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I RICCI DI MARE

Maria letizia Ingrosso

Created on October 20, 2023

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Transcript

I RICCI DI MARE

introduzione

I ricci di mare, detti anche Echinoidi, vengono considerati dei frutti di mare, cioè degli animali acquatici invertebrati commestibili.

le varie specie

Esistono più di 950 specie diverse distribuite nei mari di tutto il mondo e si possono trovare dalle rive a cinquemila metri di profondità. Per il loro stare attaccati alle rocce e ai fondali vengono definiti "organismi bentonici".

Nel Mediterraneo si contano ben 26 specie: 11 di forma regolare e 15 di forma irregolare e in diversi Paesi sono molto ricercati come alimento però non tutte queste specie sono commestibili.

Gli echinodermi

Appartengono al philum degli Echinodermi(ἐχίνος "riccio" + δέρμα "pelle") e sono di certo gli esponenti che meglio caratterizzano il gruppo. Sono deuterostomi, cioè hanno la bocca e l'ano situati alle estremità opposte e hanno una simmetria pentaraggiata.

il colore

A maturità hanno un colore che va dall'arancio al rosso corallo e sono disposti a forma di stella sulla parte interna del guscio e sono laparte commestibile dei ricci di mare.

la struttura e la riproduzione

la riproduzione

I gameti che vengono prodotti nelle gonadi vengono rilasciati insieme ad un liquido vischioso dai fori presenti al centro delle piastre genitali che sono di piccole dimensioni e disposste intorno all'apertura anale, che a sua volta è coperta da una membrana.

la madreporite

Tra le membrane ce n'è una che si presenta più grande ed è la madreporite, che serve per il passaggio dell'acqua. Da essa l'acqua passa in un canale che scende e avvolge ad anello l'esofago e poi attraverso i canali radiali innaffia migliaia di pedicelli.

La struttura

Il loro guscio protettivo composto da calcite mista a materiale organico è formato da 10 placche saldate tra loro e sono di due tipi che si alternano: cinque sono forate e sono dette "ambulacrali" poiché i fori servono per la fuoriuscita dei pedicelli ambulacrali che sono adibiti al movimento; le altre cinque si chiamano "inter-ambulacrali" e servono a proteggere le gonadi cioè gli organi riproduttori.

i pedicelli

gli aculei

I pedicelli ambulacrali sono dei tubicini cavi che attraverso l'acqua che viene pompata al loro interno, si estendono e si ritraggono, consentendo gli spostamenti all'animale. Delle volte terminano con delle ventose per aderire meglio al suolo e per prelevare detriti vari, come i resti delle conchiglie da posizionare come un ombrello sul loro corpo in modo da proteggersi dai raggi solari poiché sono particolarmente sensibili alla luce e preferiscono stare nelle zone di ombra. Oltre a questo tipo di pedicelli ce ne sono altri che terminano a forma di pinza che sono di aiuto nell'afferare le cose, e altri ancora che terminano con una sorta di pungiglione ed è il caso di alcune specie velenose.

I caratteristici e vistosi acuelei contribuiscono agli spostamenti, infatti essi sono attaccati a delle articolazioni sferiche e si possono muovere verso qualcunque direzione e reagendo a degli stimoli tattili convergono verso il punto che hanno toccato. Le ferite del guscio, così come le spine e le pedicellarie, si rigenerano molto rapidamente

le spine

Un'importante funzione delle spine è quella protettiva, infatti entrare in contatto con esse può rivelarsi un'esperienza molto dolorosa con conseguenze che si protraggono visto che tali spine si spezzano facilmente rimanendo conficcate nella pelle.

Il colore

Il colore

Il colore

Il colore

A maturità hanno un colore che va dall'arancio al rosso corallo, sono disposti a forma di stella sulla parte interna del guscio e sono la parte commestibile dei ricci di mare.

A maturità hanno un colore che va dall'arancio al rosso corallo, sono disposti a forma di stella sulla parte interna del guscio e sono la parte commestibile dei ricci di mare.

la struttura del riccio

Rapppresentazione grafica del riccio

la nutrizione

I ricci di mare sono prevalentemente erbivori, infatti si nutrono di alghe e piante acquatiche, salvo alcuni casi in cui si cibano invece di sostanze depositate sul fondale oppure spugne di mare, crinoidi o altri animali marini.

i predatori

Anche i ricci di mare hanno dei predatori naturali che non temono i loro acuelei e tra questi ricordiamo: i granchi, le lontre di mare, alcuni uccelli (es. gabbiani), le stelle marine, alcuni pesci (es. pesce balestra) ed alcuni sparadi (es. saraghi e orate). I pescatori usano spesso i ricci di mare come esca per queste specie.

la loro "casa"

I ricci di mare sono in grado di raschiare le alghe presenti sulla roccia ma anche scavarsi delle tane all'interno degli scogli per starsene all'ombra e capita che rimangano in queste buche per tutta la vita, soprattutto se vi entrano quando sono ancora piccoli e allora la loro alimentazione dipenderà dalle particelle organiche trasportate dalla corrente.

