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Compiuta Donzella
Vittoria Simeone
Created on October 28, 2023
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Transcript
Le donne dimenticate nella letteratura:
Compiuta Donzella
Biografia
- nata a cavallo tra il 1200 il 1300 nella Firenze dell'amor cortese
- il suo nome potrebbe essere un senhal
- ci sono pervenuti solo 3 sonetti
- ha suscitato l'interesse di molti poeti dell'epoca
- i suoi versi sono stati tramandati Codice Vaticano 3793 (che contiene la più ricca selezione di poesia italiana delle origini, dai siciliani ai pre-stilnovisti.)
Le opere
I tre sonetti giunti sino a noi sono caratterizzati da un gusto trobadorico e giullaresco, due dei quali hanno una perfezione formale molto vicina a quella di Petrarca. Essi sono:
- A la stagion che 'l mondo foglia e fiora, dove la poetessa lamenta l'infelicità della propria condizione;
- Lasciar vorria lo mondo e Dio servire, dove emerge il contrasto fra il suo proposito di diventare monaca e quello del padre deciso a prometterla in sposa;
- Ornato di gran pregio e di valenza, che è una tenzone con un poeta anonimo che alcuni critici identificano con Chiaro Davanzati.
A la stagion che l'mondo foglia e fiora
Il metro è quello del sonetto: due quartine e due terzine di endecasillabi con rima ABAB ABAB CDE CDE.
A la stagion che ‘l mondo foglia e fiora acresce gioia a tutti fin’amanti, e vanno insieme a li giardini alora che gli auscelletti fanno dolzi canti; la franca gente tutta s’inamora, e di servir ciascun tragges’inanti, ed ogni damigella in gioia dimora; e me, n’abondan marrimenti e pianti. Ca lo mio padre m’ha messa ‘n errore, e tenemi sovente in forte doglia: donar mi vole a mia forza segnore, ed io di ciò non ho disìo né voglia, e ‘n gran tormento vivo a tutte l’ore; però non mi ralegra fior né foglia.
Nella stagione in cui il mondo si ricopre di foglie e di fiori, cresce la gioia di tutti i veri (fin’) amanti: allora, vanno insieme nei giardini nell’ora in cui gli uccellini (auscelletti) fanno dolci canti. Tutta la gente nobile d’animo (franca) si innamora, e ciascuno si offre al servizio [d’amore], e ogni damigella aspetta (dimora) con gioia; io, invece, sono sommersa (n’abondan) da dolorosi tormenti (marrimenti) e pianti. Perché (Ca) mio padre mi ha messa in una situazione di sofferenza e di smarrimento (‘n errore); mi tiene sempre in una condizione di grande dolore (doglia): vuole darmi marito (segnore) contro il mio desiderio (a forza) e io non ho né voglia né desiderio di ciò e vivo in un grande tormento durante tutto il giorno (a tutte l’ore); perciò non mi rallegrano né i fiori né le foglie.
Poeti dei quali suscitò l'interesse
Come Guittone d’Arezzo le indirizza un'epistola dove ne elogia la bellezza: "Soprapiacente donna, di tutto compiuto savere, di pregio coronata, degna mia Donna Compiuta, Guitton, vero devotissimo fedel vostro, de quanto el vale e po’, umilmente se medesmo raccomanda voi". Scambia lettere e sonetti anche con il medico e poeta dilettante Maestro Torrigiano che la chiama “divina Sibilla” e con Maestro Rinuccino che le rivolge a sua volta appassionati sonetti descrivendola come “donzella gaia e sagia e canoscente”. Esiste anche il sonetto di un poeta anonimo che la cita come rimatrice di fama: "che di trobare avete dominanza". Pare che persino Guido Guinizzelli fosse stato colpito dalla maestria della poetessa.
Chiaro Davanzati
Ma è con il poeta Chiaro Davanzati che inizia una vera e propria tenzone poetica a colpi di sonetto. Qualcuno ha azzardato che la poetessa fosse lo stesso Davanzati, artefice del personaggio di Compiuta Donzella come ironico e improbabile interlocutore femminile per la sua poesia. Ma in molti hanno visto in questa ipotesi un tentativo di sminuire il valore della poetessa. Che a Davanzati rispondeva per le rime. Letteralmente!
Ornato di gran pregio e di valenza e risplendente di loda adornata, forte mi pregio più, poi v’è in plagenza d’avermi in vostro core rimembrata ed invitate a mia poca possenza per acontarvi, s’eo sono insegnata, come voi dite c’agio gran sapienza; ma certo non ne son tanto amantata.