IL CLIMA E GLI AMBIENTI NATURALI
Start
QUELLO CHE GIA' CONOSCO
PARISON
TIMLINE
Dat
LE FASCE CLIMATICHE
I BIOMI
L’INSIEME DELLE CONDIZIONI ATMOSFERICHE MEDIE CHE CARATTERIZZANO UNA DETERMINATA ZONA PER UN LUNGO ARCO DI TEMPO.
LE FASCE CLIMATICHE
IL GEOGRAFO E CLIMATOLOGO KOPPEN HA INDIVIDUATO 5 FASCE CLIMATICHE DELIMITATE DAI CIRCOLI POLARI E DAI TROPICI (vedi p. E 40)
Il fattore più importante è la latitudine.
Si chiama bioma un ambiente naturale caratterizzato da una particolare comunità di esseri viventi.
ZONE FREDDE
Si trovano oltre il 60° parallelo nord e sud. In queste regioni la temperatura è per buona parte dell'anno sotto lo 0, le precipitazioni scarseggiano e sono per lo più nevose; la vegetazione scompare a mano a mano che ci spostiamo verso i poli per lasciare spazio ai ghiacci polari.
La temperatura è sempre sotto lo zero e il GHIACCIO perenne ricopre terre e mari. Tale condizione è determinata dalla particolare inclinazione dei raggi solari: ai poli vi sono 6 mesi di luce e 6 mesi di buio. Nell'emisfero boreale, la zona polare chiamata Artide è occupata dal Mar Glaciale Artico ricopero da uno strato di ghiaccio perenne, la banchisa. Nell'emisfero australe si trova l'Antartide che invece è un vero e proprio continenete anch'esso perennemente ricoperto dai ghiacci
La zona subpolare si trova attorno ai circoli polari. Quest'area è caratterizzata da estati molto brevi che permette lo sviluppo di una rada vegetazione di cespugli, muschi e licheni: la TUNDRA. I popoli che abitano questi biomi sono i sami (lapponi) in Europa e gli inuit (eschimesi) in America e Siberia.
Nelle zone di confine con la fascia temperata vi sono inverni freddi e nevosi ed estati brevi e talvolta piovose. Il bioma dominante è la TAIGA (= foreste di conifere) presente nell'emisfero boreale (Canada e Siberia).
LA CONQUISTA DEL POLO SUD
TUNDRA (ALASKA)
FORESTA SIBERIANA (TAIGA)
VOLPE ARTICA
RENNA
LINCE
ERMELLINO
BARRIERA DI ROSS (ANTARTIDE)
PINGUINO IMPERATORE
ORSO POLARE
ZONE TEMPERATE
Si trovano tra i 35 e i 60° di latitudine nord e sud, in gran parte nell'emisfero boreale. Le condizioni climatiche e la fertilità del suolo hanno favorito lo sviluppo dell'agricoltuira e gli insediamenti umani. I biomi caratteristici di queste zone sono stati profondamente modificati perchè sono le zone più abitate del pianeta
CLIMA OCEANICO
CLIMA CONTINENTALE
FORESTA DI LATIFOGLIE E BRUGHIERE
CLIMA MEDITERRANEO
PRATERIE
MACCHIA MEDITERRANEA
LA PRATERIA
PAMPAS ARGENTINA
E' tipica di zone molto piovose ma con climi generalmente rigidi, soprattutto tra Europa e Asia, nelle regioni centrali degli Stati Uniti, in Argentina e in Australia. Sono territori pianeggianti, coperti da erbe. Qui vivono grandi erbivori (bisonti, cavalli, yak) che si spostano in mandrie. Nelle zone caratterizzate da un clima meno rigido, si pratica l'allevamento estensivo dove gli animali sono liberi di muoversi in cerca di cibo, e la coltivazioni di cereali.
PRATERIA AMERICANA
ZONE ARIDE
Le zone aride si trovano in prevalenza a cavallo dei tropici e sono caratterizzate da scarse precipitazione e da escursioni elevate. Le sole specie aninali e vegetali che le abitano sono in grado di resistere a lungo senza acqua.
PREDESERTO/STEPPA
DESERTO CALDO
DESERTO FREDDO
Si trovano attorno ai tropici. Le temperature sono molto elevate di giorno e molto basse di notte (FORTE ESCURSIONE TERMICA GIORNALIERA). Il cielo è terso e l'aria priva di umida per le scarse precipitazioni.
Sono zone che si estendono fra le aree desertiche e la savana (America meridionale,, Asia centrale, Australia, Africa). Sono caratterizzate da erbe basse, fauna poco ricca composta da roditori, rettili, insetti.
