Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Se questo è un uomo

Martina Ferro

Created on October 21, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Modern Presentation

Terrazzo Presentation

Colorful Presentation

Modular Structure Presentation

Chromatic Presentation

City Presentation

News Presentation

Transcript

wow

SE QUESTO E' UN UOMO

Primo Levi

go!

AUTORE: Primo Levi CASA EDITRICE: Einaudi ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1947

1: Il viaggio

Primo Levi è stato catturato il 13 dicembre del 1943 a 24 anni in quanto ebreo e partigiano. La Milizia lo catturò e lui disse che era "un cittadino italiano di razza ebrea". Il 20 febbraio 1944 i tedeschi ispezionarono il campo e il giorno dopo sarebbero partiti TUTTI gli ebrei e se non c'era 1 ne fucilavano altri 10 (Gattegno). Il giorno dopo fanno l'appello ed erano 604 in solo 12 vagoni del treno. A tenerli vivi nel viaggio erano il freddo, la fame, la sete e non la volontà di vivere. Il viaggio verso Auschwitz iniziò lentamente con varie fermate in cui i passeggerei chiedevano cibo e acqua. Iniziò il freddo e passarono in mezzo alla neve. (vicino a Levi c'era una donna che conosceva di vista). Dopo 15 giorni arrivarono e scesero dal treno, i tedeschi chiedevano "Quanti anni? Sano o malato?" e li mandavano in due direzioni diverse. Era tutto silenzioso. Diserro che i bagagli li avrebbero presi dopo e si sarebbero poi riuniti moglie, mariti e figli. Uno di loro, Renzo salutò troppo la fidanzata Francesca e quindi lo uccisero. Entrarono nel campo e altri direttamente nei gas, tra cui morì Emilia una bambina di 3 anni. Poi Levi e altri uomini dovettero salire su un autocarro.

2: Sul fondo

Il viaggio sull'autocarro durò 20 minuti e arrivarono a una grande porta con scritto "il lavoro rende liberi", entrano in una camera dove c'era un rubinetto con scritto acqua inquinata, ma Levi non beveva da 4 giorni che ha provato a berla ma poi sputato. Entra una SS, si fa avanti Flesch: il loro interprete. Dice di spogliarsi e l'anziano Bergmanm dovette togliere anche il cinto erniario. Entrò un altro tedesco che prese tutte le scarpe e le ammucchiò. Entrano 4 uomini e li rasano tutti, poi vanno nella sala delle docce. Entra un tedesco a cui fanno delle domande ma non risponde. Poi ne entra un altro, più vecchio che risponde alle loro domande e capiscono che sono a Monowitz, vicino ad Auschwitz, ed è un campo di lavoro in cui tutti i prigionieri lavorano in una fabbrica di gomma che si chiama Buna; riceveranno scarpe e vestiti non loro dopo la disinfestazione. Dice che tutti lavoreranno, lui è un medico (era un criminale e non ebreo), che le donne stanno bene e che ogni giorno gli daranno una zuppa; al suono della campana scappa perché era lì contro il divieto delle SS. Si aprono le docce bollenti, poi gli lanciano i vestiti e furono buttati fuori sulla neve, corsero fino alla loro baracca per poi vestirsi. Erano arrivati al fondo: non avevano più nulla, bagagli, abiti, scarpe, capelli, parola e poi anche il nome. Levi è un Haftling e il suo numero è 174 517, segnato sul braccio sinistro: li avevano messi tutti in fila in ordine alfabetico e tatuati (serviva anche per prendere la zuppa). Dopo questo sono stati fatti entrare in una baracca con delle cuccette; è arrivato un ragazzo francese al quale fecero delle domande e disse che non erano più a casa e che da lì si usciva soltanto dal Camino.
Si era fatto buio e li fecero uscire tutti in piazza dove si suonava Rosamunda, e poi altre marce, alla fine possono tornare ma Levi vede due ragazzini sui 16 anni e inizia a chiedere a Schlome qualche domanda; lui è un ebreo polacco da tre ani lì, è un fabbro; poi Levi dice che sua madre è nascosta in Italia e i due si abbracciano. Levi capisce la struttura del Lager: è quadrato circondato da due reticolati filo spinato con corrente ad alta tensione, le baracche si chiamato Blocks e ce ne sono di vari tipi: docce, infermeria, aristocrazia, tabacco... i dormitoi dove ci sono i Haftlinge solitamente 250 per baracca, le cuccette sono di legno con coperte; in mezzo c'è la piazza dell'Appello in cui ci si raduna la mattino per fare le squadre di lavoro e alla sera per essere contati. Gli ospiti del Lager sono divisi in tre categorie: i criminali con triangolo verde, i politici con triangolo rosso e gli ebrei con la stella ebraica. Hanno poi capito di non fare domande, il valore degli alimenti (coda), tutto serve: fil di ferro, stracci, carta per il freddo, si ruba tutto. Tante regole come non andare a dormire con la giacca, avvicinarsi al filo...Ogni giorno bisogna farsi il letto, radersi il sabato, cambio scarpe. Il lavoro: tutti lavorano tranne i malati, sono divisi in Kommandos ognuna con un kapo, vari lavori: trasporti, specialisti tutte le ore di luce sono lavorative (12 ore) anche con la neve e pioggia. Alcuni era pessimista e sapevano che non sarebbero mai usciti di lì, altri erano ottimisti e speravano di rivedere le loro donne e le loro famiglie. Levi dopo poco aveva già imparato molte cose tra cui rubare tutto ciò che si trova in giro, che può sempre servire.

