PRESENTATION
Autunno...
in arte!
START!
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Un primo sguardo...
GIUSEPPE ARCIMBOLDI AUTUNNO -1573 -
Giuseppe Arcimboldi, detto Arcimboldo
Arcimboldo: un riccio di castagna come labbra, un melograno al mento, la rossa mela fa da guancia ed un fungo l’orecchio, da cui pende, maturo, un fico viola.
E poi ancora uva tra i capelli adorni di tralci. E per cappello una grossa zucca.
E’ questa l’immagine dell’Autunno di Arcimboldo che, se ammirata a dovuta distanza, mostra un uomo ricoperto da una forte armatura ma, non appena ci si avvicina, fa scorgere tutti i più piccoli particolari.
Sono i frutti della natura, di quella terra coltivata con sudore e passione.
Quella natura che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che, con sapiente maestria, compone i corpi dei suoi personaggi fantastici.
Ecco così l’Autunno, che appartiene al ciclo delle Quattro Stagioni e che offre, in un sol colpo, l’immagine più bella di quanto una stagione – mediterranea, aggiungiamo noi – riesca a dare.
FRANCISCO GOYA LA VENDEMMIA -1786/7-
Francisco Goya -1746/1828 -
La vendemmia è un dipinto a olio su tela (277x192 cm) del pittore spagnolo Francisco Goya, realizzato nel 1786-1787 e conservato al museo del Prado di Madrid. L'opera, destinata alla produzione di arazzi per la sala da pranzo del re Carlo III al palazzo del Prado, raffigura senza la minima fatica retorica l'autunno. In primo piano troviamo una ieratica e graziosa campesina con un cesto colmo d'uva sul capo: accanto a lei siede un elegante popolano che le offre un grappolo d'uva, oggetto delle attenzioni del goffo fanciullo ai suoi piedi che tenta invano di rubarlo. A sinistra, invece, siede un'elegante fanciulla ammantata in un abito color nero prugna.Lo stacco tra il primo e il secondo piano viene sottolineato dal muretto su cui siedono l'uomo e la donna di sinistra. Dietro di esso, in particolare, scorgiamo due vendemmiatori al lavoro e i vari filari delle viti; nello sfondo, invece, si erge maestosa una catena di montagne che ricorda quelle della sierra spagnola. Molto raffinato è il dinamismo cromatico del dipinto che, oltre nella consueta ricchezza coloristica offertaci dalle vesti dei quattro personaggi in primo piano, si concretizza anche nel «cielo azzurro chiaro, quasi bianco, [dove] la nube gialla apre i suoi contorni che virano al rosa» e nel «verde delle vigne [che] si fa argenteo e poi svapora in una nebbiolina che risale al piede delle montagne» (Borghesi). La scena, infatti, è omogeneamente illuminata dallo straripante sole castigliano, i cui raggi dorati si diffondono e si mescolano in tutta la composizione, saturandone le tonalità.
TELEMACO SIGNORINI NOVEMBRE -1870 -
Telemaco Signorini
Siamo in Italia con questo celebre quadro di Telemaco Signorini (1835-1901), pittore e incisore fiorentino, che ha dedicato gran parte della sua carriera alla ricerca della resa perfetta della luce e dei colori in pittura.
In quest'opera, Signorini prova (e riesce!) a tradurre su tela l'atmosfera novembrina in una campagna italiana, resa tramite la luce opaca, il cielo coperto da nuvole minacciose, il vento suggerito dalla piega dei vestiti delle due figure che percorrono il viale e la natura silenziosa sullo sfondo.
Qui si vede l’altra faccia dell’autunno, quello mediterraneo che si vive sul mare. Le foglie in questo caso lasciano spazio ad una luce incredibile, quella che segue o precede la pioggia.
