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LA PROFEZIA DI ELENO

Marco Gemello

Created on October 19, 2023

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Transcript

LA PROFEZIA DI ELEN0

Eneide III,vv.369-398

-CONTENUTI DEL TESTO:

Lasciata Creta Enea giunge in Epiro dove incontra Andromaca sposa dell'indovino Eleno. L'eroe Troiano mostra un carattere antieroico: egli lamenta del suo destino, in contrasto con la vita di cui godono i due Troiani. Eleno compiuti i sacrifici di rito diventa tramite del dio Apollo, fornendo a Enea indicazione sulla sua missione e sul luogo in cui fonderà la nuova città.
Fatto da:Viola Mignemi e Rebecca Gemello
Data:16/11/2023

TESTO ORIGINALE

PARAFRASI

VV. 369-380
Eleno sacrifica i vitelli bianchi per Apollo, implora la pace degli dei e scioglie le bende del capo sacerdote, Eleno conduce Enea ai piedi di Apollo; il dio parla tramite la bocca del veggente e dice rivolto all'eroe: "O figlio di Afrodite- tu navighi con previsioni migliori e così Zeus decide la tua sorte e con il Fato svolge l'ordine delle cose-ti spiegherò alcune cose che ti aiuteranno a approdare al porto d'Italia con maggior sicurezza; infatti le tre dee che tessono il destino di tutti noi e Giunone vietano che Enea sappia altro.

<<Allora Eleno, sacrificati prima i giovenchi rituali, implora la pace degli dèi e discioglie le bende del sacro capo, e mi conduce per mano alle tue soglie; trepidante per la grande presenza, o Febo; poi il veggente profetizza così dal divino labbro :"O figlio della dea-con chiara certezza tu navighi per auspici migliori; così il re degli dèi sorteggia, e volge le vicende; quest'ordine scorre-con parole ti spiegherò poche fra molte cose, affinché con maggiore sicurezza tu percorra mari amici e possa approdare nel porto ausonio; infatti le Parche proibiscono che Eleno sappia altro, e Giunone saturnia vieta di parlare.

VV:381-394

Anzitutto l'Italia che già credi vicina-Tu sei inconsapevole e pensi di approdare in porti vicini- ma in realtà c'è un'ardua e lunga via che attraversa lunghe terre . Devi dirigere le navi nel mare Siciliano e devi percorrere la distesa del mare scendere negli inferi e passare dall'isola Eea, prima di costruire la città in una terra sicura.

Anzitutto l'Italia, che già credi prossima - ignaro pensi di entrare in vicini porti-, lontano un'impervia lunga via separa con lunghe terre. Bisogna piegare il remo nell' onda trinacria, e si deve percorrere con le navi la distesa del mare ausonio e i laghi inferni e l'isola di Circe Eea, prima che tu possa costruire la città in terra sicura.

Ti dirò il segnale; tienilo custodito nell'animo: quando angustiato, vicino all'onda d'un fiume remoto, vedrai sotto gli elci della riva una grande scrofa giacere sgravata di trenta capi d'un parto, bianca, sdraiata al suolo, bianchi alle mammelle i figlioli, quello sarà il luogo della città, il sicuro riposo agli affanni.

Ti dirò il segnale, ricordatelo bene: quando sarai sfinito e stanco, vicino alla riva di un fiume molto lontano, vedrai sotto degli alberi una scrofa giacere stanca dopo il parto di trenta cuccioli, sdraiata al suolo, con i figli bianchi attaccati alle mammelle, quello sarà il luogo dove fondare la tua città, sarà un posto sicuro dove mettere fine alle preoccupazioni.

VV.394-398

Non temere le future predizioni delle arpie, il Fato e Apollo ti aiuteranno a trovare la giusta via. Invece stai lontano dalle coste adriatiche dell'Italia perché abitate dai malvagi Greci che abitano tutte le città.

Tu non temere i futuri morsi alle mense: i fati troveranno la via, e assisterà Apollo invocato. Invece queste terre e contrade della riva italica, che prossime bagna l'onda del nostro mare, fuggile; malvagi Greci abitano tutte le città.>>

CHI ERA ELENO?

CHI SONO LE PARCHE?

CHI SONO GIUNONE E APOLLO?

ELENO

Eleno era un indovino, gemello di Alessandra e figlio di Priamo e di Ecuba. Sia lui che sua sorella ebbero il dono della profezia durante la festa nel santuario di Apollo, i sacri serpenti li leccarono le orecchie e la bocca. Inoltre Eleno era anche un valoroso guerriero perché durante una guerra a Sparta creata da Priamo benché profetizzata dall'indovino, combatté coraggiosamente.

LE PARCHE

Figlie di Giove e Temi (la Giustizia), esse stabilivano il destino degli uomini, in arte e in poesia erano raffigurate come vecchie tessitrici. La prima filava il filo della vita; la seconda dispensava i destini decidendone la durata e la terza tagliava il filo al momento stabilito.

APOLLO E GIUNONE

Apollo, figlio di Zeus, era il dio delle arti e della musica ma anche dio del Sole e protettore di Delfi.Era una divinità oracolare quindi capace di svelare il futuro degli esseri umani. Invece Giunone, figlia di Saturo e moglie di Giove, era la dea del matrimonio e del parto e protettrice di Cartagine. Era una nemica giurata dei Troiani a causa della mela d'oro e della distruzione, da parte dei romani, della sua città.

I MORSI ALLE MENSE

I futuri morsi alle mense: a Enea era stato predetto dalle Arpie che lui e i suoi compagni, a causa della gran fame, sarebbero stati costretti a mangiare le mense. Così infatti avverrà, ma si tratterà soltanto di addentare anche i "piatti", fatti con un impasto di farina e acqua cotto a fuoco vivo, su cui si posavano i cibi.