3: Iniziazione

Levi viene affidato al Block 30 e dormire con Diena, non riusciva a dormire quindi fa delle domande a Diena a viceversa, non sapevano rispondere ma gli altri chiedevano silenzio. Quindi si addormenta, ma non è riposo. Sente la sveglia, si accendono le luci, tutti si vestono velocemente, vanno al lavatoio e corrono fuori per la distribuzione del pane che è anche la oro moneta. Il lavatoio è buio, con acqua non potabile, ha un odore disgustoso, le pareti sono decorati da affreschi: c'è un Haftling buono con scritto "così se pulito" e uno cattivo con scritto "così vai in rovina"; e poi altre come "un pidocchio è la tua morte" o "prima di mangiare lavati le mani". Levi dopo un po' capisce che lavarsi nel lavotoio è inutile ai fini della pulizia e della salute ma importante come simbolo di sopravvivenza morale. Egli dopo una settimana non ha più l'istinto di pulizia ma il suo amico Steinlauf si lava con energia inutilmente; Levi gli dice che è inutile lavarsi tanto tra poco si risporcheranno e preferisce tenere quelle energie per dopo e usare quel tempo per altro, come guardare il cielo forse per l'ultima volta. Steinlauf quando ebbe finito che il Lager trasforma gli uomini in bestie, e quindi bisogna voler sopravvivere per raccontare la propria storia e che per vivere è importante sforzarci di salvare almeno la forma di civiltà; dobbiamo lavarci anche senza sapone e dare il nero alle scarpe non per il regolamento ma per la nostra dignità e camminare dritti per restare vivi. Levi è confuso.

4: Ka-Be

Levi aveva già perso la cognizione del tempo e tutti sono nemici. Invece con Null Achtzehn non è così, Levi inizia a lavorare con lui. Finito tornavano a lavoro videro passare un treno e Levi sognò ad occhi aperti. Lavorava ai piedi della catasta, Mischa e il Galiziano che sono privilegiati opprimono i non privilegiati. Mentre Levi stava portando un carico era in testa e non riuscendo più a sostenere il peso cadde a terra e Null Achtzehn è ancora in piedi; arrivano Mischa e Galiziano, Templer e David perché staccare dal lavoro, quindi arriva il Kapo, tornano tutti a lavorare e Levi si prende una sberla e poi lo manda a fare cambio con Galiziano. Durante la marcia è sostenuto da Null Achtzehn e poi rientra nella cuccetta , toglie la scarpe e vede che è piena di sangue quidni decide di in andare in Ka-Be. Ka-Be è l'abbreviazione di Kranhenbau, l'infermeria, una baracca recintata in cui se puoi guarire esci altrimenti vieni mandato nelle camere a gas. Egli non era mai stato. Davanti alle porte dei due ambulatori: Medico e Chirurgico, c'erano due file e i primi della fila erano senza scarpe e un Haftling francese faceva rispettare. Levi si toglie le scarpe, entra e c'è un altra fila in cui i primi erano nudi per il termometro, entra e viene fatto tornare in baracca. Chajim gli spiega che era a riposo e il giorno dopo doveva andare a fare una visita al Ka-Be. Il giorno dopo va in piazza con tutti gli Arztvormelder, gli rubano tutti (non sapeva che non si potevano portare). Vennero contati, spogliati, lavati e contati ancora. Visita rapida: gli dice di andare al Block 23, con scritto "Schonungsblock" dive viene ancora spogliato: si rivolge a un polacco dietro di lui che inizia a ridere vendono il suo numero: ebrei italiani presi in giro, e l'infermiere gli dice "presto crematorio". Poi entra gli vengono fatte alcune domande e poi va nel dormitoio ed ha una cuccetta tutta per sa. Il Ka-Be era una sorta di limbo, tutto più tranquillo, non si lavorava, al mattino si vedevano i compagni andare a lavorare con la solita canzone. Vicino di cuccetta ha: Walter Bonn che gli offre il coltello e poi il cucchiaio; l'altro è Schmulek. Il giorno dopo entrano delle SS a controllare e poi un gruppo di loro viene portato nelle camere a gas tra cui Schmulek(no saluto); Walter insegna a Levi molte cose.

