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IL DISASTRO DEL VAJONT
marco de luca
Created on October 26, 2023
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Transcript
IL DISASTRO DEL VAJONT
Il 9 ottobre 1963, ore 22:39, in friuli-venezia giulia, nel Monte Toc ci fù una frana, di 260 milioni di metri cubi che precipitò nel bacino artificiale del Vajont sollevando Una massa indecifrabile di acqua che oltrepassò la diga e andò sul fondovalle spazzando via cinque paesi: Longarone, Pirago, Rivalta, Codissago, Maè. 2000 furonò i morti, tra cui 487 bambini e 1.917, dei qualiu 1.300 mai ritrovati. Fù la più grande tragedia civile mai avvenuta in Italia.
LA COSTRUZIONE
La valle del torrente Vajont fu sbarrata con una diga negli anni successivi al 1957. La diga fu un’opera ingegneristica pressoché perfetta, alta 265 m, a quei tempi la più alta del mondo. A monte di una diga si forma un bacino idrico. Come la diga, anche il bacino idrico deve essere stabile dal punto di vista geologico. Durante gli studi preliminari, i geologi avevano rilevato il pericolo di frane dai pendii del Monte Toc(anche chiamato monte marcio), sul versante sud della vallata. Tuttavia l’autorizzazione per i lavori fu ugualmente concessa. Quando il bacino si riempì d’acqua, si constatò che il fianco del Monte Toc presentava forti segni di instabilità.