Per avere maggiori inforazioni su questo artista, puoi cliccare qui sotto:
https://it.wikipedia.org/wiki/Telemaco_Signorini
BERTHE MORISOT CAMPO DI GRANO -1875 -
Berthe Morisot
In un'epoca in cui non era facile per una donna farsi un nome nel mondo della pittura, Berthe Morisot riuscì, grazie al suo grande talento e al suo spirito ribelle, a guadagnarsi il rispetto del pubblico e dei suoi colleghi.
In questa immagine, Morisot realizza, a partire dall'osservazione di un campo di grano, un quadro dalle forti tinte autunnali. Le sue opere sono oggi in mostra in diversi grandi musei, dal Metropolitain Museum of art al Musée d'Orsay. Se cerchi altre informazioni su questa interessantissima artista, ti consiglio di cliccare sul link qui sotto:
https://www.elledecor.com/it/people/a39846971/berthe-morisot-vita-e-opere/
CLAUDE MONET EFFETTO D'AUTUNNO AD ARGENTEUIL -1873 -
Claude Monet
Claude Monet è uno dei più grandi esponenti del movimento impressionista, nonché uno dei più studiati in ogni corso di disegno che si rispetti!
Celebre per le sue Ninfee, Monet ha anche dipinto molti paesaggi della sua terra natale, cercando di catturare la luce naturale e di renderla attraverso pennellate di colore scomposte.
Nell'olio su tela raffigurante una giornata d'autunno sulla Senna ad Argenteuil, nella provincia parigina, i risultati sono strabilianti. Il pittore riesce a tradurre i colori caldi degli alberi, il riflesso degli edifici e della luce sullo specchio d'acqua, e si ha quasi l'impressione di riuscire a sentire gli odori e i suoni della stagione.
Ti piacerebbe vedere i quadri di Monet dal vivo? Prenota un volo per Parigi e visita il celebre Musée d'Orsay, dove troverai molti quadri impressionisti, e il Musée de l'Orangerie, dove potrai ammirare le celebri ninfee! Siamo sicuri che se il disegno ti appassiona, troverai ancora più motivi per frequentare un corso di disegno!
CLAUDE MONET IL VIALE DEL ROSETO A GIVERNY -1920/22 -
Ancora ... Claude Monet
Nel suo giardino fiabesco, Monet dedica sette tele al viale delle rose. Siamo nel 1922, il progredire della cataratta bilaterale lo rende quasi cieco. Questo è l'anno per lui più invalidante, tanto che nel 1923 accetta di farsi operare.
Nel viale dipinto sopra, notiamo che gli archi in ferro e le rose rampicanti non sono distinguibili. Si percepisce solo una fitta vegetazione che crea una galleria scura con uno sprazzo di bianco in alto al centro a rappresentare la luce.
"La mia povera vista mi fa vedere tutto annebbiato", dice Monet, "ma è comunque bello ed è questo che mi sarebbe piaciuto riuscire a rendere".
VINCENT VAN GOGH VICOLO DEL PIOPPO -1884 -
Vincent Van Gogh
Questa immagine fu dipinta alla fine di ottobre 1884. Come Van Gogh scrisse in una lettera a suo fratello, l’autunno di quell’anno fu insolitamente bello. L’artista ha adorato questo periodo dell’anno.
Disse che voleva andare in una terra dove ci sarebbe stato l’eterno autunno.
Su una tela abbastanza grande, Van Gogh raffigura un vicolo di pioppo che si estende in lontananza. La composizione simmetrica chiusa crea un’atmosfera di solennità e aumenta visivamente l’altezza dei pioppi. La liscia struttura degli alberi si dirige verso una piccola casa contadina, vista in fondo al vicolo. A destra della casa, in primo piano, Van Gogh raffigura la figura di una donna sconosciuta che indossa un abito nero.
Anche le ombre nere profonde sono scritte in nero, cadendo a terra dagli alberi. Ma nella parte superiore della tela la scena è dominata da un tono luminoso, molto più gioioso. Il colore blu brillante del cielo contrasta con le corone gialle ricche.
