Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
Get started free
IL DECADENTISMO
Michela Di Santo
Created on October 24, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Artificial Intelligence in Corporate Environments
View
Internal Guidelines for Artificial Intelligence Use
View
Interactive Onboarding Guide
View
Word Search
View
Sorting Cards
View
Word Search: Corporate Culture
View
Corporate Escape Room: Operation Christmas
Transcript
Il Decadentismo
COLLOCAZIONE STORICO-GEOGRAFICA
TEMI
STILE
IL DECADENTISMO IN MUSICA
L'arte non si carica più di funzione civiche o morali ma è pura e fine a sé stessa, diversamente dalla poesia del Romanticismo. Da questa concezione dell'arte nasce la corrente dell'estetismo. Due grandi esteti sono Wilde e D'Annunzio. Quest'ultimo è anche esponente del panismo, ovvero la corrente filosofica per cui l'uomo/poeta/letterato si annulla totalmente nella natura (cui è legato) e le proprie caratteristiche assumono caratteri eroici, dominatori e potenti: il superuomo.
CHARLES BAUDELAIRE (1821-1867)
BIOGRAFIA
I FIORI DEL MALE (1857; 1861)
BIOGRAFIA
OPERE
ELIAS PORTOLU (trama e temi)
GRAZIA DELEDDA (1871-1936) Premio nobel nel 1926
DISCORSO NOBEL
Nasce a Parigi nel 1821 da famiglia borghese. Dopo aver sperperato il patrimonio familiare con il suo stile di vita bohèmien, diventa critico dell'arte. Scopre il talento letterario di Edgar Allan Poe. E' il precursore del movimento letterario decadentista. Muore nel 1867 dopo aver fatto uso di droghe, alcool e dopo aver contratto la sifilide.
Le opere più importanti, a cavallo tra corrente verista e decadentista, sono:
- Elias Portolu (1903)
- Canne al vento (1913)
Perché a cavallo tra verismo e decadentismo? Deledda dipinge la realtà folkloristica della Sardegna ma scava l'interiorità dei personaggi che vivono vizi, tormenti, malesseri.
- Ultimo ventennio del 1800;
- A partire dalla Francia, si diffonde in tutta Europa
- Precursore è Baudelaire con i suoi I fiori del male editi nel 1857 e 1861.
- Il manifesto letterario viene individuato nella poesia Languore di Verlain, poesia del 1883;
I poeti decadentisti sono convinti che l'uomo non possa conoscere la realtà sensibile perché questa si costituisce di fitte relazioni misteriose, di corrispondenze e analogie: solo il poeta è in grado di sondarle.
La parola si carica di funzioni magiche e mistiche, per cui lo stile decadentista è:
- Non rispettoso della sintassi
- Musicale
- Ricco di metafore e analogie
- Ricco di sinestesia
Nasce a Nuoro nel 1871.La sua vocazione poetica e letteraria viene osteggiata dalla famiglia e dalla comunità nuorese. Dopo il matrimonio, si trasferisce a Roma, città d'elezione. Nel 1926 vince il premio Nobel ed è la prima scrittrice italiana a vincerlo: "Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale che ritrae in forme plastiche la vita qual è nella sua apparata isola natale; e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano".
Elias è un ex carcerato che torna dalla sua famiglia, che Deledda chiama clan. Elias vive un amore tormentato, illecito con Maddalena, la moglie del fratello. Elias si fa sacerdote per fuggire dal tradimento ma Maddalena partorisce suo figlio che, pochi anni dopo, morirà senza essere accettato dal padre. I temi sono: 1)il peccato carnale 2) il tradimento e il rimorso 3)l'evasione, ovvero l'ordinazione sacerdotale. 4) la solitudine esistenziale e l'incomunicabilità
I fiori del male è una raccolta di poesie pubblicata in due edizioni: 1857 e 1861.
Le poesie si rifanno a un progetto unitario e coerente, ovvero la sensazione di Noia, di vuoto e di malessere che l'uomo vive nella società di massa e il conseguente tentativo di evadere dalla stessa. Il poeta-autore, pur mirando a ideali alti e puri per fuggire la realtà, fallisce e gli unici sentieri di fuga a lui permessi sono droghe, alcool e infine la morte. Nella società di massa tutto è malato, tutto è senza valore, tutto è crudele.
L'unico modo per sondare la realtà sensibile è uscire dalla sua logica, non usare un paradigma razionale (proprio del positivismo).
Occorre usare l'irrazionale che si manifesta nel sogno, nell'incubo, nel delirio, nella malattia, nella nevrosi, nella follia, nelle epifanie simboliche e nell'arte. L'arte è la massima tecnica di comprensione di ciò che è al di là del reale. Per questo motivo, i poeti decadentisti sono "poeti maledetti", dipendenti da droghe e alcool.
Il decadentismo rifiuta gli ideali del positivismo e la fede nel progresso ma affrontano l'interiorità del poeta/personaggio straziato da sentimenti moderni, come:
- la solitudine esistenziale
- il male di vivere
- la Noia (lo Spleen di Baudelaire)
- la sensazione di decadimento
- straniamento dalla realtà, la sensazione di vuoto
- il sentimento di morte