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Espansione di Roma

leoloca08

Created on October 29, 2023

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Transcript

l'ESPANSIONE in Italia da parte di roma

01

I celti

01. I GALLI

LA PROVENIENZA E CAUSE REMOTE

Le tribù dei Galli erano stanziate nella Pianura Padana, in particolare i più temuti da Roma erano i Galli Senoni, i quali si insediarono nei pressi di Sena Gallica (Senigallia), sulla costa marchigiana. Questa tribù, nel 390 a.C., agli ordini del re Brenno riuscì a saccheggiare Roma. Il motivo per cui scoppiò il conflitto proviene dal fatto che i Galli rappresentavano un pericolo per i Romani, dato che effettuavano continuamente incursioni nei loro territori. Per questo motivo i Romani decisero di dichiarargli guerra.

02. La guerra con i celti

Battaglia del fiume allia

Il tentativo di fermare i Galli, ormai vicini a Roma, fu una battaglia lungo il fiume Allia dove i romani subirono una grossa sconfitta che permise ai Galli di arrivare e saccheggiare Roma. La battaglia finì il 18 Luglio, questa data fu registrata sul calendario romano come “dies nefastus” ovvero giorno nefasto.

il sacco di roma

I superstiti si ritirarono in ordine sparso dentro le mura di Roma, dimenticando di chiuderne le porte e questo permise ai galli di entrare in città senza problemi e i Galli misero a ferro e fuoco l'intera città

03. LA LEGGENDA DELLE OCHE DEL CAMPIDOGLIO

dURANTE IL SACCHEGGIO DI ROMA

Dopo aver saccheggiato Roma i Galli vollero assaltare anche il Campidoglio, ma quella notte un soldato Romano si svegliò perché aveva udito delle oche, appartenenenti alla dea Giunone, starnazzare e qundi si accorse dell’assalto, subito dopo andò a svegliare l’esercito e infine riuscirono a battere i Galli, da qui in poi la guerra andò a vantaggio dei romani. Dopo questa vicenda si narra che i Galli chiesero un tributo in oro ai romani, ma il loro capo non volle aspettare e si diresse a Roma e dinanzi al re romano dicendogli che la patria si ripaga “col ferro e non con l’oro” ovvero combattendo. In seguito venne costruito il tempio di Giunone Moneta che simboleggia "l'avvertire”.

02

Organizzazione romana

01. L'esercito romano

organizzazzione

  • L’esercito era composto dalla popolazione maschile adulta dell’impero, chiamata in caso di bisogno. Nella Legione erano ammessi coloro che potevano procurarsi, armatura e armi. A capo delle legioni c’erano i Consoli e sotto il loro controllo i Centurioni che avevano il compito di addestrare le truppe. L’esercito Romano era schierato in quattro file:
  • In prima fila c’erano “Velites” soldati leggeri
  • In seconda fila c’erano i “Hastati” soldati armati in modo pesante e composto da giovani
  • In terza fila c’erano i “Principes“i soldati più anzianità
  • In quarta fila c’erano i “Triari “soldati veterani
  • A fianco delle legioni c’era la cavalleria chiamata “Equites”

02. Le infrastrutture romane

Strutture

I Romani erano grandi ingegneri , perfezionarono le tecniche di costruzione inventate da altri popoli, proponevano una vasta progettazione di infrastrutture pubbliche come: strade, ponti, acquedotti ecc.… La presenza di infrastrutture era un segno del territorio conquistato dai Romani. Gli acquedotti sono le opere più impressionanti della tecnologia romana: utilizzavano la struttura ad “arco”, inventata dagli Etruschi, per consentire il trasporto di grandi quantità di acqua, provenienti dalle montagne. I canali erano costruiti sul punto più alto degli archi e si trovavano in leggera pendenza, con dei sifoni (tubi di piombo), che permettevano alle acque di scorrere e superare gli ostacoli. Il primo acquedotto costruito era “Acqua Appia”, lungo 19 km. Mentre, l'acquedotto più importante, era quello della “Acqua Marcia”, lungo 90 km.

03

subordinazione dei latini

01. i latini

340 a.c

Durante questo periodo Roma intraprende una politica espansionistica, mirata alle regioni dell’Italia Centro-Meridionale. A causa delle incomprensioni economiche tra Roma e il popolo latino nacquero forti rivalità e conseguenti guerre.

338 a.c

La Lega Latina fu sciolta in seguito alla facile vittoria dell'impero romano e fu quindi sostituita da “patti di alleanza” tra Roma e le singole città Latine poste in condizioni di inferiorità. Le città latine erano quasi libere, ma legate a Roma per la loro politica estera. Solo le città latine che erano rimaste fedeli a Roma durante la guerra ottennero la cittadinanza.