Il bagliore del sole si gioca sulle foglie cadute e sul terreno su cui cammina la donna.
Combinando l’umore della tristezza e della gioia in una tela, l’artista ha cercato di trasmettere l’atmosfera dell’autunno, quando l’inevitabile appassimento della natura è accompagnato da un’esplosione della sua bellezza.
VINCENT VAN GOGH ALBERO DI MORE -1889 -
Ancora...Vincent Van Gogh
Per Van Gogh l’autunno è uno stato d’animo più che una stagione. I suoi alberi si allontanano dalla precisione naturalistica per trasportarci all’interno dell’animo di questo pittore che è stato prima di tutto un uomo complesso e tormentato.
L’elemento costante della vita di Van Gogh è la pittura: questa lo accompagna anche nei momenti più difficili della sua vita, e mentre si trova a Saint-Remy dipinge tante tele diverse con dottori, corridoi, fiori nei giardini, campi di grano ed anche alcuni dei più famosi alberi nell’arte.
Questa tela di Van Gogh, albero di gelso è, a detta dello stesso pittore, uno dei suoi lavori preferiti del periodo trascorso in ospedale.
Il protagonista indiscusso della scena è il già citato albero, ben saldo a terra grazie alle sue radici che si fanno spazio in un terreno roccioso.
Questo tipo di terreno accidentato era caratteristico del giardino di Saint-Remy, e Van Gogh cerca di dipingerlo al meglio delle sue possibilità, ricorrendo a dei bellissimi colori, come il marrone, mescolato al bianco ed ad altre tonalità similari, ottenendo un risultato molto realistico.
Al centro, il grande albero occupa tutta la visuale: se guardi con attenzione, puoi notare che i suoi colori sono molto particolari.
Per dare spessore ed un tono al gelso mescola il marrone, l’arancione ed il verde per la vegetazione, mentre si serve solo di un marrone decisamente più scuro per quanto riguarda il suo tronco.
È possibile notare sulla destra della tela, sempre realizzati con il verde, degli altri alberi che stanno crescendo in lontananza.
In contrasto all’indiscusso protagonista, se guardi nella parte alta della scena, puoi ammirare il bellissimo blu utilizzato da Van Gogh per dipingere il cielo; non a caso, il blu, in questo caso è la tonalità complementare all’arancione scelto dal pittore per colorare alcune foglie dell’albero gelso.
Nella lunga serie di alberi disegnati da Vincent, in questo si nota la grande importanza della pennellata veloce e decisa e che assomiglia molto allo stile impressionista.
CAMILLE PISSARRO HYDE PARK, LONDON -1890-
Camille Pissarro
Altro famoso esponente del movimento impressionista, Camille Pissarro realizzò questo quadro nel 1890. Questo scorcio del celebre parco rappresenta meravigliosamente l’arrivo dell’autunno con una varietà di colori che riempiono il cuore, dei verdi profondi che vanno a morire in un giallo arancio vibrante, regalandoci delle magnifiche ombre. I personaggi della bellissima scena sembra cerchino il sole tra le fronde come a non volersi arrendere alla fine del periodo estivo.
GUSTAV KLIMT FATTORIA CON ALBERI DI BETULLE -1900 -
Gustave Klimt
Gustav Klimt (1862-1918) è indubbiamente uno dei pittori viennesi più celebri in Austria e nel mondo intero! Il suo lavoro non ha bisogno di presentazioni: chi non ha ammirato, almeno una volta, il suo celebre dipinto Il Bacio?
In questo quadro, però, non incontriamo figure umane: senza rinunciare al suo stile unico e riconoscibile a colpo d'occhio, Klimt riesce a ricreare la quiete e le tinte di una foresta di betulle con il suo letto di foglie morte.
Per ascoltare un'interessante descrizione dell'opera, guarda il video qui a lato!
