13
11
10
14
12
16
15
17
21
22
18
23
20
19
Calendario dell'Avvento
Maestra Alessandra Ales
Trascina gli addobbi e decora l'albero di Natale
Inquadra il QR code ho preparato un gioco per voi
La conosci la storia?
Ricomponi Pan di zenzero poi, pigia sul pulsante rosso
Avvicinatevi all'albero e cercate la sorpresa.
Scrivi qui il tuo messaggio di Natale
Decora il pupazzo di neve
BRAVISSIMI.LEGGETE LE FILASTROCCHE, POTETETE RICOPIARLE SUL VOSTRO QUADERNO
Stella
Fiore
Arcobaleno
Quando torna il sereno, ecco spunta l'arcobaleno. E' vestito di sette colori come un prato con i fiori.
Oh mie care stelle che brillate tutte belle, di notte nel cielo nero come un grande mistero.
Guarda il cespuglio c'è un fiorellino che sta nascosto tra i fiori in giardino.Ha detto facendo l'inchino: Cantate! il bel tempo è vicino.
Oggi guardiamo un cartone animato muto di Natale Buona visione
Cerca il messaggio di Babbo Natale
Domanda: Quali animali trainano la slitta di Babbo Natale?
9 renne
8 asinelli
6 cavalli
BEN FATTO!
C'è un compito per voi. Chiedete all'elfa Margot
Clicca sulla stella cometa, ti faccio conoscere le mie amiche renne, tutte insieme aiutiamo Babbo Natale nella consegna dei regali
Oh oh oh!
OH NOOO!
No, no...
Filastrocca del Natale
Dacci un giorno originale
togli la rabbia da ogni cuore metti la gioia e il buon umore. Dona qualcosa di speciale
fai guarire chi sta male. Rendi buono chi è cattivo
e chi è triste più giulivo. Porta la voglia di fare regali
metti ai sogni un paio d’ali . Riempi d’amore tutta la terra
togli l’odio, smetti la guerra. Appendi ghirlande e luci belle, accendi la luna e tutte le stelle. Crea nel cielo un nuovo bagliore, la speranza di un mondo migliore.
Usa la lente per trovare le renne di Babbo Natale. Le hai trovate? vai sulla stella
3 Cupido (arancione)
2 Saltarello (blu)
1 Ballerina (rosso)
5 Freccia (giallo)
6 Fulmine (viola)
4 Donnola (verde)
9 Cometa (Marrone)
7 Donato (rosa)
8 Rudolph (nero)
Buon Natale
Babbo Natale ai fornelli
Clicca sul grembiule da cucina ho da dirti una cosa
La storia di Rudolph
Bambini creativi
Comprensione del testo. Clicca sulla lente.
La Lapponia e le sue curiosità.
Dove gli elfi e le renne vivono insieme ? La Lapponia è un luogo speciale e magico nel nord dell'Europa abitata dalla popolazione Sami, molto vicina all'Artico. Molto famosa nella Lapponia finlandese è Rovaniemi dove si trova il Santa Claus village. La lapponia è un posto dove molte persone credono che gli elfi e Babbo Natale vivano, perché è freddo e coperto di neve per gran parte dell'anno. La neve copre tutto e sembra che il mondo sia incantato, ricoperto da un magico manto bianco. I bambini lapponi amano giocare nella neve, costruire pupazzi di neve e scivolare lungo le colline con le slitte. Le renne . Un'altra cosa molto speciale della Lapponia sono le renne. Le renne sono come grossi cervi con corna enormi e pelliccia spessa. Sono molto importanti per le persone che vivono lì, perché possono aiutarle a spostarsi nella neve profonda e a trasportare cose.
I lapponi trattano le renne con molta gentilezza e le usano per fare slittate speciali chiamate slitte di renne. Queste slitte vengono usate per trasportare le persone e le cose in inverno. Alcuni lapponi si vestono come Babbo Natale e guidano le slitte di renne per portare regali ai bambini in tutto il mondo a Natale. Le luci del Nord (Aurora Boreale) Nella Lapponia, puoi vedere uno spettacolo luminoso nel cielo notturno chiamato Aurora Boreale. Sono come fuochi d'artificio colorati nel cielo e appaiono come strisce e forme danzanti. Poichè la terra ruota, l'aurora sembra muoversi nel cielo sopra le regioni polari. Gli elfi e Babbo Natale Molte persone credono che gli elfi e Babbo Natale vivano in Lapponia. Gli elfi sono piccole creature magiche che aiutano Babbo Natale a fare i regali per i bambini di tutto il mondo. Dicono che la casa di Babbo Natale sia nascosta in un posto segreto in Lapponia. La cultura lappona I lapponi hanno una cultura ricca di tradizioni e storie speciali. Vestono abiti tradizionali colorati e hanno una lingua propria chiamata "Sámi". Molte persone in Lapponia vivono in casette di legno e si godono la natura meravigliosa intorno a loro.
