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LA MUSICA RINASCIMENTALE

Giulio Tommasella

Created on October 28, 2023

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Transcript

la musica Rinascimentale

Indice

Ascolto introduttivo

Prof. Giulio Tommasella

INDICE

1. ASCOLTO INTRODUTTIVO

5. LE 3 SCUOLE ITALIANE:

- ROMA

2. IL CONTESTO STORICO

- VENEZIA

- FIRENZE

3. LA MUSICA POLIFONICA

6. IL MADRIGALE DIALOGICO

4. LA SCUOLA FIAMMINGA

7. MAPPA CONCETTUALE

ISTRUZIONI

Durante la presentazione fai attenzione ai simboli:

Segnala un concetto fondamentale di base, che non possiamo lasciarci sfuggire!

Concetto Chiave:

Informazione significativa:

Indica un'informazione che per vari aspetti può essere importante...

Distingue quelli che possono essere i concetti che arricchiscono il nostro bagaglio culturale.

Approfondimento:

ASCOLTO INTRODUTTIVO

"Le cris de Paris" (Clément Janequin)

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IMPRESSIONI

Più melodie diverse cantate all'unisono

Più melodie diverse cantate contemporane-amente

Ragiona su quanto ascoltato e rispondi:

Dall'ascolto cosa puoi distinguere?

Una sola melodia cantata da tutte le voci

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IMPRESSIONI

Ragiona su quanto ascoltato e rispondi:

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Imposta la MAPPA

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IL CONTESTO STORICO

Timeline: 1450 - 1600

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LA MUSICA POLIFONICA

Ambienti: Nella musica sacra del Quattrocento in ambito religioso prevale la polifonia, in forme sempre più complesse. Presso le corti dei grandi signori nascevano nuove forme di musica polifonica profana, mentre si approfondivano la conoscenza della teoria e della tecnica strumentale.

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LA MUSICA POLIFONICA

La musica non è più un privilegio riservato a pochi, ma veniva praticata e studiata anche da nobili e borghesi. Di grande importanza fu l'invenzione dello stampatore musicale Ottaviano Petrucci che inventò un sistema di stampa in due fasi, la prima per i pentagrammi e la seconda per le note.

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ASCOLTO

Ascolta questo Madrigale per 2 cori a 4 voci e poi rispondi.

"Olà, o che bon eco", Orlando di Lasso

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IMPRESSIONI

Per far esercitare i cantori nel cantare piano e forte

Per essere eseguito durante una celebrazione religiosa

Ragiona su quanto ascoltato e rispondi:

Secondo te, per quale scopo è stato composto il brano?

Per divertire e stupire gli ascoltatori con un gioco sonoro a effetto "eco"

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IMPRESSIONI

Ragiona su quanto ascoltato e rispondi:

Un grande teatro

L'ambiente raccolto di un palazzo signorile

L'ambiente adatto alla sua esecuzione poteva essere:

Un palco all'aperto durante un concerto pubblico

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INDOVINA IL LUOGO

Guarda la foto e rispondi:

Venezia

Parigi

Le Fiandre (attuale Belgio)

Stiamo per scoprire uno dei maggiori centri musicali del Rinascimento. Quale?

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LA SCUOLA FIAMMINGA

Nelle Fiandre (Belgio e Olanda), la musica seguiva il percorso iniziato dalla scuola di Notre-Dame. Qui la polifonia, che prende anche il nome di "contrappunto", raggiunge alti livelli di complessità con composizioni che prevedono un gran numero di voci. I più grandi esponenti furono:

  • Guillame Dufay (1400-1474) famoso per le Messe e i Mottetti;
  • Josquin Desprès (1440-1521) che lavorò anche a Milano, Roma e Ferrara;
  • Clément Janeuin (1485-1558) che ebbe grande successo come compositore profano.

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LA SCUOLA FIAMMINGA

Le forme musicali che i maestri fiamminghi apprezzavano erano per lo più del genere sacro, quindi Messe polifoniche e Mottetti. La forma più usata fu l'imitazione a canone, ovvero un meccanismo dove un disegno musicale ("proposta") passa da una voce all'altra ("risposta").

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INDOVINA IL LUOGO

Guarda la foto e rispondi:

Roma!

Milano! (si vedono i navigli!)

Firenze! (si vede il cupolone!)

