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I 4 PULPITI DI NICOLA E GIOVANNI PISANO

Khazrach Dora

Created on October 28, 2023

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Transcript

Può essere costituito da una struttura ornamentale poggiata al pavimento, sulla cui sommità si pone il predicatore, o rialzato, addossato a un pilastro o parete della chiesa, con una scala di accesso, una piattaforma circolare o quadra (o poligonale) contornata da un parapetto e destinata ad ospitare il predicatore.

Nell'antica Roma il pulpito indicava il luogo elevato dal quale il magistrato romano amministrava la giustizia, un palco dal quale parlavano gli oratori e, come faceva Vitruvio, il palcoscenico su cui recitavano gli attori.

I Pulpiti di NIcola e giovanni pisano

l pulpito (dal latino pulpitum che significa impalcatura, piattaforma) indica una piattaforma rialzata usata per scopi civili e religiosi.

Nicola Pisano, 1260
  • Pianta esagonale;
  • 4,65 m;
  • Parapetto caratterizzato da facce istoriate;
  • Le lastre del pulpito sono separate da pilastri TRISTILI in granito rosaceo;
  • 3 colonne delle 6 poggiano su leoni stilobati;
  • lo stile utilizzato è romanico;
  • ALTORILIEVO (quasi da sembrare a tutto tondo);
  • archi a tutto sesto TRILOBATI sono separati da statue di profeti;

Commissionato da Federico Visconti tra il 1254 e il 1257 , abbiamo il primo pulpito esempio della scultura gotica per eccellenza.

Pulpito del Battistero di pisa

TEMI RAFFIGURATI

  1. La Natività;
  2. L'Adorazione dei Magi;
  3. Presentazione a Tempio;
  4. Crocifissione;
  5. Giudizio Universale;

In collaborazione con il figlio Giovanni Pisano, Arnolfo di Csmbio, Donato e Ricevuto, tra il 1265 e il 1268.

NICOLA PISANO, 1265/68
  • Pianta ottagonale;
  • Utilizzo innovativo di Diaspro Colorato come materiale;
  • Alto 4,60 m;
  • 9 colonne corinzie di cui 1 centrale poggiante su base ottagonale ornata e 4 poggianti su leoni stilofori;
  • Tra gli archi, sopra i capitelli, sono presenti figure sedute rappresentanti VIRTU';
  • Vi troviamo la personificazione delle sette arti liberali, della logica e della filosofia;
  • lo stile raffigurativo GOTICO-ROMANICO;
  • ALTORILIEVO( stessa situazione del Battistero a Pisa);

Pulpito cattedrale siena

TEMI RAFFIGURATI

  1. La Natività;
  2. l'Adorazione dei Magi;
  3. Presentazione a Tempio;
  4. Crocifissione;
  5. Giudizio Universale;
  6. Strage degli Innocenti;
GIOVANNI PISANO, 1290/1301

Giovanni Pisano in quest'opera, seguendo le orme del padre Nicola Pisano,e in tutta la sua carriera si ispira a modelli tedeschi e/o a scene della COLONNA TRAIANA.

  • Pianta esagonale;
  • Alto 4,55 m;
  • Utilizzo del porfido ++;
  • Poggia su 7 colonne di cui 6 ai vertici ed 1 centrale. Due sorrette da leoni stilofori e 1 da un TELAMONE ricurvo; La colonna centrale poggia su 3 figure: un leone alato, un'aquila e un grifone. 3 poggiano direttamente a terra;
  • Le lastre sono separate da archetti trilobati più rialzati a sesto acuto;
  • Forte VERTICALISMO;
  • Il parapetto è organizzato strutturalmente come la Cattedrale di Siena.
  • I rilievi sono intervallati da 3 figure collocate agli angoli;
  • ALTORILIEVO;

PULPITO CHIESA DI sant'andrea pistoia

TEMI RAFFIGURATI

  1. La Natività;
  2. L'Adorazione dei Magi;
  3. La strage degli Innocenti;
  4. Crocifissione;
  5. Giudizio Universale;

Il pulpito del Duomo di Pisa, realizzato tra il 1302 e il 1311 da Giovanni Pisano, è considerato dalla critica il culmine delle ricerche dell'artista e uno dei suoi massimi capolavori.

