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L'arte romana

Enrico Lucio Bottiglieri

Created on October 16, 2023

I miei appunti sulle prime lezioni sulla storia dell'arte di Roma in epoca repubblicana

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Corso di storia dell'arte

Arte romana

Appunti

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La città romana

La striatigrafia della strada

Periodizzazione

indice

Gli archi e le volte

Arte Romana

Periodizzazione

27-330 a.c.

753-509 a.c.

509-27 a.c.

Età imperiale

Erà regia

Età repubblicana

Nell'età impreiale, l'arte diventa un mezzo di propaganda: dalle sculture agli archi trionfali, tutto è mirato ad esaltare l'imperatore

Si ignora l'utilità e lo scopo dell'arte. Iniziano però a costruire le più importanti opere architettoniche (Ponti, acquedotti)

Continua il poco interessamento dei romani nei confronti dell'arte: vengono realizzati solo pochi mosaici. Costruiscono comunque grandi e importanti opere architettoniche

Arte romana

La città romana

Le nuove città romane, isi ispirano ai concetti di ordine e funzionalità. Si basano sulla struttura del castrum romano, e dello schema ippodameo. Le città sono divise dal cardo maximus e dal decumanus macimus, i due assi principali delle città, nella cui intersezione sorge il forum.Le porte di accesso sono quattro, la porta praetoria, decumana, dextera e sinistra. A questa rigidità e razionalità, corrispondevano pratiche scaramantiche: a città non poteva sorgere se prima non si otteneva il favore degli déi. Tra questi riti propiziatori, spiccava il tracciamento del pomerium, il perimetro della città (come la leggenda di Romolo).

Arte romana

La stratigrafia delle strade

Per la costruzione delle strade (termine che deriva dal latino "vis strada" o "via lastricata") i romani realizzavano un profondo scavo (l'agger) , che veniva riempito dapprima con uno strato di pietre (lo statùmen), uno di pietrisco (il rudus), uno di sabbia (il nucleus), e poi coperto da uno strato di lastre poligonali di selce (il summum dorsum). Tale struttura permetteva il drenaggio dell'acqua piovana, utile ad evitare l'allagamento delle strade.Numerose erano anche le strutture presenti sulle strade principali (come la via Appia), ovvero le stationes, le mantiones e le mutationes.

Arte romana

Gli archi e le volte

L'arco, struttura già introdotta in epoca etrusca, permise ai romani di superare i limiti imposti dalla struttura trilitica dell'architrave, molto più vulnerabile a problemi come l'allargamento eccessivo della luce o della frattura dell'architrave stesso, e quindi di realizzare opere più stabili e anche impressionanti. Proprio grazie alla forma a cuneo dei conci, viene esercitata pressione sull'arco, rendendolo stabile. Si tratta anche di una struttura più versatile e adatta a più situazioni, in quanto per modificare la luce del'arco, è sufficiente aumentarne il raggio. L'unico difetto di questa struttura, è una distribuzione del peso in maniera poco omogena, rendendo necessaria la costruzione di mura di sostegno laterale ai piedritti. Da queste particolari strutture dervano le volte, ovvero coperture curve ideali per coprire spazi più ampi.

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Arte romana

Gli archi

Arco a tutto sesto: inventato dagli etruschi, sono archi di struttura semicircolare. Il nome deriva dal latino "sextus" che significa proprio compasso, strumento utilizzato per progettarne la struttura

Arco ribassato: è una porzione dell'arco a tutto sesto, in quanto il centro dell'arco si trova più imbasso del piano d'imposta. Realizzato sempre in mattoni, viene utilizzato per la realizzazione di porte e finestre.

Piattabanda: trattandosi di una disposizione rettilinea e radiale di conci in terracotta, possiamo capire che questa tipologia di arco, esercitava una pressione di tipo laterale sul muro. Era utilizzata per piccole e medie aperture, come finestre.

Arte romana

Le volte

Volte a botte: è una copertura di forma semicilindrica, che scarica il proprio peso su dei muri perimetrali. L'intradeosso può essere liscio o cassettonato, Nel caso in cui la volta si sviluppi in curva, si tratta di volte a botte anulare.

Cupola: copertura di forma semisferica che scarica il peso sulle sottostanti mura circolari. Analogamente alla volta a botte, può presentare un intradosso liscio o cassettonato. Può presentarsi anche sottoforma di semicupola.

Volta a crociera: è l'intersezione di due volte a botte uguali e ortogonali, creando un intradosso di due spigoli semicircolari. Questa struttura permette la creazione di passaggi anche trasversali a quelli principali.

Grazie per l'attenzione!

Per aspera ad astra

Prodotto di Enrico Lucio Bottiglieri

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