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Presentazione pitch deck

Fabrizio Ferraro

Created on October 20, 2023

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Transcript

Il Romanticismo

William Turner, Eugene Delacroix e Theodore Gericault

Théodore Géricault
Romanticismo

01

03

Eugène Delacroix
William Turner

02

04

Emily Del Gaudio

01

Il Romanticismo

01. Romanticismo

Il romanticismo

Il romanticismo è un movimento culturale e artistico che si sviluppò in Europa durante la fine del XVIII secolo e nella prima metà del XIX secolo. Esso si caratterizza per la celebrazione dell'individualismo, della libertà e delle emozioni, in contrasto con le regole e le restrizioni dell'era dell'illuminismo.

In ambito artistico, il romanticismo viene esaltato come portatore di un'esperienza unica e personale.i sentimenti e le passioni umane sono al centro dell'arte romantica, oltre i paesaggi i ritratti e le scene di vita quotidiana diventano strumento per esprimere le emozioni dell'artista

Viandante SU UN MARE DI NEBBIA 1818, olio su tela, 95x75 cm, Kunsthalle, Amburgo

Alessandra Cirullo

02

William Turner

Lo Stile

  • Le sue opere esprimevano una visione drammatica e poetica della natura
  • Usa spesso acquerelli e oli
  • Le pennellate erano mosse, spiraliformi, vorticose eppure leggere e sfumate
  • Si distingueva per l'uso audace dei colori e delle sfumature
  • Raffigura spettacoli tremendi, quali tempeste naufragi, valanghe e incendi

Alessandra Cirullo

02. William Turner

La vita

1790 presenta il suo primo acquarello alla Royal Academy

N. 1775 a Londra

1804 allestisce uno studio privato

1838 dipinge "La valorosa Téméraire"

M. 1851 a Chelsea

1789 entra nella Royal Academy of Arts

1796 dipinge "Pescatori in mare"

1844 dipinge "Pioggia, Vapore e Velocita"

1811 diventa prof alla Royal Academy

Alessandra Cirullo

Pescatori in mare

Il colore, freddo e scuro, crea contrasti di luminosità drammatici che personificano la forza impietosa degli eventi naturali

La luna rappresenta la forza della natura ed è l'elemento che illumina tutto il quadro

Altra imbarcazione che precede la principale

Piccola imbarcazione di pescatori è in balia delle onde e in pericolo

Una fioca lanterna che rappresenta la speranza dell'umanità

Un trio di gabbiani in basso a destra intento a pescare

Pescatori in mare, William Turner (Fisherman at Sea) 1796, olio su tela, 91,4 x 122,2 cm. Londra, Tate Britain

Analogamente ad altre opere di Turner, la natura non risparmia coloro che la sfidano

Alessandra Cirullo

La Valorosa Téméraire: Storia

  • Fu realizzato nel 1838
  • E' l'ennesimo dipinto olio su tela
  • Uno dei più grandi ammiratori di quest'opera fu il grande scrittore William Makepeace
  • Rappresenta la nave da guerra francese Téméraire, che aveva svolto un ruolo importante nella Battaglia di Trafalgar nel 1805
  • Il dipinto è uno dei più noti grazie alla sua potente espressione artistica e la profonda connessione emotiva

La valorosa Téméraire trainata al suo ultimo ancoraggio per essere demolita, 1838 (The Fighting Temeraire tugged to her last berth to be broken up, 1838), olio su tela, 90,7x121,6 cm. William Turner, National Gallery, Londra.

Alessandra Cirullo

Pioggia,Vapore e Velocità

Pioggia, Vapore e Velocità. William Turner, 1844, olio su tela, 91 x 122 cm . Londra, National Gallery

Locomotiva a vapore che passa sul Tamigi e che simboleggia l'era industriale, tocco impressionista

La pioggia è resa attraverso pennellate sottili e veloci

Il cielo è rappresentato tramite brandelli di azzurro

Il vapore della locomotiva si fonde con l'aria umida

Il ponte di Maidenhead è presente in modo dettagliato, mostrando l'interesse di Turner per gli elementi architettonici.

Si intravede un altro ponte ad archi

Il ponte è rappresentato falle linee diagonali scure e dall'arco sottostante

Il fiume è colorato di ocra e bruno

Alessandra Cirullo

La Valorosa Téméraire: Interpretazione

La Téméraire qui raffigurata è colta nel suo ultimo viaggio la cui meta è una triste demolizione

Simbolo di un eroe la cui potenza è ormai dimenticata, nonché di un impero in declino, la Téméraire, trainata da un rimorchiatore, è evocatrice di un sentimento nostalgico

La fine del guerriero viene paragonata alla fine del giorno, con la nave che si lascia andare dignitosamente verso la sua esecuzione, simboleggiando la consapevolezza della sconfitta.