Si trovano a medie o alte latitudini dove l'insolazione varia molto nel corso dell'anno (FORTE ESCURSIONE TERMICA ANNUALE) l'aridità di queste zone è dovuta alla loro lontananza dal mare o alla presenza di alti rilievi montuosi che impediscono il passaggio di masse di aria umida provenienti dagli oceani
IL SAHARA
Il Sahara, il deserto caldo più grande del mondo - la sua superficie è di 10 milioni di km², pari a quella dell'intera Europa - si estende in Africa, dall'Atlantico fino all'Oceano Indiano lungo il Tropico del Cancro. Una volta lasciata la savana, infatti, la vegetazione si dirada, trasformandosi dapprima in steppa di arbusti spinosi (detta Sahel) e in seguito in deserto vero e proprio. Il Sahara non è uniforme: al deserto di sabbia, detto erg, si alternano il serir (o reg), il deserto pietroso di ciottoli, e l'hammada, deserto roccioso di altipiani e catene montuose.
Nell'erg il vento muove la sabbia formando grandi dune dalla tipica forma a mezzaluna che si spostano continuamente. Inoltre, quando spirano i venti desertici, si formano tempeste di sabbia che oscurano il cielo. Il Sahara è anche percorso da numerosi letti asciutti dei fiumi che migliaia di anni fa irrigavano la zona. Nel Sahara resistono poche specie vegetali: erbe dure, piante grasse (cactus) e cespugli di cui si cibano gli altrettanto pochi animali che riescono ad adattarsi all'ambiente, come le gazzelle del deserto, l'antilope, i fennec (volpi del deserto), gli sciacalli e i dromedari. Le palme da dattero, piantate dall'uomo, prosperano invece nelle oasi, vere e proprie isole verdi, frutto della sapiente tecnica idraulica delle comunità sahariane. Tuareg e Berberi sono popoli nomadi organizzati in tribù che abitano in questo deserto e vivono principalmente dei prodotti ricavati dagli animali che allevano e si spostano con loro.
IL DESERTO DEL GOBI (= luogo senza acqua)
Si trova nel cuore dell'Asia tra Cina e Mongolia. Il clima è arido, caratterizzato da inverni freddi ed estati calde (forte escursione termica annua che può toccare i -40° in inverno e i + 40° d'estate). La morfologia del territorio è molto varia: zone montuose si alternano a colline rocciose, vallate semidesertiche a vere e proprie distese sabbiose. Flora e fauna del deserto del Gobi sono molto povere proprio a causa delle condizioni climatiche. Questa regione è particolarmente inospitale per gli uomini: la densità di popolazione è molto bassa (meno di un abitante per Km2). L'occupazione principale degli uomini nomadi che vivono in questo deserto è l'allevamento di ovini, caprini, cavalli, cammelli.
ZONE CALDO-UMIDE
Le zone caldo-umide si eatendono nella fascia compresa fra i tropici e attraversata dall'Equatore. Il clima è sempre caldo perchè i raggi del Sole colpiscono perpendicolarmente la superficie e umido perchè piove lungo tutto l'arco dell'anno o almeno per 6 mesi.
CLIMA EQUATORIALE
Caratterizza la zona equatoriale compresa fra i 10° N e i 10°S: il dì e la notte durano sempre 12 ore; non ci sono stagioni; precipitazioni e temperatura sono elevente e costanti. Il bioma è la FORESTA EQUATORIALE (GIUNGLA in India).
CLIMA DELLA SAVANA
Caratterizza la zona vicina ai tropici: vi sono due stagioni, un inverno secco e un'estate umida; le temperature sono sempre elevate. Il bioma è la SAVANA.
FORESTA EQUATORIALE E PLUVIALE
- OSPITA META' DELLE SPECIE VEGETALI ESISTENTI
- LA VEGETAZIONE E' COMPOSTA DA ALBERI SEMPREVERDI DISPOSTI A STRATI: ALBERI ALTISSIMI CHE POSSONO RAGGIUNGERE I 60 m SI ALTERNANO A PIANTE PIU' BASSE (30-40 m) AL SOTTOBOSCO COSTITUITO DA MUSCHI E DA FELCI.
- ANCHE LE SPECIE ANIMALI SONO MOLTO VARIE: INSETTI, ANFIBI, SERPENTI, UCCELLI, MAMMIFERI NON DI GRANDI DIMENSIONI.
