illuminismo italiano
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Illuminismo italiano
Illuminismo
Cesare Beccaria
L'Italia nel Settecento
Pietro Verri
Introduzione all'Illuminismo
Cos'è? Dove si diffonde? Su cosa si basa?
Come cambia la visione della storia?
Nuovo spirito scientifico Enciclopedia
Illuminismo italiano
Cos'è? Idee principali
Dove si sviluppa? Maggiori esponenti
Pietro Verri
Vita
Il Caffè Tematiche principali
Accademia dei Pugni
Cesare Beccaria
Chi era?
Dei delitti e delle pene
2.Abolizione della tortura preventiva
1. Abolizione della pena di morte
«Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio» (Dei delitti e delle pene, cap. XXVIII)
Il punto di vista illuministico del Beccaria si concentra in frasi come «Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettono che in alcuni eventi l'uomo cessi di essere persona e diventi cosa»
L'Italia nel Settecento
Trasformazioni culturali, sociali e politiche
Contesto storico
Lingua
Fine
Sara Russo Miriana Rinaldi Michele Astorino Federica Stabile Noemi Finelli
Nuova concezione della morale. Tutti gli illuministi hanno una concezione laica della morale centrata sulla condizione dell'uomo e finalizzata alla ricerca della felicità. Gli illuministi si dichiarano inoltre cosmopoliti (ovvero "cittadini del mondo") che cooperano con gli altri intellettuali al fine di: 1. migliorare la qualità di vita di tutti gli uomini; 2. mettono in discussione i confini che separano la ricerca filosofica dal sapere pratico; 3. affermano che il principale obiettivo dell'intellettuale non è la speculazione filosofica ma la diffusione della cultura.
La sua opera più celebre è "Dei delitti e delle pene" (1764), saggio suddiviso in 47 capitoli che evidenzia i difetti delle legislazioni giudiziarie del tempo e che ha avuto un impatto significativo sulla filosofia politica e giuridica dell'epoca. In questa opera, Beccaria ha sostenuto l'importanza di una giustizia penale basata su principi razionali, l'abolizione della tortura e la limitazione delle pene corporali e capitali. Le sue idee hanno influenzato la riforma del sistema giudiziario in molte nazioni europee e hanno contribuito a promuovere il concetto di "umanità" nel diritto penale. Il suo capolavoro nasce nell'Accademia dei Pugni fondata dai fratelli Verri. Nei suoi scritti si sofferma sulla differenza tra peccato e delitto, in cui il delitto è un reato che provoca danni alla società e va punito. Beccaria definì in pratica il delitto in maniera laica come una violazione del contratto, e non come offesa alla legge divina, che appartiene alla coscienza della persona e non alla sfera pubblica. Questo saggio ebbe molto successo in Italia anche se nel periodo dell’indice dei libri proibiti e ha posto le fondamenta della scienza criminale moderna.
Nell’Antico Regime per far sì che l’imputato confessasse veniva torturato preventivamente, per Beccaria invece ogni imputato ha diritto alla “presunzione di innocenza” e considerarsi innocente fino alla sentenza finale emessa dal giudice. Anche perché la tortura non è operativa in quanto induce a false confessioni, poiché l'uomo, stremato dal dolore, arriverà ad affermare falsità al fine di porre termine alla sofferenza.
Cerca quindi di battersi per abolire torture, pena di morte e carcere preventivo senza ovviamente “disfare un delitto” perché una volta commesso non più recuperabile. La pena infine non dev'essere una violenza gratuita, ma dev'essere dettata dalle leggi e sprovvista di personalismi e sentimenti irrazionali di vendette .
Nel Settecento l’uomo di cultura deve conoscere il latino, perché è la lingua dell’insegnamento universitario, il dialetto, per la comunicazione quotidiana e perché alcuni autori come Goldoni vi compongono le loro opere, l’italiano per le occasioni ufficiali e perché è la lingua più usata dagli autori , il francese perché è la lingua della diplomazia e della cultura europea.