5:Le nostre notti

Dopo 20 giorni è stato riammesso a lavoro, pero non è facile perché solo se si hanno particolari appoggi si viene rimesse nel block di prima, altrimenti si inizia un nuovo lavoro; inoltre si esce nudi e gli danno vestiti diversi da quelli con cui sono entrati e senza cucchiaio e coltello. Reinserirsi è difficile perché dopo tutta la fatica fatta non si ha più niente. Per fortuna Levi viene affidato al Block 45 dove c'è Alberto il suo migliore amico ma non nella stessa cuccetta. L'ingegner Kardos gira per le cuccette a medicare i piedi in cambio di pane. E' entrato il cantastorie per Wachsmann e alcuni gli offrono qualcosa. Poi suona il cambio scarpe e corrono tutti. Si spegna la luce. Levi dormiva con un uomo grosso che occupava gran parte della cuccetta e russava. Cade in un sonno leggere in cui sente la locomotiva del treno, questo era un sogno comune di tutti come quello del cibo(Tantalo). Poi deve andare al secchio, ogni tre ore si andava perché durante i giorno gli facevano bere la zuppa e poi bisognava svuotarlo 20 volte, i vecchi sapevano in base al rumore se alzarsi o meno ma gli appena arrivati no e andavano mezzi nudi sulla neve. Per tutta la notte il sonno era leggero, si pensava alla fame al freddo, al secchio e ci svegliava spesso di sobbalzo. Al momento della sveglia son già tutti svegli, ormai sanno l'ora anche senza orologio, suona la campana, la guardia urla di svegliarsi, tutti scendono rifanno il letto e nel mentre si vestono, vanno al lavatoio e riceveranno poi il pane; poi inizia una nuova terribile giornata di lavoro sotto il freddo, la fame, la sete, la fatica e la paura.

6: Il lavoro

Prima con lui dormiva un polacco silenzioso di odore squallido, che quando andò in ospedale gli ha lasciato i guanti, poi gli hanno messo un altro compagno di cuccetta: Resnyk un uomo alto, ma pulito, non russava e al mattino si proponeva di fare il letto (se lo fai male vieni punito). Viene affidato al suo Kommando quindi si raccontano a vicenda la loro storia, che ovviamente Levi dimentica. Al cantiere Kapo fa l'appello e poi va a dormire (non era ebreo), Vorarbeiter gli divide i compiti: dovevano portare le leve, tutti cercano di prendere le più leggere e a Levi sta volta va male, zoppica; poi bisogna scaricare un cilindro di ghisa insieme: si fa meno fatica. Poi però, una volta a terra, devono portare le traversine per costruire la vira per la quale il cilindro sarà spinto verso la fabbrica. Levi vuole mettersi in coppia con Resnyk visto che è alto e stranamente accetta, inoltre fa quasi tutto lui; Levi non sopportava più il peso quindi si mordeva le labbra (piccolo dolore stimola l'energia). Alla fine del suo secondo viaggio decide di andare alla latrina, era lontano, viene accompagnato da Wachsmann che si occupava di questo in quanto era debole (era responsabile), va ma non parlo con lui perché non ha lingua in comune, arriva ed è come se fosse un'oasi di pace e poi torna. Fa ancora due viaggi con Resnyk con i carichi pesanti. Ora di pranzo: tutti corrono nelle baracche per la zuppa ma nessuno voleva essere il primo perché era liquida, poi c'è un momento di silenzio in cui tutti sognano di essere a casa a mangiare. Poi all'una, con il vento, si riprende a lavorare.

7: Una buona giornata

L'unica meta nel campo era arrivare in primavera, in modo da avere un nemico in meno, il freddo. In quella bella giornata c'era finalmente il sole, che riscaldava un po', per la prima volta vede Auschwitz e Birkenau, dove c'erano le loro donne, fuori il prato era verde invece nulla Buna era tutto così grigio senza erba., è come una città con vari Lager, con la Torre del Carburo costruita da loro. Oggi è una buona giornata, ci si può finalmente guardare intorno, non appena accorti di non aver più freddo (un nemico in meno) sentono molto di più la fame. Intanto guardavano affascinati una draga che lavorava dall'altra parte della strada. Sigi racconta del suo ultimo pranzo nuziale in cui aveva avanzato cibo, poi anche Béla racconta di ricette. Levi ricorda che stava mangiando la pasta il giorno prima della notizia del campo... Fischer tira fuori la sua mezza razione di pane che invece gli anziani mangiano subito perché è più nutriente. Inoltre in quella bella giornata è arrivata zuppa in più, avanzata dagli altri campi e Templer è l'organizzatore ufficiale, quindi la sua baracca ebbe razioni in più. Poi andarono a dormire.

