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Dante Alighieri

Alessandra Sforza

Created on October 17, 2023

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Transcript

Dante Alighieri

Biografia

1293-95

Composizione Vita nuova

1302

1274, 1283

Condanna e inizio ufficiale dell'esilio

Incontri con Beatrice

1265

1289-1300

Nascita a Firenze

Attività militare e politica

1316-20

1304-12

Composizione Paradiso

Composizione Purgatorio e Inferno

1302-05

Composizione De vulgari eloquentia

1321

1310

Discesa in Italia di Arrigo VII

Morte a Ravenna

1304-1308

Composizione Convivio

1312-13

Composizione Monarchia

1312-1318/20

1304

Soggiorno a Verona da Cangrande della Scala

Abbandono degli altri esuli di parte bianca

Dante moderno

  • Tendenza a mettere in discussione il proprio pensiero;
  • Acquisizione di posizioni teoriche sempre nuove;

VS

Dante medioevale

  • Interpretazione della realtà sulla base di principi universali e gerarchici;
  • Integrazione dei saperi;
  • Visione religiosa della realtà e della storia;

Il pensiero dantesco

Tre ambiti principali di riflessione

Linguistica

Politica

Filosofica

Il pensiero politico

Prima dell'esilio

Dopo l'esilio

Visione particolaristica

Difesa dell'autonomia del Comune

Visione universalistica

Legittimità del potere imperiale

Il pensiero filosofico

La filosofia divina (cioè la teologia) è superiore alla filosofia umana

La fede nelle verità rivelate è legata alla fiducia nella loro spiegazione tramite la ragione

Il pensiero linguistico

Dante riflette sulla lingua per tutto il corso della sua vita

In alcuni suoi scritti teorici e nella Commedia utilizza il volgare per valorizzarlo

Proemio

In quella parte del libro de la mia memoria dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: Incipit vita nova. Sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole le quali è mio intendimento d’assemplare in questo libello; e se non tutte, almeno la loro sentenzia.

la Vita Nuova

Si tratta della prima opera organica di Dante

è un prosimetro

composta tra il 1293 e il 1295

Dante raccoglie i testi poetici composti nella giovinezza e li inserisce in un racconto in prosa che funge da narrazione e commento dei testi stessi

  • 1283: primo testo poetico della raccolta
  • 1293-95: ultimo testo poetico della raccolta

la Vita Nuova

42 capitoli

Il genere

Rivisitazione

Universalità

L'esperienza individuale esprime una condizione universale

della propria vicenda artistica e biografica

per 31 testi poetici

Romanzo, narrazione autobiografica, testo simbolico

La narrazione

Il secondo incontro e il saluto dove anni dopo

Nascita della poetica della lode

Il primo incontro a nove anni

La negazione del saluto

La donna gentile e la nuova passione

La promessa di una grande opera

Morte di Beatrice, poetica del dolore

Visione di Beatrice

Pubblico

Poetica

Più che la psicologia amorosa, centrale è la lode e la rappresentazione dell'amata

Sceglie di riferirsi ad un nuovo pubblico

Il nuovo pubblico dovra avere esperienza diretta dell'amore e consapevolezza teorica del suo significato

Beatrice non è solo veicolo di esperienza religiosa e mistica, è anche il tramite tra la storia individuale e quella universale

lo stile

  • Con quest'opera viene fondata la prosa d'arte in volgare;
  • Modello di chiarezza ed equilibrio del ritmo;
  • Lessico ricercato (latinismi ecc...);
  • Sintassi semplice;
  • Tendenza alla ripetizione;

Il primo incontro con Beatrice

[1] Il sole aveva girato nove volte dopo la mia nascita (erano passati nove anni). [2] Beatrice era vestita di rosso scuro, simbolo dell'amore. [3] "Ecco un dio più forte di me, che mi dominerà col suo arrivo".

Nove fiate già appresso lo mio nascimento era tornato lo cielo de la luce quasi a uno medesimo punto, quanto a la sua propria girazione [1], quando a li miei occhi apparve prima la gloriosa donna de la mia mente, la quale fu chiamata da molti Beatrice li quali non sapeano che si chiamare. Ella era in questa vita già stata tanto, che ne lo suo tempo lo cielo stellato era mosso verso la parte d’oriente de le dodici parti l’una d’un grado, sì che quasi dal principio del suo anno nono apparve a me, ed io la vidi quasi da la fine del mio nono. Apparve vestita di nobilissimo colore, umile e onesto, sanguigno [2], cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia. In quello punto dico veracemente che lo spirito de la vita, lo quale dimora ne la secretissima camera de lo cuore, cominciò a tremare sì fortemente, che apparia ne li menimi polsi orribilmente; e tremando disse queste parole: "Ecce deus fortior me, qui veniens dominabitur michi". [3]