LE FORESTE PLUVIALI
SAVANA
- E' CARATTERIZZATA DA DISTESE D'ERBA E RADI ALBERI COME BAOBAB E ACACIE, CAPACI PER LA STRUTTURA DEL LORO TRONCO E DELLA LORO CHIOMA DI IMMAGAZZINARE LE PIOGGE STAGIONALI
- GLI ANIMALI VIVONO IN BRANCHI E MIGRANO SECONDO LE STAGIONI: STRUZZI, LEONI, LEOPARDI, IENE, ELEFANTI, GIRAFFE, ZEBRE, ...
IL CLIMA E GLI AMBIENTI
Sabrina Iotti
Created on October 19, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Corporate Christmas Presentation
View
Snow Presentation
View
Winter Presentation
View
Hanukkah Presentation
View
Vintage Photo Album
View
Nature Presentation
View
Halloween Presentation
Explore all templates
Transcript
IL CLIMA E GLI AMBIENTI NATURALI
Start
QUELLO CHE GIA' CONOSCO
PARISON
TIMLINE
Dat
LE FASCE CLIMATICHE
I BIOMI
L’INSIEME DELLE CONDIZIONI ATMOSFERICHE MEDIE CHE CARATTERIZZANO UNA DETERMINATA ZONA PER UN LUNGO ARCO DI TEMPO.
LE FASCE CLIMATICHE
IL GEOGRAFO E CLIMATOLOGO KOPPEN HA INDIVIDUATO 5 FASCE CLIMATICHE DELIMITATE DAI CIRCOLI POLARI E DAI TROPICI (vedi p. E 40)
Il fattore più importante è la latitudine.
Si chiama bioma un ambiente naturale caratterizzato da una particolare comunità di esseri viventi.
ZONE FREDDE
Si trovano oltre il 60° parallelo nord e sud. In queste regioni la temperatura è per buona parte dell'anno sotto lo 0, le precipitazioni scarseggiano e sono per lo più nevose; la vegetazione scompare a mano a mano che ci spostiamo verso i poli per lasciare spazio ai ghiacci polari.
La temperatura è sempre sotto lo zero e il GHIACCIO perenne ricopre terre e mari. Tale condizione è determinata dalla particolare inclinazione dei raggi solari: ai poli vi sono 6 mesi di luce e 6 mesi di buio. Nell'emisfero boreale, la zona polare chiamata Artide è occupata dal Mar Glaciale Artico ricopero da uno strato di ghiaccio perenne, la banchisa. Nell'emisfero australe si trova l'Antartide che invece è un vero e proprio continenete anch'esso perennemente ricoperto dai ghiacci
La zona subpolare si trova attorno ai circoli polari. Quest'area è caratterizzata da estati molto brevi che permette lo sviluppo di una rada vegetazione di cespugli, muschi e licheni: la TUNDRA. I popoli che abitano questi biomi sono i sami (lapponi) in Europa e gli inuit (eschimesi) in America e Siberia.
Nelle zone di confine con la fascia temperata vi sono inverni freddi e nevosi ed estati brevi e talvolta piovose. Il bioma dominante è la TAIGA (= foreste di conifere) presente nell'emisfero boreale (Canada e Siberia).
LA CONQUISTA DEL POLO SUD
TUNDRA (ALASKA)
FORESTA SIBERIANA (TAIGA)
VOLPE ARTICA
RENNA
LINCE
ERMELLINO
BARRIERA DI ROSS (ANTARTIDE)
PINGUINO IMPERATORE
ORSO POLARE
ZONE TEMPERATE
Si trovano tra i 35 e i 60° di latitudine nord e sud, in gran parte nell'emisfero boreale. Le condizioni climatiche e la fertilità del suolo hanno favorito lo sviluppo dell'agricoltuira e gli insediamenti umani. I biomi caratteristici di queste zone sono stati profondamente modificati perchè sono le zone più abitate del pianeta
CLIMA OCEANICO
CLIMA CONTINENTALE
FORESTA DI LATIFOGLIE E BRUGHIERE
CLIMA MEDITERRANEO
PRATERIE
MACCHIA MEDITERRANEA
LA PRATERIA
PAMPAS ARGENTINA
E' tipica di zone molto piovose ma con climi generalmente rigidi, soprattutto tra Europa e Asia, nelle regioni centrali degli Stati Uniti, in Argentina e in Australia. Sono territori pianeggianti, coperti da erbe. Qui vivono grandi erbivori (bisonti, cavalli, yak) che si spostano in mandrie. Nelle zone caratterizzate da un clima meno rigido, si pratica l'allevamento estensivo dove gli animali sono liberi di muoversi in cerca di cibo, e la coltivazioni di cereali.