VASILIJ KANDINSKIJ FIUME D'AUTUNNO -1900 -
Vasilij Kandinskij
Spostiamoci ora più ad est, e per la precisione in Russia, per scoprire il lavoro del celeberrimo Vasilij Kandinsky (1866-1944), grande precursore della pittura astratta, soprattutto nelle sue ultime opere, in cui forme e colori si scompongono sempre di più.
Il quadro, dipinto, com'è presumibile pensare, en plein air, appartiene ad un primo periodo dell'opera dell'artista e rivela le sue grandi doti di paesaggista. Nell’atmosfera autunnale rappresentata, spicca l’azzurro intenso del fiume, che si perde nello sfondo.
Sullo specchio d’acqua, in primo piano, si riflette la fitta vegetazione: ciò crea un senso di continuità cromatica, che fonde e confonde tutte le parti della composizione, unificate dalla fluidità della materia pittorica.
EGON SCHIELE AUTUNNO -1912 -
Egon Schiele
Eccoci in Austria per ammirare il lavoro di un altro grande pittore locale: Egon Leon Adolf Schiele (1890-1918), celebre discepolo di Klimt. Morto a soli 28 anni, questo pittore si è — per nostra somma fortuna — lasciato alle spalle, una quantità impressionante di opere (più di 300 quadri!).
In questo dipinto Schiele gioca con la luce solare, cercando di rendere l'atmosfera tiepida di questa stagione e la palette di riflessi colorati che assume la natura. Certo, lo stile di Schiele non può essere definito "realista", ma l'artista riesce a tradurre in pittura le tonalità autunnali, aggiungendo un tocco personale che rende unica la sua interpretazione.
Autoritratto - 1912
FRIDA KALHO RADICI -1943 -
Frida Kahlo
In questo quadro leggiamo la convinzione della pittrice che tutte le vite siano connesse. Vediamo una donna — Frida Kahlo stessa — distesa in un deserto. e dal suo torso aperto nasce una pianta di vite che conquista il paesaggio. Sebbene non si tratti esplicitamente di un quadro autunnale, il colore della veste e la vigna sembrano suggerire i mesi di settembre e ottobre.
Il quadro è stato acquistato a un'asta nel 2006 da un anonimo appassionato per la modica cifra di $5,616,000, e fa ora parte di una collezione privata. Non è quindi attualmente possibile ammirarlo in un museo. Altri quadri di Kahlo possono tuttavia essere ammirati nella mostra permanente Museum of Modern Art, e le sue immagini sono diventante un fenomeno pop a tal punto che non è raro vedere magliette, tazze o borse con la stampa di un suo dipinto.
RENE MAGRITTE I PRINCIPI DELL'AUTUNNO -1963 -
Renee Magritte
Con Magritte, uno dei principali esponenti della pittura surrealista, ci immergiamo in una dimensione immaginaria, la dimensione dei sogni, che fu la principale fonte di ispirazione del pittore.
Ecco allora che tre foglie si trasformano in tre alberi con diverse tonalità di arancione; lo sfondo, che a prima vista sembra marrone scuro, dopo un’attenta analisi, lascia trasparire altri colori, quali l’azzurrino, il verde nei pressi dei tronchi, il viola.E poi come spiccano le venature degli alberi-foglia e il mistero di quella sfera in lontananza, a cui ogni bambino può dare un proprio significato. Tu cosa pensi che sia?
E ora???
Eccoci giunti al termine di questo splendido viaggio tra il fogliame secco e i cieli autunnali. Qual è il quadro che hai preferito? Disegnalo sul folio che ti darà la maestra o inventa una tua interpretazione di questa meravigliosa stagione. Il tuo capolavoro verrà esposto nella grande mostra di fine anno soclastico che si terrà nella tua scuola, così da poter essere ammirato da tutte le persone che verranno in visita.
Immagina, disegna, colora, dipingi, divertiti, crea!
Thank you!
