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APPARATO STOMATOGNATICO

Giada Basile

Created on October 28, 2023

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POWER POINT DI GNATOLOGIAPROF.SSA ENZA MIGNACCA

"L'APPARATO STOMATOGNATICO"
BASILE GIADA MARIA IV A ODONTOTECNICO

L'Apparato Stomatognatico o masticatorio è un apparato altamente complesso. Il termine stesso stomatognatico,indica una struttura costituita da più elementi tra cui : i denti, mascelle, muscoli della masticazione,articolazioni temporomandibolari e nervi che controllano queste strutture.

GNATOLOGIA, DI COSA SI OCCUPA?

la GNATOLOGIA si occupa di FISIOLOGIA, ANATOMIA, TERAPIA e PATOLOGIA. La fisiologia studia il funzionamento sistema stomatognatico, l'anatomia studia la forma del sistema stomatognatico, la terapia comprende le protesi del sistema stomatognatico e la patologia studia le malattie e il malfunzionamento del sistema stomatognatico. Il siste,a stomatognatico permette la MASTICAZIONE, DEGLUTIZIONE e FONETICA del cibo.

la BIOLOGIA e la FISICA originano la biofisica. La biologia origina la biomeccanica che studia gli aspetti meccanici e il movimento del sistema stomatognastico. la fisica comprende la MECCANICA, TERMOLOGIA, ACUSTICA, ELETTROLOGIA e OTTICA. è distinta in: STATICA, CINEMATICA, DINAMICA. Definiscono gli aspetti meccanici del sistema stomatognatico.

LE OSSA DEL CRANIO

Il cranio si divide in due parti, il neurocranio e lo splancnocranio che corrispondono al cranio propriamente detto e alla faccia. Ognuno di loro è formato da diverse ossa:

• Il cranio propriamente detto è formato dall’osso frontale, l’etmoide, lo sfenoide, l’occipitale, le ossa temporali e le ossa parietali.

• La faccia è formata dalle ossa mascellari, le zigomatiche, le nasali, le palatine, le ossa lacrimali, il cornetto inferiore e il vomere. • La mandibola, che è l’unico osso mobile del cranio, azionata dai muscoli della masticazione. • L’ osso ioide, situato sotto la mandibola, serve come collegamento tra la testa e le altre parti del corpo e vi si inseriscono vari muscoli chiamati sopraioidei e sottoioidei.

NEUROCRANIO

• L’osso occipitale è un osso impari, ovvero l’essere umano ne ha solo uno. Esso costituisce la base del cranio e si appoggia sulle ossa della colonna vertebrale. La sua caratteristica principale è il foro occipitale attraverso il quale passa il midollo spinale e serve a far comunicare la cavità cranica con il canale vertebrale. • L’osso parietale è un osso pari, cioè l’uomo ne ha 2, uno a sinistra e uno a destra, essi formano la calotta cranica. • L’osso frontale è un osso impari che costituisce la fronte e la parte anteriore-superiore della calotta cranica. Esso presenta due concavità che costituiscono la parte superiore delle orbite. L’osso è separato in due parti nei primi anni di vita poi si salda.

• L’osso sfenoide è un osso impari che attraversa il cranio da sinistra a destra. Ha una forma a farfalla ed è posto al centro del cranio, dove si dipartono le grandi ali e le piccole ali. Mentre i processi pterigoidei permettono l’inserzione dei muscoli pterigoidei interni ed esterni. • L’osso etmoide è un osso impari posto superiormente all’osso mascellare tra il cranio e le ossa nasali. Presenta diverse cavità, fori e lamine ed è formato da una membrana cribrosa che è una lamina ossea provvista di forelli, dove passano filamenti di nervo olfattivo. • L’osso temporale è un osso pari situato lateralmente al cranio ed è formato da tre parti di forma diversa: squama, rocca petrosa e porzione mastoidea. Quest’osso contiene gli organi dell’udito nella parte inferiore e, vi è una cavità chiamata fossa glenoide che gli permette di articolare con il condilo della mandibola.

