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EPOCA GIOLITTIANA NELL'ITALIA DI INIZIO NOVECENTO

Martina Pandurino

Created on October 23, 2023

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Transcript

L'ITALIA DI INIZIO NOVECENTO

GIOVANNI GIOLITTI

LUCI E OMBRE DELL'ETA' GIOLITTIANA

Giolitti è stato un politico riformatore fondamentale per l'Italia in questo periodo, che è stato nominato come "Età giolittiana"

Il Centro-Nord dell'Italia continua a crescere, mentre il Sud rimane arretrato

GIOVANNI GIOLITTI

LUCI E OMBRE DELL'ETA' GIOLITTIANA

Una volta saliti al potere, i progressisti possono finalmente rendere la monarchia parlamentare italiana più democtratica, tollerando quindi il movimento operaio. Il principale arteficie di questo progetto fu proprio Giovanni Giolitti, che nel governo di Zanardelli venne nominato Ministro degli Interni. Così potè far si che lo Stato non temesse il partito operaio, e che quindi non reprimesse le loro manifestazioni, ordinando perciò ai prefetti di far intervenire le forze di polizia solo in caso di gravi disordini. L'apertura del governo nei confronti delle classi lavoratrici contribuì a una crescita delle organizzazioni sindacali, provocando quini un aumento degli scioperi. Le agitazioni dei lavoratori si conclusero con l'aumento dei salari, avvenuto anche grazie allo sviluppo delle industrie, che garantivano i margini agli imprenditori per assecondare le richieste dei lavoratori. Nel 1903, dopo che Zanardelli di dimise, il re nominò Giolitti presidente del Consiglio e lo incaricò di formare il nuovo governo. Egli mirava a far prevalere nel partito socialista la componente riformista. Giovanni realizzò anche una serie di , un altro suo provvenimento importante fu la nazionalizzazione ferroviaria.

importanti riforme sociali

I svluppi presenti in questo periodo modificarono l'aspetto delle maggiori città italiane, rendendole più simili alle metropoli europee. Comparvero i tram, l'illuminazione elettrica, i primi centri commerciali, ma anche gli impianti fognari e dell'acqua corrente. Perciò le città si popolano molto, e per ospitare la nuova popolazione operaia sorsero i primi quartieri di case popolari. A partire dal 1904 Giolitti cercò di rimediare al mancato sviluppo del Mezzogiorno con una serie di leggi speciali e con i primi interventi pubblici straordinari,per lo sviluppo dell'agricoltura, per la realizzazione di infrastrutture per la creazione di zone industriali. Tuttavia questi provvedimenti non furono sufficienti. Visto lo scarso sviluppo economico, i giovani meridionali più intraprendenti e istruiti avevano due sole alternative: cercare di far carriera nell'amministrazione pubblica oppure emigrare.