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Pensiero critico e creativo

Azzurra Palumbo

Created on October 17, 2023

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Transcript

Pensiero critico e Pensiero creativo

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Definizione

Pensiero Critico

Pensiero Creativo

Il pensiero creativo serve per pensare ad alternative possibili, avere idee originali per trovare soluzioni e per uscire da situazioni difficili

Il pensiero critico consiste nel saper analizzare informazioni, situazioni ed esperienze in modo oggettivo, distinguendo la realtà dalle proprie impressioni soggettive e i propri pregiudizi.

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Come sviluppare il pensiero critico

01

Pratica il dubbio.

02

Allarga lo sguardo ad altre prospettive

03

Approfondisci le tue conoscenze sul tema

04

Prendi spazio e tempo per riflettere

Come sviluppare il pensiero creativo

01

Creare connessioni tra aree molto distanti

02

Pensare fuori dagli schemi

03

Criticare e giudicare

Dal Vangelo secondo Marco 7,24-30 In quel tempo, Gesù, partito da Genesaret, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi. Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. Ed egli le disse: “Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma essa replicò: “Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli”. Allora le disse: “Per questa tua parola va’, il demonio è uscito da tua figlia”. Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

Gesù si dirige verso la regione di Tiro e di Sidone (zona pagana) e lì compie 2 miracoli: la guarigione di una bambina la cui madre era una siro-fenicia e quella di un sordomuto.

Nell’incontro di Gesù con la donna siro-fenicia, di cui il Vangelo non dice il nome (un’anonima pagana) Gesù si dimostra così "umano da condividere i pregiudizi del suo popolo.

All’inizio Gesù non se ne vuole occupare, ma la donna insiste ed ottiene ciò che lei vuole: la guarigione della figlia.

Dopo questo racconto e l’altro della guarigione del sordomuto di Tiro, il Vangelo di Marco narra il miracolo della moltiplicazione dei pani: il preludio del banchetto dell’Eucarestia dove non esisteranno differenze di razza o ceto sociale, perché nella comunità cristiana, come dirà S. Paolo, non ci sarà più “giudeo né greco, schiavo o libero, uomo o donna perché siete uno in Cristo Gesù”.

In questo nostro mondo dominato dalla paura dell’altro, del diverso e del migrante, per cui si innalzano muri per difendere la nostra identità e stile di vita, noi vogliamo gridare che lo straniero, invece, è una risorsa che ci apre a nuovi orizzonti e a nuove ricchezze.