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Dalla Preistoria all'arte Micenea

Giordano Caputo

Created on October 28, 2023

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Transcript

Dalla Preistoria All'Arte Micenea

Giordano Caputo

Indice

01. La Preistoria

04. L'arte Minoica

02. L'arte Mesopotamica

05. L'Arte Micenea

03. L'arte Egizia

01. Introduzione Alla Preistoria

La Preistoria

La preistoria è il periodo storico che va dalla comparsa dell'uomo fino all'invenzione della scrittura: Questo lungo periodo di tempo è diviso in due macrosequenze:-L'Età Della Pietra, che comincia dal rivenimento dei primi oggetti creati dall'uomo, divisa in:

  • Paleolitico, dall'1800.000 fino al 10000 A.C
  • Mesolitico, dall 8000 fino al 6000 A.C
  • Neolitico, dall'6000 fino al 4000 A.C
-L'Età Dei Metalli, dal 4000 al 500 A.C

01. Il Paleolitico

Il Paleolitico

Nel Paleolitico, l'uomo viveva nelle caverna e il cibo se lo procuravano con la caccia e la raccolta di vegetali, in questa prima fase l'uomo è definito cacciatore-raccoglitore è ed nomade. In questo periodo, realizzavano strumenti di pietra scheggiando la selce con pietre più dure, ottenendo così i chopper.

01. L'arte Del Paleolitico

L'Arte Del Paleolitico

Verso la fine del Palelotico, si sviluppa l'arte rupestre, consistente in incisioni su soffiti o pareti delle caverne dove sono raffiguari scene di caccia. Probabilmente si trattavano di immagini realizzate per fine propiziatorio per la successiva caccia.

I Colori impiegati erano: Il rosso, il nero, il giallo, il marrone e il bianco. Le tecniche, invece, utilizzate per dipingere erano:

  • Con la bocca
  • Con le mani
  • Con pennelli

La Grotta Di Lascaux

01.

La Grotta di Lascaux

La grotta di Lascaux è stata scoperta nel 1940 in Francia e a partire dal 1970 è stata inserita tra i patrimoni UNESCO. Le pitture rinvenute all'interno rappresentano vari animali, tra cui alcuni sono persino istinti. La tecnica di pittura consisteva nel direttamente applicare la pittura sulla roccia, senza l'impiego di un intonaco.

01. Il Neolitico

Il Neolitico

Nel Neolitico, l'uomo si stanzia, cambiando radicalmente il proprio modo di vivere. Infatti ora pratica l'agricoltura e l'allevamento, e vive in villaggi di capanne e palafitte. In questo periodo evolvono le proprie abilità nello scheggiare delle pietre e cambiano gli argomenti delle pitture rupestri

01. L'arte Del Neolitico

L'Arte Del Neolitico

In questo periodo, le pitture rupestri raffigurano scene della vita quotidiana. Il loro fine non è solo quello propiziatorio, ma anche simbolico, volto ad informare

Si sviluppa anche l'arte della ceramica. Loro, infatti cuociono l'argilla in forni scavati a terra. Tuttavia prima di ciò, ornavano con motivi geometrici l'argilla

01. Le Costruzioni Megalitiche

Mehnir, Dolmen e Cromlech

In questo periodo, compaiono le prime strutture megalitiche non adibite all'abitamento, ma al culto, alla sepoltura e all'osservazione astronomiche

Il Mehnir erano blocchi di pietra conficcati nella terra per segnalare il luogo di sepoltura

Il Dolmen, costituito da 2 blocchi conficcati a terra e il terzo sovrapposto su questi che davano vita al sistema trilitico, era usato per segnalare le tombe colletive

II Cromlech era, invece, costituito da più dolmen e mehnir ed era probabilmente un luogo di culto del sole

02. La Mesopotamia

La Mesopotamia

Nella mesopotamia si cominciarono a svillupare le prime forme di templi e palazzi. Vista la scarsezza di pietra, le civiltà mesopotamiche saranno costette ad utilizzare l'argilla per fare mattoni: crudi o cotti, impiegheranno anche il bitume e le canne palustri

02. La Ziggurat di Ur

La Ziggurat

In Mesopotamia, la struttura più importante è il tempio, chiamato Ziggurat. Questo aveva una pianta troncopiramidale sulla quale si svillupavano altri piani. Ogni piano presenta delle strutture specifiche:

  • Alla base vi erano botteghe e magazzini
  • Al secondo e terzo vi erano le sale di riunione
  • Alla sommità c'era un santuario dedicato alla divinità.