GIOVANNI PISANO, 1302/1310
  • Pianta esagonale;
  • Alto 4,61 m;
  • Utilizzo del marmo africano;
  • 9 sostegni, 8 esterni e 1 centrale. 4 di essi(colonne) poggiano su semplice stilobate, gli altri poggiano su TELOMANI e CARIATIDI;
  • Le colonne e le sculture sono raccordate da mensole a voluta decorate con motivi vegetali; altre statue fra l'una e l'altra;
  • Le lastre sono leggermente convesse nel parapetto, più complesso quindi ed esuberante;
  • ALTORILIEVO;
  • Stile raffigurativo romanico-pisano;

Pulpito cattedrale di pisa

TEMI RAFFIGURATI
  1. Annunciazione;
  2. Visitazione;
  3. La Natività;
  4. Annunciazione ai pastori;
  5. Il Viaggio;
  6. Adorazione e Sogno dei Magi;
  7. Presentazione a Tempio e Fuga in Egitto;
  8. Strage degli Innocenti;
  9. Il bacio di Giuda e Passione di Cristo;
  10. Crocifissione e Giudizio Universale;

La differenza principale/sostanziale tra le due personalità è profonda: nelle opere di Nicola domina una misura classica, nutrita di esempi classici e federiciani; invece Giovanni, pur essendosi formato con il padre, introduce una visione più gotica ed espressiva.

Il classicismo costituisce il naturale collegamento fra i vari periodi storico-artistici e gli esempi degli antichi saranno sempre fonte ricchissima di ispirazione originale e vitale per le nostre arti visive.

Nicola Pisano = CLASSICISTAGiovanni Pisano = NATURALISTA

Il termine naturalismo indica la tendenza a riprodurre il più fedelmente possibile la realtà e la natura: gli artisti e gli scrittori cercano di adottare la stessa obiettività e immediatezza della macchina fotografica, dipingendo e raccontando senza alcuna modifica o intervento personale.

natività e giudizio universale

Temi principali,osservazioni e similitudini

  • . La Madonna, solennemente adagiata, ha appena partorito, mentre due donna fanno il bagno al Bambino sotto lo sguardo di San Giuseppe.
  • 4. Con Giovanni Pisano diminuiscono alcune figure ma se ne aggiungono delle altre con il pulpito della Chiesta di Sant'Andrea a Pistoia come: gli angeli, i pastori, gli abbeveratoi e la grotta da cui fuoriescono gli animali.
  • 2. In tutte e quattro le opere notiamo la presenza di 3 scene in uno: Annunciazione a sinistra; la nascita del Bambino al centro e Maria che osserva le due donne che lavano il Bambino.
  • 5. Con Giovanni nonostante lo sfollamento, tutti i personaggi assumono una naturalezza, uno studio e un'accuratezza che prima con il padre non vedevamo.
  • 6. L'elemento romanico, quasi scompare del tutto a parte per quanto riguarda i capelli di Giuseppe.
  • 3. Si tratta di 3 altorilievi oltre alla lastra del Battistero di PIsa che è invece un bassorilievo.

La nativita'

  • 7. Maria più di altri, a differenza delle opere di Nicola, in quelle di Giovanni mostra di più le sue emozioni: ad esempio chinando il capo nell'Annunciazione.

Temi principali, osservazioni e similitudini.

  • Lo vediamo seduto su un trono immaginario, sostenuto dal coro degli angeli, ritratto con la barba, i lunghi capelli, vestito di un mantello che lascia scoperti il costato e la piaga provocata dalla lancia del soldato romano. La bocca è aperta nell’attimo in cui sta pronunciando la sentenza di salvezza e di condanna. La doppia sentenza è anche simbolizzata dalla mano destra alzata nel segno dell’accoglienza e nella mano sinistra abbassata a respingere i dannati dalla sua presenza.
  • Si tratta di Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuda e Fares, Esrom e Aram. La rappresentazione del Giudizio Finale ispirata ai libri dell'Antico e del Nuovo Testamento, è molto semplice nella primitiva arte cristiana: Cristo, circondato da santi, accoglie le anime elette e/o le divide in due gruppi: buoni e cattivi.
  • Il rapporto fra personaggi e campo d'azione si sviluppa in corso d'opera in un progressivo ridimensionamento delle figure, nell'introduzione di un numero sempre maggiore di dettagli narrativi e da un graduale annullamento della superficie di fondo.
  • Gli angeli che presidiano lo spigolo opposto suonano le trombe che svegliano i morti e li chiamano al giudizio. La risurrezione dei morti dai loro sepolcri è descritta nella fascia più bassa dei due pannelli. L’artista dà prova qui della sua maestria nel modellare il corpo umano, nudo o velato, giacente, in torsione o rannicchiato.

GIUdizio universale

Temi principali,osservazioni e similitudini..

Con Giovanni Pisano dovunque la forza delle attitudini, le torsioni di corpi che sembrano volersi staccare e liberare dal fondo delle fornelle marmoree, l'intreccio delle figure, il forte chiaroscuro definiscono una tensione nuova e la qualità pittorica delle sue opere.

Esempio per cui, spesse volte, l'allievo supera il maestro.

grazie per l'attenzione

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Prodotto: Dora Khazrach classe III M