8: Al di qua del bene e del male

Da ormai molto tempo si faceva attendere il Whachetauschen: cerimonia del cambio della biancheria perché la liberazione era prossima. La stoffa mancava sempre, quindi avevano imparato a scucire con cura parti della camicia prima della consegna; quindi tutti quelli che avevano seconde camicie corsero alla Borsa. La Borsa è il posto in cui avvengono gli scambi. Qua si aggiravano i disperati della fame dove scambiavano qualsiasi cosa per il pane, anche quelli che vendevano la propria camicia quindi poi venivano percossi dal Kapo che gli dava una nuova camicia. In Borsa ci sono mercanti di professione tra cui i Greci, quelli specializzati in furti per la cucina (mezza razione di pane= 1 litro di zuppa). Si vende il Malhorca, un tabacco di scarto che veniva dato come buoni-premio (no ebrei) che la Buna doveva dare, ma avveniva irregolarmente e quindi il prezzo aumentava o diminueva. Il Haftling prendevano la Mahorca per poi venderlo a un armatore civile esterno del Lager per una razione di pane superiore di quella iniziale; questo creava un legame fra l'economia interna del Lager e la vita economica del mondo esterno; oppure si scambiare la Mahorca con una camicia.(uno straccio). Se si viene scoperti però anche il lavoratore civile paga delle conseguenze: viene fatto entrare nel campo per un periodo di tempo e lavora come tutti gli altri ma gli oggetti personali vengono tenuti, non gli viene tatuato il numero e non gli vengono tagliati i capelli; lavorano in Kommandos particolare e potranno poi uscire (è solo una punizione). Il loro campo è delimitato dal filo spinato e si chiama E-Lager e loro si chiamano E-haftlinge (e sta per educazione). Devono anche lucidarsi le scarpe ogni mattina , quindi devono procurarsi da solo l'olio. C'è una complessa rete di furti e controfurti. Il Ka-Be è il principale cliente e ricettatore della Buna: coltelli. Quindi alcune cose erano puniti e altre incoraggiate: bene e male.

9: I sommersi e i salvati

Levi diceva che il Lager è stata un'esperienza biologica: erano rinchiuse persone diverse, di età, origini, lingua e costumi diversi con regole però uguali per tutti, quindi molti istinti sociali sono ridotti al minimo. Esistono due categorie distinte: i sommersi e i salvati. Nel Lager ognuno pensa a se stesso, nessuno aiuta l'altro e se qualcuno scopre un modo per sopravvivere lo terrà segreto in cui è fondamentale la lotta per la vita. I mussulmani (i deboli) non verranno aiutati, essi sono stati sopraffatti prima di poter adeguarsi, la loro vita è breve = sono i sommersi (non hanno storia). i prominenti ebrei sono invece individui che hanno una posizione privilegiata ma in cambio del tradimento della solidarietà dei compagni, verrà odiato perché deve essere crudele altrimenti gli viene tolto l'incarico. I prominenti non ebrei invece erano funzionari con regole meno rigide, solitamente politici= salvati. Schapschel vive lì da 4 anni, cerca di sopravvivere rubando anche alla Buna e poi da la colpa ai compagni per poter avere incarichi migliori. Alfred L. si occupava della pulitura della marmitta degli operai polacchi, era sempre pulito, era un prominente, si faceva rispettare: lavorava con impegno, evitava la lotta per il posto migliore e sempre cortese. Inizi a lavorare al Kommando chimico ed esaminava i nuovi acquisti. Elias Lindiz, uomo dalla bassa statura ma muscoloso che lavorava come se niente fosse impossibile, sa fare tutto, non riposa mai. Egli rubava di nascosto. Se diventerà libero finirà probabilmente in manicomio. Henri ha 3 teorie per sopravvivere dentro il Lager: organizzazione, pietà e il furto, egli li usa tutti e tre e si occupa della merce di provenienza inglese. Aveva tante amicizie tra cui al Ka-be.

10: Esame di chimica

Iniziarono a costruire il Block 98, il Kommando chimico, tutti volevano entrarci ma il kapo era Alex, non era un chimico e non seppe rispondere alle loro domande, dice che ci sarà un esame di chimica da sostenere. Uno dei suoi compagni chimici è Alberto e Iss Clausner, camminano tutti insieme e poi arrivano al Bude (Kommando), vengono divisi a gruppi per sostenere l'esame di chimica ovvviamente in tedesco, con la fame. Egli vuole diventare uno specialista perché non è uno di quelli che resiste molto a lavoro. Dei 15 aspiranti chimici, 3 erano scomparsi e 5 non erano chimici; vanno a sostenere l'esame ed era tutto silenzioso, sono tutti tesi tranne Mendi; entrano i medici e decidono che faranno l'esame solo 6, il settimo no, e ovviamente era Levi che quindi torna a lavora. Poi viene richiamato nel pomeriggio da Alex, entra e c'è solo il doktor Pannwitz, un uomo alto magro e biondo. Poi incominciò l'interrogatorio e Levi gli dice che si è laureato a Torino nel 1944, l'esame va bene, gli chiede la tesi di laurea e se da l'inglese. Finisce l'interrogatorio, gli sembra che sia andato bene e poi Alex lo riporta alla sua baracca.

11: Il canto di Ulisse

Levi lavora in laboratorio: Erano in 6 a raschiare l'interno di una cisterna, era un lavoro di lusso perché nessuno li controllava però faceva molto freddo, sentirono dei rumori e tornarono tutti a lavorare, era Jean il Pikolo cioè il fattorinoscritturale, un uomo giovane, (aveva mezza razione in più, non lavorava manualmente ed era amico del capo Alex), Levi e Pikolo erano diventati amici, quindi escono e prendono la strada più lunga (Pikolo sapeva tutto), e intanto parlando delle loro storie e delle loro madri. Levi vuole insegnarli l'italiano e gli viene in mento il Canto di Ulisse, inizia a recitarlo e spiegarlo, ma con varie lacune. Per un momento ha dimenticato chi è e dov'è. Arrivano al Kraftwerk, dove c'era l'ingener Levi, lo saluta; continua a raccontagli il canto e poi arriva il momento della zuppa.