Autunno...in arte! PRESENTATION
Assunta Staffello
Created on October 14, 2023
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Autunno...
in arte!
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Un primo sguardo...
GIUSEPPE ARCIMBOLDI AUTUNNO -1573 -
Giuseppe Arcimboldi, detto Arcimboldo
Arcimboldo: un riccio di castagna come labbra, un melograno al mento, la rossa mela fa da guancia ed un fungo l’orecchio, da cui pende, maturo, un fico viola. E poi ancora uva tra i capelli adorni di tralci. E per cappello una grossa zucca. E’ questa l’immagine dell’Autunno di Arcimboldo che, se ammirata a dovuta distanza, mostra un uomo ricoperto da una forte armatura ma, non appena ci si avvicina, fa scorgere tutti i più piccoli particolari.
Sono i frutti della natura, di quella terra coltivata con sudore e passione. Quella natura che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che, con sapiente maestria, compone i corpi dei suoi personaggi fantastici. Ecco così l’Autunno, che appartiene al ciclo delle Quattro Stagioni e che offre, in un sol colpo, l’immagine più bella di quanto una stagione – mediterranea, aggiungiamo noi – riesca a dare.
FRANCISCO GOYA LA VENDEMMIA -1786/7-
Francisco Goya -1746/1828 -
La vendemmia è un dipinto a olio su tela (277x192 cm) del pittore spagnolo Francisco Goya, realizzato nel 1786-1787 e conservato al museo del Prado di Madrid. L'opera, destinata alla produzione di arazzi per la sala da pranzo del re Carlo III al palazzo del Prado, raffigura senza la minima fatica retorica l'autunno. In primo piano troviamo una ieratica e graziosa campesina con un cesto colmo d'uva sul capo: accanto a lei siede un elegante popolano che le offre un grappolo d'uva, oggetto delle attenzioni del goffo fanciullo ai suoi piedi che tenta invano di rubarlo. A sinistra, invece, siede un'elegante fanciulla ammantata in un abito color nero prugna.Lo stacco tra il primo e il secondo piano viene sottolineato dal muretto su cui siedono l'uomo e la donna di sinistra. Dietro di esso, in particolare, scorgiamo due vendemmiatori al lavoro e i vari filari delle viti; nello sfondo, invece, si erge maestosa una catena di montagne che ricorda quelle della sierra spagnola. Molto raffinato è il dinamismo cromatico del dipinto che, oltre nella consueta ricchezza coloristica offertaci dalle vesti dei quattro personaggi in primo piano, si concretizza anche nel «cielo azzurro chiaro, quasi bianco, [dove] la nube gialla apre i suoi contorni che virano al rosa» e nel «verde delle vigne [che] si fa argenteo e poi svapora in una nebbiolina che risale al piede delle montagne» (Borghesi). La scena, infatti, è omogeneamente illuminata dallo straripante sole castigliano, i cui raggi dorati si diffondono e si mescolano in tutta la composizione, saturandone le tonalità.
TELEMACO SIGNORINI NOVEMBRE -1870 -
Telemaco Signorini
Siamo in Italia con questo celebre quadro di Telemaco Signorini (1835-1901), pittore e incisore fiorentino, che ha dedicato gran parte della sua carriera alla ricerca della resa perfetta della luce e dei colori in pittura.
In quest'opera, Signorini prova (e riesce!) a tradurre su tela l'atmosfera novembrina in una campagna italiana, resa tramite la luce opaca, il cielo coperto da nuvole minacciose, il vento suggerito dalla piega dei vestiti delle due figure che percorrono il viale e la natura silenziosa sullo sfondo.
