L'Orlando Furioso
raccontato da Italo Calvino
Che cos'è?
L'Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino è una guida alla lettura del testo ariostesco scritta da Italo Calvino nel 1970. Nasce dall'amore e dall'affinità che lega Calvino alla scrittura dell'Ariosto, alla sua fantasia e all'ironia. Calvino intervalla parti di commento e narrazione in prosa ai versi del testo originale del Furioso, senza rispettare la divisione in canti, ma seguendone piuttosto lo "zigzag" delle vicende dei personaggi. Il testo di Ariosto non è riportato nella sua totalità, ma quasi: Calvino non butta via niente; la sua non è un'antologia, ma un percorso di lettura.
Ne esce, oltre a una guida, lo stimolo alla lettura di un lungo poema cinquecentesco da parte del lettore moderno: è negli intenti di Calvino facilitare la fruizione del Furioso nel Novecento, con una lettura più attuale rispetto a quella possibile attraverso un'edizione originale, in virtù del suo eclettismo.
Info
Biografia dell'autore
Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago de las Vegas, a Cuba, da genitori italiani che svolgevano la professione di agrotecnici.Quando ha solo tre anni la famiglia torna in Italia, a Sanremo, dove il futuro scrittore frequenta la scuola.
Nel 1944 partecipa alla guerra partigiana, esperienza che lascerà traccia nelle sue prime opere.
Nel dopoguerra Italo Calvino inizia a militare nel Partito Comunista Italiano e si iscrive alla Facoltà di Lettere a Torino, città in cui si trasferisce.
Intanto pubblica qualche racconto in rivista e collabora con la casa editrice Einaudi, dove entra in contatto con i maggiori scrittori dell’epoca e con la quale pubblica nel 1947 il suo primo romanzo: Il sentiero dei nidi di ragno.
Nel 1952 Italo Calvino pubblica Il visconte dimezzato, che insieme ai successivi Il Barone rampante e Il Cavaliere inesistente forma la trilogia dei Nostri antenati.
Nel 1962 conosce la traduttrice argentina Esther Singer, che due anni più tardi diventerà sua moglie.
Nel 1965 Calvino pubblica Le Cosmicomiche e qualche anno più tardi Ti con zero.
Alla fine degli anni Sessanta si trasferisce a Parigi, dove inizia a frequentare il gruppo di scrittori dell’Oulipo.
Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta, Italo Calvino pubblica le sue opere più importanti: Il castello dei destini incrociati, Le città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore e Palomar.
Italo Calvino muore improvvisamente nel 1985, mentre stava lavorando alle Lezioni Americane, un ciclo di conferenze che avrebbe dovuto tenere quell’anno ad Harvard, ma che usciranno solo postume.
Italo Calvino nel 1961.
Trama: prologo
L'Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino è una guida alla lettura del testo ariostesco per facilitarne la fruizione ai lettori moderni. Calvino non esordisce in media res come fa Ariosto nel poema originale, che accenna a malapena ad un antefatto nella Fuga di Angelica, ma fa un lungo prologo dove delinea ed esplica le origini storico-sociali del capolavoro cinquecentesco, incominciando dal ciclo carolingio con la Chanson de Roland e passando poi per I Reali di Francia di Andrea da Barberino e il Morgante diLuigi Pulci, fino ad arrivare all'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo.
Trama: riflessione sull'orlando innamorato
Particolarmente suggestiva è la riflessione che l'autore fa proprio dell'opera di Matteo Maria Boiardo. Calvino ne parla così: "L'Orlando Innamorato , lasciato incompiuto alla morte dell'autore, è un poema dalla versificazione rozza, scritto in un italiano incerto e che sconfina di continuo nel dialetto. La sua fortuna fu anche la sua sfortuna; l'amore che gli altri poeti gli tributarono fu tanto carico di sollecitudine a portargli aiuto, come a creatura inadatta a vivere con le sue forze, che finì per farlo eclissare e scomparire dalla circolazione. [...] Ma soprattutto l'Innamorato fu oscurato da Furioso cioè dalla continuazione che Ludovico Ariosto intraprese a scrivere una decina d'anni dopo la morte di Boiardo, una continuazione che fu subito tutt'altra cosa: dalla ruvida scorza quattrocentesca il Cinquecento esplode come una lussureggiante vegetazione carica di fiori e di frutti. Questa fortuna-sfortuna continua: eccoci qui a parlare dell'Innamorato solo come d'un "antefatto" al Furioso, a sbrigarcene come in un "riassunto delle puntate precedenti". Sappiamo di fare cosa sbagliata e ingiusta: i due poemi sono due mondi indipendenti, eppure non possiamo farne a meno. L'Orlando della tradizione aveva tra i suoi pochi tratti psicologici quello d'essere casto e inaccessibile alle tentazioni amorose. La "novità" del Boiardo fu di presentare un Orlando Innamorato."
