LEZIONI DI
GRAFICA
Appunti utili al nostro mestiere
Il manifesto storia e caratteristiche
02
nº
Carignani Editore
Il Manifesto
Pubblicità e comunicazione
Definizioni e utilità
Il manifesto
Che cos'è? qual'è la sua finalità?
Storia del manifesto
Dalle prime forme alla grafica moderna
Le tipologie e i formati
Esiste una sola tipologia?
La struttura
Cosa troviamo in un manifesto?
Comunicare: Il termine deriva dal latino, vuol dire "mettere in comune, rendere partecipi".Comunicazione: Processo che si costituisce quando un soggetto emittente entra in relazione con un altro soggetto ricevente.
Pubblicità e comunicazione
C’è comunicazione quando un’informazione, trasmessa da una fonte, è ricevuta e compresa dai destinatari. Se l’informazione non arriva, se arriva distorta o se i destinatari la rigettano, c’è un problema. La responsabilità non è mai dei destinatari che non capiscono. È sempre dell’emittente, che non sa farsi capire dai destinatari a cui si sta rivolgendo. (…)
Pubblicità
Il termine pubblicità nella lingua italiana deriva da "pubblico" ovvero "rendere noto" ciò che fino a quel momento non lo era.
Forma di comunicazione che un’azienda/ente utilizza
per raggiungere i propri interlocutori, veicolata da
#mediatradizionali e #mediadigitali.
Se chi comunica desidera motivare le persone a far propria una linea di pensiero o a compiere un’azione, trasmettere un’informazione nuda e cruda può non bastare: bisogna persuadere. Già Cicerone diceva che il bravo oratore deve sì informare (docere o probare), ma deve anche intrattenere (delectare) per conquistarsi attenzione, e deve coinvolgere emotivamente (movere o flectere) per guadagnarsi l’adesione del pubblico. Annamaria Testa
Advertising
Pubblicità
Comunicazione di massa
Il corrispondete inglese advertising deriva da "to advertise" ovvero "avvertire" evidenziando più una natura commerciale. Pubblicità effettuata tramite #media – stampa,
radio, televisione, affissione, cinema, internet – per
comunicare prodotti/servizi.
Imprese
Promuovere
Consenso
immagine - beni e servizi
intorno alla loro immagine
Réclame
Conseguire i propri obiettivi di Marketing
Il corrispondete francese réclame mette in evidenza il"richiamo" ad un’azione insito nel messaggio. Con questo termine intorno alla metà del XIX secolo si
cominciò a definire la comunicazione pubblicitaria.
Strumento di comunicazione che diffonde messaggi verbo-visivi.Un messaggio verbo-visivo è una comunicazione che avviene tramite un'immagine (visual) e una parte testuale (headline, payoff, ecc.)
E' stata la prima forma concreta e consapevole di advertising. Quando l’arte figurativa è diventata illustrazione, ha rotto definitivamente la barriera che la separava dal grande pubblico
Il manifesto
Manifesto o locandina?
Non è solo questione di dimensioni, ma hanno una finalità differente.
Nonostante lo spostamento verso il digitale, il manifesto pubblicitario e le locandine continuano a rappresentare una strategia efficace di marketing per grandi e piccoli brand.
Dove troviamo i manifesti?
Per strada
Devono colpire subito perchè hai poco tempo per vederli.
Dove troviamo le locandine?
Negozi - bar - locali - fermate bus...
Puoi inserire molto testo perchè hai molto tempo per leggere e guardare
Vediamo i precursori dei manifesti come li intendiamo ai giorni nostri.
Acta Diurna
Storia del manifesto
Giulio Cesare
per primo dispose la pubblicazione degli Atti del popolo a
cura di pubblici ufficiali. Gli Acta erano stilati giorno per giorno ed esposti in
luogo pubblico su una tavola imbiancata.
Axones
Graffiti elettorali
Sui muri di Pompei sono state ritrovate scritte come queste in foto, che raccontano di messaggi elettorali. Sono stati trovati anche affreschi che pubblicizzavano i cibi che avremmo trovato dentro al negozio dov'era l'affresco (insegna).
incisioni su legno mobili e rotanti riportavano eventi o
leggi.