L’Illuminismo fu un Movimento culturale, diffusosi in Europa dall'inizio del XVIII secolo fino alla Rivoluzione francese. Inizialmente però esso si diffuse solo in Inghilterra e in Francia. Quest’ultima fu per molti versi la patria degli illuministi. La caratteristica principale dell’illuminismo fu la fiducia nella ragione, che avrebbe progressivamente migliorato le condizioni della civiltà umana, liberandola dai vincoli dell’ignoranza e della superstizione. I lumi della ragione: solo essa poteva dar luce all’uomo, fargli capire la vita, la natura che lo circonda, aiutandolo a rischiarare il buio del suo cammino;
e l’Illuminismo (da “lumi della ragione”, appunto) è caratterizzato da una nuova fede, quella nella ragione e nel potere illuminante della propria conoscenza. Proponendo una concezione laica della vita, l’illuminismo si basò sui principi d’uguaglianza e di libertà di tutti gli uomini portando cambiamenti in vari campi.
Il nome Accademia, già usato fin dal XV secolo, era un po’ il retaggio di un termine dal significato elitario, in netta contraddizione con i Pugni, termine questo che poteva essere interpretato da un lato come scontro generazionale col tipo di società che proprio loro stessi rappresentavano, dall’altro come vivace scambio d’idee su argomenti d’interesse comune. L’avevano inventato, per definire il luogo di ritrovo con i loro amici. Erano tutti figli di nobili o di aristocratici, la cosiddetta “buona società” : uno sparuto numero di giovani intellettuali, quasi tutti venticinquenni. nell Accademia o Società dei Pugni, una quindicina di amici in tutto! Non tutti vi aderirono subito: chi vi partecipò come “fondatore” sin dall’inizio, e chi vi subentrò successivamente.
La visione della storia per esempio, cambiò radicalmente abbandonando l’idea della storia tracciata dalla Provvidenza di Dio. Sebbene la Chiesa cattolica fosse vista come la principale responsabile della sottomissione del pensiero dell’uomo nel passato, e la religione in generale fosse indicata come causa della superstizione e dell’ignoranza, l’illuminismo non fu un movimento anti- religioso e si schierò contro ogni forma di fanatismo lottando in favore della tolleranza, cioè della possibilità per chiunque di professare liberamente la propria fede.
Il settecento in Italia, noto come il XVIII secolo, è stato un periodo di significative trasformazioni culturali, sociali e politiche. 1. Divisione politica: durante il settecento, l’Italia era frammentata in numerosi stati indipendenti o sotto il dominio di potenze straniere come L’Austria, la Francia e la Spagna. 2. Illuminismo : un movimento intellettuale che ha esercitato un’influenza significativa in Italia. Con gli intellettuali come Cesare Beccaria, Voltaire e Pietro Verri che hanno contribuito a diffondere le idee illuministiche. 3. Arte e Cultura : l’italia è stata al centro del movimento artistico neoclassico.
Pietro Verri
Il conte Pietro Verri (Milano, 12 dicembre 1728 – Milano, 28 giugno 1797) è stato un nobile, filosofo, economista, storico e scrittore italiano; considerato tra i massimi esponenti dell'illuminismo italiano, è altresì ritenuto il fondatore della scuola illuministica milanese. Pietro Verri nacque a Milano (allora appartenente all'impero asburgico) il 12 dicembre 1728 dal conte Gabriele, magistrato e politico conservatore e da Barbara Dati della Somaglia, membri della nobiltà milanese. Ha tre fratelli: Alessandro, Carlo e Giovanni. Avviati gli studi nel Collegio dei gesuiti di Brera, frequenta negli anni '50 l'Accademia dei Trasformati, dove conosce tra gli altri Giuseppe Parini. Fra il 1759 e il 1760 si arruola nell'esercito imperiale e prende parte brevemente alla Guerra dei Sette Anni (1756-1763). Rientrato frattanto a Milano, nel 1761 vi fonda, insieme al fratello Alessandro Verri e agli amici Cesare Beccaria, Alfonso Longo, Pietro Secchi, Giambattista Biffi e Luigi Stefano Lambertenghi, la cosiddetta Accademia dei Pugni, iniziale nucleo redazionale del foglio periodico Il Caffè, destinato a diventare il punto di riferimento del riformismo illuministico italiano.
