ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Animae duae, animus unus.
Tra Rigore e Passione: l'evoluzione artistica dell'Amore tra Neoclassicismo e Romanticismo
Presentazione di: Michelangelo Lopardo e Giulia Dinapoli
Tappe fondamentali del percorso
MENU
1757
1884
1812
Antonio Canova, figlio dello scalpellino Pietro Canova e di Angela Zardo, nacque il 1° novembre 1757 nella cittadina di Possagno, situata nel trevigiano.
Francesco Hayez inizia la realizzazione del dipinto "Rinaldo e Armida", che terminerà nel 1813, ora esposto nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia
Auguste Rodin inizia la realizzazione del gruppo scultoreo raffigurante la coppia di innamorati de "La Eterna Primavera". Verrà terminata lo stesso anno
1859
1787
Francesco Hayez inizia la realizzazione del dipinto "Il Bacio", che terminerà nello stesso anno, ora esposto nella Pinacoteca di Brera a Milano
Antonio Canova inizia la realizzazione del gruppo scultoreo di Amore e Psiche, che terminerà nel 1793
Previous
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
COMPOSIZIONE
Amore epsiche
STILE E LINGUAGGIO
GALLERIA
Antonio Canova, Museo del Louvre (Parigi)
MATERIALI E TECNICHE
Gruppo scultoreo di Antonio Canova, realizzato tra il 1787 e il 1793 ed è conservato presso il museo del Louvre, a Parigi.
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Composizione
La figura si sviluppa egualmente sia in senso verticale sia orizzontale e non inscrivibile in una figura geometrica determinata. I muscoli sono morbidamente evidenziati e conferiscono naturalezza ai soggetti. si formano suggestivi giochi di luce e ombra sui corpi dei due amanti.
1) Composizione Croce: parte dall’ala destra del dio fino al suo piede sinistro e poi un’altra invece che ha la sua origine nell’altra ala di Amore e si conclude nel corpo di Psiche. Centro Focale dell'opera2) Composizione Cerchi: le braccia di Psiche, posizionate in questo modo, formano due piccoli cerchi, i quali, nell’esatto punto in cui si toccano, ci sono le labbra dei due protagonisti che stanno per toccarsi. 3) Composizione Complessiva 4) Visione Posteriore con dettagli del Vaso e della Faretra
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Materiali e tecniche
Materiali-Marmo Bianco: Canova utilizzò il Marmo Bianco, celebre per la sua purezza e la sua capacità di catturare dettagli fini. Tecniche - Tecnica Scultorea: Canova fu il primo a realizzare dei marmi “in serie” a partire da un modello in gesso a grandezza naturale. Si partiva da un bozzetto su carta, passando poi per un modellino in creta, e poi la scultura in gesso, sulla quale venivano inseriti dei “chiodini” chiamati repere. Attraverso questi punti di riferimento e l’utilizzo di appositi strumenti, la bottega del maestro era in grado di replicare più esemplari in marmo dello stesso soggetto.
Bozzetto in gesso di Amore e Psiche, oggi conservato al Metropolitan Museum of Art di New York: si scorgono i punti fissi che venivano fissati sul modello prima della traduzione in marmo
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Analisiiconografica
Il gruppo scultoreo, realizzato da Canova, rappresenta il mito di Amore e Psiche, narrato da Apuleio, uno scrittore latino vissuto nel II secolo d.C., nelle "Metamorfosi", parla delle avventure di Psiche e del suo travaglio d'amore. Tutto questo intricato racconto d'amore e sacrificio è rappresentato in questa immagine, in un abbraccio colmo di fiducia, complicità, passione, e un desiderio inespresso. I corpi si piegano in torsioni dinamiche, ma le teste e gli sguardi rimangono immobili. Le braccia di Psiche tirano delicatamente il viso di Amore verso di lei, mentre lui, con le ali spiegate, sembra giunto per salvarla da morte imminente. Psiche, si abbandona completamente nelle braccia di Eros, cercando il perdono e la vita in un abbraccio e in un bacio. Infine, lei può finalmente guardarlo negli occhi e conoscere veramente l'amore.
Fauno e Baccante, affresco di Ercolano oggi conservato presso il museo archeologico nazionale di Napoli, ispirazione per Canova
Gaspare Landi, Amore e Psiche (1785)
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
il bacio
COMPOSIZIONE
Francesco Hayez, Pinacoteca di Brera (Milano)
STILE E LINGUAGGIO
La tela diventata simbolo del Romanticismo in Italia. L’autore di questo capolavoro è Francesco Hayez, un pittore dell’800 che è diventato famoso grazie a questo quadro di cui ti parlerò oggi intitolato Il bacio.
