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CAPITOLO V - PROMESSI SPOSI

Samuele Polito

Created on October 26, 2023

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Transcript

secondo liceo

IL QUINTO CAPITOLO DEI

5 capitolo

PROMESSI SPOSI

Lorenzo Candelora, Matilde Coppola,Ludovica De Vincenzo, Marco Fiorillo,Francesco Leone, Beatrice Maisto,Samuele Polito, Ulderico Russo

INDICE

1. LUOGHI E TEMPO

indice

2. personaggi

3. Trama

luoghi e tempo

TEMPO E LUOGHI

Il tempo della vicenda è molto breve, si svolge in un giorno.Molto efficace è la descrizione dell'ambiente, la casa del signorotto: il palazzotto, con tutto ciò che lo circonda. Emerge capacità realistica e abilità di porre in relazione gli elementi naturali con le persone che abitano attorno al palazzotto, con l'animo del signore del luogo. L'atmosfera, dai bravi travestiti da contadini agli avvoltoi inchiodati ai battenti del portone dà una sensazione di decadimento e di cattivo presagio.

INIZIO

Casa di Lucia

Piccola città abitata dai Bravi

FINE

Palazzotto di Don Rodrigo

DON

RODRIGO

Nel capitolo V compare la figura di questo signorotto spagnolo che si invaghisce di Lucia che, solo per capriccio, vuole avere per sé. Di lui l’autore non ci dà una descrizione sebbene sia lui il responsabile di tutta la vicenda. Manzoni però ce lo fa conoscere attraverso i simboli della sua forza: il suo palazzo e i suoi servi. Egli è rappresentante del suo secolo; è uno dei tanti nobilotti dell'epoca. La colpa di Don Rodrigo non è solo quella di infastidire una fanciulla innocente, ma nell'indifferenza con cui pratica il male.

personaggi

DOTTOR

ACAZZECCA-GARBUGLI

Pur essendo un rappresentante del diritto, si guarda bene dal esprimere giudizi nella disputa tra il conte Attilio ed il podestà, ma si limita ad esprimere giudizi sui vini offerti nel banchetto.

CONTE

ATTILIO

Viene descritto come un presuntuoso ed ignorante che, nonostante la urbanità di cui vorrebbe far mostra, pronuncia italianizzandola malamente una parola tedesca. Mostra una forza basata sulla violenza e sulla sopraffazione degli umili, dunque ancora una volta completamente priva di qualunque senso di giustizia.

personaggi

IL PODESTÀ

È colui che dovrebbe applicare la legge concretamente che in questo capitolo si limita a dare giudizi astratti sullo ius gentium.

I COMMESALI

Sono mediocri, piccoli parassiti, insignificanti relitti della storia, squallidi provinciali, il cui carattere è ancor più sottolineato ed enfatizzato per contrasto dalla presenza del conte Attilio, cugino di don Rodrigo, venuto a villeggiare da Milano. Don Rodrigo ha bisogno di circondarsi di uomini di legge, ma corrotti, perchè per violare la giustizia occorre ingraziarsi proprio loro. Dalla discussione che potrebbe sembrare un cavillo di diritto cavalleresco appare che si è di fronte ad un gruppo di potenti mediocri, disonesti, ignoranti, imbecilli, volgari e violenti.

personaggi

FRA

CRISTOFORO

il capitolo si apre e si chiude con il padre Cristoforo, l'eroe cristiano del romanzo, il quale viene trattato con falso rispetto. In più di un occasione viende definito come conoscitore del mondo, richiamando alla memoria che prima di diventare cappuccino era un uomo di mondo. Subisce una cocente sconfitta: basti osservare quali reazioni suscita la sua osservazione sul dibattito in atto: il tema della non violenza appare in questo contesto come una presa in giro.Intessuta di mancanza di cultura, è la conversazione che si svolge sotto gli occhi del padre Cristoforo. Il padre intento nel suo obiettivo non mostra tuttavia impazienza, anzi rimane in attesa e per questo di buon grado accetta il vino di Don Rodrigo.

INTRODUZIONE

Dopo aver ricevuto il messaggio di Lucia, padre Cristoforo si reca a casa della stessa, chiedendo il perché della chiamata. Lucia scoppia in lacrime ed Agnese la aiuta a raccontare tutto l'accaduto. Padre Cristoforo, che già era stato informato da Lucia riguardo l'interesse di Don Rodrigo, subito comprende il punto della questione e si concentra a pensare ad una soluzione. Il frate inizia a pensare tra sè e sè per trovare una via d'uscita: sicuro del fatto che don Abbondio teme più I bravi che lui, esclude la possibilità di costringerlo a celebrare il matrimonio. Pensa poi che potrebbe chiedere al cardinale di intervenire, ma comprende che passerebbe troppo tempo, quindi esclude anche questa idea. Potrebbe chiedere ai suoi confratelli di intervenire, ma teme che ciò sarebbe addirittura controproducente. Decide infine di andare al palazzo di Don Rodrigo ed affrontarlo di persona, per tentare di farlo ragionare e fare in modo che i due giovani vengano lasciati liberi di amarsi.

trama

IL VIAGGIO DI FRA CRISTOFORO

Viene descritto il palazzotto di Don Rodrigo, situato su un poggio isolato e circondato da casupole abitate dai contadini del signore. La casa è difesa da inferriate e porte chiuse, ma all'esterno ci sono due avvoltoi e due bravi che fanno la guardia. Fra Cristoforo si reca al palazzotto di Don Rodrigo per parlare con lui. Viene accolto dal vecchio servitore che lo introduce in un cortile e poi in un salotto. Il servitore è sorpreso di vedere il frate e gli chiede conferma della sua identità. Viene descritta la situazione dei contadini che abitano vicino al palazzotto di Don Rodrigo. Sono persone povere e maltrattate dal signore e dai suoi bravi. Le loro case sono piene di attrezzi da lavoro e le donne hanno un aspetto mascolino. I bambini sono petulanti e provocatori.

trama

L'ARRIVO AL PALAZZOTTODI DON RODRIGO

Fra Cristoforo incontra Don Rodrigo nella sua villa, cercando un confronto. Fra Cristoforo entra nel palazzo con fare impaurito e sospettoso, e quando raggiunge la sala da pranzo, viene accolto dai commensali, ovvero Don Rodrigo, il podestà, il dottore Azzecca-Garbugli e altre figure secondarie.

LA DISCUSSIONE DEI COMMENSALI

Una volta che Fra Cristoforo si accomoda, e accetta in modo forzato i viveri offerti da Don Rodrigo, i commensali continuano a discutere di situazioni importanti, come le cavallerie di Firenze e di Milano, e di questioni riguardo la carestia e la carenza di grano.

trama

CONFRONTO TRA DON RODRIGOE FRA CRISTOFORO

Dopo aver parlato dei problemi più importanti che in quel tempo affliggevano molte persone, cioè la grande differenza tra i cavalieri di Firenze e di Milano, della carestia e della mancanza di grano, e di tutte le conseguenze , Don Rodrigo si confronta finalmente con Fra Cristoforo riguardo il matrimonio di Renzo e Lucia.