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Vespasiano

Lorenzo Pasquini

Created on October 26, 2023

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Transcript

Tito Flavio Vespasiano

Final project

26/10/2023

Lorenzo Pasquini, Samuele Marcelli, Marco Becattini, Diego Semboloni

Aforisma di Vespasiano

"Un imperatore deve morire in piedi"

Tito Flavio Vespasiano

Indice

1.

L'ascesa al trono

5.

Il Colosseo

La morte ed il suo erede

6.

2.

Vita

7.

3.

Politica Interna e estera

Curiosità

8.

4.

Il Riforma dell'esercito

Ringraziamenti

L'ascesa al Trono di Vespasiano

Con la caduta di Nerone, dopo circa un secolo di pace interna, Roma venne gettata nel caos. Il periodo che va dal 68 al 69 d.c. venne definito dagli storici “l’anno dei quattro imperatori”. Per la successione, infatti, furono designati ben 4 principi: dal senato (Galba), dai pretoriani (Otone), dalle legioni della Germania superiore (Vitellio) e dalle legioni operanti in Giudea (Vespasiano). Alla fine, la contesa per il trono, dove si vide di nuovo lo spargimento di sangue, ma ebbe la meglio Vespasiano.

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Keywords:

Caos, 4 imperatori, Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano

Vita

La Vita di Vespasiano

Vespasiano,il cui nome completo è Tito Flavio Vespasiano era un uomo concreto e prudente, nato a Rieti da Flavio Sabino e Vespasia Polla. Vespasiano ricoprì le più alte cariche sotto Caligola e Claudio e alla morte di Nerone si trovava in Giudea, col compito di sottometterla. Fu acclamato imperatore dalle truppe e nel dicembre del 69 d.C. il Senato approvò la sua elezione. Dunque Vespasiano salì al potere durante l'Anno dei Quattro Imperatori, un periodo di guerra civile e instabilità politica a Roma. Vespasiano regnò per 10 anni, fino al 79 d.C., anno della sua morte, e durante tutto il suo regno riuscì a riportare nell'Impero l'equilibrio politico, economico e sociale, realizzando una revisione del catasto e prendendo provvedimenti in favore delle province. Vespasiano sposò Antonia Caenis, con cui avrà per figli Tito e Domiziano che saranno prossimi a diventare i futuri imperatori di roma.

La riforma dell'esercito

La riforma dell'esercito

A Vespasiano, si deve in primo luogo, la riforma dell'esercito; con cui le legioni, della cui disciplina e fedeltà non ci si poteva più fidare, furono sciolte e sostituite con altre, reclutate fra i provinciali della Spagna e della Gallia, a cui era possibile concedere la cittadinanza romana. A seguito di questo reclutamento si andò a creare però un malcontento nella nobilitas, la quale stava già però scomparendo a causa della poco produttiva da parte loro, e a causa delle varie persecuzioni agli aristocratici verificatesi durante il governo di Nerone e nelle guerre civili. Nel 73 d. C., allora Vespasiano, dopo aver ottenuto la censura, introdusse nel senato molti esponenti della borghesia provinciale e consentì a mille famiglie aventi questa origine di entrare a far parte dell'ordine equestre e di quello senatorio.

Politica estera e interna

Politica estera

Politica interna

  • In politica estera mirò invece al consolidamento dei confini dell’impero, riuscendo tuttavia a conquistare il Galles, il nord della Britannia e, tra i fiumi Reno e Danubio, la Foresta Nera
  • In politica interna Vespasiano si dedicò poi al difficile compito di sistemare i conti dello stato, le cui casse erano state svuotate dagli sprechi di Nerone. Per risanare la situazione economica attuò anche una politica di risparmio: impose infatti nuove tasse, ridusse le distribuzioni gratuite di grano e le donazioni all’esercito. Nel 70 d. c. Vespasiano emanò anche la Lex de imperio Vespasiani. Con questa legge, in sostanza, che andava a definire i poteri imperiali, le prerogative dell’imperatore venivano decise in via definitiva e non più attribuite di volta in volta dal senato.