In sintesi, la Lapponia è una regione magica e affascinante nel nord dell'Europa, dove la neve, le renne, le luci del Nord, gli elfi e Babbo Natale sono parte della vita quotidiana.
Dove si trova la Lapponia? Clicca sulla lampadina
La Lapponia
Ho da farvi una domanda, cliccate sul mio cappello.
L' Aurora Boreale
Info
Quiz
La Storia di Rudolph la Renna C'era una volta una piccola renna di nome Rudolph. Rudolph era diversa dalle altre renne perché aveva un naso rosso brillante. Le altre renne ridevano di lui e non volevano giocare insieme. Ma un giorno, durante una notte nebbiosa di Natale, Babbo Natale si rese conto che il naso rosso di Rudolph poteva essere molto utile per guidare la slitta attraverso la nebbia. Da quel giorno, Rudolph divenne la renna preferita di Babbo Natale e guidò la slitta ogni Natale, illuminando la strada con il suo naso rosso. Domande: Qual è il nome della renna nel racconto? Perché le altre renne ridevano di lui? Quando Babbo Natale si rese conto dell'utilità del naso di Rudolph? Qual è la caratteristica speciale di Rudolph? Cosa fece Rudolph per Babbo Natale durante la notte nebbiosa?
L' omino di Pan di Zenzero
C’erano una volta due anziani signori, marito e moglie, che vivevano in campagna. Un giorno, la moglie, preparò un grazioso omino di pan di zenzero, con i bottoni di zucchero e gli occhi canditi. Lo mise in forno e aspettò che fosse cotto a puntino. Quando la vecchia estrasse la teglia dal forno non fece in tempo a posarla sul tavolo che l’omino si mise in piedi e saltò giù, scappando fuori dalla porta di casa.
«Non voglio essere mangiato» disse alla donna, facendole le linguacce.
«Torna qui!» gridarono gli anziani, ma l’omino di pan di zenzero continuò a correre, canticchiando:
«Son l’omino di pan di zenzero correte, correte quanto volete,
tanto a prendermi non riuscirete!»
L’omino attraversò il giardino della casa, inseguito dal marito e dalla moglie, poi attraversò la strada e scappò nella fattoria di fronte.
«Che bel bocconcino vieni da noi piccolo omino, con te faremo un bello spuntino» gli dissero i maiali nel porcile. Ma l’omino, sfrecciando davanti al cancello, continuò a cantare:
«Son l’omino di pan di zenzero;
correte, correte quanto volete,
tanto a prendermi non riuscirete!»
Superati i maiali, entrò nell’aia, dove le galline becchettavano il grano. Il gallo, vedendolo, cantò:
«Guardate un po’ chi è arrivato:
un biscotto di pan pepato,
una vera delizia per il palato.»
L’omino attraversò l’aia e fuggì anche da lì.
«Son l’omino di pan di zenzero, correte, correte quanto volete,
tanto a prendermi non riuscirete!»
Dopo l’aia, l’omino di pan di zenzero trovò davanti a sé un ruscello e si fermò.
«Non posso certo passare di là:
se il mio corpo si bagnerà,
tutto l’impasto si sgretolerà.»
Ma la donna che l’aveva cucinato era dietro di lui, e stava per raggiungerlo; a quel punto, dalla catasta di legna dietro l’aia spuntò fuori una volpe, che si avvicinò all’omino, sussurrandogli:
«Biscottino, ti offro un affare:
sul mio muso devi saltare
e il ruscello ti farò attraversare.»
L’omino di pan di zenzero saltò sul muso della volpe e quella si lanciò nel ruscello, attraversandolo a nuoto. Quando arrivarono dall’altra parte, l’omino saltò giù dal muso della volpe, ma quella spalancò le fauci e lo addentò al volo. Poi gli disse:
«Perché il nostro sia un buon affare
qualcosa devo pur guadagnare
e perciò ti dovrò mangiare.»