Maschio o femmina?

Questi animali non presentano dimorfismo sessuale, cioè dall'esterno non è possibile capire se si tratta di un esemplare maschio o femmina, quindi visto che le gonadi (gli organi dove avviene la gametogenesi) si trovano all'interno, la riproduzione avviene attraverso il rilascio dei gameti nell'acqua circostante. Il momento viene indotto dal fotoperiodo, ovvero le ore di luce del giorno.

I neonati

I nuovi nati vivono per parecchi mesi nell'acqua sottoforma di larve per poi depositarsi sul fondo e svilupparsi nella forma adulta. Nel frattempo si ciberanno di plancton e la loro simmetria sarà bilaterale con otto braccia avvolte da membrane cigliate.

la normativa italiana

l' equilibrio della specie

Una loro diminuzione dovuta sia all'eccessiva raccolta ma anche agli inquinanti causerebbe una proliferazione eccessiva delle alghe ma viceversa il sovrappopolamento potrebbe portare ad avere fondali poveri di vegetazione con la conseguente scomparsa di biodiversità quindi è fondamentale come sempre che ci sia un equilibrio.

In Italia la pesca del riccio è disciplinata dal decreto ministeriale del 12 gennaio 1995, con il fine di tutelare un organismo "sottoposto attualmente a un prelievo indiscriminato sia da parte dei pescatori professionali che da parte dei pescatori sportivi".

il divieto nei mari della puglia

Dal 5 maggio 2023 è vietato pescare i ricci nei mari pugliesi per consentire il ripopolamento dei fondali a rischio desertificazione a causa del prelievo massiccio degli ultimi anni. Non basta il periodo di fermo biologico nei mesi di maggio e giugno, serve uno stop di tre anni per lasciare ai ricci tempo e modo per riprodursi.

I ricci di mare nella gastronomia

una deliziosa ricetta

LE LINGUINE AI RICCI DI MARE Ingredienti

  • 400g di linguine
  • 30 ricci di mare
  • uno spicchio d'aglio
  • prezzemolo q.b.
  • un peperoncino
  • olio evo q.b.
Procedimento

le conseguenze negative

Da alimento per pochi, il riccio di mare è diventato una moda gastronomica sempre più diffusa, alimentando un mercato ormai fuori controllo. Per un solo piatto di spaghetti con i ricci di mare ne servono almeno 25 esemplari e quindi non viene rispettata neppure la taglia minima consentita per il prelievo: sette centimetri di diametro.

  1. Pulite i vostri ricci di mare
  2. All'interno dei ricci troverete la polpa e le uova di colore arancione vivo: prelevatele con un cucchiaino e tenetele da parte.
  3. Cuocete le linguine in abbondante acqua leggermente salata e scolatele al dente
  4. Preparate il condimento della vostra ricetta mentre la pasta cuoce: pulite uno spicchio di aglio, tagliatelo a metà ed eliminate l'anima. Tritate grossolanamente un ciuffo di prezzemolo ed un peperoncino secco. Versate un filo di olio evo in una padella antiaderente, unite l'aglio, il prezzemolo e il peperoncino e fate soffriggere per due minuti.
  5. Trascorso questo tempo unite le linguine, le uova dei ricci di mare ed un mestolo di acqua di cottura
  6. Saltate per due minuti e servite subito le vostre linguine magari con un bel bicchiere di vino bianco fresco.

curiosita'

Riccio Matita

Una specie davvero particolare e diffusa nel Mediterraneo è il cosidetto Riccio Matita: esso si nutre sopratutto di briozoi, molluschi e anche dei foraminiferi.

Riccio Fiore

Una specie molto nota e pericolosa presente nei mari tropicali è il Riccio Fiore che è chiamato così per via delle vistose ventose che sono decorate con una puntina viola al centro.

lavoro finale progetto liceo sostenibile: Ricerca sui ricci di mare

created by: Ferilli Elena & Ingrosso Maria Letizia 4B Liceo Classico a.s. 2023/2024