Virgilio
Virgilio nacque nel 70 a.C. nella cittadina di Andes, nei pressi della ormai conosciuta Mantova. La sua famiglia era in modeste condizioni economiche, nonostante ciò Virgilio ebbe molte possibilità di studio: Cremona, Milano ed infine Roma. Secondo la tradizione Virgilio sarebbe dovuto diventare avvocato, ma il suo carattere lo portò verso la poesia. Una tappa molto importante per Virgilio è quella di Napoli,nella quale approfondì i suoi studi e conobbe molte amicizie e poeti.
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L'incontro con Mecenate
In seguito al successo delle Bucoliche Virgilio venne ammesso al circolo di Mecenate. Egli si accorse delle sua bravura ed insistette che componesse le Georgiche, ovvero un'opera didascalica in quattro libri. In esse Virgilio decise di celebrare la piccola proprietà ed i valori della tradizione.
Anni difficili
Gli anni più impegnativi per Virgilio furono quelli dopo il 40 a.C. in seguito all'espropriamento delle sue terre da parte dei romani. Dopo questa vicenda Virgilio decise di scrivere le Bucoliche,le quali raccolgono 10 componimenti riguardanti sofferenze amorose e argomenti politici e sociali. Tutto ciò è raccontato con luoghi reali ma idealizzati come in un sogno.
L'Eneide
Virgilio lavorò a quest'opera dal 29 a.C. fino alla sua morte che avvenne nel 19 a.C. a Brindisi. Il suo carattere gli impediva di essere soddisfatto dei propri lavori, sui quali tornava spesso per correggerlie rielaborarli. Infatti Virgilio in fin di vita chiese ai propri amici di distruggere l'opera in questione in quanto incompleta, ma così non fù anzi la pubblicarono integralmente.
L'innovazione
La struttura
Virgilio tiene sempre il modello omerico, ma lo rinnova alla luce di una nuova sensibilità. -Il ruolo del fato:permette al poeta di innestare il motivo encomiastico e dall'altro di aprire interrogativi nei personaggi. -La pietas del protagonista: ossia il rispetto verso famiglia e dèi.
È scritto in versi esametri e diviso in 12 libri: i primi 6 hanno come tema il viaggio, gli altri invece la guerra che deve affrontare Enea nel Lazio
Il tempo
Lo spazio
L'azione del poema occupa molti mesi, ma i riferimenti temporali restano vaghi per suscitare più atmosfere
Enea viaggia dall'Asia Minore all'Italia, toccando isole del Mediterraneo. Il suo viaggio però lo porterà in posti come gli Inferi ed i Campi Elisi
La voce narrante
Lo stile
Sul piano stilistico la formularità è presente in maniera limitata, ciò dipende dal fatto che l'opera è concepita per la scrittura. Dal punto di vista linguistico eccelle per la ricchezza del lessico. Inoltre sono presenti molte similitudini, riprese da altri autori greci e latini ma sempre rinnovate e originali.
Il narratore è esterno, ed interviene spesso esprimendo una forte partecipazione emotiva. Inoltre manifesta la propria commozione, esprime giudizi o dubbi. Invece per i libri II e III c'è un narratore interno di secondo grado,ovvero Enea stesso.
Il mito e la storia
Le traduzioni
Nell'Iliade Enea compare come un personaggio secondario, destinato ad un grande futuro. Nell'Eneide Virgilio intende stabilire continuità tra mito e storia.
Una delle traduzioni più famose è quella di Annibal Caro, in versi endecasillabi. Tra quelle italiane ci sono: Ezio Cetrangolo, Cesare Viviani, Luca Canali e Alessandro Fo.
Eneide e Virgilio
Pietro Pejcinov
Created on October 17, 2023
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Virgilio
Virgilio nacque nel 70 a.C. nella cittadina di Andes, nei pressi della ormai conosciuta Mantova. La sua famiglia era in modeste condizioni economiche, nonostante ciò Virgilio ebbe molte possibilità di studio: Cremona, Milano ed infine Roma. Secondo la tradizione Virgilio sarebbe dovuto diventare avvocato, ma il suo carattere lo portò verso la poesia. Una tappa molto importante per Virgilio è quella di Napoli,nella quale approfondì i suoi studi e conobbe molte amicizie e poeti.
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L'incontro con Mecenate
In seguito al successo delle Bucoliche Virgilio venne ammesso al circolo di Mecenate. Egli si accorse delle sua bravura ed insistette che componesse le Georgiche, ovvero un'opera didascalica in quattro libri. In esse Virgilio decise di celebrare la piccola proprietà ed i valori della tradizione.
Anni difficili
Gli anni più impegnativi per Virgilio furono quelli dopo il 40 a.C. in seguito all'espropriamento delle sue terre da parte dei romani. Dopo questa vicenda Virgilio decise di scrivere le Bucoliche,le quali raccolgono 10 componimenti riguardanti sofferenze amorose e argomenti politici e sociali. Tutto ciò è raccontato con luoghi reali ma idealizzati come in un sogno.
L'Eneide
Virgilio lavorò a quest'opera dal 29 a.C. fino alla sua morte che avvenne nel 19 a.C. a Brindisi. Il suo carattere gli impediva di essere soddisfatto dei propri lavori, sui quali tornava spesso per correggerlie rielaborarli. Infatti Virgilio in fin di vita chiese ai propri amici di distruggere l'opera in questione in quanto incompleta, ma così non fù anzi la pubblicarono integralmente.
L'innovazione
La struttura
Virgilio tiene sempre il modello omerico, ma lo rinnova alla luce di una nuova sensibilità. -Il ruolo del fato:permette al poeta di innestare il motivo encomiastico e dall'altro di aprire interrogativi nei personaggi. -La pietas del protagonista: ossia il rispetto verso famiglia e dèi.
È scritto in versi esametri e diviso in 12 libri: i primi 6 hanno come tema il viaggio, gli altri invece la guerra che deve affrontare Enea nel Lazio
Il tempo
Lo spazio
L'azione del poema occupa molti mesi, ma i riferimenti temporali restano vaghi per suscitare più atmosfere
Enea viaggia dall'Asia Minore all'Italia, toccando isole del Mediterraneo. Il suo viaggio però lo porterà in posti come gli Inferi ed i Campi Elisi
La voce narrante
Lo stile
Sul piano stilistico la formularità è presente in maniera limitata, ciò dipende dal fatto che l'opera è concepita per la scrittura. Dal punto di vista linguistico eccelle per la ricchezza del lessico. Inoltre sono presenti molte similitudini, riprese da altri autori greci e latini ma sempre rinnovate e originali.
Il narratore è esterno, ed interviene spesso esprimendo una forte partecipazione emotiva. Inoltre manifesta la propria commozione, esprime giudizi o dubbi. Invece per i libri II e III c'è un narratore interno di secondo grado,ovvero Enea stesso.
Il mito e la storia
Le traduzioni
Nell'Iliade Enea compare come un personaggio secondario, destinato ad un grande futuro. Nell'Eneide Virgilio intende stabilire continuità tra mito e storia.
Una delle traduzioni più famose è quella di Annibal Caro, in versi endecasillabi. Tra quelle italiane ci sono: Ezio Cetrangolo, Cesare Viviani, Luca Canali e Alessandro Fo.