L' omino di Pan di Zenzero
C’erano una volta due anziani signori, marito e moglie, che vivevano in campagna. Un giorno, la moglie, preparò un grazioso omino di pan di zenzero, con i bottoni di zucchero e gli occhi canditi. Lo mise in forno e aspettò che fosse cotto a puntino. Quando la vecchia estrasse la teglia dal forno non fece in tempo a posarla sul tavolo che l’omino si mise in piedi e saltò giù, scappando fuori dalla porta di casa.
«Non voglio essere mangiato» disse alla donna, facendole le linguacce.
«Torna qui!» gridarono gli anziani, ma l’omino di pan di zenzero continuò a correre, canticchiando:
«Son l’omino di pan di zenzero correte, correte quanto volete,
tanto a prendermi non riuscirete!»
L’omino attraversò il giardino della casa, inseguito dal marito e dalla moglie, poi attraversò la strada e scappò nella fattoria di fronte.
«Che bel bocconcino vieni da noi piccolo omino, con te faremo un bello spuntino» gli dissero i maiali nel porcile. Ma l’omino, sfrecciando davanti al cancello, continuò a cantare:
«Son l’omino di pan di zenzero;
correte, correte quanto volete,
tanto a prendermi non riuscirete!»
Superati i maiali, entrò nell’aia, dove le galline becchettavano il grano. Il gallo, vedendolo, cantò:
«Guardate un po’ chi è arrivato:
un biscotto di pan pepato,
una vera delizia per il palato.»
L’omino attraversò l’aia e fuggì anche da lì.
«Son l’omino di pan di zenzero, correte, correte quanto volete,
tanto a prendermi non riuscirete!»
Dopo l’aia, l’omino di pan di zenzero trovò davanti a sé un ruscello e si fermò.
«Non posso certo passare di là:
se il mio corpo si bagnerà,
tutto l’impasto si sgretolerà.»
Ma la donna che l’aveva cucinato era dietro di lui, e stava per raggiungerlo; a quel punto, dalla catasta di legna dietro l’aia spuntò fuori una volpe, che si avvicinò all’omino, sussurrandogli:
«Biscottino, ti offro un affare:
sul mio muso devi saltare
e il ruscello ti farò attraversare.»
L’omino di pan di zenzero saltò sul muso della volpe e quella si lanciò nel ruscello, attraversandolo a nuoto. Quando arrivarono dall’altra parte, l’omino saltò giù dal muso della volpe, ma quella spalancò le fauci e lo addentò al volo. Poi gli disse:
«Perché il nostro sia un buon affare
qualcosa devo pur guadagnare
e perciò ti dovrò mangiare.»
Dagli antichi è stata chiamata in molti modi, come ad esempio “Luci del Nord” ma fu l'astronomo Galileo Galilei a usare il nome “Aurora Borealis” per descriverla, unendo il nome della dea romana dell'alba, Aurora, a quello greco per il vento del nord, Borea.
Immagina che l'aurora boreale sia come uno spettacolo magico di luci colorate che accade nel cielo durante la notte, soprattutto in posti freddi come l'Artico. Bambini, immaginatevi di essere in un posto molto, molto freddo, come dove vive Babbo Natale, dove la neve è ovunque. Durante la notte, succede qualcosa di davvero magico nel cielo. È come se delle fatine invisibili stessero ballando e dipingendo il cielo con colori splendenti come il verde, il rosa e il blu. Questo spettacolo di luci si chiama 'aurora boreale'.
Ora, il Sole, che è come una grande lampada gigante nel cielo, manda delle piccole particelle cariche, come piccoli pezzettini di sole. Questi pezzettini arrivano vicino alla Terra e fanno uno spettacolo di luci quando si scontrano con l'aria. È come se l'aria diventasse una grande tela e i pezzettini di sole la colorassero con tanti colori fantastici.
Quindi, l'aurora boreale è come un grande dipinto di luce nel cielo notturno. È come se il cielo stesse facendo una festa segreta con le luci più belle che si possano immaginare. Ed è un regalo speciale che possiamo vedere solo in certi posti magici del mondo quando fa buio e il cielo è molto chiaro. Che bello, vero?
Buongiorno bambini, siete pronti a dare libero sfogo alla fantasia? in questi giorni, nell'attesa del Santo Natale, costruiremo insieme il Christmas Village. Munitevi di fogli per le bozze, lapis, matite colorate, cartoncino colorato, forbici, colla e tanto cotone per realizzare la neve. Volete provarci? Iniziate con la bozza su un foglio, poi, giorno per giorno costruite il villaggio.