OSSO TEMPORALE

• la squama è una grossa lamina a forma di ventaglio, sulla quale si inseriscono i fasci muscolari del muscolo temporale ed è uno dei più importanti muscoli della masticazione. Dalla squama si forma il processo zigomatico che forma l’arcata zigomatica e prima di raggiungere l’osso zigomatico questo processo origina la fossa glenoide e il tubercolo, che formano la parte superiore dell’articolazione temporale mandibolare. • la rocca petrosa è attraversata da diversi canali, sulla sua superficie esterna c’è il canale acustico attraverso il quale i suoni raggiungono l’organo dell’udito. • la porzione mastoidea presenta alcune cavità funzionali dell’udito. Sulla sua parte esterna ci sono diversi muscoli del capo e del collo tra i quali muscolo digastrico.

SPLANCNOCRANIO

• L’osso zigomatico è un osso pari che forma i tratti del viso. Nell’arcata zigomatica si trovano importanti fasci muscolari e il processo coronoide della mandibola. • Le ossa lacrimali sono ossa pari molto piccole e fragili. Formano la parte interna dell’orbita e la fossa lacrimale che contiene il sacco lacrimale. • Le ossa nasali formano la parte superiore del naso. Sono due piccole ossa pari che si congiungono tra loro in corrispondenza della linea mediana attraverso una sutura. • Il cornetto inferiore è un piccolo osso che forma la parete della cavità nasale e articola : l’osso palatino, il mascellare,l’etmoide e il lacrimale.

• Il vomere è un osso impari di forma simile a un aratro. Esso partecipa alla formazione della cavità nasale e la separa in due parti. • Le ossa palatine sono due ossa pari formate da due lamine: • La lamina orizzontale forma la parte posteriore del palato duro e il pavimento della cavità nasale nella parte superiore. • La lamina verticale forma la parete della cavità nasale e quella dell’orbita. • La parte posteriore delle lamine orizzontali ha una forma farfalla e rappresenta il post dam cioè un’importante linea che divide palato duro e palato molle e viene utilizzata nelle protesi mobili per sigillare posteriormente le protesi.

OSSO MASCELLARE

È un osso pari che costituisce la maggior parte della faccia. Le due ossa mascellari, di destra e di sinistra, si incontrano in corrispondenza della linea mediana, poi si uniscono e formano la mascella. È formato da un corpo centrale, dal quale si dipartono i processi : zigomatico, frontale, palatino e alvolare.

- Il processo zigomatico si articola con l’osso zigomatico.-Il processo frontale si articola con l’osso frontale. -Il processo palatino si articola con la lamina orizzontale dell’osso palatino. -Il processo alveolare punta verso il basso e presenta degli alveoli dentali, dove si trovano infissi i denti superiori.

Nel corpo centrale dell’osso mascellare c’è il seno mascellare che, riscaldando e umidificando l’aria ispirata dal naso, ci aiuta con la nostra voce. La parte superiore della sutura mediana termina anteriormente con una spunta acuminata, la spina nasale anteriore. A livello del palato le due ossa mascellari si uniscono sulla sutura palatina e, quando questa non si completa o presenta una fessurazione si ha una malformazione chiamata palatoschisi. Sulla parete laterale delle due ossa mascellari si hanno le bozze canine. Posteriormente ci sono i tuberi mascellari

MANDIBOLA

La mandibola è l’osso più grande dello scheletro facciale. È un osso impari ed è l’unico osso mobile del cranio.Anteriormente e inferiormente il corpo presenta una protuberanza che va da canino a canino, chiamata sinfisi mentoniera, che costituisce la sporgenza del mento. Posteriormente i due lati esterni formano un angolo di 120°. La mandibola ha la forma di un ferro di cavallo da cui si ripartono due rami ascendenti che si dividono in due apofisi. Dal ramo si dipartono la linea obliqua esterna e la linea miloioidea, dove al di sotto e al di sopra di essa si trovano le fosse che ospitano le ghiandole submandibolari e sublinguali. Il corpo della mandibola è attraversato internamente dal canale mandibolare, che inizia nel forame alveolare inferiore e nel quale decorrono il nervo alveolare inferiore e i vari vasi.

OSSO IOIDE

L’osso ioide è un piccolo osso impari che si trova sotto la mandibola. La sua funzione principale è quella di collegare i vari muscoli sottoioidei e sopraioidei. La loro azione permette l’abbassamento della mandibola e quindi l’apertura della bocca, è caratterizzato da una grande capacità di movimento ed è formato da quattro apofisi chiamate piccole corona e grandi corona.