Carta Cina 105 a.C., introdotta in Spagna dagli Arabi nel VIII sec., X sec in tutta Europa
1653 divieto, con pena di morte, di stampare e distribuire poster non autorizzati
XVI e XVII sec sempre più poster con illustrazioni. Poster per arruolamento, successivamente XVIII sec poster teatro
Gutenberg Stampa a caratteri mobili 1439-44
Qualche decennio dopo (1477) appaiono in Inghilterra i primi oggetti stampati simili a poster, usati dallo stato, dalla chiesa,
da artigiani, editori, dottori.
1796/8 Alois Schnefelder inventa la Litografia
All’inizio del IXX sec le città erano inondate di poster. Colonne fisse di affissione Ernst Litfass
Manifesto realizzato nel 1477 dallo stampatore William Caxton per promuovere le cure termali a Salisbury, che rappresenta probabilmente il primo esempio di manifesto di tipo commerciale.
1827 Cromolitografia
Fine 1800 - Belle Epoque
Epoca di grandi cambiamenti e di grandi innovazioni: Luce elettrica, automobili, moda, arte, fotografia, cinema e radio...
Nella sola Parigi erano
attivi più di 200 teatri e grandi sale da ballo. Logico, quindi, che
già nella seconda metà dell'800, i gestori cominciassero a
pubblicizzare i propri locali, e questo avvenne attraverso dei
cartelloni pubblicitari illustrati a colori. Le strade e i boulevard
parigini ben presto furono invasi dalle nuove "affiche"
colorate e sapientemente disegnate. Si trattava di una forma
nuova di comunicazione, posta tra l'arte e la pubblicità.
Tante novità e tanti concorrenti che si inseriscono nei mercati. Tutti necessitano di farsi conoscere, di pubblicizzarsi.
Pubblicità come arte - fa incontrare creatività e produzione industriale diffondendo i primi “brand”.
Artisti: - Jules Cheret - Henri de Toulouse Lautrec - Théophile Alexandre Steinlen - Alphonse Mucha - Leonetto Cappiello - Marcello Dudovich
Jules Cheret
Parigi 1836 - Nizza 1932
Considerato il padre della cartellonistica pubblicitaria
A partire dagli anni '80 relizza oltre 1000 manifesti che invadono le strade di Parigi e delle città francesi. Arte nelle strade
Sfrutta a pieno il periodo ricco di innovazioni e cambiamenti dando il via al vero settore pubblicitario e a rivoluzionarlo nel design e nelle tecniche di stampa.
Comprende l’importanza dell’immagine a scapito del testo per questo nuovo medium, che doveva essere appeso in luoghi di passaggio e aveva quindi, di solito, pochissimo tempo a disposizione per essere letto.Porta la tecnica della litografia da un livello artigianale ad uno artistico; fu tra i primi a puntare sulla cromolitografia, e quindi sul colore, come tecnica per realizzare i propri lavori.
Protagonisti: figure femminili, le cosiddette Chérettes (proprio perché caratteristiche di Cherét), che possono essere considerate le antenate delle attuali modelle della pubblicità
Henri de Toulouse Lautrec
Albi 1864 - Saint Andrè du Bois 1901
Anche lui è tra i pionieri della cartellonistica
Artista, pittore post impressionista - soggetti preferiti sono i bohemienne parigini, la vita notturna, ballerine di teatro e cabaret, prostitute, tenutarie di bordelli, spiantati e alcolisti.
Si dedica anche lui all'arte della cartellonistica per pubblicizzare i teatri e i cabaret, quindi legando i suoi soggetti e le sue ambientazioni al mondo pubblicitario.