12: I fatti dell'estate

Durante la primavera erano arrivati molti ungheresi, era diventata la seconda lingua. Nel mese di agosto del 1944 loro, entrati 5 mesi prima, erano gli anziani del campo, i vecchi haftlinge; e arrivavano notizie degli attacchi fallimentari, la guerra stava per finire. Nell'agosto del 44 continuarono i bombardamenti, ma in autunno le cose cambiarono e non si lavorava più in Buna, finché non cadette a terra, non c'era acqua e zuppa. Erano loro dall'altra parte, ma nei momenti di allarme l'accesso ai rifugi era vietato, quindi andavano nei campi e poi tornavano nei loro posti. In questi giorni incontrò Lorenzo, era buono e gli portava un pezzo di pane, gli avanzi del suo rancio per 6 mesi, gli donò una sua maglia e scriveva lettere per l'Italia.; molti avevano questi protettori/ amici civili e non meno informazioni si davano ai compagni meglio era. levi è vivo grazie a Lorenzo, con la sua presenza, che esisteva un mondo al di fuori, ed era un uomo, non come tutti quelli dentro che erano malvagi o schiavi.

13: Ottobre 1944

Nonostante i loro sforzi, l'inverno stava arrivando e questo voleva dire che su 10 di loro 7 moriranno e chi non morirà soffrirà minuto per minuto, usare il pane per procurarsi guanti, mangiare nella baracca, avere ferite. Si sono accorti dell'arrivo dell'Inverno una mattina in cui non c'era il sole e era tutto silenzioso; e se qualcuno l' anno prima gli avesse detto che vedranno nel Lager in inverno ancora avrebbero toccato il filo spinato per togliersi la vita. Erano in troppi quindi avvennero le selezioni "Selekcja": nessuno sa niente di preciso, cercano scorciatoie, si rassicurano a vicenda ma nessuno è sicuro della propria sorte. (dice di avere 45 anni e di farsi rasare il giorno prima). Levi passa la selezione grazie alla fortuna; vedono il camino fumare. Suona la campana e tutti devono rientrare (lui è nella 48), vengono spogliati e ognuno ha la sua scheda, aspettano la commissione, e per un'ora sono tranquilli: Arrivano e devono correre tutti per un pezzo per poi rientrare nel dormitoio, nessuno conosce il suo destino. destra vivi, sinistra morti. Ci sono irregolarità: per esempio René è finito a sinistra forse perché ha gli occhiali o perché hanno confuso le scede; e anche a Sattler da poco entrato vhe era sano. Quelli rimasti hanno doppia razione di zuppa; poi vede Kuhn fare una preghiera che non è estato scelto, ma vicino a lui ci sono quelli che il giorno dopo andranno nei gas, e forse la prossima volta sarà la sua ora.

14: Kraus

E' novembre ed è da 10 giorni che piove, lavorano tutti zuppi, vorrebbero soltanto una tettoia per coprirsi, ma per fortuna non c'è vento; invece quando c'è vento e pioggia magari si ha la razione doppia, e quando non c'è niente basterebbe toccare il filo spinato; quindi un motivo per arrivare fino a sera c'è sempre. Stavano creando delle buche, Kraus e Clausner erano sul fondo, Gounan sopra di lui: Clausner piccona, Kraus alza la terra e Levi la alza a Gounan che la ammucchia; Kraus lavora troppo e tira qualche palata a Levi. Finito il lavoro, si alzano e vanno alla marcia (è vicino a Kraus); finalmente è finita la giornata, anche se domani sarà un giorno come oggi, o magari li uccideranno tutti o finirà la guerra... Kraus non sa marciare bene. Levi e Kraus fanno un discorso e Levi gli racconta che aveva sognato di essere a casa sua in tavolo con molto cibo, suona il campanello ed era Kraus Pàli vestito da uomo libero con una pagnotta; lo fa entrare gli da da mangiare e da bere, un letto: Kraus era un bravo ragazzo borghese che non vivrà a lungo dentro il campo, se sapesse che il sogno non è vero, che non ha sognato lui.