MATERIALI E TECNICHE
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
Composizione
Lo SpazioGli scalini, le cui linee di fuga convergono verso il fianco del ragazzo, creano un ambiente tridimensionale e prospettico. Anche l’illuminazione che allontana in profondità il porticato in ombra permette di costruire uno spazio efficace. Infine il punto di vista è basso e contribuisce ad elevare la scena rispetto alla posizione dell’osservatore, creando un senso di monumentalità delle figure. La composizione e l’inquadratura Le due figure si trovano esattamente al centro del dipinto e il corpo del giovane è fermamente saldo sulla verticale centrale. La fanciulla è poi inclinata all’indietro e il suo corpo crea leggera curva verso destra.
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
Analisiiconografica e iconologica
Il dipinto rappresenta una scena, apparentemente, intima tra due innamorati, ambientata nel passato medioevale cavalleresco tra le mura di un castello. Il Romanticismo, in Italia, si declinò nell’amore nazionalista e nell’odio verso lo straniero, che nelle zone dell’attuale Lombardia, era rappresentato dalla dominazione austriaca. Il giovane che da un bacio alla ragazza porta un pugnale e si appresta a salire il primo gradino della scala. Il messaggio politico che nasconde il dipinto è racchiuso quindi in questi particolari appena percepibili. Si tratta, forse, di un giovane patriota che saluta la ragazza amata prima di andare a combattere. Nell’ombra che si intravede sulla sinistra, alcuni storici hanno visto la presenza di una spia austriaca che sorveglia i due giovani.
1) Dettaglio del Coltello nell'Opera "Il Bacio" di Francesco Hayez2) Dettaglio della figura in ombra nell'Opera "Il Bacio" di Francesco Hayez
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
sTILE E LINGUAGGIO
Francesco Hayez, spesso ritenuto il principale rappresentante del Romanticismo italiano, ha avviato la sua carriera artistica con una prospettiva neoclassica e poi di stampo storico. Il suo stile pittorico evoca l'estetica quattrocentesca e si distingue per una profonda percezione della tridimensionalità. Le figure da lui dipinte sono notevolmente precise e ricche di dettagli.
La scena si svolge in un'atmosfera dominata dai toni ocra delle architetture medievali che fungono da sfondo ai due giovani, descritti con colori più vividi. In questa interpretazione del dipinto, l'abito azzurro della giovane e il rosso della calzamaglia richiamano i colori della bandiera francese, poiché in quel periodo la Francia era alleata con i Savoia nella lotta contro gli austriaci. La luce proviene dall'esterno del quadro e illumina intensamente i due giovani, accentuando l'incanto dell'abito della ragazza.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Rinaldo e armida
COMPOSIZIONE
STILE E LINGUAGGIO
Francesco Hayez, Gallerie dell'Accademia di Venezia
Eseguito tra la fine del 1812 e gli inizi del 1813, il dipinto venne realizzato come saggio per il quarto anno di pensionato a Roma.
MATERIALI E TECNICHE
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
composizione
Rinaldo occupa una posizione poco centrale, enfatizzando il suo ruolo quasi secondario nella scena. Armida è posizionata sulla sinistra di Rinaldo e appare in primo piano, creando un forte contrasto tra la sua sensualità e la devozione di Rinaldo alla crociata. L'illuminazione è intensa e drammatica, mettendo in risalto i volti dei personaggi e accentuando il conflitto emotivo della scena. Nel complesso, la composizione di "Rinaldo ed Armida" è progettata per enfatizzare la tensione emotiva e il conflitto interiore del protagonista, riflettendo così ideali tipici del Romanticismo italiano.La composizione è classica, il disegno pulito, il pathos controllato ma la sensualità della figura di Armida e l’eccessivo spazio concesso al paesaggio circostante lasciano intuire una sensibilità preromantica.