A partire dagli anni Novanta, i dipinti assumono lo stile per il quale sono universalmente noti: i contorni ben definiti, le campiture uniformi (anch’esse dunque derivanti dalle stampe giapponesi), le pennellate sciolte che invece risentono dell’iniziale interesse per l’arte espressionista, il luminismo artificiale. La sua pittura, veloce e molto lineare, era frutto di una forte passione: essendo di famiglia ricca e non avendo dunque bisogno di dipingere per vivere, poteva permettersi il lusso di non lavorare su commissione.
Théophile Alexandre Steinlen
Losanna 1859 - Parigi 1923
Pittore e incisore - tecnica della litografia
Corrente artistica - Art Nouveau
Prima "affiche" - Trouville ser Mer 1885
A partire dall'ultimo decennio scopre la litografia e si dedica anche lui alla promozione dei locali cabaret oltre che ad illustrare libri.
Con lo scoppio della guerra si dedica alla denuncia della guerra e delle condizioni dei soldati e della povera gente.Poster propagandistici
Alphonse Mucha
Ivancice 1860 - Praga 1939
Pittore e scultore
Corrente artistica - Art Nouveau
Affina il suo stile a Parigi, dove dopo le prime opere conosce Sarah Bernhardt, l’attrice più bella e famosa dell’epoca, che affida a Mucha la sua immagine rendendolo popolarissimo.
La donna diventa il soggetto principale delle sue opere. La Belle epoque - innovazioni moda femminile e nuovi prodotti. Le grandi aziende se lo contendono per pubblicizzarsi, non solo quindi moda femminile ma anche sigarette e bevande (Birra e Champagne)
Anche lui a partire dal 1910 si dedica a temi patriottici e sociali, alla denuncia della guerra e in particolare ai popoli slavi
Leonetto Cappiello
Livorno 1875 - Cannes 1942
Inizia come caricaturista e poi disegnatore
Corrente artistica - Liberty
Poco più che ventenne si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con il mondo della cartellonistica che invade le strade.
Lo stile di Cappiello fu importantissimo per le successive generazioni di cartellonisti.L'efficacia e la semplicità del suo tratto, con in primo piano unafigura prorompente e colorata, che contrasta duramente con losfondo quasi sempre nero o scuro.
Il prodotto diventa protagonista.
Marcello Dudovich
Trieste 1878 - Milano 1962
Pittore e pubblicitario.
A Milano conosce Melticovitz, affermato cartellonista e impara l'arte da lui (litografia e pittura).
Lavora principalmente a Milano, con molte commissioni da parte di grandi marchi (Borsalino, Campari, Martini, Fiat, Bugatti...) ma anche Grandi Magazzini (La Rinascente e G.M. Mele)
Dai primi lavori in stile Liberty, la sua produzione spazia verso lo stile Fauve ed Espressionista, per poi arrivare ad un lavoro più di stampo Futurista.
Federico Seneca
...e tanti altri
Marius Rossillon
Fortunato Depero
Max Huber
Armando Testa
A. M. Cassandre
(Adolphe Jean Marie Mouron)
Tipologie
Sociali
Campagne pubblicitarie con finalità di prevenzione o informazione su un tema/problema)
In base a cosa dobbiamo promuovere, possiamo trovare manifesti:
Propagandistici
Commerciali
(politici, elettorali e, in passato, per finalità belliche)
(Pubblicità prodotti, ma anche film, concerti...)
Ufficiali
Turistici
(bandi e avvisi delle Istituzioni)
(promuovere un territorio)
...e formati
Le dimensioni contano... almeno in questo caso!
Manifesti e locandine
La struttura
Cosa troviamo in un manifesto e come
Come detto, il manifesto lo troviamo in strada e quindi se ci passiamo davanti in macchina deve colpirci in pochi secondi. Per rendere un manifesto efficace ci sono delle regole da rispettare, o per lo meno seguirle ti aiuterà a raggiungere l'obiettivo comunicativo. Vediamo come possiamo strutturarlo.
Poco testo
La parte testuale si limita ad un grosso titolo (headline) e in corpo un po' piccolo uno slogan. Qualche altra informazione ci può essere in basso, ma da lontano già sappiamo che non si vedranno.