Alessandra Cirullo

La Valorosa Téméraire: analisi

Il rimorchiatore a vapore appare come una losca e informe massa nera che traina il romantico vascello verso il suo ineluttabile destino

Il vascello, sbiancato dagli anni ma ancora maestoso, procede lento sulle acque come una presenza evanescente

il sole tramonta sull’acqua creando un lungo riflesso, ciononostante nel quadro vi ritroviamo scaglie di luce dorata che si disperdono in tutta l’atmosfera rendendo il momento carico di suggestione.

I riflessi sull’acqua sono evidenziati dalla luce della mezzaluna nel cielo

Numerosi bagliori accendono il cielo di rosso, in riferimento al sangue inglese versato nella battaglia di Trafalgar,mentre il sole cala all’orizzonte, creando un gorgo di nubi colorate che si specchiano nel mare

Il mare cambia colore passando tra diverse tonalità di blu, arancione e rosso ed è molto chiaro

c’è un’altra piccola barca a vela bianca che naviga sull’acqua

evanescente=impreciso, indistinto

Alessandra Cirullo

La Valorosa Téméraire: Schema Cromatico

Per creare il cielo l’artista fece una base con uno smalto sottile che, una volta asciutto, è stato acceso da pennellate spesse di colori opachi (tra cui giallo e arancione chiari), in maniera irregolare

Tramonto vivido che dipinge il cielo con sfumature di blu, rosso, arancione e giallo

Turner usa la luce e l’ombra per creare un contrasto tra la bellezza del tramonto e la nave, la Téméraire, che appare come un’ombra pallida, un ricordo del suo passato glorioso

Effetti speciali si possono poi notare nell’acqua alla base del rimorchiatore, dove piccole pennellate chiare e irregolari danno l’effetto dell’acqua increspata

Alessandra Cirullo

La Valorosa Téméraire: lo scopo di Turner

  • la presenza di alberi sulla nave che nella realtà non c’erano

Lo scopo dell’artista però non era quello di rappresentare l’evento storico con precisione, ma piuttosto di trasmettere un’emozione

  • La nave nella realtà si dirigeva verso Est, non Ovest
  • nel dipinto c’è un solo rimorchiatore anziché due, come nella realtà

Per questo motivo, nel dipinto ci sono alcune discrepanze rispetto alla realtà, come:

  • Anche il nome della nave, “Saucy Temeraire,” è diverso da quello reale, “Fighting Temeraire,” scelto dall’artista per evocare un’immagine più suggestiva

Alessandra Cirullo

02. William Turner

I toni scuri e cupi creano un'atmosfera minacciosa e tesa, mentre i lampi di luce biancastra aggiungono un tocco di speranza

Il naufragio

Il naufragio di William Turner È un dipinto realizzato nel 1805. Il dipinto raffigura Una scena drammatica di un naufragio, con onde violente che si infrangono sulle rocce e una nave che affonda nel mezzo della tempesta
L'artista ha usato la sua maestria nell'uso del colore e delle pennellate per creare un senso di movimento e drammaticità nella scena

02. William Turner

La storia

Il dipinto ispirato un episodio realmente accaduto nel 1799, quando una nave inglese, la Carnarvon Castle, affondò nelle acque di Anglesey, nel Galles. Turner adattato la scena e la resa più suggestiva per creare un'opera di grandi impatto emotivo

il naufragio di William turner Rarappresenta una delle opere più celebri e coniche dell'artista e dimostra la sua abilità nel catturare la potenza della natura attraverso la pittura

Marika Esposito

03

Théodore Géricault

03. Théodore Géricault

La vita

Viene considerato il precursore del realismo francese in quanto anticipa due sue caratteristiche fondamentali quali il distacco con cui il pittore si pone nei confronti del soggetto e l'assenza di un committente.

Espone l'ufficiale dei Cavalleggeri della Guardia imperiale alla carica.
Inizia la composizione della zattera della medusa
Nasce il 26 settembre 1791

1816

1796

1824

1817

1812

1791

Muore a Parigi
La famiglia si traferisce a Parigi
Partecipa al Prix de Rome

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Gericault era noto per la sua abilità nel ritrarre scene drammatiche e intense, spesso ispirate da eventi storici o tragedie contemporanee.

Lo stile

Il suo stile pittorico si distingueva per l'uso audace del colore e per la sua tecnica energica. Gericault era un maestro nel catturare l'azione e il movimento, conferendo alle sue opere una vivida sensazione di dinamicità. I suoi dipinti erano caratterizzati da pennellate decise e spesso impulsive, che contribuivano a creare un senso di tensione emotiva.

