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Timeline Dalla Prestoria alla Storia

Mattia Beccaccioli

Created on October 29, 2023

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Opere d'Arte

Timeline - Dalla Prestoria alla Storia

2.500-1.600 a.C

2.900-2.350 a.C.

15.000-13.000 a.C

32.000 a.C

La statua di Gudea

La grotta di Lascaux

La grotta di Chauvet

Stonehenge

40.000-15.000 a.C

2.500 a.C

6.000-5.000 a.C

2.650 a.C

La venere di Willendorf

Lo stendardo di Ur

Arte rupestre, Val Camonica

Le piramidi a gradoni

Opere d'Arte

Timeline Dalla Prestoria alla Storia

1.981-1.975 a.C.

2.800-2.100 a.C

2.465-2323 a.C.

1.970 a.C.

Le Ziggurat

I La famiglia del nano Seneb

Modellino di un portico con giardino

Il tempio di Hatshepsut a Deir El-bahari

1.981-1.975 a.C.

1.567-1.085 a.C.

2.465-2.323 a.C.

2.490-2.472 a.C

Modellino di un Mattatoio

Micerino e la moglie

Statua di Kaaper

Scarabeo del cuore

Opere d'Arte

Timeline Dalla Prestoria alla Storia

1.260 a.C.

1.323 a.C

Il tempio di Amon e Ramesse II ad Abu Simber

XIV Secolo a.C.

1.500 a.C

Maschera funeraria del faraone Tutankhamon

Tell El-Amarna

Nuraghe

1.291-1.185 a.C.

1.350 a.C.

IX-VI Secolo a.C.

XV Secolo a.C.

Óstrakon con controrsionista

Stele con la famiglia di Akhenaton

Disegno con quadrettatura di riferimento di re Tutmosi III in trono

Statuette di bronzo

Opere d'Arte

Timeline Dalla Prestoria alla Storia

575 a.C.

La porta di Isthar

VIII Secolo a.C.

V Secolo a.C.

I Lamassù

Il palazzo di Persepolis

Le piramidi a gradoni

Le piramidi a gradoni risalgono al 2650 a.C. Il primo edificio dall’aspetto simile è dedicato al faraone Djoser. Questa piramide a gradoni è in realtà una sovrapposizione di mastabe collocate l’una sull’altra che andavano a formare una gigantesca struttura alta ben 60 metri. La tomba però era situata sottoterra.

Il tempio di Hatshepsut a Deir El-bahari

Il complesso fu costruito sotto il governo della regina Hatshepsut, una delle poche donne ad aver governato l'Egitto come faraone. La struttura si sviluppa su tre livelli sovrapposti, con terrazze che seguono l'andamento del terreno. Il cuore del tempio include cappelle per dio Amon, per la dea Hathor, per Hatshepsut e per il padre Tuthmosi

Il sito di Tell El-amarna

Nel sito di Tell El-amarna sorgono i resti della grande città fatta costruire dal faraone Amenofi IV nel XIV Secolo a.C. Negli arredi e nella decorazione della tomba e del tempio, anche nei palazzi regali e nelle case più ricche domninano i richiami della natura e del paesaggio

La porta di Ishtar

La porta di Ishtar risale al 575. Era una dei 8 ingressi per entrare in città. È tutta decorata dai mattoni blu e da gli animali che erano in rilievo. Da essa si dipartiva la più grande via, la cosiddetta “Via delle processioni” che conduceva alla ziggurat.

La venere di Willendorf

Nel Paleolitico le figure umane come sculture erano molto rare; una delle rare eccezioni è la Venere di Willendorf o La Grande Madre. Non si tratta di rappresentazioni realistiche o proporzionali ma probabilmente di amuleti che rappresentavano la fertilità femminile. Alti dai 10 ai 25 cm, sono realizzati in pietra, osso, avorio o steatite.