Analisi della composizione dell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez, 1812-1813, Gallerie dell'Accademia di Venezia
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Analisiiconografica e iconologica
La tavolozza di Hayez ha i colori che servono a dipingere un tipico locus amoenus, che però si configura come una natura selvaggia complice degli amori peccaminosi di Rinaldo e Armida. Gli armamenti di Rinaldo sparsi nella scena, sono un ulteriore simbolo del conflitto interiore che devasta Rinaldo: combattere per la propria missione sacra o lasciarsi sedurre dalla bellezza di Armida? Il canto XVI della Gerusalemme liberata canta l’amore peccaminoso tra il giovane e focoso Rinaldo, paladino cristiano, e la bellissima principessa siriana, e quindi musulmana, Armida. Personaggio metamorfico per eccellenza, esperta nelle arti magiche, simula e dissimula in qualità di ministra di Plutone.
1) Dettaglio dei volti nell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez2) Dettaglio dell'armatura di Rinaldo nell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez 3) Dettaglio dello scudo di Rinaldo nell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
sTILE E LINGUAGGIO
Le espressioni facciali dei personaggi sono intense, con Rinaldo tormentato e diviso tra il dovere e la passione per Armida, mentre quest'ultima esprime desiderio e tentazione.
Il dipinto è ricco di dettagli, dai tessuti dei costumi alle decorazioni dell'armamentario di Rinaldo, creando una sensazione di opulenza e lussuria. Lo stile di quest'opera si divide tra Neoclassicismo e Romanticismo, mantenendo una linea di disegno chiara ed estremamente pulita ma abbozzando elementi Romantici nella colorazione e nella rappresentazione del mondo naturale.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
eterna primavera
COMPOSIZIONE
STILE E LINGUAGGIO
Auguste Rodin, MASP - Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand
MATERIALI E TECNICHE
Scultura del 1884 dell'artista francese Auguste Rodin, raffigurante una coppia di innamorati.
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
composizione
La composizione scultorea è stata creata sulla base delle reali esperienze dell'autore durante il periodo dell'innamoramento di Camila Claudel. Guardando la scultura, vediamo un incontro tra un giovane e una ragazza nel parco. I loro corpi sono nudi ed esteticamente perfetti. La ragazza si è completamente arresa al potere dei sentimenti, il suo corpo è aperto, la sua mano destra è gettata all'indietro dietro la testa, si fida di quella scelta da sola. La testa si inclina, i giri del corpo che raccontano i sentimenti più delle parole. Il corpo del giovane è perfetto: linee morbide, muscoli elastici, busto perfetto. Un movimento complesso, un impulso appassionato è stato abilmente trasmesso nel suo corpo. Con una mano si aggrappa alla corona dell'albero, con l'altra - attira energicamente la sua amata. La sua testa piegata sopra la testa ributtata della ragazza, le sue labbra sono pronte a fondersi in un bacio appassionato.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Analisi iconografica e iconologica
Molte delle sculture di Rodin erano legate a una delle sue commissioni più importanti: un portale monumentale da installare nel Museo delle Arti Decorative di Parigi, ispirato alla Divina Commedia di Dante. L'eterna primavera era una di quelle opere, probabilmente il primo dei tentativi di Rodin di rappresentare due amanti intrecciati, basato sulla storia di Paolo e Francesca. L'obiettivo di Rodin era quello di trasmettere un'immagine dell'amore vissuto in tutta la sua intensità e completezza. La genesi di quest'opera è avvenuta in un punto di svolta nella visione dell'amore di Rodin, in coincidenza con il suo rapporto con Camille Claudel, che gli ha rivelato la possibilità della passione fisica di coesistere con un incontro di menti. L'uso abituale di Rodin di un modello dal vivo per comporre le sue figure gli ha permesso di conferire maggiore vitalità ai corpi e di ritrarre pose più naturali. Ha lavorato anche con la giustapposizione, riutilizzando figure precedentemente create nella composizione di questo gruppo. La figura femminile è chiaramente derivata dal Torso di Adèle.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Materiali e tecniche
MaterialiDell'opera "Eterna Primavera" esistono due versioni principali che variano per materiale. La prima è realizzata in bronzo, mentre la seconda in marmo. Tecnica "Eterna Primavera" è un bronzo fuso nella sabbia, piuttosto che un calco a cera persa. Sebbene la tecnica a cera persa fosse la tecnica preferita di Rodin, pochissime fonderie nella Parigi della metà del XIX secolo erano in grado di eseguirla. Hanno invece optato per la fusione in sabbia, nella quale i modelli vengono pressati nella sabbia, lasciando un'impronta negativa da cui vengono realizzati i calchi.
Elaborato Arte - Amore e Psiche
Michelangelo Lopardo
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ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Animae duae, animus unus.