In Italia, l'Illuminismo si sviluppa soprattutto a Milano e a Napoli. Tra gli illuministi italiani più importanti si ricordano Pietro verri e Cesare Beccarla. 1. Pietro Verri: insieme ad altri illuministi, diede vita a Milano ad una associazione culturale dal nome "Accademia dei pugni" e ad un giornale dal nome "Il caffè". 2. Cesare Beccaria: nel 1764 pubblicò il saggio "Dei delitti e delle pene" in cui condannava e dimostrava l'inutilità della tortura e della pena di morte. Gli illuministi italiani promuovevano l'uso della ragione come guida per comprendere il mondo e migliorare la società.
Questo periodo storico è importante perché ha contribuito a diffondere idee illuministiche in Italia, portando a cambiamenti culturali e politici nel paese.
Cesare Beccaria è stato un importante filosofo e giurista italiano del XVIII secolo, noto per il suo contributo all'Illuminismo italiano. La sua opera più celebre è "Dei delitti e delle pene" (1764).Beccaria faceva parte di un gruppo di pensatori illuministi italiani noti come "Illuministi milanesi", che includeva anche i fratelli Verri. Questi intellettuali si sono dedicati alla diffusione di idee razionaliste, il miglioramento delle istituzioni giuridiche e sociali e l'opposizione all'arbitrarietà e all'ingiustizia nel governo.
Le idee di Beccaria e dei suoi contemporanei hanno contribuito in modo significativo alla diffusione dei principi dell'Illuminismo in Italia e in Europa, influenzando in modo duraturo le riforme giuridiche e politiche del tempo.
L'illuminismo in Italia, noto anche come "illuminismo Italiano" è stato un movimento culturale e filosofico che ha avuto luogo durante il XVIII secolo.
Questo periodo è stato influenzato dalle idee e ha rappresentato una fase importante nella storia intellettuale dell'Italia. Queste idee principali sono: LA RAZIONALITÀ EGALITISMO LA LIBERTÀ
Si batte per abolire la pena di morte perché illegittima dal momento in cui non rieducativa e punisce un reato con un ulteriore reato.Cesare Beccaria quindi decide di andare contro l’Antico Regime e basarsi sulla certezza delle procedure e sull’adeguazione della pena per l’azione e il danno sociale commesso . Per Beccaria il fine di una pena punitiva è far sì che l’atto non si ripeta e che nessuno debba imitarlo.
Il Caffè inizia le sue pubblicazioni nel giugno 1764 ed esce ogni dieci giorni, fino al maggio 1766. Le tematiche principali e le caratteristiche della rivista Il Caffè:* Contrarietà all’Accademia della Crusca: bruciarono il vocabolario della Crusca con significato di contrarietà. Sono le parole che servono alle idee e non le idee che servono alle parole. La cosa più importante sono le idee e se le parole non sono perfette e con radice classica non ha nessuna importanza (principio illuministico). * Giudizio sui primi due grandi illuministi Goldoni e Parini. La scelta formale più semplice fa arrivare meglio il concetto. Vengono però presi come modelli entrambi. * Principi di uguaglianza, fratellanza. *In alcuni articoli del Caffè si dice che la finalità della letteratura è quella del “prodesse”. * Articoli che si richiamano al sensismo di Condillac. * Non ha interesse specificatamente letterario ma si pone a metà tra le gazzette e le accademie letterarie e scientifiche. * Rivolto a tutti coloro che sanno leggere e scrivere ma che non hanno nessuna preparazione scientifica. Giudizio contrapposto di Parini e di Goldoni che emerge dal Caffè. “Il Caffè”, così come venne concepito per la prima volta da Pietro Verri e i colleghi letterati, non è scomparso. In tutta Italia riscontriamo la presenza di molti salotti letterari, nei quali l’abitudine di raccogliersi insieme, leggere, discutere e confrontarsi su svariati temi d’attualità e non solo, è ancora molto viva.
Inoltre ad animare l'illuminismo è soprattutto il nuovo spirito scientifico dell'età moderna, cioè la convinzione di rifarsi da un lato all'osservazione diretta dei fenomeni, dall'altro all'uso autonomo della ragione e ci fu un gran sviluppo di nuove scienze in ogni campo del sapere e la realizzazione dell' Enciclopedia opera che fu concepita come la raccolta e la sintesi di tutte le conoscenze e presentava le arti e le tecniche della cultura tradizionale.
l' Enciclopedia fu pubblicata a Parigi tra il 1751 e il 1772.
Costituita da 22 volumi, contenenti circa 60.200 articoli ordinati alfabeticamente e 13 volumi di tavole illustrate.
