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Il primo millennio tra sviluppo e crisi - Il Medioevo

ANNA ALBANO

Created on October 19, 2023

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Transcript

Il primo millennio tra sviluppo e crisi

wow

L'alto e il basso medioevo: l'economia europea, la crescita demografica, la rinascita commerciale ed urbana.

Go!

Albano Anna, Defrancesco Alice, Pacifico Eleonora, Sartorio Rebecca e Sibilla Francesca

L'economia europea

L'anno mille è il punto di svolta dall'alto medioevo al basso medioevo:è stato il periodo di rilancio dell'economia che ha posto le basi dello sviluppo economico dell'età moderna. L'alto medioevo è stata una fase negativa fino all'XI secolo, dove con l'inizio dell'anno mille iniziò un ciclo positivo:
  • crescita economica;
  • sviluppo cultura urbana e borghese;
  • cambiamenti politici.
Sottotitolo

Riorganizazzione economica

prima l'economia era...
  • Locale: assenza dei commerci;
  • Agraria: terra come unica fonte di ricchezza;
  • Poco differenziata: poche risorse e autosufficienza.
Da quest'ultimo nasce il sistema curtense, basato sulla CURTIS
Terra dei signori dove veniva prodotto il necessario per la vita

Sistema curtense

Curtis suddivise in
Pars Dominica Pars Massaricia
Il signore aveva poteri pubblici: trasformò le Curtis in signorie locali.
Affidata ai contadini obbligati (servitù della gleba) che pagavano al signore un canone.
Terra del padrone lavorato dai suoi servi.

Crescita demografica dell'anno 1000

  • Fine delle invasioni
  • Clima migliorato
  • Innovazioni tecnologiche
  • Ampliamento delle aree coltivabili
Nuovi strumenti:
  • Ferro (aratro pesante)
  • Mulino a vento o acqua
  • Tecnica della rotazione triennale che consente maggiore produttività
Più spazio da coltivare grazie a disboscamento e bonifiche: nascono nuovi villaggi di contadini (non più soggetti alle corvée)

Aumento della popolazione a seguito della nascita di:
  • Università
  • Fiere e mercati
  • Città
  • Comuni

Rinascita dei commerci

conseguenza dello sviluppo agricolo e alle eccedenze che si rivendevano per acquistare altro=

Banche= figura del cambiavalute

Banchieri che lavoravano dietro ai banchi, che si trovavano nella piazza di mercato

Economia di mercato

Sistema fondato sul traffico monetario= libero scambio delle merci dall'Oriente fino al Mediterraneo all'interno di fiere, che avvenivano in alcune parti dell'anno in determinate località.
  • cambiavano monete
  • finanziavano i commerci
CAMBIALE Promessa di pagamento in un certo luogo con una scadenza ...che poi diventa una GIRATA Data per essere incassata ad un altro

Lega anseatica

Scambio delle merci locali che potevano essere spostate per... mare terra
Bussola, timone, carte nautiche....
Difficoltà nei trasporti a causa delle guerre

Rinascita urbana=

Le città si ingrandiscono e aumenta la loro popolazione

I signori feudali (con le eccedenze da rivendere) e i contadini (che facevano fortuna e diventavano liberi dopo 1 anno di cittadinanza) ne erano attratti= Si insediarono nei

BORGHI

IL CETO BORGHESE

commercianti, artigiani, medici...

Intraprendenti, non nobili di nascita ma riuscivano ad arricchirsi. Diversi tra loro ma con un solo obiettivo= fare fortuna, lavorare, guadagnare per essere liberi dagli ordini feudali

All'interno delle città gli abitanti erano molto legati tra di loro; il loro comune senso patriottico verso la città, portò alla creazione di nuove FORME DI AGGREGAZIONE, che raccoglievano tutti coloro che facevano lo stesso lavoro, così da poterlo regolamentare evitando soprusi:

2. Confraternita

  1. Arti e corporazioni

Raggruppava persone dello stesso quartiere (fedeli con lo stesso santo protettore); tutti dovevano seguire un codice di comportamento comune, altrimenti rissosi e violenti venivano espulsi. Tra loro si giuravano fedeltà, reciproca assistenza e beneficenza.

Erano divise in:

  • Arti maggiori (professionisti:
notai, parrucchieri...)
  • Arti minori (commercianti,
artigiani, calzolai...)Ogni gruppo aveva a capo un priore che doveva controllare il comportamento dei membri. Aiuto reciproco in caso di difficoltà attraverso una cassa comune.

La nascita delle Università

una delle più importanti istituzioni medievali
Nascono nel Medioevo, raggruppavano studenti e intellettuali uniti da comuni interessi culturali. Erano delle Universitas Studiorum, ovvero associazioni libere di studenti che puntavano a migliorare il sapere di tutti; infatti erano concesse anche ai laici e figli dei borghesi. Adesso al centro di tutto c'era la SCUOLA e il SAPERE. La loro nascita infastidì i vescovi perché erano contro a questo tipo di insegnamento. Al contrario il papato manifestò il suo appoggio all'università contribuendo alla loro formazione. I costi di manentimento nelle università erano altissimi, per questo venne stabilito un eco-canone uguale per tutti. Motto all'interno delle università: LEZIONE-STUDIO-DIVERTIMENTO
  • Venezia

Città marinare

La repubblica più grande e più fornitrice. Una fonte indispensabile per loro era il sale e la pesca, che guadagno talmente tanto da essere considerata la più ricca d'oro dell'Occidente

La via più importante del commercio medievale era il Mediterraneo, che collegava la città costiere dell'Occidente con l'Oriente, da cui proveniva una grande quantità di merci; così nacquero delle repubbliche marinare, commerciali e culturali che volevano difendere la loro libertà economica e decisero di autogovernarsi:

  • Amalfi
La prima repubblica marinara. Importavano merci dall'oriente ed esportavano artigianato locale. Furono i primi a disegnare le carte nautiche ed a stabilire le leggi del mare.
  • Genova
Decise di darsi una propria organizzazione chiamata "La compagna", che raggruppava la popolazione attiva guidata dai consoli che avevano potere politico e giustiziario
  • Pisa
Comunicava con il mare attraverso il fiume Arno. Aveva le stesse caratteristiche di Genova (legname, ferro...) e diventarono nemiche quando si scontrarono nella battaglia della Maloria (1284).