Spazio all'immagine
Quello che deve colpire è la parte dell'immagine e della grafica (visual). Anche il logo dell'azienda deve avere la sua importanza.
Scelta colori e font
Ogni colore ha un suo significato, che rimanda ad emozioni e si lega a particolari prodotti specifici. Stessa cosa con i font, ce ne sono tanti più o meno leggibili, e anche questi si possono legare a determinati prodotti o a livelli di serietà/professionalità
Impaginazione
Bruno Munari diceva "Esiste uno schema di manifesto al quale spesso i grafici fanno riferimento, per l'efficacia visiva, ed è la bandiera giapponese: un disco rosso in campo bianco. Perchè questo schema così semplice ha molta efficacia visiva? Pechè il campo bianco isola e stacca il disco da tutto ciò che lo circonda, da qualunque tipo di manifesto e perchè il disco è una figura dalla quale l'occhio non si stacca facilmente".
Bandiera Giappone
Una composizione del genere è decisamente sbagliata, oltre alla quantità di testo presente, ma tutti gli elementi sono sparsi nella pagina e non facilitano la lettura
Schema per manifesto
Bruno Munari, "Arte come mestiere" Editori Laterza
Diagonali e scritte oblique
Per Alfred Hohenegger invece, la composizione di un manifesto dovrebbe essere elaborata sul baricentro ottico e sulla diagonale. "In una lista degli aspetti gestaltico-compositivi necessari a rendere un manifesto efficace (...) si possono tener presente (...): - il baricentro ottico, dovrebbe risultare preferibilmente un po' al di sopra della metà del manifesto (...) - una composizione diagonale e la posizione obliqua delle scritte perchè produce un effetto dinamico
Alfred Hohenegger, "Graphic design" Romana Libri Alfabeto
Baricentro ottico
Marcello Dudovich 1931
In generale, date movimento al manifesto, pensate a come leggiamo una pagina e a mettere le cose nella giusta posizione, con il giusto peso.
Severo Pozzati (SEPO) 1934
Al prossimo numero
02 - Lezioni di grafica - Il Manifesto
CARIGNANI GIACOMO
Created on October 23, 2023
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LEZIONI DI
GRAFICA
Appunti utili al nostro mestiere
Il manifesto storia e caratteristiche
02
nº
Carignani Editore
Il Manifesto
Pubblicità e comunicazione
Definizioni e utilità
Il manifesto
Che cos'è? qual'è la sua finalità?
Storia del manifesto
Dalle prime forme alla grafica moderna
Le tipologie e i formati
Esiste una sola tipologia?
La struttura
Cosa troviamo in un manifesto?
Comunicare: Il termine deriva dal latino, vuol dire "mettere in comune, rendere partecipi".Comunicazione: Processo che si costituisce quando un soggetto emittente entra in relazione con un altro soggetto ricevente.
Pubblicità e comunicazione
C’è comunicazione quando un’informazione, trasmessa da una fonte, è ricevuta e compresa dai destinatari. Se l’informazione non arriva, se arriva distorta o se i destinatari la rigettano, c’è un problema. La responsabilità non è mai dei destinatari che non capiscono. È sempre dell’emittente, che non sa farsi capire dai destinatari a cui si sta rivolgendo. (…)
Pubblicità
Il termine pubblicità nella lingua italiana deriva da "pubblico" ovvero "rendere noto" ciò che fino a quel momento non lo era.
Forma di comunicazione che un’azienda/ente utilizza per raggiungere i propri interlocutori, veicolata da #mediatradizionali e #mediadigitali.
Se chi comunica desidera motivare le persone a far propria una linea di pensiero o a compiere un’azione, trasmettere un’informazione nuda e cruda può non bastare: bisogna persuadere. Già Cicerone diceva che il bravo oratore deve sì informare (docere o probare), ma deve anche intrattenere (delectare) per conquistarsi attenzione, e deve coinvolgere emotivamente (movere o flectere) per guadagnarsi l’adesione del pubblico. Annamaria Testa
Advertising
Pubblicità
Comunicazione di massa
Il corrispondete inglese advertising deriva da "to advertise" ovvero "avvertire" evidenziando più una natura commerciale. Pubblicità effettuata tramite #media – stampa, radio, televisione, affissione, cinema, internet – per comunicare prodotti/servizi.