Illuminismo italiano
sara russo
Created on October 29, 2023
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Introduzione all'Illuminismo
Cos'è? Dove si diffonde? Su cosa si basa?
Come cambia la visione della storia?
Nuovo spirito scientifico Enciclopedia
Illuminismo italiano
Cos'è? Idee principali
Dove si sviluppa? Maggiori esponenti
Pietro Verri
Vita
Il Caffè Tematiche principali
Accademia dei Pugni
Cesare Beccaria
Chi era?
Dei delitti e delle pene
2.Abolizione della tortura preventiva
1. Abolizione della pena di morte
«Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio» (Dei delitti e delle pene, cap. XXVIII)
Il punto di vista illuministico del Beccaria si concentra in frasi come «Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettono che in alcuni eventi l'uomo cessi di essere persona e diventi cosa»
L'Italia nel Settecento
Trasformazioni culturali, sociali e politiche
Contesto storico
Lingua
Fine
Sara Russo Miriana Rinaldi Michele Astorino Federica Stabile Noemi Finelli
Nuova concezione della morale. Tutti gli illuministi hanno una concezione laica della morale centrata sulla condizione dell'uomo e finalizzata alla ricerca della felicità. Gli illuministi si dichiarano inoltre cosmopoliti (ovvero "cittadini del mondo") che cooperano con gli altri intellettuali al fine di: 1. migliorare la qualità di vita di tutti gli uomini; 2. mettono in discussione i confini che separano la ricerca filosofica dal sapere pratico; 3. affermano che il principale obiettivo dell'intellettuale non è la speculazione filosofica ma la diffusione della cultura.
La sua opera più celebre è "Dei delitti e delle pene" (1764), saggio suddiviso in 47 capitoli che evidenzia i difetti delle legislazioni giudiziarie del tempo e che ha avuto un impatto significativo sulla filosofia politica e giuridica dell'epoca. In questa opera, Beccaria ha sostenuto l'importanza di una giustizia penale basata su principi razionali, l'abolizione della tortura e la limitazione delle pene corporali e capitali. Le sue idee hanno influenzato la riforma del sistema giudiziario in molte nazioni europee e hanno contribuito a promuovere il concetto di "umanità" nel diritto penale. Il suo capolavoro nasce nell'Accademia dei Pugni fondata dai fratelli Verri. Nei suoi scritti si sofferma sulla differenza tra peccato e delitto, in cui il delitto è un reato che provoca danni alla società e va punito. Beccaria definì in pratica il delitto in maniera laica come una violazione del contratto, e non come offesa alla legge divina, che appartiene alla coscienza della persona e non alla sfera pubblica. Questo saggio ebbe molto successo in Italia anche se nel periodo dell’indice dei libri proibiti e ha posto le fondamenta della scienza criminale moderna.
Nell’Antico Regime per far sì che l’imputato confessasse veniva torturato preventivamente, per Beccaria invece ogni imputato ha diritto alla “presunzione di innocenza” e considerarsi innocente fino alla sentenza finale emessa dal giudice. Anche perché la tortura non è operativa in quanto induce a false confessioni, poiché l'uomo, stremato dal dolore, arriverà ad affermare falsità al fine di porre termine alla sofferenza. Cerca quindi di battersi per abolire torture, pena di morte e carcere preventivo senza ovviamente “disfare un delitto” perché una volta commesso non più recuperabile. La pena infine non dev'essere una violenza gratuita, ma dev'essere dettata dalle leggi e sprovvista di personalismi e sentimenti irrazionali di vendette .
Nel Settecento l’uomo di cultura deve conoscere il latino, perché è la lingua dell’insegnamento universitario, il dialetto, per la comunicazione quotidiana e perché alcuni autori come Goldoni vi compongono le loro opere, l’italiano per le occasioni ufficiali e perché è la lingua più usata dagli autori , il francese perché è la lingua della diplomazia e della cultura europea.