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

La zattera della medusa

il dipinto rappresenta un momento successivo al naufragio della fregata francese Medusa, avvenuto il 2 luglio 1816 davanti alle coste dell'attuale Mauritania, a causa di negligenze da parte del comandante Hugues Duroy de Chaumareys che, oltre a non navigare da circa venticinque anni, non aveva una buona conoscenza di quelle acque, cosa che portò la fregata ad incagliarsi sul fondale sabbioso.

La zattera della Medusa , olio su tela (491x716 cm), Théodore Géricault, 1818-19, Museo del Louvre di Parigi

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Ricerche e studi

Studio di testa di un uomo affogato, utile per stabilire il colore delle pelle rimasta a lungo a contatto con l'acqua.
Géricault fu affascinato dai racconti del tragico naufragio e capì ben presto come la messa su tela dell'avvenimento avrebbe potuto costituire l'opportunità di affermare la sua reputazione come pittore
Uno dei tanti schizzi preparatori dell'artista.
Dipinto di arti amputati, usati come modello per la resa realistica del tono muscolare dei morti

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Descrizione

Gli uomini al centro, invece, hanno appena scorto la Argus e uno di loro, sventola il suo fazzoletto nel tentativo di attirare l'attenzione della nave.
La zattera è popolata dai sopravvissuti al tragico incidente.
Un vecchio in primo piano regge sulle ginocchia le spoglie del figlio deceduto,
Un ammasso di corpi occupa la parte inferiore del dipinto.

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Composizione

Il quadro è costruito secondo uno sviluppo piramidale, le piramidi sono due
  • Il perimetro della prima e più larga piramide, a sinistra, è costituito dalla base stessa della zattera,
  • mentre la seconda, di misura minore, si sviluppa dal gruppo di sagome morte in primo piano ai sopravvissuti intenti a stagliarsi il più alto possibile per richiamare la nave, convogliano verso il picco emotivo costituito dalla figura centrale che sventola il panno.

Marika Esposito

Solo all’orizzonte brilla il colore di un tramonto.

03. Théodore Géricault

Il panno usato come bandiera è di un arancione vivo.

I colori

I toni sono scuri e drammatici. I colori tendono al grigio, i corpi sono lividi, per la morte e per il freddo.
Il rosso è l’unico colore vivace riservato al mantello che copre il padre.

Nel dipinto i si notano toni cupi e forti contrasti perché siamo nel mezzo di una tempesta marina.

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

La luce

L'ombra che non ci permette di vedere completamente l’onda che sta arrivando può essere interpretata simbolicamente come il futuro incerto; la fine e la morte della zattera.
La luce è velata dalla nube, proviene da destra e schiarisce solo in parte i corpi del dipinto.
Sul corpo inerte dell’uomo in basso a destra crea anche un effetto di trasparenza molto acuto, un effetto che mette in risalto le costole dell’uomo dopo diversi giorni di digiuno.

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Le influenze

Dal punto di vista stilistico, La zattera della Medusa fonde svariate influenze, assorbite da Géricault nei suoi numerosi viaggi in Italia e all'estero.
L'illuminazione del quadro venne descritta come caravaggesca
Tra i punti di riferimento più evidenti appaiono il Giudizio universale, la volta della Cappella Sistina, entrambi di Michelangelo, e la Trasfigurazione di Raffaello.

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Alienato con monomania del furto

Alienata con monomanIa del gioco

I ritratti della pazzia

Gli alienati di Géricault sono uomini e donne affetti da delle monomanie, ovvero delle ossessioni che riguardano un solo aspetto del comportamento: il furto, la pedofilia, la dipendenza dal gioco d’azzardo e l’invidia non sono colpe da punire nei manicomi, ma malattie che presentano una peculiare sintomatologia che il pittore si adopera di portare sulla tela

l’Alienato con la mania del comando militare

Alienato con monomania del rapimento di bambini

IAlienata con monomania dell'invidia

Marika Esposito

Sul capo, l’alienata indossa una cuffia calata sui capelli grigi che spuntano spettinati.

03. Théodore Géricault

Alienata con monomania dell’invidia

Il primo mostra l'alienata con monomania dell'invidia, una donna anziana che osserva verso destra con occhi piccoli e la fronte corrugata
Infine le stringhe della cuffia pendono sul davanti
mostra un’espressione un po’ diffidente e un po’ indagatrice.
L’anziana è coperta da un cappotto. Sotto di esso spunta una sciarpa rossa e un abito chiaro.

