presentata esplicitamente con una breve frase che chiude la favola ovvero sottintesa, da ricavare analizzando quali animali-virtù vengono premiati e quali animali-vizi vengono invece puniti.

  • morale esplicita
  • morale implicita

Chi vuole evitare dolori e rischi deve essere previdente.

Arrivato l’inverno, la formica mangia le sue scorte; la cicala resta affamata.

Il tempo e lo spazio

LA FAVOLA

IL TEMPO E LO SPAZIO

Tempi e luoghi sono indefiniti: l’attenzione dei lettori non deve concentrarsi sull’ambientazione bensì sul comportamento dei personaggi. Questo inoltre contribuisce a dare alle favole un valore universale: le loro morali si propongono come valide e importanti in tutte le epoche e in qualunque posto del mondo.

LA FAVOLA / IL TEMPO E LO SPAZIO

Al posto di precisi punti di riferimento spazio-temporali possono comparire a volte indicazioni generiche.

In una giornata d’inverno le formiche mettevano al sole il loro grano che si era bagnato. Una cicala affamata venne a chiedere un po’ di cibo.

La cicala e la formica, di Esopo

Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra.….

Fiaba africana

I temi e gli elementi

LA FAVOLA

I TEMI E GLI ELEMENTI

Spesso la saggezza delle favole rappresenta situazioni talmente tipiche della psicologia umana e dei conflitti che si vengono a creare tra personalità e posizioni diverse tra loro che ci spingono a riflettere su noi stessi: anche se sono state scritte molti anni fa, la loro attualità è sorprendente.

LA FAVOLA / I TEMI E GLI ELEMENTI

Per esempio la famosa favola in cui una volpe, non riuscendo a prendere dei grappoli d’uva troppo in alto, va via dicendo che sono acerbi, ci parla della nostra tendenza a disprezzare ciò che non possiamo ottenere.

O ancora la gara tra la velocissima lepre e la lenta tartaruga, che la sorpassa perché l’altra si ferma a riposare, ci insegna qualcosa sui danni dell’arroganza e della presunzione.

Tecniche narrative, linguaggio e stile

LA FAVOLA

TECNICHE NARRATIVE, LINGUAGGIO E STILE

La linearità e la sintesi, caratteristiche della trama delle favole, influenzano anche il loro linguaggio, molto semplice e facilmente comprensibile. La riflessione dei lettori deve concentrarsi sul significato metaforico della storia, non sulla sua forma, che resta il più possibile neutra.

LA FAVOLA / TECNICHE NARRATIVE, LINGUAGGIO E STILE

Una caratteristica stilistica ricorrente è l’abbondanza di dialoghi, che rendono la narrazione vivace e favoriscono l’immedesimazione nei diversi punti di vista dei personaggi, così umani nelle loro parole oltre che nelle loro azioni.

Storia del genere e autori

LA FAVOLA

STORIA DEL GENERE E AUTORI

Il genere delle favole non è soltanto per bambini: gli insegnamenti proposti dalla morale, infatti, sin dai tempi più antichi erano diretti anche agli adulti.

LA FAVOLA / STORIA DEL GENERE E AUTORI

Nel VI secolo a.C. l’autore greco Esopo scrive centinaia di favole, molte delle quali famose ancora oggi anche per le numerose versioni che ne sono state date nei secoli.

La volpe e l’uva La cicala e la formica La lepre e la tartaruga Il corvo e la volpe Il topo di città e il topo di campagna Il lupo e l’agnello La gallina dalle uova d’oro

LA FAVOLA / STORIA DEL GENERE E AUTORI

In epoca latina Fedro, vissuto nel I secolo d.C., scrive diversi libri di favole in versi, utilizzati durante il Medioevo per fornire insegnamenti morali.

Le rane che chiedono un re Il lupo e la gru La volpe e il drago La formica e la mosca I due muli da soma

LA FAVOLA / STORIA DEL GENERE E AUTORI

Anche in epoca moderna sono molti gli autori interessati al genere: nel Seicento il francese Jean de La Fontaine dona ai suoi personaggi psicologie complesse, mentre nei secoli successivi alla creazione originale si affianca la raccolta delle tradizioni favolistiche dei diversi paesi, come fa per esempio il russo Lev Tolstòj.

Jean de La Fontaine, 1621-1695

J. W. con Goethe, 1749-1832

Lev Tolstòj, 1828-1910

Gianni Rodari, 1920-1980