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L'assedio di Alesia
marlies sartori
Created on October 23, 2023
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Transcript
L'assedio di Alesia
by Marlies, Chiara & Carolina
DOVE
52 aC
LA FONTE
COSA
CHI
Esercito romano guidato da Gaio Giulio Cesare
ESITO FINALE
VS
Tribù galliche guidate da Vercingetorige
CONSEGUENZE
La roccaforte vera e propria di Alesia sorgeva sulla cima di un colle, in posizione discretamente elevata, tale che non sembrava prendibile se non con un assedio. lI colle alla base era lambito su due lati da due fiumi. Sul davanti della rocca si stendeva per la lunghezza di circa tre miglia una pianura; da tutti gli altri lati cingevano la città, tranne brevi intervalli, colline di altezza uniforme. Lungo il fianco dell'altura rivolto a oriente le truppe galliche avevano completamente occupato il terreno sottostante le mura e lo avevano munito di un fossato e di un muricciolo alto sei piedi. La palizzata che si veniva costruendo dai Romani abbracciava una circonferenza di dieci miglia. L'accampamento era opportunamente collocato, e così pure ventitré fortini, ove di giorno venivano dislocate sentinelle, a evitare improvvise sortite dalla città; di notte invece vi vegliavano corpi di guardia più robusti. Dopo che Cesare ha cinto d'assedio Alesia, la cavalleria dei Germani alleati dei Romani sconfigge quella gallica, che è costretta a ritirarsi all'interno della città. La notte seguente, su ordine di Vercingetorige, i cavalieri galli, sfuggendo ai Romani, si allontanano e si dirigono verso i loro paesi con l'incarico di raccogliere nuove truppe e costituire un esercito di soccorso agli assediati di Alesia. [..] Cesare ne fu informato dai disertori e dai prigionieri, e allora impostò queste altre opere d'assedio: scavò un fossato di venti piedi con pareti verticali, di modo che la base fosse tanto larga quanto distavano gli orli alla sommità del fossato; tutte le altre opere vennero arretrate di quattrocento piedi dal fossato, con questo proposito: poiché aveva dovuto necessariamente recingere un'estensione molto ampia e non era facile presidiare tutta la cintura con una corona di soldati, voleva evitare che, all'improvviso, o di notte, la massa dei nemici si riversasse sulle nostre fortificazioni, o di giorno potesse bersagliare i nostri uomini assegnati ai lavori. Dopo questo spazio vuoto fece scavare due altri fossati larghi quindici piedi e alti uguali, il più interno colmato nei punti pianeggianti e più bassi con acqua fatta affluire dal fiume. Alle spalle dei fossati eresse un terrapieno e una palizzata di dodici piedi, a cui aggiunse un parapetto merlato, con grandi ramaglie di alberi sporgenti nei punti di connessione fra le sezioni del parapetto e il terrapieno, destinati a ostacolare la scalata dei nemici. Tutto intorno a queste opere dispose delle torri a intervalli di ottanta piedi una dall'altra.