PRATERIA AMERICANA
ZONE ARIDE
Le zone aride si trovano in prevalenza a cavallo dei tropici e sono caratterizzate da scarse precipitazione e da escursioni elevate. Le sole specie aninali e vegetali che le abitano sono in grado di resistere a lungo senza acqua.
PREDESERTO/STEPPA
DESERTO CALDO
DESERTO FREDDO
Si trovano attorno ai tropici. Le temperature sono molto elevate di giorno e molto basse di notte (FORTE ESCURSIONE TERMICA GIORNALIERA). Il cielo è terso e l'aria priva di umida per le scarse precipitazioni.
Sono zone che si estendono fra le aree desertiche e la savana (America meridionale,, Asia centrale, Australia, Africa). Sono caratterizzate da erbe basse, fauna poco ricca composta da roditori, rettili, insetti.
Si trovano a medie o alte latitudini dove l'insolazione varia molto nel corso dell'anno (FORTE ESCURSIONE TERMICA ANNUALE) l'aridità di queste zone è dovuta alla loro lontananza dal mare o alla presenza di alti rilievi montuosi che impediscono il passaggio di masse di aria umida provenienti dagli oceani
IL SAHARA
Il Sahara, il deserto caldo più grande del mondo - la sua superficie è di 10 milioni di km², pari a quella dell'intera Europa - si estende in Africa, dall'Atlantico fino all'Oceano Indiano lungo il Tropico del Cancro. Una volta lasciata la savana, infatti, la vegetazione si dirada, trasformandosi dapprima in steppa di arbusti spinosi (detta Sahel) e in seguito in deserto vero e proprio. Il Sahara non è uniforme: al deserto di sabbia, detto erg, si alternano il serir (o reg), il deserto pietroso di ciottoli, e l'hammada, deserto roccioso di altipiani e catene montuose.
Nell'erg il vento muove la sabbia formando grandi dune dalla tipica forma a mezzaluna che si spostano continuamente. Inoltre, quando spirano i venti desertici, si formano tempeste di sabbia che oscurano il cielo. Il Sahara è anche percorso da numerosi letti asciutti dei fiumi che migliaia di anni fa irrigavano la zona. Nel Sahara resistono poche specie vegetali: erbe dure, piante grasse (cactus) e cespugli di cui si cibano gli altrettanto pochi animali che riescono ad adattarsi all'ambiente, come le gazzelle del deserto, l'antilope, i fennec (volpi del deserto), gli sciacalli e i dromedari. Le palme da dattero, piantate dall'uomo, prosperano invece nelle oasi, vere e proprie isole verdi, frutto della sapiente tecnica idraulica delle comunità sahariane. Tuareg e Berberi sono popoli nomadi organizzati in tribù che abitano in questo deserto e vivono principalmente dei prodotti ricavati dagli animali che allevano e si spostano con loro.
IL DESERTO DEL GOBI (= luogo senza acqua)
Si trova nel cuore dell'Asia tra Cina e Mongolia. Il clima è arido, caratterizzato da inverni freddi ed estati calde (forte escursione termica annua che può toccare i -40° in inverno e i + 40° d'estate). La morfologia del territorio è molto varia: zone montuose si alternano a colline rocciose, vallate semidesertiche a vere e proprie distese sabbiose. Flora e fauna del deserto del Gobi sono molto povere proprio a causa delle condizioni climatiche. Questa regione è particolarmente inospitale per gli uomini: la densità di popolazione è molto bassa (meno di un abitante per Km2). L'occupazione principale degli uomini nomadi che vivono in questo deserto è l'allevamento di ovini, caprini, cavalli, cammelli.
ZONE CALDO-UMIDE
Le zone caldo-umide si eatendono nella fascia compresa fra i tropici e attraversata dall'Equatore. Il clima è sempre caldo perchè i raggi del Sole colpiscono perpendicolarmente la superficie e umido perchè piove lungo tutto l'arco dell'anno o almeno per 6 mesi.
CLIMA EQUATORIALE
Caratterizza la zona equatoriale compresa fra i 10° N e i 10°S: il dì e la notte durano sempre 12 ore; non ci sono stagioni; precipitazioni e temperatura sono elevente e costanti. Il bioma è la FORESTA EQUATORIALE (GIUNGLA in India).
CLIMA DELLA SAVANA
Caratterizza la zona vicina ai tropici: vi sono due stagioni, un inverno secco e un'estate umida; le temperature sono sempre elevate. Il bioma è la SAVANA.
FORESTA EQUATORIALE E PLUVIALE
LE FORESTE PLUVIALI
SAVANA