Óstrakon con contorsionista

Per raggiungere l'alta precisione richiesta, ai disegnatori era imposto un lungo apprendistato e conitune esercitazioni. Gli artisti adoperavano quindi cocci rotti di vecchi vasi (ostraca) per effettuare disegni preparatori con cannuccie di giunco a due colori, rosso e nero, per poi ricopiarli su papiro pregiato

Disegno con quadrettatura

Dipingere consisteva nel riempire i contorni di una figura colorandola su papiro o parete. Dal Medio regno gli egizi si servirono di un sistema quadrettato per proporzionare le figure

La Ziggurat

La ziggurat era un grandissimo palazzo fatto di mattoni d’argilla essiccati. È datato tra il 2800 e il 2100 a.C. Questo palazzo era il centro della città e aveva tante funzioni: era un grande magazzino ( ai piani bassi ) e era anche un tempio ( al piano più alto ). Nella bibbia si parla di una torre che doveva arrivare fino al cielo che era la torre di Babele e si pensa in realtà che fosse la ziggurat

Lo stendardo di Ur

Lo stendardo di Ur risale al 2500 a.C. ed ha lo sfondo completamente ricoperto di placchette blu di lapislazzuli. Lo stendardo ha due facce che mettono in scena aspetti collegati di una storia. Su entrambi i lati la storia si divide in tre registri. Su un lato si può osservare come vengono rappresentate scene di pace (cerimonie), mentre sull'altro lato scene di guerra. In entrambi i lati il re è raffiurato più grande, per evidenziare la sua supremazia.

Il palazzo di Persepolis

Voluto da Dario I nel 5 secolo a.C e ampliato dal re Serse è un insieme di fortificazioni, edifici, sale cerimoniali ed altre sale in cui venivano nascosti i tesori costruiti su una piattaforma di 125.000 metri quadrati. Il palazzo è molto influenzato dalle sue radici assiro-babilonesi e le novità provenienti da Grecia ed Egitto. Questa struttura venne anche influenzata dai popoli mesopotamici,questo si potette scoprire grazie ai fregi ovvero una zona decorativa del palazzo.

Modellino di un portico con giardino

Oltre a rarissimi casi, ad oggi conosciamo l'architettura domestica egizia grazie a due fonti, che sono: i dipinti sulle pareti delle tombe e i modellini di edifici inlusi nei ricchi corredi funebri. In uno di questi corredi funebri funorono rinvenuti 24 modellini in perfette condizioni. Uno di questi modellini raffigura la zona che, evidentemente, era considerata la più piacevole, cioè il suo giardino

Il tempio di Amon e Ramesse II

È completamente scavato nel finco di una montagna e dedicato al dio Amon e al faraone Ames II. È caratterizzato da una facciata con quattro statue identiche del faraone seduto sul trono, alte circa 20 metri l'una

Statuette di bronzo

Gli artigiani nuragici scolpivano piccole statuette in bronzo raffiuguranti sacerdoti, guerrieri, arcieri, suonatori, pastori e contadini. Probabilmente le statuette venivano offerte agli dei. Le forme sono stilizzate. Ne sono state rinvenute crica 400 e arrivano anche a misurare 39 cm

Micerino e la moglie

Nell'antichità venivano utilizzati numerosi materiali per realizzare le statue di faraoni e divinità, che vanno dal gesso al calcare e a pietre durissime come il granito e il basalto. La statuetta di Micerino è ricavata da un solo blocco di basalto e raffigura il faraone Micerino insieme a sua moglie, questa statuetta fu rinvenuta tra le rovine del tempio funerario

I Lamassù

I Lamassù risalgono all’VIII secolo a.C. Sono dei tori alati androcefali e fungevano da stipiti per sorreggere l’architrave orizzontale. Queste creature mitologiche sono alte 4,20 metri e viste frontalmente sembrano statue e lateralmente sono dei rilievi. Una particolarità di queste opere è che hanno ben 5 zampe.

Maschera funeraria del faraone Tutankhamon

Gli egizi imbalsamavano il defunto per consentirne la conservazione e la reincarnazione dopo la morte. Il corpo veniva avvolto da lunghe fasce di lino mentre la testa coperta da una maschera funeraria realizzata con strati di lino pressato e rivestiti di gesso. La mummia veniva poi deposta in un sarcofago, in uno o più sarcofagi.