Marika Esposito

occhi vuoti e l’aspetto trasandato mostrano l’incapacità del soggetto di controllare razionalmente le reazioni del proprio corpo.

03. Théodore Géricault

Alienato con monomania del furto

è vestito di nero e si confonde con lo sfondo
Il secondo quadro mostra l’Alienato con la monomania del furto
i toni del verde acido rendono più sgradevole e inquietante l'espressione del cleptomane.
Intorno al collo un fazzoletto stringe il colletto di una camicia bianca

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Lo sfondo quasi nero accentua la solitudine dell’uomo.

Alienato con monomania del comando militare

Nel terzo quadro viene rappresentato l’Alienato con la mania del comando militare
la trasandatezza della barba incolta smascherano lo scarso controllo di sé dell’alienato.
Presenta una posa severa e lo sguardo lontano
L'anziano indossa fez nero calato sulla testa con la nappa rossa che ricade in avanti e una pesante medaglia al collo

Marika Esposito

la sua fronte è scavata da profonde rughe e i capelli spettinati che fuoriescono dalla cuffia

03. Théodore Géricault

Alienata con monomania del gioco

Lo sguardo è perso nel vuoto, come se si rivolge al pensiero del gioco d’azzardo.
Il quadro seguente mostra l’Alienata con la monomania del gioco
presenta occhi incavati e palpebre arrossate
Il suo corpo è avvolto da un ampio cappotto che la copre interamente. Al di sotto si intravede un indumento chiaro indossato in modo trasandato.

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

Alienato con monomania del rapimento di bambini

L’ultimo riquadro presenta l’Alienato con la monomania del rapimento dei bambini, forse il meno noto tra i cinque ritratti.
L'uomo rivolge lo sguardo nel vuoto con una strana tristezza, evidente nella fronte corrugata e nella piega della bocca.
indossare un abito fanciullesco
Il rapitore porta un copricapo scuro, una giacca e un foulard stretto intorno al collo

Marika Esposito

Fabrizio Ferraro

04

Eugène Delacroix

04. Eugène Delacroix

La vita

Le sue opere spiccavano per i loro contenuti esotici, letterari e di attualità, contraddistinte da pennellate dinamiche e lussureggianti, le sue opere spiccavano anche per i loro contenuti esotici, letterari e di attualità.

Arriva la sua prima commissione, la Vergine delle Messi per la chiesa di Orcemont.
Nasce il 26 aprile a Charenton-Saint-Maurice
Produce la sua prima grande tela: La barca di Dante
Muore a Parigi

1830

1815

1824

1822

1819

1798

1863

Partì alla volta dell’Africa settentrionale
Dipinge "La Libertà che guida il popolo"
Entra nella bottega del pittore Guérin

Fabrizio Ferraro

04. Eugène Delacroix

Per poter interpretare le scelte stilistiche di Delacroix bisogna prima di tutto poter ricordare le sue grandi ispirazioni

Lo stile

Lo stile di Delacroix aveva come caratteristiche principali:-La sua passione nei confronti delle «sublimi forze» della natura-Esaltazione dei colori e della luce e all’impetuosità del movimento-Si serviva di pennellate svelte, facendo complementare i colori primari puri con i complementari-Nonostante la dinamicità, si serviva di un grande equilibrio artistico

Fabrizio Ferraro

04. Eugene Delacroix

In secondo piano si possono riconoscere tutte le classi sociali uniti contro l'oppressione.

La libertà che guida il popolo

L'opera ritrae una scena dove una rissa tumultuosa e coinvolta in una lotta armata. Al centro del dipinto spicca una figura femminile col seno scoperto, la quale brandisce lo stendardo con la bandiera francese, incitando gli altri protagonisti a seguirla.
Sullo sfondo si intravedono le torri di Notre Dame
È la protagonista del quadro e Marianne, l'incarnazione della libertà. La sua posa plastica restituisce la sensazione che la stia correndo verso chi la guida.
La tragicità del quadro amplificata dei tre cadaveri in primo piano

La Libertà che guida il popolo, olio su tela (260 x 325 cm) , Eugène Delacroix, 1830, museo del Louvre a Parigi.