15: Die drei Leute vom Labor

Alberto e Levi spesso si chiedono da quanto sono li, da quanto è uscito dal Ka-be, da quanto hanno fatto l'esame di chimica, da quanto hanno passato la selezione... dei 96 italiani entrati con lui solo 21 erano ancora vivi ma l'inverno è appena iniziato. C'è la neve e loro sono anche senza giubbotti, lui era un chimico e trasportava i sacchi al magazzino quindi faticano di più degli altri. Il Clormagnesio è un lavoro durissimo: si sta tutto il giorno nell'acqua gelata. 3 Haftlinge sono stati scelti per il laboratorio, tra cui Levi; Alberto è felice per lui perché i due ormai erano alleati e si aiutavano a vicenda. Egli ha diritto a camicia e mutande nuove e rasato ogni mercoledì. Sono entrati in laboratorio timidi. Herr Stawinoga gli assegna i compiti e gli chiama Monsieur, il termometro segna 24 gradi, c'è cibo, sapone, benzina quindi pensa già a rubare. Sa che è un dono del destino e va goduto il più possibile perché di domani non c'è certezza (al primo errore finirà nel camino). Adesso, ogni mattina il Kapo chiama loro tre "Due drei Leute vom Labor", lavora al caldo, ruba sapone e benzina per venderli, sta seduto tutto il giorno, ha un quaderno e una matita e un libro e quando vuole può uscire. I compagni del Kommando lo invidiano ma tornano in mette tutte le cose negative e scrive sul suo quaderno. Inoltre c'erano anche le donne, si sentono in imbarazzo perché sono brutti; le ragazze sembrano creauture ultraterrene, 3 giovani tedesche più la segretaria Frau Mayer e la magazziniera Liczba. Hanno la pelle liscia, pulita, capelli lunghi, composte ma fumano, mangiano dentro il laboratorio, con loro non parlano; cantano e parlano delle loro case.

16: L'ultimo

Ormai Natale era vicino e Levi e Alberto ,non lavorando più insieme, marciavano vicino per raccontarsi le cose e ultimamente Lorenzo dava molta zuppa e si erano procurati un recipiente (menaska), questo porta a un elevazione sociale: Henri, Alfred L ed Elias stanno diventando amici. Vogliono ricambiare Lorenzo e pensano di riparargli le scarpe nella calzoleria dove le riparazioni sono gratuite e Alberto è amico del ciabattino. 3 imprese: 1) Levi ha saputo che il Block 44 è privo di scope, quindi se ne procurata una in un cantiere e l'ha trasportata a pezzi, ma il committente ha svalutato la scopa 2) Alberto ha messo in atto l'operazione lima: si presenta al magazzino chiedendo una lima grande che poi vende a un civile in cambio di due più piccole: una la riporta al magazziniere e l'altra la vende. 3) Alberto ha una missione speciale: al mattino gli viene consegnato un secchio, con pinze e cacciavite e si occupa di distinguere le tubature d'acqua. Visto che la doccia per tutti loro era una cosa brutti perché non avevano sapone e asciugamani, l'acqua era fredda o bollente e venivano derubati e veniva dato uno scontrino a chi usciva bagnato (controllati); Alberto ha sottratto una serie di targhette dello stesso colore e da ognuna ha ricavato tre dischetti poi si è presentato al Blockaltester in cambio di 10 razioni di pane e offrirà alle baracche ognuno con un colore. Quel giorno hanno impiccato uno (diverso dal solito) perché il crematorio di Birkenau è stato fatto saltare in aria, il Kommando Speciale addetto alle camere viene periodicamente fucilato; e uno di loro era complice= ha trovato la forza di agire. Ha gridato: io sono l'ultimo. Poi sono tornati nella baracca.