Calendario dell'avvento maestra Alessandra Ales
ALESSANDRA
Created on October 28, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Akihabara Microsite
View
Essential Microsite
View
Essential CV
View
Practical Microsite
View
Akihabara Resume
View
Tourism Guide Microsite
View
Online Product Catalog
Explore all templates
Transcript
13
11
10
14
12
16
15
17
21
22
18
23
20
19
Calendario dell'Avvento
Maestra Alessandra Ales
Trascina gli addobbi e decora l'albero di Natale
Inquadra il QR code ho preparato un gioco per voi
La conosci la storia?
Ricomponi Pan di zenzero poi, pigia sul pulsante rosso
Avvicinatevi all'albero e cercate la sorpresa.
Scrivi qui il tuo messaggio di Natale
Decora il pupazzo di neve
BRAVISSIMI.LEGGETE LE FILASTROCCHE, POTETETE RICOPIARLE SUL VOSTRO QUADERNO
Stella
Fiore
Arcobaleno
Quando torna il sereno, ecco spunta l'arcobaleno. E' vestito di sette colori come un prato con i fiori.
Oh mie care stelle che brillate tutte belle, di notte nel cielo nero come un grande mistero.
Guarda il cespuglio c'è un fiorellino che sta nascosto tra i fiori in giardino.Ha detto facendo l'inchino: Cantate! il bel tempo è vicino.
Oggi guardiamo un cartone animato muto di Natale Buona visione
Cerca il messaggio di Babbo Natale
Domanda: Quali animali trainano la slitta di Babbo Natale?
9 renne
8 asinelli
6 cavalli
BEN FATTO!
C'è un compito per voi. Chiedete all'elfa Margot
Clicca sulla stella cometa, ti faccio conoscere le mie amiche renne, tutte insieme aiutiamo Babbo Natale nella consegna dei regali
Oh oh oh!
OH NOOO!
No, no...
Filastrocca del Natale
Dacci un giorno originale togli la rabbia da ogni cuore metti la gioia e il buon umore. Dona qualcosa di speciale fai guarire chi sta male. Rendi buono chi è cattivo e chi è triste più giulivo. Porta la voglia di fare regali metti ai sogni un paio d’ali . Riempi d’amore tutta la terra togli l’odio, smetti la guerra. Appendi ghirlande e luci belle, accendi la luna e tutte le stelle. Crea nel cielo un nuovo bagliore, la speranza di un mondo migliore.
Usa la lente per trovare le renne di Babbo Natale. Le hai trovate? vai sulla stella
3 Cupido (arancione)
2 Saltarello (blu)
1 Ballerina (rosso)
5 Freccia (giallo)
6 Fulmine (viola)
4 Donnola (verde)
9 Cometa (Marrone)
7 Donato (rosa)
8 Rudolph (nero)
Buon Natale
Babbo Natale ai fornelli
Clicca sul grembiule da cucina ho da dirti una cosa
La storia di Rudolph
Bambini creativi
Comprensione del testo. Clicca sulla lente.
La Lapponia e le sue curiosità.
Dove gli elfi e le renne vivono insieme ? La Lapponia è un luogo speciale e magico nel nord dell'Europa abitata dalla popolazione Sami, molto vicina all'Artico. Molto famosa nella Lapponia finlandese è Rovaniemi dove si trova il Santa Claus village. La lapponia è un posto dove molte persone credono che gli elfi e Babbo Natale vivano, perché è freddo e coperto di neve per gran parte dell'anno. La neve copre tutto e sembra che il mondo sia incantato, ricoperto da un magico manto bianco. I bambini lapponi amano giocare nella neve, costruire pupazzi di neve e scivolare lungo le colline con le slitte. Le renne . Un'altra cosa molto speciale della Lapponia sono le renne. Le renne sono come grossi cervi con corna enormi e pelliccia spessa. Sono molto importanti per le persone che vivono lì, perché possono aiutarle a spostarsi nella neve profonda e a trasportare cose. I lapponi trattano le renne con molta gentilezza e le usano per fare slittate speciali chiamate slitte di renne. Queste slitte vengono usate per trasportare le persone e le cose in inverno. Alcuni lapponi si vestono come Babbo Natale e guidano le slitte di renne per portare regali ai bambini in tutto il mondo a Natale. Le luci del Nord (Aurora Boreale) Nella Lapponia, puoi vedere uno spettacolo luminoso nel cielo notturno chiamato Aurora Boreale. Sono come fuochi d'artificio colorati nel cielo e appaiono come strisce e forme danzanti. Poichè la terra ruota, l'aurora sembra muoversi nel cielo sopra le regioni polari. Gli elfi e Babbo Natale Molte persone credono che gli elfi e Babbo Natale vivano in Lapponia. Gli elfi sono piccole creature magiche che aiutano Babbo Natale a fare i regali per i bambini di tutto il mondo. Dicono che la casa di Babbo Natale sia nascosta in un posto segreto in Lapponia. La cultura lappona I lapponi hanno una cultura ricca di tradizioni e storie speciali. Vestono abiti tradizionali colorati e hanno una lingua propria chiamata "Sámi". Molte persone in Lapponia vivono in casette di legno e si godono la natura meravigliosa intorno a loro. In sintesi, la Lapponia è una regione magica e affascinante nel nord dell'Europa, dove la neve, le renne, le luci del Nord, gli elfi e Babbo Natale sono parte della vita quotidiana.