trama: antefatto
Per catturare i paladini cristiani, e soprattutto i due cugini Orlando e Rinaldo, Galafrone re del Cataio (ossia della Cina) ha mandato a Parigi i suoi due figli: Angelica, bellissima ed esperta nelle arti magiche, e Argalìa, guerriero dalle armi fatate e dall'elmo a prova d'ogni lama. Argalìa lancia una sfida: chi riuscirà a disarcionarlo avrà sua sorella, e chi sarà disarcionato da lui diventerà suo schiavo. Appena vedono Angelica, tutti i cavalieri cristiani e pagani, s'innamorano, perfino re Carlo perde la testa. Argalìa dopo una serie di duelli fortunati, viene ucciso dal saraceno Ferraù ma a contendere la bella preda al vincitore sopraggiunge Orlando. Angelica ne approfitta per fuggire rendendosi invisbile, invano, inseguita da Rinaldo. Fuggendo, Angelica, assetata, beve a una fontana magica: è la fonte dell'amore; la bella s'innamora di Rinaldo. Rinaldo beve anche lui a una fonte incantata, ma è quella del disamore: da innamorato che era, diventa nemico di Angelico e la sfugge. Da questo punto iniziano una serie di peripezie che portano i personaggi a errare fino all'Oriente, ognuno seguendo il proprio amore.
Trama: riassunto
Da questo punto inizia la narrazione vera e propria. Nel frattempo la Francia è insidiata da sempre nuove invasioni. Rinaldo torna a dar manforte a re Carlo in pericolo, e Angelica gli corre dietro facendosi seguire da Orlando. Passano davanti alle due fonti incantate e stavolta è Angelica che beve a quella dell'odio e Rinaldo a quella dell'amore. Orlando e Rinaldo sono di nuovo rivali; in un momento tanto grave per le armi cristiane i due cugini non pensano che alla loro contesa. Re Carlo allora si propone come arbitro: Angelica sarà tenuta in custodia dal duca Namo di Baviera e verrà assegnata a quello dei due paladini che avrà più valorosamente combattuto contro gli infedeli. E' a Montalbano, presso i Pirenei, che avviene la battaglia decisiva: decisiva soprattutto perché è da questa battaglia che Ariosto prenderà le mosse del suo poema riallacciando le fila dei vari personaggi. Questa battaglia è molto importante perché Ruggiero, cavaliere saraceno, incontra la guerriera cristiana Bradamante, sorella di Rinaldo, dalla cui progenie deriverà la casata d'Este.
Recensione
L'Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino è un libro che si prefigge un solo e semplice obiettivo: quello di avvicinare l'uomo moderno ai classici della letteratura italiana facilitandone la lettura grazie a parti di commento e narrazione in prosa intervallate ai versi del testo in prosa, esplicando le vicende narrate e evidenziando i punti salienti. Coerentemente con lo scopo "semplificativo" del libro, Calvino utilizza un linguaggio semplice e adatto a tutti, caratterizzato da proposizioni paratattiche e da un lessico tuttosommato comune. In conclusione, dopo averlo letto, vorrei consigliare questo libro, o meglio, questa "guida alla lettura del Furioso" a chiunque reputasse difficile per sè una lettura del testo originale (nell'italiano cinquecentesco) o a chi volesse approfondire un grande classico della letteratura italiana grazie ai suggerimenti di un altrettanto grande scrittore.
grazie per la visione!
