Antica Roma
Il Dio Efesto
Iniziamo
Riassunto Efesto
Efesto, nella mitologia greca, è il dio del fuoco e della metallurgia. Nell’Iliade, principale fonte di mitologia greca insieme all’Odissea, si narra che Efesto fosse uno degli dei più brutti dell’Olimpo e che avesse anche un pessimo carattere. Aveva però il pregio di essere bravissimo a lavorare i metalli. Egli, infatti, viveva in un’officina sotto il vulcano Etna, dove lavorava tutto il giorno ai suoi progetti di ingegneria, aiutato dai terribili Ciclopi. Per questo, Efesto era considerato il protettore di tutte le attività artigianali ed era venerato in tutta la Grecia. Anche nella mitologia romana esisteva un dio dalle caratteristiche simili, chiamato Vulcano.
Efesto nella Mitologia
La storia del dio Efesto non è delle più rosee. Egli venne concepito da Era, moglie di Zeus, in uno dei suoi frequenti attacchi di gelosia nei confronti del marito. Quando lo partorì, si accorse che era brutto e deforme. Per questo motivo lo lanciò giù dall’Olimpo.
Il bambino riuscì a sopravvivere perché cadde nel mare, dove fu raccolto da due ninfe, Eurinome e Teti, che lo accolsero nella loro grotta sottomarina e lo crebbero come un figlio. Egli rimase lì per nove anni e imparò il mestiere di fabbro. Lì installò anche una piccola officina.
Dopo un po’ di tempo, riuscì a ricucire il rapporto con la madre e venne invitato in uno dei tanti banchetti che si tenevano sul Monte Olimpo. Qui però litigò con Zeus, che lo scagliò di nuovo giù dal monte. A seguito di questa seconda caduta, Efesto si fratturò entrambe le gambe. Da quel momento poté camminare soltanto mediante l’ausilio di un bastone.
La vendetta e il matrimonio con Venere
La storia del dio Efesto non è delle più rosee. Egli venne concepito da Era, moglie di Zeus, in uno dei suoi frequenti attacchi di gelosia nei confronti del marito. Quando lo partorì, si accorse che era brutto e deforme. Per questo motivo lo lanciò giù dall’Olimpo.
Il bambino riuscì a sopravvivere perché cadde nel mare, dove fu raccolto da due ninfe, Eurinome e Teti, che lo accolsero nella loro grotta sottomarina e lo crebbero come un figlio. Egli rimase lì per nove anni e imparò il mestiere di fabbro. Lì installò anche una piccola officina.
Dopo un po’ di tempo, riuscì a ricucire il rapporto con la madre e venne invitato in uno dei tanti banchetti che si tenevano sul Monte Olimpo. Qui però litigò con Zeus, che lo scagliò di nuovo giù dal monte. A seguito di questa seconda caduta, Efesto si fratturò entrambe le gambe. Da quel momento poté camminare soltanto mediante l’ausilio di un bastone.
I Magnifici Oggetti Da Lui Creati:
E’ un lungo elenco quello che comprende le splendide armi che il dio della metallurgia forgiò per gli dei e per gli eroi. Spesso queste armi erano anche dotate di poteri magici. Oltre agli oggetti già citati fin qui, ricordiamo le sue creazioni più importanti:
Un bastone a forma di martello dal manico allungato
Gli edifici di tutti gli abitanti dell’Olimpo
L’arco e le frecce d’oro di Apollo e l’arco e le frecce d’argento di Artemide, sua gemella
Le opere artistiche a Lemno
L’elmo e i sandali alati di Ermes
Lo scettro e l’Egida, il fenomenale scudo di Zeus
La cintura di Afrodite
Il bastone di Agamennone
L’armatura, le armi e lo scudo di Achille
I batacchi di bronzo di Eracle
Il carro di Helios
La corazza e l’elmo di Enea
La spalla di Pelope
L’arco e le frecce di Eros
L’intera armatura di Memnone
Pandora, la prima donna creata (su ordine di Zeus), e il suo vaso
Efesto nell' Arte
Il mito di Efesto si è tramandato nel corso dei secoli grazie soprattutto alle citazioni ad esso inerente e che si trovano nell’Iliade, ma esistono anche numerose rappresentazioni grafiche e pittoriche su affreschi o antichi vasi che mostrano il dio in diverse posizioni, quasi sempre accompagnato da un bastone.
Anche a Pompei, su un affresco oggi conservato al Museo Archeologico di Napoli, si trova una rappresentazione della sua officina. Quello di Efesto è un mito che, come spesso accade, è riuscito ad affascinare la popolazione sin dai tempi antichi e che è rimasto uno dei più importanti e conosciuti nel corso del tempo.
Grazie Mille!