La Ziggurat più importante era quella di Ur, costruita 4000 anni fa nel quartiere sacro di Ur. Si componeva di 3 terrazze, raggiungnenti 35 metri d'altezza. Questa all'esterno era costituita di mattoni crudi all'interno e mattoni duri all'esterno . All'esterno i muri presentavano contrafforti ed erano presenti 3 scalinate che portavano fino alla sommità.

02. La Porta Di Ishtar

La Porta Di Ishtar

Successivamente, gli assiri e i babilonesi introdussero delle novità nel mondo architettonico, quali gli archi e le volte a botte. Grazie a queste innovazioni, i babilonesi potettero aprire nelle mura della capitale nove porte. Tra queste, troviamo la porta di Ishtar, dedicata alla dea della fecondità, era composta da mattoni smaltati e da 575 bassorilievi presentanti leoni, tori e draghi

03. L'Arte Egizia e i Templi

L'arte Egizia

L'arte egizia esplorava tutti i campi dell'arte. Infatti svilupparono templi, monumenti funerari, la pittura e la scultura

Particolarmente importante è il tempio egizio che era luogo di preghiera e l'abitazione terrena degli dei. I templi egizi si componevano di 2 parti: una accessibile al publico, formata da una strada processionale, un ingresso monumentuale e un cortile porticato, e l'altra accessibile ai sacerdoti e dove risiedeva il sacrario

03. I Monumenti Funerari

I Monumenti Funerari

I Monumenti funerari erano dedicati a nobili, sacerdoti e faraoni, in un primo momento. Questi monumenti venivano costruiti, in quanto si pensava che dopo la morte ci fosse un'altra vita. I Monumenti, col tempo, cambiarono:

  • La Mastaba, la prima tipologia, consisteva in un struttura a pianta troncopiramidale che presentava un pozzo che la attraversava verticalmente che conduceva al sarcofago
  • La Piramide a Gradoni, da questo momento in poi sarà dedicata unicamente al faraone, era costituita da diverse mastaba sovrapposte ed aveva il sarcofago sottoterra
  • La Piramide a Parete Liscie, come quelle di Giza, che erano come la tipologia precedente solo che presentava una lastre di pietra calcarea che uniformavano la superficie della piramide
  • Le Tombe Ipogee, consistenti in vani sotteranei scavati nella roccia

03. La Pittura E La Scultura

La Pittura

La pittura egizia ha una funzione celebrativa e religiosa. Proprio per questa motivazione doveva risultare chiara e semplice. La pittura, tuttavia, presenta delle norme rigide che non cambiarono nel tempo.

La Scultura

La scultura appare subito molto più naturalistica rispetto alla pittura, ma questo grazie al fatto che le sculture sono tridimensionali. Come nella pittura, anche gli scultori dovevano seguire una serie di regole qualora si volesse rappresentare il faraone, seduto o in piedi

04. La Civiltà Minoica

Contesto Storico

La Civiltà Cretese o Minoica, dal nome del leggendario re Minosse, si stanzia sull'isola di Creta. Questa sarà una civiltà molto fiorente dal punto di vista artistico quanto dal punto di vista commerciale, in quanto riuscirà presto ad imporsi come un talassocrazia

04. Il Palazzo Minoico

Il Palazzo

Intorno al 2000 A.C, a Creta cominciano a costruirsi i palazzi nei maggiori centri urbani, come quelli di Cnosso, Festo e Mallia. I palazzi minoici erano molto vasti ed erano il fulcro della vita sociale e la sede del potere. La costruzione del palazzo avveniva intorno ad un cortile rettangolare, che aveva diverse funzioni, il quale era circondato da diversi locali, divisi in settori, con ognuno le proprie funzioni.

I Palazzi non erano cinti da mura ed erano costruiti in pietra. Questo era decorato da pitture murali ritraenti soggetti umani quanto animali. I colori usati erano vivaci e luminosi come il rosso, l'azzurro, il verde e il bianco. Infine, nel palazzo erano frequenti portici con colonne rastremate verso il basso

La Taurocatapsia

04.