Qui si vede l’altra faccia dell’autunno, quello mediterraneo che si vive sul mare. Le foglie in questo caso lasciano spazio ad una luce incredibile, quella che segue o precede la pioggia. Per avere maggiori inforazioni su questo artista, puoi cliccare qui sotto:
https://it.wikipedia.org/wiki/Telemaco_Signorini
BERTHE MORISOT CAMPO DI GRANO -1875 -
Berthe Morisot
In un'epoca in cui non era facile per una donna farsi un nome nel mondo della pittura, Berthe Morisot riuscì, grazie al suo grande talento e al suo spirito ribelle, a guadagnarsi il rispetto del pubblico e dei suoi colleghi.
In questa immagine, Morisot realizza, a partire dall'osservazione di un campo di grano, un quadro dalle forti tinte autunnali. Le sue opere sono oggi in mostra in diversi grandi musei, dal Metropolitain Museum of art al Musée d'Orsay. Se cerchi altre informazioni su questa interessantissima artista, ti consiglio di cliccare sul link qui sotto:
https://www.elledecor.com/it/people/a39846971/berthe-morisot-vita-e-opere/
CLAUDE MONET EFFETTO D'AUTUNNO AD ARGENTEUIL -1873 -
Claude Monet
Claude Monet è uno dei più grandi esponenti del movimento impressionista, nonché uno dei più studiati in ogni corso di disegno che si rispetti! Celebre per le sue Ninfee, Monet ha anche dipinto molti paesaggi della sua terra natale, cercando di catturare la luce naturale e di renderla attraverso pennellate di colore scomposte.
Nell'olio su tela raffigurante una giornata d'autunno sulla Senna ad Argenteuil, nella provincia parigina, i risultati sono strabilianti. Il pittore riesce a tradurre i colori caldi degli alberi, il riflesso degli edifici e della luce sullo specchio d'acqua, e si ha quasi l'impressione di riuscire a sentire gli odori e i suoni della stagione. Ti piacerebbe vedere i quadri di Monet dal vivo? Prenota un volo per Parigi e visita il celebre Musée d'Orsay, dove troverai molti quadri impressionisti, e il Musée de l'Orangerie, dove potrai ammirare le celebri ninfee! Siamo sicuri che se il disegno ti appassiona, troverai ancora più motivi per frequentare un corso di disegno!
CLAUDE MONET IL VIALE DEL ROSETO A GIVERNY -1920/22 -
Ancora ... Claude Monet
Nel suo giardino fiabesco, Monet dedica sette tele al viale delle rose. Siamo nel 1922, il progredire della cataratta bilaterale lo rende quasi cieco. Questo è l'anno per lui più invalidante, tanto che nel 1923 accetta di farsi operare. Nel viale dipinto sopra, notiamo che gli archi in ferro e le rose rampicanti non sono distinguibili. Si percepisce solo una fitta vegetazione che crea una galleria scura con uno sprazzo di bianco in alto al centro a rappresentare la luce. "La mia povera vista mi fa vedere tutto annebbiato", dice Monet, "ma è comunque bello ed è questo che mi sarebbe piaciuto riuscire a rendere".
VINCENT VAN GOGH VICOLO DEL PIOPPO -1884 -
Vincent Van Gogh
Questa immagine fu dipinta alla fine di ottobre 1884. Come Van Gogh scrisse in una lettera a suo fratello, l’autunno di quell’anno fu insolitamente bello. L’artista ha adorato questo periodo dell’anno. Disse che voleva andare in una terra dove ci sarebbe stato l’eterno autunno. Su una tela abbastanza grande, Van Gogh raffigura un vicolo di pioppo che si estende in lontananza. La composizione simmetrica chiusa crea un’atmosfera di solennità e aumenta visivamente l’altezza dei pioppi. La liscia struttura degli alberi si dirige verso una piccola casa contadina, vista in fondo al vicolo. A destra della casa, in primo piano, Van Gogh raffigura la figura di una donna sconosciuta che indossa un abito nero.