Dove si trova la Lapponia? Clicca sulla lampadina
La Lapponia
Ho da farvi una domanda, cliccate sul mio cappello.
L' Aurora Boreale
Info
Quiz
La Storia di Rudolph la Renna C'era una volta una piccola renna di nome Rudolph. Rudolph era diversa dalle altre renne perché aveva un naso rosso brillante. Le altre renne ridevano di lui e non volevano giocare insieme. Ma un giorno, durante una notte nebbiosa di Natale, Babbo Natale si rese conto che il naso rosso di Rudolph poteva essere molto utile per guidare la slitta attraverso la nebbia. Da quel giorno, Rudolph divenne la renna preferita di Babbo Natale e guidò la slitta ogni Natale, illuminando la strada con il suo naso rosso. Domande: Qual è il nome della renna nel racconto? Perché le altre renne ridevano di lui? Quando Babbo Natale si rese conto dell'utilità del naso di Rudolph? Qual è la caratteristica speciale di Rudolph? Cosa fece Rudolph per Babbo Natale durante la notte nebbiosa?
L' omino di Pan di Zenzero
C’erano una volta due anziani signori, marito e moglie, che vivevano in campagna. Un giorno, la moglie, preparò un grazioso omino di pan di zenzero, con i bottoni di zucchero e gli occhi canditi. Lo mise in forno e aspettò che fosse cotto a puntino. Quando la vecchia estrasse la teglia dal forno non fece in tempo a posarla sul tavolo che l’omino si mise in piedi e saltò giù, scappando fuori dalla porta di casa. «Non voglio essere mangiato» disse alla donna, facendole le linguacce. «Torna qui!» gridarono gli anziani, ma l’omino di pan di zenzero continuò a correre, canticchiando: «Son l’omino di pan di zenzero correte, correte quanto volete, tanto a prendermi non riuscirete!» L’omino attraversò il giardino della casa, inseguito dal marito e dalla moglie, poi attraversò la strada e scappò nella fattoria di fronte. «Che bel bocconcino vieni da noi piccolo omino, con te faremo un bello spuntino» gli dissero i maiali nel porcile. Ma l’omino, sfrecciando davanti al cancello, continuò a cantare: «Son l’omino di pan di zenzero; correte, correte quanto volete, tanto a prendermi non riuscirete!» Superati i maiali, entrò nell’aia, dove le galline becchettavano il grano. Il gallo, vedendolo, cantò: «Guardate un po’ chi è arrivato: un biscotto di pan pepato, una vera delizia per il palato.» L’omino attraversò l’aia e fuggì anche da lì. «Son l’omino di pan di zenzero, correte, correte quanto volete, tanto a prendermi non riuscirete!» Dopo l’aia, l’omino di pan di zenzero trovò davanti a sé un ruscello e si fermò. «Non posso certo passare di là: se il mio corpo si bagnerà, tutto l’impasto si sgretolerà.» Ma la donna che l’aveva cucinato era dietro di lui, e stava per raggiungerlo; a quel punto, dalla catasta di legna dietro l’aia spuntò fuori una volpe, che si avvicinò all’omino, sussurrandogli: «Biscottino, ti offro un affare: sul mio muso devi saltare e il ruscello ti farò attraversare.» L’omino di pan di zenzero saltò sul muso della volpe e quella si lanciò nel ruscello, attraversandolo a nuoto. Quando arrivarono dall’altra parte, l’omino saltò giù dal muso della volpe, ma quella spalancò le fauci e lo addentò al volo. Poi gli disse: «Perché il nostro sia un buon affare qualcosa devo pur guadagnare e perciò ti dovrò mangiare.»