Dove ci stiamo per spostare?

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ROMA

Il massimo rappresentante della scuola romana fu Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594) detto "princeps musicae". Sfruttò la polifonia fiamminga ma adattandola allo stile "a cappella" ed eliminando gli eccessi virtuosistici (seguendo i suggerimenti del Concilio di Trento).

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ROMA

Da ricordare le sue Messe, la più famosa è la "Missa Papae Marcelli II" (Messa per il Papa Marcello II). Il "Kyrie" qui sotto viene da questa messa: scritto per 6 voci (soprani, mezzosoprani, contralti, tenori, baritoni e bassi), si basa sulla ripetizione di nove invocazioni. Le entrate delle voci sono tutte diverse, ma a differenza dei fiamminghi Palestrina riesce a mantenere un insieme puro ed armonioso.

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INDOVINA IL LUOGO

Guarda la foto e rispondi:

Ravenna!

Venezia!

Firenze!

Quale sarà il prossimo centro musicale?

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VENEZIA

La scuola veneziana si sviluppa agli inizi del Cinquecento grazie al maestro fiammingo Adriano Willaert, il cui discepolo più importante fu Andrea Gabrieli (1510-1586)

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A Venezia la musica sacra si differenziò dalla scuola romana perchè la basilica di San Marco era l'unica chiesa dell'epoca ad avere due cantorie poste l'una di fronte all'altra: questo portò gli organisti della chiesa a creare composizioni per due cori alternati.

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VENEZIA

Il grande uso dell'organo aiuta l'introduzione di una novità fondamentale: al posto della polifonia si inizia ad utilizzare una linea melodica unica, accompagnata da suoni emessi contemporaneamente dagli strumenti, ovvero gli accordi. Nella pratica queste novità si tradussero nell'uso del basso continuo, un accompagnamento a base di accordi con la melodia affidata alla voce.

Info

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INDOVINA IL LUOGO

No no, è Torino!

Guarda la foto e rispondi:

Parigi!

Eh ma stavolta è Firenze!

Ultimo grande centro musicale!

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FIRENZE

Qui durante il '500 prevale la musica polifonica vocale e profana, distinta in "popolare" e "colta": quest'ulitma si concretizza nel Madrigale, dove si sviluppa una polifonia agile ed espressiva. E' anche il precursore del Melodramma, un nuovo genere nato da un gruppo di musicisti e letterati fiorentini noto come Camerata de' Bardi, che fanno rivivere le tragedie greche con narrazioni musicali accompagnate.

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IL MADRIGALE DIALOGICO

Il madrigale dialogico raccontava storie o situazioni comiche. In questo esempio si racconta di una festa di carnevale e si parla di "contrappunto bestiale", cioè di musica fatta da animali! E' una educata presa in giro dell'abitudine di improvvisare su un canto fermo: secondo il Banchieri anche le bestie sapevano inventare musica polifonica a mente!

"Contrappunto bestiale alla mente" Adriano Banchieri

Ascolta e preparati a rispondere!

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IL MADRIGALE DIALOGICO

Quale tra questi animali non era tra quelli sentiti nel madrigale?

Cane

Civetta

Lupo

Cucco

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IL MADRIGALE DIALOGICO

I quattro animali sono: un cane, un gatto, un cucù (cucco) e una civetta (chiù), che sono in contrasto con l'austera voce del basso che intona una frase in latino "Non bisogna dar fiducia ai gobbi / nè similmente agli zoppi. / Se lo scherzo è riuscito / scrivilo sugli annali."

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MAPPA CONCETTUALE

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THE END!

Lasciatevi coinvolgere dalla magia del Rinascimento!

Prof. Giulio Tommasella - 2023

Ahia!

Ahia!

Ahia!

Corretto!

Ahia!

Corretto!

Ahia!

Ahia!

La pianta della basillica di San Marco

A sinistra (cappella di San Pietro) grande organo, coro e vicemaestro che con gesti comunicava con il maestro. A destra (cappella di San Clemente) piccolo organo, strumentisti e il maestro di cappella che dirigeva l'ensemble

Ahia!

Corretto!

Ahia!

Ahia!

Ahia!

Corretto!

Corretto!

Ahia!

Ahia!

Ahia!

Corretto!

Ahia!

Corretto!

Ahia!

Corretto!

Ahia!

Ahia!