Anche le ombre nere profonde sono scritte in nero, cadendo a terra dagli alberi. Ma nella parte superiore della tela la scena è dominata da un tono luminoso, molto più gioioso. Il colore blu brillante del cielo contrasta con le corone gialle ricche. Il bagliore del sole si gioca sulle foglie cadute e sul terreno su cui cammina la donna. Combinando l’umore della tristezza e della gioia in una tela, l’artista ha cercato di trasmettere l’atmosfera dell’autunno, quando l’inevitabile appassimento della natura è accompagnato da un’esplosione della sua bellezza.
VINCENT VAN GOGH ALBERO DI MORE -1889 -
Ancora...Vincent Van Gogh
Per Van Gogh l’autunno è uno stato d’animo più che una stagione. I suoi alberi si allontanano dalla precisione naturalistica per trasportarci all’interno dell’animo di questo pittore che è stato prima di tutto un uomo complesso e tormentato.
L’elemento costante della vita di Van Gogh è la pittura: questa lo accompagna anche nei momenti più difficili della sua vita, e mentre si trova a Saint-Remy dipinge tante tele diverse con dottori, corridoi, fiori nei giardini, campi di grano ed anche alcuni dei più famosi alberi nell’arte. Questa tela di Van Gogh, albero di gelso è, a detta dello stesso pittore, uno dei suoi lavori preferiti del periodo trascorso in ospedale.
Il protagonista indiscusso della scena è il già citato albero, ben saldo a terra grazie alle sue radici che si fanno spazio in un terreno roccioso. Questo tipo di terreno accidentato era caratteristico del giardino di Saint-Remy, e Van Gogh cerca di dipingerlo al meglio delle sue possibilità, ricorrendo a dei bellissimi colori, come il marrone, mescolato al bianco ed ad altre tonalità similari, ottenendo un risultato molto realistico. Al centro, il grande albero occupa tutta la visuale: se guardi con attenzione, puoi notare che i suoi colori sono molto particolari.
Per dare spessore ed un tono al gelso mescola il marrone, l’arancione ed il verde per la vegetazione, mentre si serve solo di un marrone decisamente più scuro per quanto riguarda il suo tronco. È possibile notare sulla destra della tela, sempre realizzati con il verde, degli altri alberi che stanno crescendo in lontananza. In contrasto all’indiscusso protagonista, se guardi nella parte alta della scena, puoi ammirare il bellissimo blu utilizzato da Van Gogh per dipingere il cielo; non a caso, il blu, in questo caso è la tonalità complementare all’arancione scelto dal pittore per colorare alcune foglie dell’albero gelso. Nella lunga serie di alberi disegnati da Vincent, in questo si nota la grande importanza della pennellata veloce e decisa e che assomiglia molto allo stile impressionista.
CAMILLE PISSARRO HYDE PARK, LONDON -1890-
Camille Pissarro
Altro famoso esponente del movimento impressionista, Camille Pissarro realizzò questo quadro nel 1890. Questo scorcio del celebre parco rappresenta meravigliosamente l’arrivo dell’autunno con una varietà di colori che riempiono il cuore, dei verdi profondi che vanno a morire in un giallo arancio vibrante, regalandoci delle magnifiche ombre. I personaggi della bellissima scena sembra cerchino il sole tra le fronde come a non volersi arrendere alla fine del periodo estivo.
GUSTAV KLIMT FATTORIA CON ALBERI DI BETULLE -1900 -
Gustave Klimt
Gustav Klimt (1862-1918) è indubbiamente uno dei pittori viennesi più celebri in Austria e nel mondo intero! Il suo lavoro non ha bisogno di presentazioni: chi non ha ammirato, almeno una volta, il suo celebre dipinto Il Bacio?
In questo quadro, però, non incontriamo figure umane: senza rinunciare al suo stile unico e riconoscibile a colpo d'occhio, Klimt riesce a ricreare la quiete e le tinte di una foresta di betulle con il suo letto di foglie morte.
Per ascoltare un'interessante descrizione dell'opera, guarda il video qui a lato!
