IL TERREMOTO
Il sisma, denominato anche Grande terremoto del Giappone orientale, è stato il più potente mai registrato in Giappone e il quarto più potente al mondo.
Miyagi e Fukushima, l’11 Marzo 2011.
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LO TSUNAMI
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In seguito alle scosse si è generato uno tsunami con onde alte oltre 10 metri che hanno raggiunto una velocità di circa 750 km/h. Le coste giapponesi più colpitesono state quella della prefettura di Iwate, la città di Miyako, che ha raggiunto l’altezza di 40 metri, e quella della prefettura di Miyagi, che ha subito i maggiori danni.
LE VITTIME
il numero delle vittime da parte della National Police Agency giapponese fu di 13 mila morti e con stime dei dispersi effettivi vicine ai 17.000 per un totale di oltre 30.000 vittime. Ad oggi, il numero ufficiale è di 15 703 morti accertati, 5 mila feriti e 4647 dispersi.
I DANNI
L'antenna in cima alla Tokyo Tower ha subito un collasso strutturale risultando, sin dalle prime ore, vistosamente pendenteA Sendai lo tsunami ha allagato l'aeroporto.
Una diga di un bacino di irrigazione nella prefettura di Fukushima è crollata. Un cargo della società italiana Romeo Group è stato completamente distrutto a Ishinomaki, un secondo cargo è stato scaraventato sulla terraferma. La fornitura d'acqua si è interrotta in almeno 1,4 milioni di case e circa 3 milioni di persone sarebbero rimaste senza elettricità.
FUKUSHIMA DAIICHI
Situata a Naraha, nella prefettura di Fukushima, sulla costa est del Giappone, si trova la centrale nucleare di Fukushima, nota anche come Fukushima Daiichi, la quindicesima centrale per dimensioni all’epoca della costruzione.
La centrale è stata costruita e gestita dalla Tokyo Electric Power Company (TEPCO), una delle principali compagnie elettriche del Giappone.
FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE
i reattori erano un di un particolare tipo, ossia i reattori ad ebollizione, anche chiamati BWR ( boiling water reactor ).Il procedimento è basato sul riscaldamento dell’acqua ma come funziona? -L’uranio è il principale combustibile della centrale e del riscaldamento dell’acqua, l’uranio dividendosi crea energia, che rilascia l’incredibile forza sotto forma di calore. Questo calore riscalda l’acqua, che traformandosi in vapore acqueo viene poi inviato a delle turbine, che generano energia elettrica.
L’acqua sotto forma di vapore poi si condensa, ritornando allo stato liquido e rinviato al reattore per ricominciare il circolo. Per spegnere completamente un reattore vanno inserite tutte le barre di grafite che fermano la reazione di fissione, e quindi il processo di creazione di energia, questa manovra è detta SCRAM.
STRUTTURA DELLA CENTRALE
-era collegata a quattro linee elettriche ad alta tensione che fornivano energia -nella sua struttura presentava una difesa anti-maremoti, di 6 metri e mezzo contando anche la base stessa della centrale, che non sarà sufficiente. -Presenta delle piscine adiacenti ai reattori contenente l’acqua radioattiva, in cui le sostanze di rifiuto vanno immerse per diversi anni prima di essere rilasciate, come nel caso di Agosto 2023, con acqua contaminata risalente al disastro. -Sistemi di raffreddamento: ad eccezione del primo, gli altri reattori possedevano dei sistemi di raffreddamento d’emergenza, che, una volta rilevato un pericolo come un terremoto o altri disastri ambientali entrano in funzione. Il secondo ed il terzo erano alimentati da delle turbine a diesel che divennero inutilizzabili proprio durante l’incidente, che allagando questi sistemi non riuscirono a refrigerare i noccioli che inevitabilmente si fusero. Il primo ne possedeva uno più semplice e passivo, ossia che non doveva essere controllato e gestito di volta in volta ma che necessitava dello svuotamento di serbatoi e che soprattutto sfruttava la gravità per funzionare.
IL DISASTRO
L'incidente è stato classificato di livello 7 della scala INES, e rappresenta il livello massimo degli incidenti nucleari. Dopo lo spegnimento, in mancanza dell'elettricità fornita dai reattori, si attivarono immediatamente i generatori elettrici di emergenza, che fornirono l'energia necessaria a consentire il normale funzionamento dei sistemi di raffreddamento. Dopo circa 40 minuti, la centrale fu raggiunta dall'onda di maremoto generata dal sisma, che scavalcò le protezioni e allagò gli impianti.
I 50 DI FUKUSHIMA
Erano volontari anonimi, vicini alla pensione, che a turni di 50 alla volta entrarono nella centrale sostenendo turni massacranti pur di scongiurare il rischio più grave. Vennero chiamati “i 50 di Fukushima”, eroi di cui nessuno parla e dei quali non si conosce lo stato di salute. Tra loro c'era anche l'ex direttore generale del dipartimento delle risorse nucleari Masao Yoshida
What are you willing to do?