La Taurocatapsia

La Taurocatapsia, o Gioco sul toro, è una pittura murale che è stata rinvenuta nel palazzo di Cnosso. Le opinioni degli archeologi circa l'anno di realizzazione dell'opera sono discordi, tuttavia si stima sia stata composta o nel 1450 A.C ca o nel 1650 A.C ca. La taurocatapsia ci perviene come una testimonianza delle usanze sportive cretesi. Essa si componeva, anche da come mostrato nella pittura stessa, di 3 parti: l'atleta afferava le corne del toro che lo stava caricando, poi volteggiava sopra questo e finiva per poi atterrare alle spalle del toro. Questa usanza era simbolo della dominazione umana, senza armi, sulla violenta natura.

04. La Pittura Vascolare

La Pittura Vascolare

La pittura vascolare cretese si divide in due grandi correnti artistiche:

Lo Stile Di Kamares

Lo stile di Kamares, prendente il nome dalla grotta in cui sono stati rinvenuti molti vasi con questo stile, presenta motivi del mondo naturale fortemente geometrizzati colorati di rosso, giallo e bianco su sfondo nero

Lo Stile Di Gurnià

Lo stile di Gurnià, chiamato dopo la brocchetta di Gurnià, vede il prevalere di soggetti naturali ritratti non più seguendo le forme del vaso. I colori si limitano al nero su sfondo chiaro

05. La Civiltà Micenea

I Micenei

La civiltà Micenea, chiamata così dopo la città di Micene, si è stanziata intorno al 1400 A.C nel Peloponneso. Questa era una società povera e guerriera

I Micenei vivevano in città fortificate da possenti mura. Ad esempio, quelle di Tirinto erano alte 7 m e spesse dai 7 ai 17 m, tanto che si pensò che fossero costrutite dai Ciclopi. Inoltre all'interno diqueste mura vi erano delle gallerie percorribili

05. I Palazzi Micenei

I Palazzi Micenei

I palazzi micenei, a differenza da quelli minoici, erano molto più piccoli e più chiusi. A differenza di quelli Minoici, la parte più importante del palazzo era Il Megaron, un grande vano il cui tetto era sorretto da 4 colonne e al cui centro vi era un focolare. Questa era la sala in cui avvenivano i ricevimenti. Il Megaron sarà molto importante in quanto da questo deriverà il tempo greco

05. La Porta Dei Leoni

La Porta Dei Leoni

Anche la città di Micene era cinta da poderose mura nelle quali si apriva la porta dei leoni, chiamata così per il fatto che presentava un sistema trilitico sul quale poggiava un monolite triangolare. Su questo erano ritratti due leoni in bassorilievo davanti ad una colonna rastremata verso il basso.

05. Le Tombe Ipogee

Le Tombe Ipogee

La civiltà micenea è anche importante per le tombe ipogee, tra cui troviamo la tomba di Atreo. Queste erano precedute da un corridoio (dromos) che precedeva l'entrata in quest'ultima. L'entrata presentava un'apertura triangolare che consentiva di scaricare il peso dell'architrave sulle mura

All'interno era presente una pseudo-cupola composta da 33 cerchi concentrici (tholos). Accanto all'ingresso vi era la stanza funeraria

05. La Pittura Vascolare Micenea

La Pittura Vascolare

I Micenei, quando invasero l'isola di Creta, non potettero fare a meno di evitare l'influenza con la cultura di questa. Infatti riprenderanno i temi più cari ai Cretesi, geometrizzandoli e stilizzandoli.

05. I Ritrovamenti

Le Maschere Funerarie D'oro

I segni di una civiltà guerriera si possono captare anche dalle maschere funerarie d'oro, lavorate a sbalzo, di derivazione egizia. La più famosa di queste è quella rinvenuta da Heinrich Schliemann, nella tomba di Micene, che pensò essere di Agamennone

Le Tazze Di Vaphiò

II segni dell'influenza minoica possono essere scorti anche dai movimento e dal realisticismo delle immagini, proprio come nel caso delle Tazze di Vaphiò. Queste sono tazze d'oro, sempre lavorate a sbalzo