COMUNE DI BRINDISI
SIMONE IUNCO
3AA
19/10/23
2. Introduction
LO STATUTO DI BRINDISI
Lo statuto è stato approvato con Delibera comunale n.69 nel 9 Luglio del 2020 e presenta 118 principi generali e programmatici;
NASCITA COMUNE DI BRINDISI
QUANDO NACQUE?i insediamenti documentati li troviamo alle soglie dell'VIII secolo a.C. con gli abitati di Oria e di Brindisi. La necropoli di Tor Pisana (a sud dell'attuale centro storico di Brindisi) ha restituito vasi protocorinzi della prima metà del VII secolo a.C.
CHI LA FONDÒ?Fu fondata, secondo una leggenda, dall'eroe greco Diomede, nel ritorno dalla spedizione di Troia, insieme con altre città del litorale e del territorio circostante. Secondo un'altra leggenda, Brindisi sarebbe stata fondata da Cretesi di Cnosso.
2. Introduction
STORIA E MONUMENTI PIÙ IMPORTANTI:Lunga ed assai ricca si rivela la dominazione romana di Brindisi(, colonia latina dal 244 a.C., che va dal III sec. a. C. al V d.C. e che si consolida con la presenza delle vie Appia e Appia Traiana, che congiungono la città salentina a Roma.
Di questo periodo restano molte e significative testimonianze nella nostra città. Molti resti importanti testimoniano del lungo periodo di dominazione romana, quali quelli che si trovano in area antistante Porta Mesagne e riferibili ad una cisterna di raccolta idrica, meglio noti nella tradizione locale come “piscine limarie”, cioè vasche di decantazione dell’acqua, in parte intercettate dagli spagnoli durante gli interventi di ammodernamento del sistema difensivo. Ma il monumento più noto è quello delle Colonne Romane, comunemente note quali terminali della Via Appia, eretto in due fasi costruttive, il I sec. a C. e il II-III sec. D.C Una delle due colonne, di cui restano in situ il basamento ed un rocchio, crollò nel 1528 e trasferita a Lecce il secolo successivo, mentre il capitello, un rocchio ed il pulvino di quella integra sono stati musealizzati all’interno del Palazzo della ex Corte d’Assise nel 2007.
Completano il percorso romano i resti di una domus romana al di sotto del Palazzo GranafeiNervegna o di Palazzo Massa.
- Il nome antico di Brindisi era Brundisium, forma originaria del nome Brenda, gr. βρεντήδιον, riferibile forse al messapico Brendon o Brendion ("testa di cervo"), dalla somiglianza caratteristica del sinuoso porto brindisino con le corna di un cervo.
2. Introduction
QUALI ERANO GLI USI E COSTUMI DI QUESTO COMUNE?La popolazione ,nel XVIII, contava circa 6000 anime in tutto ed era costituita da religiosi che frequentavano tutti diversi monasteri e inoltre congregazioni di donne nobili. I costumi invece , secondo il viaggiatore francese Castellan , variavano in base alla classe sociale a cui si apparteneva: i nobili e i colti erano i più ricchi e quindi oltre ai vestiti eleganti si potevano permettere gioielli e accessori di lusso ; mentre i civili e gli analfabeti, essendo i più poveri , indossavano vestiti fatti (secondo sempre Castellan) da pezze o tessuti deteriorati;
Festa San Teodoro
La festa di San teodoro è una delle tradizoni più importanti nel Comune di Brindisi. Tale festa è nata nel 1776 e si organizza ogni anno tra il 2/3 settembre per ricordare Teodoro D'Amasea , il quale muorì per proteggere i cittadini Brindisini dalle persecuzioni inflitte ai cristiani; Ogni anno viene celebrata con: strutture composte completamente da luci , varie attrazioni come bancarelle e giostre varie e infine allo scoccare della mezzanotte(di Domenica) si possono ammirare i fuochi d'artificio sul lungo mare del centro di questa città;
Piatti tipici della festa di San Teodoro
Piatti tipici di questa festività sono : le pettole, torroni e polpette di ricotta accompagnate al sugo ;
grazie per l'attenzione !