Stele akhenaton

L'importanza dei contorni emerge nelle riproduzioni con rilievi. Il rilievo inciso degli egizi si basava sull'intaglio del contorno, in modo che le figure avessero la stessa sporgenza. La tecnica utilizzata si differenziava da quella dei mesopotami che per far emergere le figure asportavano lo sfondo

Stonehenge

Stonehenge é il Cromlech più famoso di tutti. La datazione è ancora molto dibattuta ma verosimilmente risale tra la prima metà del 3° millennio a.C. e la metà del 2° millennio a.C. Il circolo di Stonehenge è un insieme di cromlech disposti in anelli concentrici. Si pensa che fu usato per scopi religiosi o come punto di osservazione astronomico.

La statua di Kaaper

Le statue di persone meno illustri del faraone, soprattutto se di funzionari di medio o piccolo rango, si mostrano sin dall'Antico regno un ventaglio di soluzioni molto più ampio. La statua di Keeper raffigura uno scriba e sacerdote, realizzata con materiali "poveri" ovvero in legno

La Val Camonica

La Valle Camonica, in Lombardia, possiede una delle più grandi collezioni al mondo di arte preistorica: oltre 140.000 simboli e figure scolpite nella roccia nell’arco di circa otto mila anni, raffiguranti temi legati all'agricoltura, navigazione, guerra e magia. Le incisioni rupestri della Valcamonica vennero inserite nell'anno 1979 come primo sito italiano, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

I nuraghe

I nuraghe, delle strutture megalitiche, devono il loro nome alla civiltà nuragica vissuta tra il 1.500 e il 500 a.C. Si tratta di una torre-fortezza a forma di cono, che aveva la funzione sia di fortezza sia di magazzino. Attorno a questi nuraghe di solito si sviluppavano comunità di villaggi

Modellino di un mattatoio

Oltre a rarissimi casi, ad oggi conosciamo l'architettura domestica egizia grazie a due fonti, che sono: i dipinti sulle pareti delle tombe e i modellini di edifici inlusi nei ricchi corredi funebri. In uno di questi corredi funebri funorono rinvenuti 24 modellini in perfette condizioni. Uno di questi modellini raffigura una scena vivace, ovvero il macello

Le grotte di Lascaux

Le grotte di Lascaux, definite da molti "La Cappella Sistina della preistoria", furono scoperte nel 1940 in Dordogna, nel sud ovest della Francia. Risalenti al Paleolitico, e realizzate in un arco di tempo stimato fra i 13.000 e i 15.000 anni avanti Cristo, rappresentano sopratutto gli animali quali buoi,cavalli,bisonti e stambecchi. La tecnica di esucuzione fu quella della pittura stesa direttamente sulla roccia senza preparazione ad intonaco.

Nano Seneb con la sua famiglia

Nella scultura si nota come lo scriba nano Seneb abbia un difetto fisco, che non viene celato, infatti nell'antico egitto le persone con difetti fisici non venivano descriminate. L'espressione del nano Seneb con la sua famiglia conferma l'impressione di vivacità e immediatezza della scultura egizia al di fuori dell'ambito ufficiale

La statua di Gudea

La figura dell'orante era la più frequente nella scultura sumera e mesopotamica. Alto dai 20 ai 70 cm e datato dal 2900 al 2350 a.C., era solitamente realizzato in alabastro. La postura dell'orante era meglio osservabile anche nelle statue di re Lagash e Gudea. Quest'ultima rappresentava il principe della città sumera di Lagash, vissuto nel XXII secolo a.C, ritratto seduto e indossante una veste molto nobile per il tempo.

Lo scarabeo del cuore

Lo scarabeo del cuore è un grande amuleto di pietra che riporta invocazione dal Libro dei morti.

La Grotta di Chauvet

La grotta di Chavuet fu scoperta il 18 dicembre 1994 e prese il nome dallo speleologo Jean-Marie Chauvet che la scoprì. All’interno lo aspettava uno spettacolo sorprendente: sul pavimento resti di uomini e orsi; sul soffitto enormi stalattiti; in alto e sulle pareti vaste pitture di animali lunghi anche cinque metri, che poi saranno ritrovati in altri dodici ambienti lontani dall’entrata.