Imprese
Promuovere
Consenso
immagine - beni e servizi
intorno alla loro immagine
Réclame
Conseguire i propri obiettivi di Marketing
Il corrispondete francese réclame mette in evidenza il"richiamo" ad un’azione insito nel messaggio. Con questo termine intorno alla metà del XIX secolo si cominciò a definire la comunicazione pubblicitaria.
Strumento di comunicazione che diffonde messaggi verbo-visivi.Un messaggio verbo-visivo è una comunicazione che avviene tramite un'immagine (visual) e una parte testuale (headline, payoff, ecc.)
E' stata la prima forma concreta e consapevole di advertising. Quando l’arte figurativa è diventata illustrazione, ha rotto definitivamente la barriera che la separava dal grande pubblico
Il manifesto
Manifesto o locandina?
Non è solo questione di dimensioni, ma hanno una finalità differente.
Nonostante lo spostamento verso il digitale, il manifesto pubblicitario e le locandine continuano a rappresentare una strategia efficace di marketing per grandi e piccoli brand.
Dove troviamo i manifesti?
Per strada
Devono colpire subito perchè hai poco tempo per vederli.
Dove troviamo le locandine?
Negozi - bar - locali - fermate bus...
Puoi inserire molto testo perchè hai molto tempo per leggere e guardare
Vediamo i precursori dei manifesti come li intendiamo ai giorni nostri.
Acta Diurna
Storia del manifesto
Giulio Cesare per primo dispose la pubblicazione degli Atti del popolo a cura di pubblici ufficiali. Gli Acta erano stilati giorno per giorno ed esposti in luogo pubblico su una tavola imbiancata.
Axones
Graffiti elettorali
Sui muri di Pompei sono state ritrovate scritte come queste in foto, che raccontano di messaggi elettorali. Sono stati trovati anche affreschi che pubblicizzavano i cibi che avremmo trovato dentro al negozio dov'era l'affresco (insegna).
incisioni su legno mobili e rotanti riportavano eventi o leggi.
Carta Cina 105 a.C., introdotta in Spagna dagli Arabi nel VIII sec., X sec in tutta Europa
1653 divieto, con pena di morte, di stampare e distribuire poster non autorizzati
XVI e XVII sec sempre più poster con illustrazioni. Poster per arruolamento, successivamente XVIII sec poster teatro
Gutenberg Stampa a caratteri mobili 1439-44
Qualche decennio dopo (1477) appaiono in Inghilterra i primi oggetti stampati simili a poster, usati dallo stato, dalla chiesa, da artigiani, editori, dottori.
1796/8 Alois Schnefelder inventa la Litografia
All’inizio del IXX sec le città erano inondate di poster. Colonne fisse di affissione Ernst Litfass
Manifesto realizzato nel 1477 dallo stampatore William Caxton per promuovere le cure termali a Salisbury, che rappresenta probabilmente il primo esempio di manifesto di tipo commerciale.
1827 Cromolitografia
Fine 1800 - Belle Epoque
Epoca di grandi cambiamenti e di grandi innovazioni: Luce elettrica, automobili, moda, arte, fotografia, cinema e radio...
Nella sola Parigi erano attivi più di 200 teatri e grandi sale da ballo. Logico, quindi, che già nella seconda metà dell'800, i gestori cominciassero a pubblicizzare i propri locali, e questo avvenne attraverso dei cartelloni pubblicitari illustrati a colori. Le strade e i boulevard parigini ben presto furono invasi dalle nuove "affiche" colorate e sapientemente disegnate. Si trattava di una forma nuova di comunicazione, posta tra l'arte e la pubblicità.
Tante novità e tanti concorrenti che si inseriscono nei mercati. Tutti necessitano di farsi conoscere, di pubblicizzarsi.