04

la guerra con i sanniti

01. I SANNITI

LA PROVENIENZA E CAUSE REMOTE

Il popolo Sannitico era stanziato sugli Appennini che oggi si potrebbero definire Campani, purtroppo non sappiamo molto di loro a causa della scarsità di reperti, gli unici trovati furono lasciati dagli storici romani che li dipingevano come guerrieri coraggiosi, a differenza delle civiltà precedentemente affrontate che venivano spesso denigrate.I Sanniti migrarono in Campania intorno al V secolo a.C mettendo così in pericolo alcune colonie Romane (Napoli, Cuma e Paestum), a causa di questo timore Romadecise di stringere un patto di non aggresione nel 354 a.C

03. Romani e sanniti

Terza e ultima guerra

La Terza guerra scoppiò nel 298 a.C, in questo conflitto Roma venne attaccata contemporaneamente dagli Etruschi a Nord, dai celti a Nord e dai Sanniti a Sud. Durante la guerra Roma tenta di affrontare ogni problema separatamente, tuttavia le civiltà si unirono nel 295 a Sentino (attuale Umbria) e vennero sconfitte dall'esercito Romano. Dopo Sentino Celti ed Etruschi fecero pace mentre i Sanniti continuarono fino ad eessere costretti alla resa nel 290 a.C

02. Romani e sanniti

Prima e seconda guerra

La prima guerra scoppiò nel 343 a.C e durò solamente 2 anni perchè i Romani si resero conto di aver sottovalutato i Sanniti. La seconda guerra avvene quando Capua (città vicina a Roma politicamente) chiese rinforzi alla Repubblica per i continui screzi con i Sanniti, nel 326 a.C i Romani invasero alcuni territori nemici dando inizio alla vera e propria guerra che si sviluppò con l'episodio delle Forche Caudine nel 321 a.C. Le Forche Caudine viene usato come modo di dire tutt'oggi che significa grande umiliazione,ha tale significato perché i Romani a Caudio vennero obbligati a passare sotto uno stretto dove i Sanniti avevano sospeso un gogio simbolico a simbolizzare la sottomissione dei romani al loro cospetto, in tale battaglia le truppe della capitale vennero pesantemente umiliate. La guerra si riaccese nel 315 a.C e dopo un paio di scontri Roma vinse la battaglia decisiva a Bojano nel 305 a.C che portò al trattato di pace nel 304 a.C, alla fine i Romani avevano acquisito la maggior parte della Campania.

05

LA GUERRA DI TARANTO

01.rapporti con taranto

Le origini del conflitto

Roma continuò la sua politica espansionistica verso il Sud, con Taranto ad essere l’ultimo grande avversario di Roma in Italia. Taranto era una colonia Spartana, si presume che sia stata fondata nel 8 secolo a.C. Roma e Taranto avevano stipulato un trattato nel 302 a.C. in cui la prima si impegnò formalmente a non intromettersi nella sfera di Taranto. Nel 282 a.C. Roma inviò una legione e dieci navi verso il porto di Taranto nel aiutare la città Turi(vicina di Taranto) ad sedare una rivolta popolare,le navi Romane attraccate a Taranto vennero assalite dai Tarantini e inseguito i chiesero aiuto a Pirro re dell’Epiro(locata nell'attuale Albania e nord della Grecia) che accetto con lo scopo di fondare un regno greco in Italia dopo aver tentato invano di farsi riconoscere re di macedonia.

02.guerra contro il re pirro

Le gesta del re macedone

Nel 280 a.c Pirro sbarcò in Italia con un esercito scelto e alcuni elefanti da combattimento. Dopo un primo scontro a Eracle dove i elefanti da combattimento costrinsero l’esercito Romano a ritirarsi con gravi perdite da entrambi i lati. Dopo alcuni tentativi di raggiungere una pace falliti, Pirro nel 279 a.c si diresse verso Roma e ottenne una vittoria ad Ascoli Satriano (vicino foggia) con gravi perdite ma, l’anno successivo Pirro dovette dirigersi in sicilia per combattere i Cartaginesi con le altre città greche che lo abbandonano. Pirro(provo a fare pace con il senato ma fallì) costretto a tornare in Italia si scontrò con l’esercito romano dove il suo esercito venne annientato presso Malevento(che verrà rinominato Benevento dopo questa vittoria). Pirro senza più un esercito rientrò in Grecia, dove morì combattendo ad Argo. Nel 265 a.c dopo aver sradicato gli ultimi sacchi di resistenza, i Romani controllavano tutto il meridione con le città greche che pur essendo parzialmente autonome fornivano navi alla flotta Romana.

03. gli elefanti del re pirro

storia degli elefanti da guerra

I primi ad usare i elefanti in guerra furono le popolazioni della valle dell’Indo che, usavano l’elefante asiatico che, era più facile da domare e più piccolo rispetto alla controparte africana.I Cartaginesi furono uno dei maggior utilizzatori di elefanti da guerra che venivano utilizzati nelle cariche per scompigliare le linee nemiche. Annibale trasportò gli elefanti via mare con le navi e attraversò le alpi con essi. I Romani per far scappare via i elefanti usavano maiali ricoperti di olio, li mettevano a fuoco e li lanciavano contro i elefanti.