VASILIJ KANDINSKIJ FIUME D'AUTUNNO -1900 -
Vasilij Kandinskij
Spostiamoci ora più ad est, e per la precisione in Russia, per scoprire il lavoro del celeberrimo Vasilij Kandinsky (1866-1944), grande precursore della pittura astratta, soprattutto nelle sue ultime opere, in cui forme e colori si scompongono sempre di più.
Il quadro, dipinto, com'è presumibile pensare, en plein air, appartiene ad un primo periodo dell'opera dell'artista e rivela le sue grandi doti di paesaggista. Nell’atmosfera autunnale rappresentata, spicca l’azzurro intenso del fiume, che si perde nello sfondo. Sullo specchio d’acqua, in primo piano, si riflette la fitta vegetazione: ciò crea un senso di continuità cromatica, che fonde e confonde tutte le parti della composizione, unificate dalla fluidità della materia pittorica.
EGON SCHIELE AUTUNNO -1912 -
Egon Schiele
Eccoci in Austria per ammirare il lavoro di un altro grande pittore locale: Egon Leon Adolf Schiele (1890-1918), celebre discepolo di Klimt. Morto a soli 28 anni, questo pittore si è — per nostra somma fortuna — lasciato alle spalle, una quantità impressionante di opere (più di 300 quadri!).
In questo dipinto Schiele gioca con la luce solare, cercando di rendere l'atmosfera tiepida di questa stagione e la palette di riflessi colorati che assume la natura. Certo, lo stile di Schiele non può essere definito "realista", ma l'artista riesce a tradurre in pittura le tonalità autunnali, aggiungendo un tocco personale che rende unica la sua interpretazione.
Autoritratto - 1912
FRIDA KALHO RADICI -1943 -
Frida Kahlo
In questo quadro leggiamo la convinzione della pittrice che tutte le vite siano connesse. Vediamo una donna — Frida Kahlo stessa — distesa in un deserto. e dal suo torso aperto nasce una pianta di vite che conquista il paesaggio. Sebbene non si tratti esplicitamente di un quadro autunnale, il colore della veste e la vigna sembrano suggerire i mesi di settembre e ottobre. Il quadro è stato acquistato a un'asta nel 2006 da un anonimo appassionato per la modica cifra di $5,616,000, e fa ora parte di una collezione privata. Non è quindi attualmente possibile ammirarlo in un museo. Altri quadri di Kahlo possono tuttavia essere ammirati nella mostra permanente Museum of Modern Art, e le sue immagini sono diventante un fenomeno pop a tal punto che non è raro vedere magliette, tazze o borse con la stampa di un suo dipinto.
RENE MAGRITTE I PRINCIPI DELL'AUTUNNO -1963 -
Renee Magritte
Con Magritte, uno dei principali esponenti della pittura surrealista, ci immergiamo in una dimensione immaginaria, la dimensione dei sogni, che fu la principale fonte di ispirazione del pittore.
Ecco allora che tre foglie si trasformano in tre alberi con diverse tonalità di arancione; lo sfondo, che a prima vista sembra marrone scuro, dopo un’attenta analisi, lascia trasparire altri colori, quali l’azzurrino, il verde nei pressi dei tronchi, il viola.E poi come spiccano le venature degli alberi-foglia e il mistero di quella sfera in lontananza, a cui ogni bambino può dare un proprio significato. Tu cosa pensi che sia?
E ora???
Eccoci giunti al termine di questo splendido viaggio tra il fogliame secco e i cieli autunnali. Qual è il quadro che hai preferito? Disegnalo sul folio che ti darà la maestra o inventa una tua interpretazione di questa meravigliosa stagione. Il tuo capolavoro verrà esposto nella grande mostra di fine anno soclastico che si terrà nella tua scuola, così da poter essere ammirato da tutte le persone che verranno in visita.
Immagina, disegna, colora, dipingi, divertiti, crea!
Thank you!