L' omino di Pan di Zenzero
C’erano una volta due anziani signori, marito e moglie, che vivevano in campagna. Un giorno, la moglie, preparò un grazioso omino di pan di zenzero, con i bottoni di zucchero e gli occhi canditi. Lo mise in forno e aspettò che fosse cotto a puntino. Quando la vecchia estrasse la teglia dal forno non fece in tempo a posarla sul tavolo che l’omino si mise in piedi e saltò giù, scappando fuori dalla porta di casa. «Non voglio essere mangiato» disse alla donna, facendole le linguacce. «Torna qui!» gridarono gli anziani, ma l’omino di pan di zenzero continuò a correre, canticchiando: «Son l’omino di pan di zenzero correte, correte quanto volete, tanto a prendermi non riuscirete!» L’omino attraversò il giardino della casa, inseguito dal marito e dalla moglie, poi attraversò la strada e scappò nella fattoria di fronte. «Che bel bocconcino vieni da noi piccolo omino, con te faremo un bello spuntino» gli dissero i maiali nel porcile. Ma l’omino, sfrecciando davanti al cancello, continuò a cantare: «Son l’omino di pan di zenzero; correte, correte quanto volete, tanto a prendermi non riuscirete!» Superati i maiali, entrò nell’aia, dove le galline becchettavano il grano. Il gallo, vedendolo, cantò: «Guardate un po’ chi è arrivato: un biscotto di pan pepato, una vera delizia per il palato.» L’omino attraversò l’aia e fuggì anche da lì. «Son l’omino di pan di zenzero, correte, correte quanto volete, tanto a prendermi non riuscirete!» Dopo l’aia, l’omino di pan di zenzero trovò davanti a sé un ruscello e si fermò. «Non posso certo passare di là: se il mio corpo si bagnerà, tutto l’impasto si sgretolerà.» Ma la donna che l’aveva cucinato era dietro di lui, e stava per raggiungerlo; a quel punto, dalla catasta di legna dietro l’aia spuntò fuori una volpe, che si avvicinò all’omino, sussurrandogli: «Biscottino, ti offro un affare: sul mio muso devi saltare e il ruscello ti farò attraversare.» L’omino di pan di zenzero saltò sul muso della volpe e quella si lanciò nel ruscello, attraversandolo a nuoto. Quando arrivarono dall’altra parte, l’omino saltò giù dal muso della volpe, ma quella spalancò le fauci e lo addentò al volo. Poi gli disse: «Perché il nostro sia un buon affare qualcosa devo pur guadagnare e perciò ti dovrò mangiare.»
Dagli antichi è stata chiamata in molti modi, come ad esempio “Luci del Nord” ma fu l'astronomo Galileo Galilei a usare il nome “Aurora Borealis” per descriverla, unendo il nome della dea romana dell'alba, Aurora, a quello greco per il vento del nord, Borea.
Immagina che l'aurora boreale sia come uno spettacolo magico di luci colorate che accade nel cielo durante la notte, soprattutto in posti freddi come l'Artico. Bambini, immaginatevi di essere in un posto molto, molto freddo, come dove vive Babbo Natale, dove la neve è ovunque. Durante la notte, succede qualcosa di davvero magico nel cielo. È come se delle fatine invisibili stessero ballando e dipingendo il cielo con colori splendenti come il verde, il rosa e il blu. Questo spettacolo di luci si chiama 'aurora boreale'. Ora, il Sole, che è come una grande lampada gigante nel cielo, manda delle piccole particelle cariche, come piccoli pezzettini di sole. Questi pezzettini arrivano vicino alla Terra e fanno uno spettacolo di luci quando si scontrano con l'aria. È come se l'aria diventasse una grande tela e i pezzettini di sole la colorassero con tanti colori fantastici. Quindi, l'aurora boreale è come un grande dipinto di luce nel cielo notturno. È come se il cielo stesse facendo una festa segreta con le luci più belle che si possano immaginare. Ed è un regalo speciale che possiamo vedere solo in certi posti magici del mondo quando fa buio e il cielo è molto chiaro. Che bello, vero?
Buongiorno bambini, siete pronti a dare libero sfogo alla fantasia? in questi giorni, nell'attesa del Santo Natale, costruiremo insieme il Christmas Village. Munitevi di fogli per le bozze, lapis, matite colorate, cartoncino colorato, forbici, colla e tanto cotone per realizzare la neve. Volete provarci? Iniziate con la bozza su un foglio, poi, giorno per giorno costruite il villaggio.