Recensione Orlando Furioso
Andrea Riccardi
Created on October 22, 2023
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L'Orlando Furioso
raccontato da Italo Calvino
Che cos'è?
L'Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino è una guida alla lettura del testo ariostesco scritta da Italo Calvino nel 1970. Nasce dall'amore e dall'affinità che lega Calvino alla scrittura dell'Ariosto, alla sua fantasia e all'ironia. Calvino intervalla parti di commento e narrazione in prosa ai versi del testo originale del Furioso, senza rispettare la divisione in canti, ma seguendone piuttosto lo "zigzag" delle vicende dei personaggi. Il testo di Ariosto non è riportato nella sua totalità, ma quasi: Calvino non butta via niente; la sua non è un'antologia, ma un percorso di lettura. Ne esce, oltre a una guida, lo stimolo alla lettura di un lungo poema cinquecentesco da parte del lettore moderno: è negli intenti di Calvino facilitare la fruizione del Furioso nel Novecento, con una lettura più attuale rispetto a quella possibile attraverso un'edizione originale, in virtù del suo eclettismo.
Info
Biografia dell'autore
Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago de las Vegas, a Cuba, da genitori italiani che svolgevano la professione di agrotecnici.Quando ha solo tre anni la famiglia torna in Italia, a Sanremo, dove il futuro scrittore frequenta la scuola. Nel 1944 partecipa alla guerra partigiana, esperienza che lascerà traccia nelle sue prime opere. Nel dopoguerra Italo Calvino inizia a militare nel Partito Comunista Italiano e si iscrive alla Facoltà di Lettere a Torino, città in cui si trasferisce. Intanto pubblica qualche racconto in rivista e collabora con la casa editrice Einaudi, dove entra in contatto con i maggiori scrittori dell’epoca e con la quale pubblica nel 1947 il suo primo romanzo: Il sentiero dei nidi di ragno. Nel 1952 Italo Calvino pubblica Il visconte dimezzato, che insieme ai successivi Il Barone rampante e Il Cavaliere inesistente forma la trilogia dei Nostri antenati. Nel 1962 conosce la traduttrice argentina Esther Singer, che due anni più tardi diventerà sua moglie. Nel 1965 Calvino pubblica Le Cosmicomiche e qualche anno più tardi Ti con zero. Alla fine degli anni Sessanta si trasferisce a Parigi, dove inizia a frequentare il gruppo di scrittori dell’Oulipo. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta, Italo Calvino pubblica le sue opere più importanti: Il castello dei destini incrociati, Le città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore e Palomar. Italo Calvino muore improvvisamente nel 1985, mentre stava lavorando alle Lezioni Americane, un ciclo di conferenze che avrebbe dovuto tenere quell’anno ad Harvard, ma che usciranno solo postume.
Italo Calvino nel 1961.
Trama: prologo
L'Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino è una guida alla lettura del testo ariostesco per facilitarne la fruizione ai lettori moderni. Calvino non esordisce in media res come fa Ariosto nel poema originale, che accenna a malapena ad un antefatto nella Fuga di Angelica, ma fa un lungo prologo dove delinea ed esplica le origini storico-sociali del capolavoro cinquecentesco, incominciando dal ciclo carolingio con la Chanson de Roland e passando poi per I Reali di Francia di Andrea da Barberino e il Morgante diLuigi Pulci, fino ad arrivare all'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo.
Trama: riflessione sull'orlando innamorato
Particolarmente suggestiva è la riflessione che l'autore fa proprio dell'opera di Matteo Maria Boiardo. Calvino ne parla così: "L'Orlando Innamorato , lasciato incompiuto alla morte dell'autore, è un poema dalla versificazione rozza, scritto in un italiano incerto e che sconfina di continuo nel dialetto. La sua fortuna fu anche la sua sfortuna; l'amore che gli altri poeti gli tributarono fu tanto carico di sollecitudine a portargli aiuto, come a creatura inadatta a vivere con le sue forze, che finì per farlo eclissare e scomparire dalla circolazione. [...] Ma soprattutto l'Innamorato fu oscurato da Furioso cioè dalla continuazione che Ludovico Ariosto intraprese a scrivere una decina d'anni dopo la morte di Boiardo, una continuazione che fu subito tutt'altra cosa: dalla ruvida scorza quattrocentesca il Cinquecento esplode come una lussureggiante vegetazione carica di fiori e di frutti. Questa fortuna-sfortuna continua: eccoci qui a parlare dell'Innamorato solo come d'un "antefatto" al Furioso, a sbrigarcene come in un "riassunto delle puntate precedenti". Sappiamo di fare cosa sbagliata e ingiusta: i due poemi sono due mondi indipendenti, eppure non possiamo farne a meno. L'Orlando della tradizione aveva tra i suoi pochi tratti psicologici quello d'essere casto e inaccessibile alle tentazioni amorose. La "novità" del Boiardo fu di presentare un Orlando Innamorato."