Il Colosseo

Il Colosseo

Vespasiano iniziò anche la costruzione dell'Anfiteatro Flavio, che in seguito divenne noto come Colosseo. Il nome colosseo o meglio appunto Anfiteatro Flavio deriva probabilmente, anche se non si sa con esattezza, dalla colossale statua di Nerone posta vicino all’ingresso. L’edificio sorge nella zona compresa tra i tre colli, Palatino, Esquilino e Celio, luogo, in precedenza occupato dal grande lago artificiale della Domus Aurea. La sua costruzione fu iniziata dall’imperatore Vespasiano nel 70 d.C ma fu terminata ed inaugurata nel 80 d.C dal figlio Tito. Il colosseo aveva una duplice funzione. In primo luogo quella di propaganda, l'immenso edificio, unito ad altre costruzioni, serviva infatti a consolidare la popolarità della dinastia flavia che si proponeva, costruendo l’edificio nel luogo dove sorgeva la Domus Aurea, di restituire ampi spazi imperiali all’uso pubblico. La seconda funzione del colosseo, invece, era quella di monitorare l’umore delle masse popolari. Come tipico per gli anfiteatri, la struttura del colosseo è a pianta ellittica come l’arena, ciò per permettere la miglior visione dei combattimenti a tutti gli spettatori. L’ingresso agli spettacoli era gratuito ma gerarchico, ovvero, i posti venivano suddivisi in base alle classi sociali. Infine nel colosseo non venivano svolte solo giochi tra gladiatori ma anche battaglie navali e cacce.

La Morte e Il suo Erede

La Morte di Vespasiano ed il suo erede

Dopo dieci anni di principato, con il Colosseo quasi ultimato, Vespasiano morì nel 79 d.C. nella sua villa presso le terme di Cotilia, a causa di attacchi di febbre, peggiorati però dall’aver bevuto acqua gelida per via del caldo, che gli provocarono una forte diarrea. Prima della morte Nonostante questi problemi, egli continuava, però, a compiere i suoi doveri di imperatore, ricevendo anche le legazioni mentre stava a letto. Sentendosi infine morire per un improvviso attacco di dissenteria, esclamò: «Un imperatore deve morire in piedi». E mentre tentava di alzarsi, però morì tra le braccia di chi lo stava aiutando. Vespasiano verrà poi divinizzato dal figlio Tito il quale prenderà anche il suo posto da imperatore, in quanto primogenito.

Curiosità

Curiosità

1) Si dice che Vespasiano abbia istituito una tassa sulla rasatura della barba. Questa tassa ha colpito i cittadini che sceglievano di radersi il viso, poiché Vespasiano aveva una barba folta e prosperava economicamente grazie a questa impostazione. 2) Vespasiano è noto per la frase "Pecunia non olet", che in italiano significa "Il denaro non ha odore". Questa affermazione è stata fatta quando suo figlio Tito gli chiese se fosse appropriato riscuotere tasse da un impiccato. Vespasiano sosteneva che il valore del denaro non dipendeva dalla sua origine. 3) Uno dei provvedimenti più famosi di Vespasiano, fu l'introduzione della "tassa sull'urina", una tassa sulla raccolta e vendita dell'urina, che veniva utilizzata in vari processi industriali, come la concia e la lavanderia. Da quel giorno i bagni pubblici a Roma presero il nome di Vespasiani 4) Anche sul letto di morte l’imperatore Vespasiano non perse il suo spirito ironico. Poco prima di morire, riferendosi alla consuetudine di divinizzare gli imperatori dopo la morte, rivolto ai familiari ed amici che lo assistevano, esclamò: - Povero me! Credo che fra poco diventerò un dio!

Le fonti: Wikipedia Studenti.it Scuola.net Zanichelli Treccani Libro di testo di storia Cap2

Grazie per l'attenzione