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Le SIGNORIE
Dario Fossati
Created on October 24, 2023
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Transcript
Capitolo 23
Le Signorie
Dai "comuni" ai "piccoli regni"
clicca sulla freccia per continuare
Indice
la politica
Italia xiii sec.
Scontri interni
le signorie maggiori
il signore
il resto dell'italia
Le Signorie
L'Italia del XIII sec.
- Il territorio era diviso fra una miriade di piccoli staterelli.
- Ogni Comune era uno stato a sé stante, con proprie leggi, tasse, regole, monete.
- I Comuni controllavano solo le campagne intorno alla città... ma combattevano spesso contro gli altri Comuni.
Le Signorie
I Comuni del Nord Italia
I Comuni e gli stati del Centro e del Sud Italia
Le Signorie
Hai capito? Vediamo!
Nel Nord Italia, quale Comune era il più esteso?
Difficile dirlo... più o meno erano simili...
Bergamo e Firenze a parimerito
Sicuramente Milano
Le Signorie
Hai capito? Vediamo!
Nel Centro Italia, quale era lo Stato più grande?
Lo Stato di Perugia e Assisi
Il Regno delle Due Sicilie
Lo Stato della Chiesa
Le Signorie
NEXT
Le Signorie
Scontri interni
- Nel 1300 i Comuni sono "scossi" da violente lotte interne.
- La popolazione cittadina è divisa in varie "fazioni", cioè in partiti, o gruppi.
- Le fazioni sono spesso in lotta fra loro:
Guelfi Bianchi vsGuelfi Neri
Magnati vsPopolani
Magnati vsMagnati
Le Signorie
Quali sono le fazioni in lotta?
Popolani (+info)
Magnati (+info)
I Guelfi (+info)
Le Signorie
Il "Signore"
Il "Signore"
Ovvero, la fine degli scontri nelle città...
Le Signorie
Un "Signore" mette fine alle lotte
E' un uomo influente, nobile, ricco o un buon comandante militare...
Riesce a farsi appoggiare da una parte della popolazione...
Può essere appoggiato dai Magnati... o dai Popolani...
Ma ha sempre un buon numero di soldati mercenari al suo servizio...
Usa i mercenari e il suo appoggio per imporre l'ordine e far smettere gli scontri!
Le Signorie
La politica del "Signore"
I consigli e le assemblee dei cittadini vengono abolite o perdono di reale potere.
Riduce o elimina le forme di partecipazione dei cittadini... ma riporta pace sociale!
Mette in atto una politica di espansione e conquiste...
...ingloba le campagne per assicurarsi un rifornimento costante di cibo...
...sottomette altre città e centri minori per avere maggiori tasse, commerci e scambi.
Le Signorie
Le Signorie
Le Signorie italiane
Il "Signore"
Vediamo quali città furono le maggiori Signorie italiane...
Le Signorie
Milano
Milano diventa la prima Signoria italiana, a metà del XIII sec.Nel XIV sec. prende il potere la famiglia Visconte ed espande il territorio della Signoria in Emilia, Veneto, Toscana e Umbria.
Le Signorie
Venezia non fu mai una Signoria vera e propria, ma nel corso del 1400 conquista molti territori, per contrastare il potere di Milano. Dopo il 1450 divenne il centro di uno"stato regionale".
Venezia
(+info)
Le Signorie
Firenze
Firenze non fu mai una Signoria "ufficiale". In città infatti i consigli e le assemblee popolari non furono mai chiuse, ma il potere reale era nelle mani della famiglia de' Medici, che governavano grazie a uomini fidati.
Le Signorie
Oltre alle grandi città, capitali di veri e propri Stati Regionali, molte altre città dell'Italia del centro-nord si trasformarono in Signorie. Guarda la carta per avere un'idea di quante Signorie c'erano in Italia.
Molte altre Signorie...
Le Signorie
Hai capito? Vediamo!
Come si chiama la famiglia della "Signoria" di Firenze?