trama: antefatto
Per catturare i paladini cristiani, e soprattutto i due cugini Orlando e Rinaldo, Galafrone re del Cataio (ossia della Cina) ha mandato a Parigi i suoi due figli: Angelica, bellissima ed esperta nelle arti magiche, e Argalìa, guerriero dalle armi fatate e dall'elmo a prova d'ogni lama. Argalìa lancia una sfida: chi riuscirà a disarcionarlo avrà sua sorella, e chi sarà disarcionato da lui diventerà suo schiavo. Appena vedono Angelica, tutti i cavalieri cristiani e pagani, s'innamorano, perfino re Carlo perde la testa. Argalìa dopo una serie di duelli fortunati, viene ucciso dal saraceno Ferraù ma a contendere la bella preda al vincitore sopraggiunge Orlando. Angelica ne approfitta per fuggire rendendosi invisbile, invano, inseguita da Rinaldo. Fuggendo, Angelica, assetata, beve a una fontana magica: è la fonte dell'amore; la bella s'innamora di Rinaldo. Rinaldo beve anche lui a una fonte incantata, ma è quella del disamore: da innamorato che era, diventa nemico di Angelico e la sfugge. Da questo punto iniziano una serie di peripezie che portano i personaggi a errare fino all'Oriente, ognuno seguendo il proprio amore.
Trama: riassunto
Da questo punto inizia la narrazione vera e propria. Nel frattempo la Francia è insidiata da sempre nuove invasioni. Rinaldo torna a dar manforte a re Carlo in pericolo, e Angelica gli corre dietro facendosi seguire da Orlando. Passano davanti alle due fonti incantate e stavolta è Angelica che beve a quella dell'odio e Rinaldo a quella dell'amore. Orlando e Rinaldo sono di nuovo rivali; in un momento tanto grave per le armi cristiane i due cugini non pensano che alla loro contesa. Re Carlo allora si propone come arbitro: Angelica sarà tenuta in custodia dal duca Namo di Baviera e verrà assegnata a quello dei due paladini che avrà più valorosamente combattuto contro gli infedeli. E' a Montalbano, presso i Pirenei, che avviene la battaglia decisiva: decisiva soprattutto perché è da questa battaglia che Ariosto prenderà le mosse del suo poema riallacciando le fila dei vari personaggi. Questa battaglia è molto importante perché Ruggiero, cavaliere saraceno, incontra la guerriera cristiana Bradamante, sorella di Rinaldo, dalla cui progenie deriverà la casata d'Este.
Recensione
L'Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino è un libro che si prefigge un solo e semplice obiettivo: quello di avvicinare l'uomo moderno ai classici della letteratura italiana facilitandone la lettura grazie a parti di commento e narrazione in prosa intervallate ai versi del testo in prosa, esplicando le vicende narrate e evidenziando i punti salienti. Coerentemente con lo scopo "semplificativo" del libro, Calvino utilizza un linguaggio semplice e adatto a tutti, caratterizzato da proposizioni paratattiche e da un lessico tuttosommato comune. In conclusione, dopo averlo letto, vorrei consigliare questo libro, o meglio, questa "guida alla lettura del Furioso" a chiunque reputasse difficile per sè una lettura del testo originale (nell'italiano cinquecentesco) o a chi volesse approfondire un grande classico della letteratura italiana grazie ai suggerimenti di un altrettanto grande scrittore.
grazie per la visione!