Tra Rigore e Passione: l'evoluzione artistica dell'Amore tra Neoclassicismo e Romanticismo
Presentazione di: Michelangelo Lopardo e Giulia Dinapoli
Tappe fondamentali del percorso
MENU
1757
1884
1812
Antonio Canova, figlio dello scalpellino Pietro Canova e di Angela Zardo, nacque il 1° novembre 1757 nella cittadina di Possagno, situata nel trevigiano.
Francesco Hayez inizia la realizzazione del dipinto "Rinaldo e Armida", che terminerà nel 1813, ora esposto nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia
Auguste Rodin inizia la realizzazione del gruppo scultoreo raffigurante la coppia di innamorati de "La Eterna Primavera". Verrà terminata lo stesso anno
1859
1787
Francesco Hayez inizia la realizzazione del dipinto "Il Bacio", che terminerà nello stesso anno, ora esposto nella Pinacoteca di Brera a Milano
Antonio Canova inizia la realizzazione del gruppo scultoreo di Amore e Psiche, che terminerà nel 1793
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ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
COMPOSIZIONE
Amore epsiche
STILE E LINGUAGGIO
GALLERIA
Antonio Canova, Museo del Louvre (Parigi)
MATERIALI E TECNICHE
Gruppo scultoreo di Antonio Canova, realizzato tra il 1787 e il 1793 ed è conservato presso il museo del Louvre, a Parigi.
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Composizione
La figura si sviluppa egualmente sia in senso verticale sia orizzontale e non inscrivibile in una figura geometrica determinata. I muscoli sono morbidamente evidenziati e conferiscono naturalezza ai soggetti. si formano suggestivi giochi di luce e ombra sui corpi dei due amanti.
1) Composizione Croce: parte dall’ala destra del dio fino al suo piede sinistro e poi un’altra invece che ha la sua origine nell’altra ala di Amore e si conclude nel corpo di Psiche. Centro Focale dell'opera2) Composizione Cerchi: le braccia di Psiche, posizionate in questo modo, formano due piccoli cerchi, i quali, nell’esatto punto in cui si toccano, ci sono le labbra dei due protagonisti che stanno per toccarsi. 3) Composizione Complessiva 4) Visione Posteriore con dettagli del Vaso e della Faretra
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Materiali e tecniche
Materiali-Marmo Bianco: Canova utilizzò il Marmo Bianco, celebre per la sua purezza e la sua capacità di catturare dettagli fini. Tecniche - Tecnica Scultorea: Canova fu il primo a realizzare dei marmi “in serie” a partire da un modello in gesso a grandezza naturale. Si partiva da un bozzetto su carta, passando poi per un modellino in creta, e poi la scultura in gesso, sulla quale venivano inseriti dei “chiodini” chiamati repere. Attraverso questi punti di riferimento e l’utilizzo di appositi strumenti, la bottega del maestro era in grado di replicare più esemplari in marmo dello stesso soggetto.
Bozzetto in gesso di Amore e Psiche, oggi conservato al Metropolitan Museum of Art di New York: si scorgono i punti fissi che venivano fissati sul modello prima della traduzione in marmo
ANTONIO CANOVA - Museo del Louvre, Parigi
Analisiiconografica
Il gruppo scultoreo, realizzato da Canova, rappresenta il mito di Amore e Psiche, narrato da Apuleio, uno scrittore latino vissuto nel II secolo d.C., nelle "Metamorfosi", parla delle avventure di Psiche e del suo travaglio d'amore. Tutto questo intricato racconto d'amore e sacrificio è rappresentato in questa immagine, in un abbraccio colmo di fiducia, complicità, passione, e un desiderio inespresso. I corpi si piegano in torsioni dinamiche, ma le teste e gli sguardi rimangono immobili. Le braccia di Psiche tirano delicatamente il viso di Amore verso di lei, mentre lui, con le ali spiegate, sembra giunto per salvarla da morte imminente. Psiche, si abbandona completamente nelle braccia di Eros, cercando il perdono e la vita in un abbraccio e in un bacio. Infine, lei può finalmente guardarlo negli occhi e conoscere veramente l'amore.
Fauno e Baccante, affresco di Ercolano oggi conservato presso il museo archeologico nazionale di Napoli, ispirazione per Canova
Gaspare Landi, Amore e Psiche (1785)
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
il bacio
COMPOSIZIONE
Francesco Hayez, Pinacoteca di Brera (Milano)
STILE E LINGUAGGIO
La tela diventata simbolo del Romanticismo in Italia. L’autore di questo capolavoro è Francesco Hayez, un pittore dell’800 che è diventato famoso grazie a questo quadro di cui ti parlerò oggi intitolato Il bacio.