Solennità

Teatralizzazione tipica dello stilnovismo tragico di Cavalcanti

Il primo incontro con Beatrice

In quello punto lo spirito animale, lo quale dimora ne l’alta camera ne la quale tutti li spiriti sensitivi portano le loro percezioni, si cominciò a maravigliare molto, e parlando spezialmente a li spiriti del viso, sì disse queste parole: "Apparuit iam beatitudo vestra". [4] In quello punto lo spirito naturale, lo quale dimora in quella parte ove si ministra lo nutrimento nostro, cominciò a piangere, e piangendo disse queste parole: "Heu miser, quia frequenter impeditus ero deinceps!". [5] D’allora innanzi dico che Amore segnoreggiò la mia anima, la quale fu sì tosto a lui disponsata [6], e cominciò a prendere sopra me tanta sicurtade e tanta signoria per la vertù che li dava la mia imaginazione, che me convenia fare tutti li suoi piaceri compiutamente.

Disgregazione dell'io

[4] "Ecco che è apparsa la vostra beatitudine". [5] "Oh me misero, poiché d'ora in avanti sarò spesso impedito!" [6] Sposata.

Il primo incontro con Beatrice

[7] Beatrice, definita come "donna-angelo".[8] Dante cita indirettamente l'Odissea, la descrizione di Nausicaa. [9] E benché la sua immagine, che stava di continuo con me, incoraggiasse amore a dominarmi. [10] Insistere

Elli mi comandava molte volte che io cercasse per vedere questa angiola giovanissima [7]; onde io ne la mia puerizia molte volte l’andai cercando, e vedeala di sì nobili e laudabili portamenti, che certo di lei si potea dire quella parola del poeta Omero: "Ella non parea figliuola d’uomo mortale, ma di deo". [8] E avvegna che la sua imagine, la quale continuatamente meco stava, fosse baldanza d’Amore a segnoreggiare me [9], tuttavia era di sì nobilissima vertù, che nulla volta sofferse che Amore mi reggesse sanza lo fedele consiglio de la ragione in quelle cose là ove cotale consiglio fosse utile a udire. E però che soprastare [10] a le passioni e atti di tanta gioventudine para alcuno parlare fabuloso, mi partirò da esse; e trapassando molte cose le quali si potrebbero trarre de l’essemplo onde nascono queste, verrò a quelle parole le quali sono scritte ne la mia memoria sotto maggiori paragrafi.

Armonia Amore e Ragione

Rovesciamento Cavalcanti

La donna - schermo

[1] Beatrice [2] Sedeva in chiesa (dove nel Medioevo le donne erano separate dagli uomini). [3] Tanta fu la curiosità che suscitò.

Uno giorno avvenne che questa gentilissima [1] sedea in parte ove s’udiano parole de la regina de la gloria [2], ed io era in luogo dal quale vedea la mia beatitudine; e nel mezzo di lei e di me per la retta linea sedea una gentile donna di molto piacevole aspetto, la quale mi mirava spesse volte, maravigliandosi del mio sguardare, che parea che sopra lei terminasse. Onde molti s’accorsero de lo suo mirare; e in tanto vi fue posto mente [3], che, partendomi da questo luogo, mi sentio dicere appresso di me: "Vedi come cotale donna distrugge la persona di costui"; e nominandola, io intesi che dicea di colei che mezzo era stata ne la linea retta che movea da la gentilissima Beatrice e terminava ne li occhi miei. Allora mi confortai molto, assicurandomi che lo mio secreto non era comunicato lo giorno altrui per mia vista.

L'equivoco

Dante sfrutta l'equivoco

La donna - schermo

[[4] Fui tanto abile [a mostrarmi amante di quella donna] che molte persone credettero di avere scoperto il mio segreto.[5] Se non quanto servisse a parlare.

E mantenente pensai di fare di questa gentile donna schermo de la veritade; e tanto ne mostrai in poco tempo, che lo mio secreto fue creduto sapere da le più persone che di me ragionavano. [4] Con questa donna mi celai alquanti anni e mesi; e per più fare credente altrui, feci per lei certe cosette per rima, le quali non è mio intendimento di scrivere qui, se non in quanto facesse a trattare [5] di quella gentilissima Beatrice; e però le lascerò tutte, salvo che alcuna cosa ne scriverò che pare che sia loda di lei.