De' Medici
I' Pazzi
Visconti
Le Signorie
Hai capito? Vediamo!
Quali territori conquista Milano al massimo della sua espansione?
Parte del Veneto, Emilia, Toscana e Umbria
Firenze, Bergamo e Venezia
Parte del Piemonte, Liguria e Puglia
Le Signorie
Hai capito? Vediamo!
Quale famiglia prende il potere a Venezia?
Nessuna: il Doge era scelto per elezione
Gli Este
Della Rovere
Le Signorie
Le Signorie
NEXT
Le signorie
Congratulations
fine
Visita il centro storico di Venezia
GUELFI E GHIBELLINI GUELFI BIANCHI E NERI
Nell'Italia del XII secolo si svilupparono due fazioni politicamente opposte: i guelfi e i ghibellini.I primi sostenevano il Papa e i secondi l'imperatore per la lotta delle investiture. Il nome di questi due schieramenti deriva dal nome di due fazioni che dal XII secolo sostennero in Germania, rispettivamente la casata di Baviera e Sassonia dei Welfen (da cui la parola guelfo) e quella di Svevia degli Hohenstaufen, signori del castello di Waiblingen, anticamente Wibeling (da cui la parola ghibellino), in lotta per la corona imperiale.Nei Comuni dell'Italia centro-settentrionale, nel corso del 1200, i ghibellini furono scacciati quasi da tutte le città. Intorno alla fine del XIII secolo a Firenze, dove erano rimasti solo i guelfi, nacquero due partiti opposti per questioni di carattere politico, ideologico e economico. Questi nacquero per lo scontro di due famiglie importanti: quella dei Cerchi (chiamati guelfi bianchi) e quella dei Donati (guelfi neri). La famiglia dei Cerchi esprimeva gli interessi del popolo grasso (finanzieri e ricchi mercanti) e quindi della popolazione di più recente "ascesa sociale".La famiglia dei Donati era sostenitrice della restaurazione del potere nobiliari ed erano disposti ad appoggiarsi al Papa per raggiungere questo scopo. Queste due parti furono poi riprese negli altri Comuni italiani per giustificare lo scontro fra gruppi di "potenti" cittadini.
Una potente famiglia borghese
La famiglia de Medici era una delle più ricche d'Europa. La sua fortuna nasceva dal commercio della lana, grazie a cui avevano accumulato così tanta ricchezza da poter costruire una rete bancaria con filiali nelle principali città del continente. Cosimo prestava denaro a principi e a re ed era soprattutto il banchiere del Papato, al quale la famiglia Medici rimase poi sempre tanto legata da dare essa stessa un'intera serie di papi e di cardinali alla Chiesa.Nel 1434 instaurò a Firenze un potere molto simile alla Signoria. Tuttavia, ben conoscendo l'attaccamento dei Fiorentini alla propria libertà comunale, non assunse mai formalmente il titolo di signore o di principe, né ricoprì personalmente alcuna carica di governo. Si limitò a far nominare uomini di sua fiducia e a reggere le fila di tutte le questioni cittadine senza mai comparire ufficialmente. Tutti però riconoscevano che per le sue mani passava l'intera politica estera della Repubblica. Grazie a Cosimo, nel 1454, Venezia e Milano firmarono la Pace di Lodi, che mise fine alla guerra fra le due città e riportò la pace in Italia.
Una Signoria "elettiva"
Venezia era governata da una oligarchia di ricche famiglie mercantili; fra queste famiglie si eleggeva il DOGE, che governava a vita sulla città. A seguito dell'espansione Milanese, Venezia, che era sempre stata una repubblica marinara, iniziò una lunga guerra per il controllo del territorio veneto e del Nord-Italia. A metà del XV sec. controllava un ampio territorio che comprendeva Padova, Verona, Bergamo e Brescia. In questo modo Venezia si assicurò un costante rifornimento di legname, per la sua flotta mercantile e militare, e cibo, dai territori della Pianura Padana.
Un piccolo estratto della vita dei poveri medievali.