17: Storia di dieci giorni

11 gennaio 1945 Levi si ammala di scarlattina e fu ricoverato in Ka-Be, era il tredicesimo, aveva la febbre e per fortuna aveva la cuccetta tutta sua; aveva diritto a 40 giorni di riposo. Riuscì a portarsi qualcosa dentro, anche delle pietrine. Passano 4 giorni e fuori nevicava ma dentro si stava bene; aveva la nausea. i due francesi ammalti di scarlattina erano arrivati da poco e simpatici: Arthur il più anziano e Charles di 22 anni. Il quinto giorno arrivò Askenazi il barbiere, li da tre anni, spagnolo e al suo turno gli fece capire che la liberazione era vicina, Levi disse ai suoi compagni che il giorno dopo si evacua il campo. Arrivò un medico greco e disse che chi poteva camminare se ne andava per una marcia , gli altri rimanevano; tutti avrebbero avuto tripla razione. i due ungheresi decisero di andarsene anche se erano deboli, Levi cerca di convincerli a restare ma niente (saranno poi uccisi). Levi trova un paio di scarpe, incontra Kosman e poi torna a letto; poi il medico gli da un libro da leggere. Arrivò poi Alberto a salutarlo dalla finestra, contro il divieto, erano conosciuti come i due italiani, spesso li confondevano, condividevano cuccetta e cibo ma aveva avuto la scarlattina da bambino. Si salutarono. tutti i sani partirono nella notte del 18 gennaio 1945, per i malati iniziarono i dieci giorni fuori dal mondo e dal tempo. 18 gennaio: nella notte dell'evacuazione le cucine funzionava ancora, ma poi iniziò a spegnersi tutto: ultima zuppa e spento il calore (- 20 gradi). Le SS dissero di dividere ebrei e non ebrei. ultima distribuzione del pane. Rubò delle coperte e arrivò la notte; sentì i bombardamenti, il campo era stato colpito; arrivarono degli uomini a chiedere aiuti. I tedeschi se ne erano andati tutti e loro cercarono di attuare un piano.
19 gennaio: Levi e i tre francesi si alzarono all'alba e uscirono: il campo era distrutto, con uomini in cerca di cibo, vicino al fuoco delle baracche. Trovarono una stufa e la caricarono sulla cariola, Arthur era svenuto per il freddo; passo una SS. Riuscirono a portare la stufa nella baracca, ripararono la finestra e l'accesero in cambio ognuno li diede un fetta di pane: PRIMO GESTO UMANO, il Lager era morto. Arthur si riprese, cucinarono le patate e trovarono del lievito da mangiare. La loro era l'unica stanza con la stufa; fumando sigarette capirono di aver fatto finalmente qualcosa di utile. 20 gennaio: Giunse l'alba e Levi era di turno per accendere la stufa. Poi lui e Charles uscirono per trovare qualcosa visto che le patate sarebbero durate ancora per due giorni e non avevano l'acqua quindi scioglievano la neve. Trovarono cavoli e rape congelati nel terreno, per la zuppa presero 50 kili, poi un pacco di sale e un bidone d'acqua allo stato di ghiaccio. Mangiarono ancora patate e un po' di rape, Poi Levi andò nel suo vecchio laboratorio ma era stato preceduto, trovò comunque una lampada. 21 gennaio: Si era fermato tutto, andarono a svuotare il secchio, poi Levi cercava legna e Charles neve. Arthur si fece aiutare dai malati: Towarowski, Sertelet, Alcai e Schenck che lavoravano con il coltello. Gli serviva una cucina: trovarono un luogo, accesero il fuoco per fare la zuppa, arrivò molta gente: Maxime in cambio poteva fare abiti pesanti, prima distribuzione della zuppa. Poi Levi disse hai malati ti tenere cucchiaio e coltello, per non scambiarsi malattie. 22 gennaio: Levi e Charles andarono nel campo delle SS, trovarono resti di zuppa congelati, una bottiglia di vodka, medicinali, riviste, coperte(una è a casa sua). La sera scoprirono che 18 uomini furono uccisi dalle SS rimaste e nessuno ebbe la forza di seporli. Due della sezione diarrea erano italiani, Levi gli diede qualche avanzi e da li lo chiamavano sempre. Lakmaker era messo male, steso sul pavimento e Charles lo rimise a letto.
23 gennaio: Le patate erano finite ma scoprirono che c'erano poco fuori dal filo spinati, e una parte di filo era stata abbattuta; Levi e Charles arrivarono in quel posto e per la prima volta dal giorno di cattura era fuori dal filo; c'era anche un cadavere, con molta fatica riuscirono a prendere un bel bottino. Ora producevano patate bollite, zuppa alle patate e frittelle di patate: Sertelet stava sempre più male. 24 gennaio: libertà, non c'erano i tedeschi ma nessuno si riprendeva, erano tutti malati e peggioravano sempre. Nella baracca 14 c'era gli operati che la sera cantarono, quindi fecero entrare anche loro nella loro baracca essi divisero i beni. 25 gennaio: toccò a Sòmogyi che era un chimico ungherese ammalto di tifo e scarlattina, poi febbre e lasciò la sua razione di pane ai tre, per due giorni disse solo "Jawhol". Tutti dicevano che presto arriveranno i russi, ma nessuno ci sperava. Finalmente i 3 potevano raccontarsi della loro vita passata, in quanto uomini e non prigionieri. 26 gennaio: Erano circondati da cadaveri e l'ultima traccia di civiltà era sparita. Loro hanno vissuto un esperierenza non-umana, NON ERANO UOMINI nel Lager, ora invece stavano tornando UUOMINI e sopra di loro c'erano gli aerei che avrebbero provocato il loro destino. Sòmogyi morì quella notte. 27 gennaio: Il corpo di Somogyi rimase lì a terra ma prima dovettero fare altri lavori: cucinare, latrina questo perché i vivi sono più esigenti e i morti possono aspettare.. Mentre Levi e Charles stavano portando fuori il corpo di Somogyi arrivarono i russi. Degli 11 era morto solo Somogyi, poi 5 sono morti qualche settimana più tardi nell'infermeria russa. Ha incontrato Katowice,scheck, Alcai , Arthur con la sua famiglia e Charles come maestro; si sono scambiati lunghe lettere e spera di rivederlo.