05. AGENA 2030
OBBIETTIVI CO MUNI
Incidente nucleare di Fukushima
Martinez Alessia
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IL TERREMOTO
Il sisma, denominato anche Grande terremoto del Giappone orientale, è stato il più potente mai registrato in Giappone e il quarto più potente al mondo.
Miyagi e Fukushima, l’11 Marzo 2011.
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LO TSUNAMI
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In seguito alle scosse si è generato uno tsunami con onde alte oltre 10 metri che hanno raggiunto una velocità di circa 750 km/h. Le coste giapponesi più colpitesono state quella della prefettura di Iwate, la città di Miyako, che ha raggiunto l’altezza di 40 metri, e quella della prefettura di Miyagi, che ha subito i maggiori danni.
LE VITTIME
il numero delle vittime da parte della National Police Agency giapponese fu di 13 mila morti e con stime dei dispersi effettivi vicine ai 17.000 per un totale di oltre 30.000 vittime. Ad oggi, il numero ufficiale è di 15 703 morti accertati, 5 mila feriti e 4647 dispersi.
I DANNI
L'antenna in cima alla Tokyo Tower ha subito un collasso strutturale risultando, sin dalle prime ore, vistosamente pendenteA Sendai lo tsunami ha allagato l'aeroporto. Una diga di un bacino di irrigazione nella prefettura di Fukushima è crollata. Un cargo della società italiana Romeo Group è stato completamente distrutto a Ishinomaki, un secondo cargo è stato scaraventato sulla terraferma. La fornitura d'acqua si è interrotta in almeno 1,4 milioni di case e circa 3 milioni di persone sarebbero rimaste senza elettricità.
FUKUSHIMA DAIICHI
Situata a Naraha, nella prefettura di Fukushima, sulla costa est del Giappone, si trova la centrale nucleare di Fukushima, nota anche come Fukushima Daiichi, la quindicesima centrale per dimensioni all’epoca della costruzione. La centrale è stata costruita e gestita dalla Tokyo Electric Power Company (TEPCO), una delle principali compagnie elettriche del Giappone.
FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE
i reattori erano un di un particolare tipo, ossia i reattori ad ebollizione, anche chiamati BWR ( boiling water reactor ).Il procedimento è basato sul riscaldamento dell’acqua ma come funziona? -L’uranio è il principale combustibile della centrale e del riscaldamento dell’acqua, l’uranio dividendosi crea energia, che rilascia l’incredibile forza sotto forma di calore. Questo calore riscalda l’acqua, che traformandosi in vapore acqueo viene poi inviato a delle turbine, che generano energia elettrica. L’acqua sotto forma di vapore poi si condensa, ritornando allo stato liquido e rinviato al reattore per ricominciare il circolo. Per spegnere completamente un reattore vanno inserite tutte le barre di grafite che fermano la reazione di fissione, e quindi il processo di creazione di energia, questa manovra è detta SCRAM.
STRUTTURA DELLA CENTRALE
-era collegata a quattro linee elettriche ad alta tensione che fornivano energia -nella sua struttura presentava una difesa anti-maremoti, di 6 metri e mezzo contando anche la base stessa della centrale, che non sarà sufficiente. -Presenta delle piscine adiacenti ai reattori contenente l’acqua radioattiva, in cui le sostanze di rifiuto vanno immerse per diversi anni prima di essere rilasciate, come nel caso di Agosto 2023, con acqua contaminata risalente al disastro. -Sistemi di raffreddamento: ad eccezione del primo, gli altri reattori possedevano dei sistemi di raffreddamento d’emergenza, che, una volta rilevato un pericolo come un terremoto o altri disastri ambientali entrano in funzione. Il secondo ed il terzo erano alimentati da delle turbine a diesel che divennero inutilizzabili proprio durante l’incidente, che allagando questi sistemi non riuscirono a refrigerare i noccioli che inevitabilmente si fusero. Il primo ne possedeva uno più semplice e passivo, ossia che non doveva essere controllato e gestito di volta in volta ma che necessitava dello svuotamento di serbatoi e che soprattutto sfruttava la gravità per funzionare.
IL DISASTRO
L'incidente è stato classificato di livello 7 della scala INES, e rappresenta il livello massimo degli incidenti nucleari. Dopo lo spegnimento, in mancanza dell'elettricità fornita dai reattori, si attivarono immediatamente i generatori elettrici di emergenza, che fornirono l'energia necessaria a consentire il normale funzionamento dei sistemi di raffreddamento. Dopo circa 40 minuti, la centrale fu raggiunta dall'onda di maremoto generata dal sisma, che scavalcò le protezioni e allagò gli impianti.
I 50 DI FUKUSHIMA
Erano volontari anonimi, vicini alla pensione, che a turni di 50 alla volta entrarono nella centrale sostenendo turni massacranti pur di scongiurare il rischio più grave. Vennero chiamati “i 50 di Fukushima”, eroi di cui nessuno parla e dei quali non si conosce lo stato di salute. Tra loro c'era anche l'ex direttore generale del dipartimento delle risorse nucleari Masao Yoshida
What are you willing to do?
05. AGENA 2030
OBBIETTIVI CO MUNI