Final project
Degree / Master's Degree
Comune di Brindisi
Simone Iunco
Created on October 19, 2023
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COMUNE DI BRINDISI
SIMONE IUNCO
3AA
19/10/23
2. Introduction
LO STATUTO DI BRINDISI
Lo statuto è stato approvato con Delibera comunale n.69 nel 9 Luglio del 2020 e presenta 118 principi generali e programmatici;
NASCITA COMUNE DI BRINDISI
QUANDO NACQUE?i insediamenti documentati li troviamo alle soglie dell'VIII secolo a.C. con gli abitati di Oria e di Brindisi. La necropoli di Tor Pisana (a sud dell'attuale centro storico di Brindisi) ha restituito vasi protocorinzi della prima metà del VII secolo a.C.
CHI LA FONDÒ?Fu fondata, secondo una leggenda, dall'eroe greco Diomede, nel ritorno dalla spedizione di Troia, insieme con altre città del litorale e del territorio circostante. Secondo un'altra leggenda, Brindisi sarebbe stata fondata da Cretesi di Cnosso.
2. Introduction
STORIA E MONUMENTI PIÙ IMPORTANTI:Lunga ed assai ricca si rivela la dominazione romana di Brindisi(, colonia latina dal 244 a.C., che va dal III sec. a. C. al V d.C. e che si consolida con la presenza delle vie Appia e Appia Traiana, che congiungono la città salentina a Roma. Di questo periodo restano molte e significative testimonianze nella nostra città. Molti resti importanti testimoniano del lungo periodo di dominazione romana, quali quelli che si trovano in area antistante Porta Mesagne e riferibili ad una cisterna di raccolta idrica, meglio noti nella tradizione locale come “piscine limarie”, cioè vasche di decantazione dell’acqua, in parte intercettate dagli spagnoli durante gli interventi di ammodernamento del sistema difensivo. Ma il monumento più noto è quello delle Colonne Romane, comunemente note quali terminali della Via Appia, eretto in due fasi costruttive, il I sec. a C. e il II-III sec. D.C Una delle due colonne, di cui restano in situ il basamento ed un rocchio, crollò nel 1528 e trasferita a Lecce il secolo successivo, mentre il capitello, un rocchio ed il pulvino di quella integra sono stati musealizzati all’interno del Palazzo della ex Corte d’Assise nel 2007. Completano il percorso romano i resti di una domus romana al di sotto del Palazzo GranafeiNervegna o di Palazzo Massa.
- Il nome antico di Brindisi era Brundisium, forma originaria del nome Brenda, gr. βρεντήδιον, riferibile forse al messapico Brendon o Brendion ("testa di cervo"), dalla somiglianza caratteristica del sinuoso porto brindisino con le corna di un cervo.
2. Introduction
QUALI ERANO GLI USI E COSTUMI DI QUESTO COMUNE?La popolazione ,nel XVIII, contava circa 6000 anime in tutto ed era costituita da religiosi che frequentavano tutti diversi monasteri e inoltre congregazioni di donne nobili. I costumi invece , secondo il viaggiatore francese Castellan , variavano in base alla classe sociale a cui si apparteneva: i nobili e i colti erano i più ricchi e quindi oltre ai vestiti eleganti si potevano permettere gioielli e accessori di lusso ; mentre i civili e gli analfabeti, essendo i più poveri , indossavano vestiti fatti (secondo sempre Castellan) da pezze o tessuti deteriorati;
Festa San Teodoro
La festa di San teodoro è una delle tradizoni più importanti nel Comune di Brindisi. Tale festa è nata nel 1776 e si organizza ogni anno tra il 2/3 settembre per ricordare Teodoro D'Amasea , il quale muorì per proteggere i cittadini Brindisini dalle persecuzioni inflitte ai cristiani; Ogni anno viene celebrata con: strutture composte completamente da luci , varie attrazioni come bancarelle e giostre varie e infine allo scoccare della mezzanotte(di Domenica) si possono ammirare i fuochi d'artificio sul lungo mare del centro di questa città;
Piatti tipici della festa di San Teodoro
Piatti tipici di questa festività sono : le pettole, torroni e polpette di ricotta accompagnate al sugo ;
grazie per l'attenzione !
Final project
Degree / Master's Degree