Protezione dai malparlieri

Si profila la poetica della lode

La lode di Beatrice

[1] Divenne così ammirata. [2] Non osava. [3] Avendolo sperimentato. [4] Non vantandosi per nulla. [5] Sa.

Questa gentilissima donna, di cui ragionato è ne le precedenti parole, venne in tanta grazia [1] de le genti, che quando passava per via, le persone correano per vedere lei; onde mirabile letizia me ne giungea. E quando ella fosse presso d’alcuno, tanta onestade giungea nel cuore di quello, che non ardia [2] di levare li occhi né di rispondere a lo suo saluto; e di questo molti, sì come esperti [3], mi potrebbero testimoniare a chi non lo credesse. Ella coronata e vestita d’umilitade s’andava, nulla gloria mostrando [4] di ciò ch’ella vedea e udia. Diceano molti, poi che passata era: «Questa non è femmina, anzi è uno de li bellissimi angeli del cielo». E altri diceano: «Questa è una maraviglia; che benedetto sia lo Segnore, che sì mirabilemente sae [5] adoperare!».

Elevazione spirituale compiuta della donna

La donna è manifestazione di Dio in terra

La lode di Beatrice

[6] Ridire, riferire. [7] Che all'inizio non fosse costretto a sospirare. [8] Delle sue azioni ammirevoli e straordinarie. [9] Affinché.

Io dico ch’ella si mostrava sì gentile e sì piena di tutti li piaceri, che quelli che la miravano comprendeano in loro una dolcezza onesta e soave, tanto che ridicere [6] non lo sapeano; né alcuno era lo quale potesse mirare lei, che nel principio nol convenisse sospirare. [7] Queste e più mirabili cose da lei procedeano virtuosamente: onde io pensando a ciò, volendo ripigliare lo stilo de la sua loda, propuosi di dicere parole, ne le quali io dessi ad intendere de le sue mirabili ed eccellenti operazioni [8]; acciò che [9] non pur coloro che la poteano sensibilemente vedere, ma li altri sappiano di lei quello che le parole ne possono fare intendere. Allora dissi questo sonetto, lo quale comincia: Tanto gentile.

Poetica della lode

La lode di Beatrice

Nobiltà esteriore

Nobiltà interiore

La donna è una manifestazione miracolosa della divinità

Campo semantico dell'apparizione

Immagine astratta e smaterializzata

Prevalenza di verbi con valore metaforico e spirituale

Tanto gentile e tanto onesta parela donna mia quand’ella altrui saluta, ch’ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l’ardiscon di guardare. Ella si va, sentendosi laudare, benignamente d’umiltà vestuta; e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sì piacente a chi la mira, che dà per li occhi una dolcezza al core, che ’ntender no la può chi non la prova: e par che de la sua labbia si mova un spirito soave pien d’amore, che va dicendo a l’anima: Sospira.

Tema del saluto salvifico

Poetica della lode

Donna-angelo: il miracolo è la sua incarnazione sulla terra della potenza divina

La vista come tradizionale veicolo dell'amore

teatralizzazione degli spiriti

Il Convivio

Si tratta di una enciclopedia, strutturata in trattati e scritta in volgare

è un convivio, un banchetto, metaforico: al posto del cibo viene servito il sapere

Progetto realizzato

Realizza solo i primi quattro trattati, poi si dedica alla Commedia

VS

Progetto originale

Dovevano essere quindici trattati, uno introduttivo e quattordici commenti di canzoni

Temi e argomenti

Trattato I

Trattato III

Trattato IV

Trattato II

Introduzione e difesa del volgare

Esaltazione della filosofia

Discussione sulla nobiltà e sulla politica

Esaltazione della filosofia

La nuova figura dell'intellettuale

Modello religioso

Modello comunale

intellettuale = funzionario

intellettuale = guida etica

Deve fornire un giusto modello di comportamento

Deve diffondere la cultura

Utilizzo del volgare

Potenzialità espressive

Per quanto inferiore al latino, Dante riteneva il volgare una lingua potenzialmente all'altezza di quelle classiche.

Perché la scelta del volgare?

Possibilità comunicative

Rivolgendo l'opera ad un pubblico non di soli intellettuali era necessario scrivere in una lingua comprensibile a tutti

Il De Vulgari Eloquentia

Si tratta di un trattato composto da Dante durante la composizione del Convivio

Lo scopo è definire una lingua volgare illustre

Dovevano essere quattro libri ma ne furono composti solo due

Con quest'opera Dante fonda la critica letteraria e la storia della letteratura italiana

Il primo libro

Dimostrazione della nobiltà del volgare illustre

Analisi dei volgari europei

Definizione del volgare illustre

Classificazione dei volgari italici

Il secondo libro

Solo i poeti elevati possono usare il volgare illustre

Tale volgare deve essere usato solo per temi nobili

Il lessico deve essere di livello sublime

La forma più degna è la canzone

Qual è il volgare illustre?