Il Dio Efesto
TG kid 2
Created on October 29, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Corporate Christmas Presentation
View
Snow Presentation
View
Winter Presentation
View
Hanukkah Presentation
View
Vintage Photo Album
View
Nature Presentation
View
Halloween Presentation
Explore all templates
Transcript
Antica Roma
Il Dio Efesto
Iniziamo
Riassunto Efesto
Efesto, nella mitologia greca, è il dio del fuoco e della metallurgia. Nell’Iliade, principale fonte di mitologia greca insieme all’Odissea, si narra che Efesto fosse uno degli dei più brutti dell’Olimpo e che avesse anche un pessimo carattere. Aveva però il pregio di essere bravissimo a lavorare i metalli. Egli, infatti, viveva in un’officina sotto il vulcano Etna, dove lavorava tutto il giorno ai suoi progetti di ingegneria, aiutato dai terribili Ciclopi. Per questo, Efesto era considerato il protettore di tutte le attività artigianali ed era venerato in tutta la Grecia. Anche nella mitologia romana esisteva un dio dalle caratteristiche simili, chiamato Vulcano.
Efesto nella Mitologia
La storia del dio Efesto non è delle più rosee. Egli venne concepito da Era, moglie di Zeus, in uno dei suoi frequenti attacchi di gelosia nei confronti del marito. Quando lo partorì, si accorse che era brutto e deforme. Per questo motivo lo lanciò giù dall’Olimpo. Il bambino riuscì a sopravvivere perché cadde nel mare, dove fu raccolto da due ninfe, Eurinome e Teti, che lo accolsero nella loro grotta sottomarina e lo crebbero come un figlio. Egli rimase lì per nove anni e imparò il mestiere di fabbro. Lì installò anche una piccola officina. Dopo un po’ di tempo, riuscì a ricucire il rapporto con la madre e venne invitato in uno dei tanti banchetti che si tenevano sul Monte Olimpo. Qui però litigò con Zeus, che lo scagliò di nuovo giù dal monte. A seguito di questa seconda caduta, Efesto si fratturò entrambe le gambe. Da quel momento poté camminare soltanto mediante l’ausilio di un bastone.
La vendetta e il matrimonio con Venere
La storia del dio Efesto non è delle più rosee. Egli venne concepito da Era, moglie di Zeus, in uno dei suoi frequenti attacchi di gelosia nei confronti del marito. Quando lo partorì, si accorse che era brutto e deforme. Per questo motivo lo lanciò giù dall’Olimpo. Il bambino riuscì a sopravvivere perché cadde nel mare, dove fu raccolto da due ninfe, Eurinome e Teti, che lo accolsero nella loro grotta sottomarina e lo crebbero come un figlio. Egli rimase lì per nove anni e imparò il mestiere di fabbro. Lì installò anche una piccola officina. Dopo un po’ di tempo, riuscì a ricucire il rapporto con la madre e venne invitato in uno dei tanti banchetti che si tenevano sul Monte Olimpo. Qui però litigò con Zeus, che lo scagliò di nuovo giù dal monte. A seguito di questa seconda caduta, Efesto si fratturò entrambe le gambe. Da quel momento poté camminare soltanto mediante l’ausilio di un bastone.
I Magnifici Oggetti Da Lui Creati:
E’ un lungo elenco quello che comprende le splendide armi che il dio della metallurgia forgiò per gli dei e per gli eroi. Spesso queste armi erano anche dotate di poteri magici. Oltre agli oggetti già citati fin qui, ricordiamo le sue creazioni più importanti: Un bastone a forma di martello dal manico allungato Gli edifici di tutti gli abitanti dell’Olimpo L’arco e le frecce d’oro di Apollo e l’arco e le frecce d’argento di Artemide, sua gemella Le opere artistiche a Lemno L’elmo e i sandali alati di Ermes Lo scettro e l’Egida, il fenomenale scudo di Zeus La cintura di Afrodite Il bastone di Agamennone L’armatura, le armi e lo scudo di Achille I batacchi di bronzo di Eracle Il carro di Helios La corazza e l’elmo di Enea La spalla di Pelope L’arco e le frecce di Eros L’intera armatura di Memnone Pandora, la prima donna creata (su ordine di Zeus), e il suo vaso
Efesto nell' Arte
Il mito di Efesto si è tramandato nel corso dei secoli grazie soprattutto alle citazioni ad esso inerente e che si trovano nell’Iliade, ma esistono anche numerose rappresentazioni grafiche e pittoriche su affreschi o antichi vasi che mostrano il dio in diverse posizioni, quasi sempre accompagnato da un bastone. Anche a Pompei, su un affresco oggi conservato al Museo Archeologico di Napoli, si trova una rappresentazione della sua officina. Quello di Efesto è un mito che, come spesso accade, è riuscito ad affascinare la popolazione sin dai tempi antichi e che è rimasto uno dei più importanti e conosciuti nel corso del tempo.
Grazie Mille!