Pubblicità come arte - fa incontrare creatività e produzione industriale diffondendo i primi “brand”.
Artisti: - Jules Cheret - Henri de Toulouse Lautrec - Théophile Alexandre Steinlen - Alphonse Mucha - Leonetto Cappiello - Marcello Dudovich
Jules Cheret
Parigi 1836 - Nizza 1932
Considerato il padre della cartellonistica pubblicitaria
A partire dagli anni '80 relizza oltre 1000 manifesti che invadono le strade di Parigi e delle città francesi. Arte nelle strade
Sfrutta a pieno il periodo ricco di innovazioni e cambiamenti dando il via al vero settore pubblicitario e a rivoluzionarlo nel design e nelle tecniche di stampa.
Comprende l’importanza dell’immagine a scapito del testo per questo nuovo medium, che doveva essere appeso in luoghi di passaggio e aveva quindi, di solito, pochissimo tempo a disposizione per essere letto.Porta la tecnica della litografia da un livello artigianale ad uno artistico; fu tra i primi a puntare sulla cromolitografia, e quindi sul colore, come tecnica per realizzare i propri lavori.
Protagonisti: figure femminili, le cosiddette Chérettes (proprio perché caratteristiche di Cherét), che possono essere considerate le antenate delle attuali modelle della pubblicità
Henri de Toulouse Lautrec
Albi 1864 - Saint Andrè du Bois 1901
Anche lui è tra i pionieri della cartellonistica
Artista, pittore post impressionista - soggetti preferiti sono i bohemienne parigini, la vita notturna, ballerine di teatro e cabaret, prostitute, tenutarie di bordelli, spiantati e alcolisti.
Si dedica anche lui all'arte della cartellonistica per pubblicizzare i teatri e i cabaret, quindi legando i suoi soggetti e le sue ambientazioni al mondo pubblicitario.
A partire dagli anni Novanta, i dipinti assumono lo stile per il quale sono universalmente noti: i contorni ben definiti, le campiture uniformi (anch’esse dunque derivanti dalle stampe giapponesi), le pennellate sciolte che invece risentono dell’iniziale interesse per l’arte espressionista, il luminismo artificiale. La sua pittura, veloce e molto lineare, era frutto di una forte passione: essendo di famiglia ricca e non avendo dunque bisogno di dipingere per vivere, poteva permettersi il lusso di non lavorare su commissione.
Théophile Alexandre Steinlen
Losanna 1859 - Parigi 1923
Pittore e incisore - tecnica della litografia
Corrente artistica - Art Nouveau
Prima "affiche" - Trouville ser Mer 1885
A partire dall'ultimo decennio scopre la litografia e si dedica anche lui alla promozione dei locali cabaret oltre che ad illustrare libri.
Con lo scoppio della guerra si dedica alla denuncia della guerra e delle condizioni dei soldati e della povera gente.Poster propagandistici
Alphonse Mucha
Ivancice 1860 - Praga 1939
Pittore e scultore
Corrente artistica - Art Nouveau
Affina il suo stile a Parigi, dove dopo le prime opere conosce Sarah Bernhardt, l’attrice più bella e famosa dell’epoca, che affida a Mucha la sua immagine rendendolo popolarissimo.
La donna diventa il soggetto principale delle sue opere. La Belle epoque - innovazioni moda femminile e nuovi prodotti. Le grandi aziende se lo contendono per pubblicizzarsi, non solo quindi moda femminile ma anche sigarette e bevande (Birra e Champagne)
Anche lui a partire dal 1910 si dedica a temi patriottici e sociali, alla denuncia della guerra e in particolare ai popoli slavi
Leonetto Cappiello
Livorno 1875 - Cannes 1942
Inizia come caricaturista e poi disegnatore
Corrente artistica - Liberty
Poco più che ventenne si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con il mondo della cartellonistica che invade le strade.
Lo stile di Cappiello fu importantissimo per le successive generazioni di cartellonisti.L'efficacia e la semplicità del suo tratto, con in primo piano unafigura prorompente e colorata, che contrasta duramente con losfondo quasi sempre nero o scuro.