Personaggi

  • Gattegno: stava nel campo con moglie e figli, generi e nuore, i maschi erano falegnami da Tripoli; le donne invece preparavano le cose per il viaggio
  • Renzo e Francesca: fidanzati, scesi dal treno Renzo viene ucciso perché salutava troppo la fidanzata
  • Emilia: una bambina di 3 anni figlia di Aldo Levi, era una bambina curiosa, allegra e intelligente
  • Flesch: interprete, uomo ebreo tedesco sui 50, chiuso e taciturno, che traduce in italiano le frasi tedesche ma rifiuta di volgere in tedesco le loro domande perché sa che è inutile
  • Schlome: ragazzo ebreo polacco di 16 anni, da tre anni nel Lager come fabbro
  • Diena: compagno di cuccetta di Levi, con molte domande anche lui
  • Steinlauf: amico di Levi, 50 enne, dell'esercito austro-ungarico , uomo di buona volontà che si lava al lavotoi per mantenere la dignità.
  • Null Achyzehn: le ultime due cifre del suo numero sono Zero Diciotto, vuoto dentro, è molto giovane e questo è un pericolo perché lì sono tutti contro tutti, esegue tutti gli ordini, lavora più di tutti per questo nessuno voleva lavorare con lui perché pericoloso, e visto che nessuno voleva lavorare con Levi in quanto debole e maldestro spesso lavoravano insieme
  • Mischa e il Galliziano: lavoro poco faticoso perché sono privilegiati
  • Chajim: compagno di letto di Levi, uno vero amico, è un ebreo polacco, studioso di Legge, ha l'età di Levi è lì fa il meccanico di precisione
  • Walter Bonn: olandese civile, gentile con Levi; ha il depirimento organico che non si può curare
  • Schmulek: ebreo polacco, albino, fabbro che insegna a Levi molte cose ma viene portato nelle camere a gas e lascia a Levi cucchiaio e coltello
Capitolo 5-10
  • Alberto: migliore amico di Levi, ha 22 anni, è entrato nel Lager a testa alta, ha capito che era una guerra ed è sceso subito in campo, lo sostengono intelligenza e istinto, capisce subito quello che gli dicono anche se non sa il tedesco, lotta per la vita e sa chi bisogna corrompere o evitare
  • Resnyk: compagno di culletta, alto ma pulito e silenzioso, gentile, si propone di fare il letto, ha 30, è polacco ma ha vissuto tanto a Parigi
  • Wachsmann: portava gli uomini alla latrina perché era debole, era responsabile degli uomini
  • Sigi: 17 anni, aveva più fame di tutti, abitava in Vienna
  • Béla: racconta di ricette e di cibo
  • Templer: organizzatore ufficiale, mangiava molto velocemente la zuppa
  • E-Hatflinge: i lavoratori civili scoperti, lì per educazione che quindi poi uscivano
  • Schepschel: vive nel Lager da 4 anni, aveva moglie e 5 figli, non è molto robusto, né molto coraggioso, né astuto ma riesce a sopravvivere
  • Alfred : uomo robusto, 50 anni, lavorava senza lamentarsi, si faceva distinguere dal gregge
  • Elias: non si sa nulla della sua vita perché raccontava sempre cose diverse, è un uomo basso ma molto forte che lavoravano il doppio di tutti, era indistruttibile e non riposava mai
  • Henri: 22 anni, intelligente, parla tante lingue, suo fratello è morti lì dentro quindi lui si chiuso in se stesso
  • Alex: non era un chimico ma si occupava di loro
  • Mendi: della Russia, parla 7 lingue, sa moltissime cose, non è chimico ma prova comunque l'esame
Capitolo 11-
  • Jean: 24 anni, il più giovane del Kommando Chimico, sapeva il francese e il tedesco, aveva la carica di Pikolo cioè il fattorinoscritturale, addetto alla pulizia della baracca, alle consegne, alla lavatura e alla contabilità delle ore di lavoro
  • Lorenzo: civile, uomo buono che dava cibo e altre cose a Levi, erano amici e sarà grazie a lui che <levi riuscirà a continuare a vivere
  • Kraus Pàli: è ungherese, non sa il tedesco e il francese, ha gli occhiali, ride spesso, lavora troppo, non sa che è meglio farsi picchiare a volte
  • Herr Stawinoga: è un doktor in glottologia ma il capo-laboratorio di chimica, è un tedesco-polaccco ancora giovane, ma dal viso stanco
  • Sertelet: contadino, 20 anni
  • Alacai: vetraio ebreo di Tolossa, tanquillo
  • Schenc: commerciale slovacco ebreo, aveva il tifo
  • Towarowski: ebreo franco- polacco, ottimista
  • Arthur: francese ammalato, il più vecchio dei due, che si occupava dellle faccende dentro la baracca
  • Charles: francese ammalato, più giovane, 22 anni, usciva con Levi a procurarsi cibo, da bere e fuoco

Luoghi

  • Auschwitz: campo di concentramento
  • Monowitz: vicino ad Auschwitz, campo di lavoro in cui si lavora in una fabbrica di gomma chiamata Buna
  • Block 30: blocco di lavoro di Levi
  • Ambulatori: Medico e Chirurgico
  • Ka-Be: infermeria, una sorta di limbo in cui non si lavorava ma c'era il rischio di non uscire più da lì
  • Block 45: dove c'è Alberto
  • Birkenau: campo di concentramento, dove c'erano le donne
  • Borsa: posto in cui avvengono in tutti gli scambi
  • E-Lager: luogo del Lager dove c'erano i lavoratori civili scoperti
  • Block 98: Kommando Chimico

Tempo

  • 13 dicembre 1943: Catturato Levi
  • 20 febbraio: giorno della partenza
  • 11 gennaio 1945: Levi si ammala per la seconda volta e va al Ka-Be
  • 18 gennaio 1945: i non malati e i tedeschi se ne vanno via dal campo, invece per i malati iniziarono i dieci giorni prima della liberazione
No uomini: non hanno un nome, solo un uomo ha diritto ha un nome e loro sono prigionieri e non uomini