Qualsiasi volgare italico ha le potenzialità per esserlo dopo essersi liberato dei suoi limiti provinciali

Dunque il volgare:

è uguale al latino perchè è una lingua regolata

è superiore al latino

Perché non è una lingua artificiale, ma naturale e spontanea

Possiede cioè delle regole grammaticali ben definite

La Monarchia

Si tratta di un trattato in latino, che raccoglie le idee politiche di Dante

è diviso in tre libri ed è l'unica opera teorica completa

Temi e argomenti

Libro I

Libro II

Libro III

Sostiene la necessità della monarchia universale

Si ragiona su considerazioni storiche

Si affronta la questione del rapporto Impero-Chiesa

Dai filopapali

Viene osteggiata e censurata. Fin sa dubito ne vennero bruciate delle copie e venne inserita nell'Indice dei libri proibiti.

Come venne accolta l'opera?

Dai filoimperiali

Viene diffusa e apprezzata. In molti la strumentalizzano in funzione antipapale

Il volgare perfetto deve essere:

  • Illustre: deve dare lustro, cioè prestigio, a chi lo utilizza;
  • cardinale: deve essere il cardine, il punto di riferimento, degli altri volgari;
  • regale: se in Italia ci fosse una reggia e un re si userebbe quel volgare;
  • curiale: perchè risponde alle norme stabilite dalla corte ideale degli italiani più prestigiosi;

La storia è la rivelazione progressiva della verità cristiana

La civiltà classica precristiana è preparatoria a quella cristiana

Il passato è guardato alla luce del presente

L'uomo si comporta nel modo sbagliato a causa della cupidigia dei beni materiali

Se ci fosse un solo imperatore

L'imperatore non proverebbe cupidigia poiché già possiede tutto

Gli uomini non avrebbero più motivo di desiderare beni materiali, poiché sono possesso del monarca

L'impero romano ha realizzato la monarchia universale

Dio ha voluto l'Impero affinché si diffondesse meglio la parola di Cristo

La storia è interpretata alla luce del presente

Offre uno dei primi esempi di classificazione delle lingue su base geografica e linguistica

Nessuno dei volgari italici che analizza si rivela essere il volgare illustre usato dai migliori scrittori, neppure il toscano

In questo trattato Dante riprende la materia della Vita Nuova

Chiarisce che dopo la morte di Beatrice si consolò con lo studio della filosofia

Interpretazione allegorica della donna gentile

Come Dio ha creato il papato così ha creato l'Impero

La donazione di Costantino è da ritenersi nulla

Dio ha voluto che l'imperatore si occupasse della felicità terrena

Dio ha voluto che il papa si occupasse della beatitudine eterna

Gli spetta solo il potere temporale

Gli spetta solo il potere spirituale

Il primo trattato ha la funzione di proemio: spiega il titolo, lo scopo, la struttura dell'opera

Pubblico nuovo: non solo gli intellettuali, ma uomini e donne che non hanno potuto studiare, seppur dotati di un grande desiderio di conoscere e un cuore nobile

utilizzo del volgare

Anche in questo trattato si collega al tema della donna gentile

divagazioni su temi scientifici, teologici e filosofici

Condividere il cibo del sapere

Ogni canzone è accompagnata con del pane, cioè un commento in prosa, che ne chiarisce il significato

Vi è una portata principale, cioè una canzone che affronta un determinato aspetto della conoscenza

Il volgare è superiore perché è una lingua naturale, il latino è una lingua artificiale

Ricostruisce una storia universale delle lingue, a partire da Adamo ed Eva e dalla Torre di Babele

Per combattere la proliferazione linguistica sono state create lingue artificiali, tra cui il latino

Nell'Europa meridionale si stabilirono i parlanti di tre lingue diverse: la lingue d'oc, d'oil e del sì

Definizione della nobiltà

è un dono divino che deve essere messo in pratica in modo virtuoso tramite l'impegno sociale

Impegno sociale anche a livello politico: esalta la monarchia universale rappresentata dall'Impero

Definisce le caratteristiche dei volgari d'oc, d'oil e del sì

Si concentra sull'analisi del volgare italico

Elogia le letterature corrispondenti alle lingue