Il prodotto diventa protagonista.
Marcello Dudovich
Trieste 1878 - Milano 1962
Pittore e pubblicitario.
A Milano conosce Melticovitz, affermato cartellonista e impara l'arte da lui (litografia e pittura).
Lavora principalmente a Milano, con molte commissioni da parte di grandi marchi (Borsalino, Campari, Martini, Fiat, Bugatti...) ma anche Grandi Magazzini (La Rinascente e G.M. Mele)
Dai primi lavori in stile Liberty, la sua produzione spazia verso lo stile Fauve ed Espressionista, per poi arrivare ad un lavoro più di stampo Futurista.
Federico Seneca
...e tanti altri
Marius Rossillon
Fortunato Depero
Max Huber
Armando Testa
A. M. Cassandre
(Adolphe Jean Marie Mouron)
Tipologie
Sociali
Campagne pubblicitarie con finalità di prevenzione o informazione su un tema/problema)
In base a cosa dobbiamo promuovere, possiamo trovare manifesti:
Propagandistici
Commerciali
(politici, elettorali e, in passato, per finalità belliche)
(Pubblicità prodotti, ma anche film, concerti...)
Ufficiali
Turistici
(bandi e avvisi delle Istituzioni)
(promuovere un territorio)
...e formati
Le dimensioni contano... almeno in questo caso!
Manifesti e locandine
La struttura
Cosa troviamo in un manifesto e come
Come detto, il manifesto lo troviamo in strada e quindi se ci passiamo davanti in macchina deve colpirci in pochi secondi. Per rendere un manifesto efficace ci sono delle regole da rispettare, o per lo meno seguirle ti aiuterà a raggiungere l'obiettivo comunicativo. Vediamo come possiamo strutturarlo.
Poco testo
La parte testuale si limita ad un grosso titolo (headline) e in corpo un po' piccolo uno slogan. Qualche altra informazione ci può essere in basso, ma da lontano già sappiamo che non si vedranno.
Spazio all'immagine
Quello che deve colpire è la parte dell'immagine e della grafica (visual). Anche il logo dell'azienda deve avere la sua importanza.
Scelta colori e font
Ogni colore ha un suo significato, che rimanda ad emozioni e si lega a particolari prodotti specifici. Stessa cosa con i font, ce ne sono tanti più o meno leggibili, e anche questi si possono legare a determinati prodotti o a livelli di serietà/professionalità
Impaginazione
Bruno Munari diceva "Esiste uno schema di manifesto al quale spesso i grafici fanno riferimento, per l'efficacia visiva, ed è la bandiera giapponese: un disco rosso in campo bianco. Perchè questo schema così semplice ha molta efficacia visiva? Pechè il campo bianco isola e stacca il disco da tutto ciò che lo circonda, da qualunque tipo di manifesto e perchè il disco è una figura dalla quale l'occhio non si stacca facilmente".
Bandiera Giappone
Una composizione del genere è decisamente sbagliata, oltre alla quantità di testo presente, ma tutti gli elementi sono sparsi nella pagina e non facilitano la lettura
Schema per manifesto
Bruno Munari, "Arte come mestiere" Editori Laterza
Diagonali e scritte oblique
Per Alfred Hohenegger invece, la composizione di un manifesto dovrebbe essere elaborata sul baricentro ottico e sulla diagonale. "In una lista degli aspetti gestaltico-compositivi necessari a rendere un manifesto efficace (...) si possono tener presente (...): - il baricentro ottico, dovrebbe risultare preferibilmente un po' al di sopra della metà del manifesto (...) - una composizione diagonale e la posizione obliqua delle scritte perchè produce un effetto dinamico
Alfred Hohenegger, "Graphic design" Romana Libri Alfabeto
Baricentro ottico
Marcello Dudovich 1931
In generale, date movimento al manifesto, pensate a come leggiamo una pagina e a mettere le cose nella giusta posizione, con il giusto peso.
Severo Pozzati (SEPO) 1934
Al prossimo numero