MATERIALI E TECNICHE
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
Composizione
Lo SpazioGli scalini, le cui linee di fuga convergono verso il fianco del ragazzo, creano un ambiente tridimensionale e prospettico. Anche l’illuminazione che allontana in profondità il porticato in ombra permette di costruire uno spazio efficace. Infine il punto di vista è basso e contribuisce ad elevare la scena rispetto alla posizione dell’osservatore, creando un senso di monumentalità delle figure. La composizione e l’inquadratura Le due figure si trovano esattamente al centro del dipinto e il corpo del giovane è fermamente saldo sulla verticale centrale. La fanciulla è poi inclinata all’indietro e il suo corpo crea leggera curva verso destra.
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
Analisiiconografica e iconologica
Il dipinto rappresenta una scena, apparentemente, intima tra due innamorati, ambientata nel passato medioevale cavalleresco tra le mura di un castello. Il Romanticismo, in Italia, si declinò nell’amore nazionalista e nell’odio verso lo straniero, che nelle zone dell’attuale Lombardia, era rappresentato dalla dominazione austriaca. Il giovane che da un bacio alla ragazza porta un pugnale e si appresta a salire il primo gradino della scala. Il messaggio politico che nasconde il dipinto è racchiuso quindi in questi particolari appena percepibili. Si tratta, forse, di un giovane patriota che saluta la ragazza amata prima di andare a combattere. Nell’ombra che si intravede sulla sinistra, alcuni storici hanno visto la presenza di una spia austriaca che sorveglia i due giovani.
1) Dettaglio del Coltello nell'Opera "Il Bacio" di Francesco Hayez2) Dettaglio della figura in ombra nell'Opera "Il Bacio" di Francesco Hayez
FRANCESCO HAYEZ - Pinacoteca di Brera, Milano
sTILE E LINGUAGGIO
Francesco Hayez, spesso ritenuto il principale rappresentante del Romanticismo italiano, ha avviato la sua carriera artistica con una prospettiva neoclassica e poi di stampo storico. Il suo stile pittorico evoca l'estetica quattrocentesca e si distingue per una profonda percezione della tridimensionalità. Le figure da lui dipinte sono notevolmente precise e ricche di dettagli.
La scena si svolge in un'atmosfera dominata dai toni ocra delle architetture medievali che fungono da sfondo ai due giovani, descritti con colori più vividi. In questa interpretazione del dipinto, l'abito azzurro della giovane e il rosso della calzamaglia richiamano i colori della bandiera francese, poiché in quel periodo la Francia era alleata con i Savoia nella lotta contro gli austriaci. La luce proviene dall'esterno del quadro e illumina intensamente i due giovani, accentuando l'incanto dell'abito della ragazza.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Rinaldo e armida
COMPOSIZIONE
STILE E LINGUAGGIO
Francesco Hayez, Gallerie dell'Accademia di Venezia
Eseguito tra la fine del 1812 e gli inizi del 1813, il dipinto venne realizzato come saggio per il quarto anno di pensionato a Roma.
MATERIALI E TECNICHE
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
composizione
Rinaldo occupa una posizione poco centrale, enfatizzando il suo ruolo quasi secondario nella scena. Armida è posizionata sulla sinistra di Rinaldo e appare in primo piano, creando un forte contrasto tra la sua sensualità e la devozione di Rinaldo alla crociata. L'illuminazione è intensa e drammatica, mettendo in risalto i volti dei personaggi e accentuando il conflitto emotivo della scena. Nel complesso, la composizione di "Rinaldo ed Armida" è progettata per enfatizzare la tensione emotiva e il conflitto interiore del protagonista, riflettendo così ideali tipici del Romanticismo italiano.La composizione è classica, il disegno pulito, il pathos controllato ma la sensualità della figura di Armida e l’eccessivo spazio concesso al paesaggio circostante lasciano intuire una sensibilità preromantica.