MUSCOLI DELL' APPARATO MASTICATORIO

Sulle varie ossa si trovano diversi muscoli che possiamo suddividere in diversi gruppi: - I muscoli della masticazione, che sono: massetere, temporale, pterigoidei interni ed esterni. - I muscoli sopraioidei, si trovano al di sopra dell’osso ioide e sono: genoioideo, miloioideo, digastrico e stiloideo. - I muscoli sottoioidei sono situati sotto l’osso ioide e sono: sternoioideo,tiroioideo, sternotiroideo. - I muscoli mimici, sono i muscoli del capo e della faccia. - I muscoli della lingua,che si distinguono in intrinseci ed estrinseci e servono a muovere la lingua

MUSCOLI DELLA MASTICAZIONE

I muscoli della masticazione permettono l’innalzamento della mandibola, il suo movimento laterale e in avanti, e servono per la masticazione del cibo.

Muscolo temporale - ha una forma ventaglio e la sua contrazione determina l’innalzamento e la retrazione mandibolare. Muscolo massetere - È formato da due fasci di fibre sovrapposti. È il muscolo più forte del corpo umano e determina l’innalzamento della mandibola.

Muscolo pterigoideo esterno - ha una forma trapezio ed è formata da due fasce di fibre ,uno superiore e uno inferiore. - Il capo superiore origina la grande ala dello sfenoide e si inserisce sul disco articolare e sul collo del condilo. - Il capo inferiore origina invece la lamina pterigoidea esterna, inserendosi così sul collo del condilo. L’azione dei pterigoidei esterni destro e sinistro permette diversi movimenti: - Se si contrae il sinistro, la mandibola si sposta verso destra. -Se si contrae il destro, la mandibola si sposta verso sinistra. - Se si contraggono entrambi, la mandibola va in avanti. Muscolo pterigoideo interno - ha una forma rettangolare. La sua principale azione è l’innalzamento mandibolare, ma partecipa anche ai movimenti lateralità e protrusione.

I muscoli sopraioidei e sottoioidei si dividono in: muscolo genioioideo, muscolo miloioideo, muscolo digastrico e muscolo stiloideo. Muscolo genioioideo - si inserisce nella parte anteriore del corpo dell’osso ioide. Se lo ioide è bloccato dai muscoli sottoioidei, esso determina l’abbassamento della mandibola, se invece lo ioide è libero ne determina il suo innalzamento. Muscolo miloioideo - se questo muscolo si contrae può determinare l’innalzamento dello ioide e la spinta in alto della lingua verso il palato. Se lo ioide è bloccato esso partecipa all’abbassamento mandibolare. Muscolo digastrico - È un muscolo formato da due ventri: Il ventre anteriore che forma la fossa digastrica,e quello posteriore che forma il processo mastoideo del temporale. I due ventri si dirigono verso lo ioide e si collegano tra di loro in un tendine che a sua volta si collega all’osso ioide da una fascia a forma di anello. Se lo ioide è libero, il digastrico determina il suo l’innalzamento per deglutizione. Se invece i muscoli sottoioidei bloccano l’osso ioide, il digastrico determina l’abbassamento della mandibola. Muscolo stiloideo - permette lo spostamento all’indietro dell’osso ioide e aiuta i muscoli sottoioidei a bloccarlo.

I NERVI

I nervi sono importanti strutture del sistema nervoso periferico, che risultano dal raggruppamento di più assoni e che hanno l'importante compito di trasportare gli impulsi nervosi dal sistema nervoso centrale alla periferia, e viceversa.Nel corpo umano, esistono due tipologie di nervi: i nervi cranici e i nervi spinali. I nervi cranici hanno origine nell'encefalo e innervano la testa e il collo; i nervi spinali, invece, originano nel midollo spinale e innervano tutte le parti del corpo non innervate dai nervi cranici. A seconda del tipo di assoni che li costituiscono, i nervi possono ricoprire tre funzioni: una funzione motoria, una funzione sensitiva e una funzione mista. I nervi con funzione motoria trasmettono gli impulsi nervosi dal sistema nervoso centrale ai muscoli scheletrici e alle ghiandole; i nervi con funzione sensitiva conducono gli impulsi nervosi dai distretti anatomici periferici (es: recettori cutanei) al sistema nervoso centrale; infine, i nervi con funzione mista hanno la doppia capacità di agire sia come nervi con funzione motoria sia come nervi con funzione sensitiva.