L’Illuminismo fu un Movimento culturale, diffusosi in Europa dall'inizio del XVIII secolo fino alla Rivoluzione francese. Inizialmente però esso si diffuse solo in Inghilterra e in Francia. Quest’ultima fu per molti versi la patria degli illuministi. La caratteristica principale dell’illuminismo fu la fiducia nella ragione, che avrebbe progressivamente migliorato le condizioni della civiltà umana, liberandola dai vincoli dell’ignoranza e della superstizione. I lumi della ragione: solo essa poteva dar luce all’uomo, fargli capire la vita, la natura che lo circonda, aiutandolo a rischiarare il buio del suo cammino; e l’Illuminismo (da “lumi della ragione”, appunto) è caratterizzato da una nuova fede, quella nella ragione e nel potere illuminante della propria conoscenza. Proponendo una concezione laica della vita, l’illuminismo si basò sui principi d’uguaglianza e di libertà di tutti gli uomini portando cambiamenti in vari campi.
Il nome Accademia, già usato fin dal XV secolo, era un po’ il retaggio di un termine dal significato elitario, in netta contraddizione con i Pugni, termine questo che poteva essere interpretato da un lato come scontro generazionale col tipo di società che proprio loro stessi rappresentavano, dall’altro come vivace scambio d’idee su argomenti d’interesse comune. L’avevano inventato, per definire il luogo di ritrovo con i loro amici. Erano tutti figli di nobili o di aristocratici, la cosiddetta “buona società” : uno sparuto numero di giovani intellettuali, quasi tutti venticinquenni. nell Accademia o Società dei Pugni, una quindicina di amici in tutto! Non tutti vi aderirono subito: chi vi partecipò come “fondatore” sin dall’inizio, e chi vi subentrò successivamente.
La visione della storia per esempio, cambiò radicalmente abbandonando l’idea della storia tracciata dalla Provvidenza di Dio. Sebbene la Chiesa cattolica fosse vista come la principale responsabile della sottomissione del pensiero dell’uomo nel passato, e la religione in generale fosse indicata come causa della superstizione e dell’ignoranza, l’illuminismo non fu un movimento anti- religioso e si schierò contro ogni forma di fanatismo lottando in favore della tolleranza, cioè della possibilità per chiunque di professare liberamente la propria fede.
Il settecento in Italia, noto come il XVIII secolo, è stato un periodo di significative trasformazioni culturali, sociali e politiche. 1. Divisione politica: durante il settecento, l’Italia era frammentata in numerosi stati indipendenti o sotto il dominio di potenze straniere come L’Austria, la Francia e la Spagna. 2. Illuminismo : un movimento intellettuale che ha esercitato un’influenza significativa in Italia. Con gli intellettuali come Cesare Beccaria, Voltaire e Pietro Verri che hanno contribuito a diffondere le idee illuministiche. 3. Arte e Cultura : l’italia è stata al centro del movimento artistico neoclassico.
Pietro Verri Il conte Pietro Verri (Milano, 12 dicembre 1728 – Milano, 28 giugno 1797) è stato un nobile, filosofo, economista, storico e scrittore italiano; considerato tra i massimi esponenti dell'illuminismo italiano, è altresì ritenuto il fondatore della scuola illuministica milanese. Pietro Verri nacque a Milano (allora appartenente all'impero asburgico) il 12 dicembre 1728 dal conte Gabriele, magistrato e politico conservatore e da Barbara Dati della Somaglia, membri della nobiltà milanese. Ha tre fratelli: Alessandro, Carlo e Giovanni. Avviati gli studi nel Collegio dei gesuiti di Brera, frequenta negli anni '50 l'Accademia dei Trasformati, dove conosce tra gli altri Giuseppe Parini. Fra il 1759 e il 1760 si arruola nell'esercito imperiale e prende parte brevemente alla Guerra dei Sette Anni (1756-1763). Rientrato frattanto a Milano, nel 1761 vi fonda, insieme al fratello Alessandro Verri e agli amici Cesare Beccaria, Alfonso Longo, Pietro Secchi, Giambattista Biffi e Luigi Stefano Lambertenghi, la cosiddetta Accademia dei Pugni, iniziale nucleo redazionale del foglio periodico Il Caffè, destinato a diventare il punto di riferimento del riformismo illuministico italiano.