Fabrizio Ferraro

04. Eugene Delacroix

Lo spazioL'opera è sviluppata in un ambiente all'aperto, senza uno sfondo architettonico, per cui la profondità viene fuori dalla sovrapposizione dei personaggi e dalla loro grandezza relativa
Il colore complessivamente il quadro a una tonalità scura data dalle tinte terre. Il blu delle divise dei soldati morti risalta rispetto all'insieme, ma il blu più brillante e quello sul tricolore
La luce La luce viene dall'alto a sinistra quasi a voler incoraggiare i rivoltosi a seguire il tricolore, mentre un'altra proviene verso l'alto e illumina il rivoluzionario simboleggiando il sacrificio e la purezza

Fabrizio Ferraro

La posa di mariane e orientata come ad incitare incoraggiare il popolo a seguirla e all'osservatore a fare altrettanto

04. Eugene Delacroix

Curiosità

Le figure paradigmatica presenti nel dipinto sono: il bambino con tamburello, armato e pronto a lottare; l'intellettuale benestante, con la tuba in testa il fucile da caccia tra le mani; e infine il giovane operaio che si trova ai piedi della Marianne sulla sinistra
Il bambino alla destra e l'immagine dei più giovani disposti a combattere con coraggio contro la monarchia
La Marianne e l'allegoria della libertà, la sua personificazione femminile, ed è il simbolo per l'antonomasia della Francia rivoluzionaria e le pubblicano. Il seno scoperto a sua volta è un simbolo di disponibilità materno, ovvero della protezione del nutrimento che la libertà può dare a coloro che la seguono
In basso troviamo il dramma della morte violenta che però è velato dalla consapevolezza di un sacrificio eroico e ideale necessario per il bene di tutti

Fabrizio Ferraro

03. Théodore Géricault

Confronto tra Gericault e Delacroix

Differenze tra “La zattera della Medusa” e “La libertà che guida il popolo”
  1. Nella libertà si ha un fatto di cronaca francese, mentre nella zattera l'autore non dà modo di capire che si tratti della Francia
  2. Nella zattera l'apice è l'uomo che si sbraccia per farsi vedere dei soccorsi, mentre nella libertà l'apice è la bandiera tenuta dalla donna
  3. Nella zattera per poter comprendere tutta la massa dobbiamo disegnare una doppia struttura piramidale, mentre la libertà solo una
  4. La zattera è un quadro pessimista, mentre la libertà è un quadro ottimista nonostante siano presenti due cadaveri in primo piano

Marika Esposito

03. Théodore Géricault

confronto tra Gericault e Delacroix

Similitudini tra “La zattera della Medusa” e “La libertà che guida il popolo”
  1. Sia la zattera che la libertà sono dei modelli di riferimento alla classicità, realismo e naturalismo
  2. In entrambi c'è una massa di persone: l'unica differenza è che nella zattera la massa non si identifica come popolo, mentre la libertà si identifica come tale
  3. In entrambe, dal punto di vista organizzativo, le masse vivono in una situazione di instabilità
  4. Infine, entrambe le masse tendono ad andare in alto

Fabrizio Ferraro

Venere di milo

04. Eugene Delacroix

Le fonti di Delacroix

Sembra che Hugo si sia ispirato al bambino del quadro di Delacroix per delineare il personaggio di Gavroche ne Les Misérables (1862), mentre nella statua della libertà (1884) sembra essere calcata in modo vivido sulla figura centrale nella composizione
Due, in particolare, sono le fonti iconografiche consultate da Delacroix per la realizzazione della Libertà che guida il popolo.
  • La prima è la Venere di Milo, statua ellenistica ritrovata nel 1820 ed esposta al Louvre nel 1821: le sue fattezze, infatti, ricordano molto da vicino quelle della Libertà.
  • Delacroix si mostrò assai sensibile anche alla Zattera della Medusa di Théodore Géricault, dalla quale riprese la composizione piramidale, i due uomini riversi in primo piano e il particolare del calzino sfilato del popolano di sinistra.

La zattera della meDusa

04. Eugene Delacroix

La morte di Sardanapalo

La morte di Sardanapalo è un dipinto realizzato nel 1827-1828 e rappresenta la scena finale della vita del re assiro Sardanapalo
Un re decadente e corrotto si trova nel suo palazzo che sta per essere distrutto e avvolto dalle fiamme. Il re sconfitto prende la decisione di morire insieme a tutte le sue ricchezze. La scena è drammatica e caotica, con i servitori che vengono trucidati e il re che si trova al centro impassibile

04. Eugene Delacroix

Donne di Algeri nei loro appartamenti

La ragazza sinistra invece hai il volto in ombra e porta un fazzoletto hanno dato intorno al collo
Donne di Algeri nei loro appartamenti e un quadro conservato al Louvre, dipinto da Delacroix nel 1834
La servitrice di colore indossa una lunga gonna colorata una camicia e un corpetto
La ragazza di destra fuma un narghilè posato di fronte a lei. I suoi capelli sono lunghi e neri e una rosa decora la sua cuccia Tura. Il suo volto è giovane.