Analisi della composizione dell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez, 1812-1813, Gallerie dell'Accademia di Venezia
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Analisiiconografica e iconologica
La tavolozza di Hayez ha i colori che servono a dipingere un tipico locus amoenus, che però si configura come una natura selvaggia complice degli amori peccaminosi di Rinaldo e Armida. Gli armamenti di Rinaldo sparsi nella scena, sono un ulteriore simbolo del conflitto interiore che devasta Rinaldo: combattere per la propria missione sacra o lasciarsi sedurre dalla bellezza di Armida? Il canto XVI della Gerusalemme liberata canta l’amore peccaminoso tra il giovane e focoso Rinaldo, paladino cristiano, e la bellissima principessa siriana, e quindi musulmana, Armida. Personaggio metamorfico per eccellenza, esperta nelle arti magiche, simula e dissimula in qualità di ministra di Plutone.
1) Dettaglio dei volti nell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez2) Dettaglio dell'armatura di Rinaldo nell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez 3) Dettaglio dello scudo di Rinaldo nell'Opera "Rinaldo e Armida" di Francesco Hayez
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
sTILE E LINGUAGGIO
Le espressioni facciali dei personaggi sono intense, con Rinaldo tormentato e diviso tra il dovere e la passione per Armida, mentre quest'ultima esprime desiderio e tentazione.
Il dipinto è ricco di dettagli, dai tessuti dei costumi alle decorazioni dell'armamentario di Rinaldo, creando una sensazione di opulenza e lussuria. Lo stile di quest'opera si divide tra Neoclassicismo e Romanticismo, mantenendo una linea di disegno chiara ed estremamente pulita ma abbozzando elementi Romantici nella colorazione e nella rappresentazione del mondo naturale.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
eterna primavera
COMPOSIZIONE
STILE E LINGUAGGIO
Auguste Rodin, MASP - Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand
MATERIALI E TECNICHE
Scultura del 1884 dell'artista francese Auguste Rodin, raffigurante una coppia di innamorati.
ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
composizione
La composizione scultorea è stata creata sulla base delle reali esperienze dell'autore durante il periodo dell'innamoramento di Camila Claudel. Guardando la scultura, vediamo un incontro tra un giovane e una ragazza nel parco. I loro corpi sono nudi ed esteticamente perfetti. La ragazza si è completamente arresa al potere dei sentimenti, il suo corpo è aperto, la sua mano destra è gettata all'indietro dietro la testa, si fida di quella scelta da sola. La testa si inclina, i giri del corpo che raccontano i sentimenti più delle parole. Il corpo del giovane è perfetto: linee morbide, muscoli elastici, busto perfetto. Un movimento complesso, un impulso appassionato è stato abilmente trasmesso nel suo corpo. Con una mano si aggrappa alla corona dell'albero, con l'altra - attira energicamente la sua amata. La sua testa piegata sopra la testa ributtata della ragazza, le sue labbra sono pronte a fondersi in un bacio appassionato.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Analisi iconografica e iconologica
Molte delle sculture di Rodin erano legate a una delle sue commissioni più importanti: un portale monumentale da installare nel Museo delle Arti Decorative di Parigi, ispirato alla Divina Commedia di Dante. L'eterna primavera era una di quelle opere, probabilmente il primo dei tentativi di Rodin di rappresentare due amanti intrecciati, basato sulla storia di Paolo e Francesca. L'obiettivo di Rodin era quello di trasmettere un'immagine dell'amore vissuto in tutta la sua intensità e completezza. La genesi di quest'opera è avvenuta in un punto di svolta nella visione dell'amore di Rodin, in coincidenza con il suo rapporto con Camille Claudel, che gli ha rivelato la possibilità della passione fisica di coesistere con un incontro di menti. L'uso abituale di Rodin di un modello dal vivo per comporre le sue figure gli ha permesso di conferire maggiore vitalità ai corpi e di ritrarre pose più naturali. Ha lavorato anche con la giustapposizione, riutilizzando figure precedentemente create nella composizione di questo gruppo. La figura femminile è chiaramente derivata dal Torso di Adèle.
FRANCESCO HAYEZ - Gallerie dell'Accademia di Venezia
Materiali e tecniche
MaterialiDell'opera "Eterna Primavera" esistono due versioni principali che variano per materiale. La prima è realizzata in bronzo, mentre la seconda in marmo. Tecnica "Eterna Primavera" è un bronzo fuso nella sabbia, piuttosto che un calco a cera persa. Sebbene la tecnica a cera persa fosse la tecnica preferita di Rodin, pochissime fonderie nella Parigi della metà del XIX secolo erano in grado di eseguirla. Hanno invece optato per la fusione in sabbia, nella quale i modelli vengono pressati nella sabbia, lasciando un'impronta negativa da cui vengono realizzati i calchi.