In Italia, l'Illuminismo si sviluppa soprattutto a Milano e a Napoli. Tra gli illuministi italiani più importanti si ricordano Pietro verri e Cesare Beccarla. 1. Pietro Verri: insieme ad altri illuministi, diede vita a Milano ad una associazione culturale dal nome "Accademia dei pugni" e ad un giornale dal nome "Il caffè". 2. Cesare Beccaria: nel 1764 pubblicò il saggio "Dei delitti e delle pene" in cui condannava e dimostrava l'inutilità della tortura e della pena di morte. Gli illuministi italiani promuovevano l'uso della ragione come guida per comprendere il mondo e migliorare la società. Questo periodo storico è importante perché ha contribuito a diffondere idee illuministiche in Italia, portando a cambiamenti culturali e politici nel paese.
Cesare Beccaria è stato un importante filosofo e giurista italiano del XVIII secolo, noto per il suo contributo all'Illuminismo italiano. La sua opera più celebre è "Dei delitti e delle pene" (1764).Beccaria faceva parte di un gruppo di pensatori illuministi italiani noti come "Illuministi milanesi", che includeva anche i fratelli Verri. Questi intellettuali si sono dedicati alla diffusione di idee razionaliste, il miglioramento delle istituzioni giuridiche e sociali e l'opposizione all'arbitrarietà e all'ingiustizia nel governo. Le idee di Beccaria e dei suoi contemporanei hanno contribuito in modo significativo alla diffusione dei principi dell'Illuminismo in Italia e in Europa, influenzando in modo duraturo le riforme giuridiche e politiche del tempo.
L'illuminismo in Italia, noto anche come "illuminismo Italiano" è stato un movimento culturale e filosofico che ha avuto luogo durante il XVIII secolo. Questo periodo è stato influenzato dalle idee e ha rappresentato una fase importante nella storia intellettuale dell'Italia. Queste idee principali sono: LA RAZIONALITÀ EGALITISMO LA LIBERTÀ
Si batte per abolire la pena di morte perché illegittima dal momento in cui non rieducativa e punisce un reato con un ulteriore reato.Cesare Beccaria quindi decide di andare contro l’Antico Regime e basarsi sulla certezza delle procedure e sull’adeguazione della pena per l’azione e il danno sociale commesso . Per Beccaria il fine di una pena punitiva è far sì che l’atto non si ripeta e che nessuno debba imitarlo.
Il Caffè inizia le sue pubblicazioni nel giugno 1764 ed esce ogni dieci giorni, fino al maggio 1766. Le tematiche principali e le caratteristiche della rivista Il Caffè:* Contrarietà all’Accademia della Crusca: bruciarono il vocabolario della Crusca con significato di contrarietà. Sono le parole che servono alle idee e non le idee che servono alle parole. La cosa più importante sono le idee e se le parole non sono perfette e con radice classica non ha nessuna importanza (principio illuministico). * Giudizio sui primi due grandi illuministi Goldoni e Parini. La scelta formale più semplice fa arrivare meglio il concetto. Vengono però presi come modelli entrambi. * Principi di uguaglianza, fratellanza. *In alcuni articoli del Caffè si dice che la finalità della letteratura è quella del “prodesse”. * Articoli che si richiamano al sensismo di Condillac. * Non ha interesse specificatamente letterario ma si pone a metà tra le gazzette e le accademie letterarie e scientifiche. * Rivolto a tutti coloro che sanno leggere e scrivere ma che non hanno nessuna preparazione scientifica. Giudizio contrapposto di Parini e di Goldoni che emerge dal Caffè. “Il Caffè”, così come venne concepito per la prima volta da Pietro Verri e i colleghi letterati, non è scomparso. In tutta Italia riscontriamo la presenza di molti salotti letterari, nei quali l’abitudine di raccogliersi insieme, leggere, discutere e confrontarsi su svariati temi d’attualità e non solo, è ancora molto viva.
Inoltre ad animare l'illuminismo è soprattutto il nuovo spirito scientifico dell'età moderna, cioè la convinzione di rifarsi da un lato all'osservazione diretta dei fenomeni, dall'altro all'uso autonomo della ragione e ci fu un gran sviluppo di nuove scienze in ogni campo del sapere e la realizzazione dell' Enciclopedia opera che fu concepita come la raccolta e la sintesi di tutte le conoscenze e presentava le arti e le tecniche della cultura tradizionale. l' Enciclopedia fu pubblicata a Parigi tra il 1751 e il 1772. Costituita da 22 volumi, contenenti circa 60.200 articoli ordinati alfabeticamente e 13 volumi di tavole illustrate.