POESIE SENZA NOTTI E SENZA STELLE
CONTRIBUTO ALLA STATISTICA (WISLAWA SZYMBORSKA)
Su cento persone:
che ne sanno sempre più degli altri
- cinquantadue;
insicuri a ogni passo
- quasi tutti gli altri;
pronti ad aiutare,
purché la cosa non duri molto
- ben quarantanove;
buoni sempre,
perché non sanno fare altrimenti
- quattro, be’, forse cinque;
propensi ad ammirare senza invidia
- diciotto;
viventi con la continua paura
di qualcuno o qualcosa <
- settantasette;
dotati per la felicità,
- al massimo poco più di venti;
innocui singolarmente,
che imbarbariscono nella folla
- di sicuro più della metà;
crudeli,
se costretti dalle circostanze
- è meglio non saperlo
neppure approssimativamente;
quelli col senno di poi
- non molti di più
di quelli col senno di prima;
che dalla vita prendono solo cose
- quaranta,
anche se vorrei sbagliarmi;
ripiegati, dolenti e senza torcia nel buio
- ottantatré
prima o poi;
degni di compassione
- novantanove;
mortali
- cento su cento.
Numero al momento invariato.
CONTENUTO
COMMENTO
ANALISI
La poesia “contributo alla statistica”per me offre uno sguardo analitico sull'umanità, rivelando le molteplici sfaccettature e le fragilità che caratterizzano le persone. Con uno stile molto ironico e una struttura elencativa, l'autore ci invita a riflettere sulla complessità e la diversità della vita e delle relazioni umane.
La poesia "Contributo alla statistica" offre una prospettiva analitica sulle caratteristiche e le tendenze umane. La poesia è scritta in forma di elenco, con ciascuna riga che presenta una caratteristica o un tratto comune di un gruppo di persone. Questo stile fornisce una struttura chiara e diretta per esporre le osservazioni dell'autore. La poesia mette in evidenza la diversità di comportamenti, atteggiamenti e disposizioni tra le persone.
parla di una lista di persone elencate con una enumerazione dove viene usata molta ironia per descrivere loro e il loro modo di essere.
LA CICALA E LA FORMICA(GIANNI RODARI)
Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l’avara formica io sto dalla parte della cicala che il più bel canto non vende… regala!
COMMENTO
ANALISI
CONTENUTO
Rodari utilizza uno stile moderno e amichevole, rendendo i personaggi più accessibili e coinvolgenti per i giovani lettori.L'obiettivo di Rodari è educare i giovani lettori attraverso l'uso di personaggi simpatici e situazioni divertenti, incoraggiandoli a riflettere sui valori importanti come l'impegno e la responsabilità. La versione di Gianni Rodari de "La Cicala e la Formica" è una moderna riscrittura della favola classica che mantiene il suo valore educativo, ma lo fa in modo giocoso e accessibile ai giovani lettori, incoraggiandoli a riflettere sui valori importanti della vita.
Questa poesia parla della favola della cicala e della formica ,solitamente si attribuisce la ragione alla formica che in estate lavora e conserva il cibo in questo caso il poeta da invece la ragione alla cicala dicendo che la formica era motivata grazie al canto della cicala senza chiedere nulla in cambio.
per me Gianni Rodari vuole darci con questa poesia un insegnamento e cioè l’importanza del lavoro ma allo stesso tempo darci anche un insegnamento sull’importanza della condivisione.
VIETNAM(WISLAWA SZYMBORSKA)
Donna, come ti chiami? - Non lo so. Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so. Perché ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so. Da quando ti nascondi qui? - Non lo so. Perché mi hai morso la mano? - Non lo so. Sai che non ti faremo del male? - Non lo so. Da che parte stai? - Non lo so. Ora c’è la guerra, devi scegliere. - Non lo so. Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so. Questi sono i tuoi figli? - Si.
ANALISI
COMMENTO
CONTENUTO
L’ultimo verso spezza la catena delle ripetizioni, e svela il profondo messaggio: una donna può perdere tutto: le radici, il senso dell’oggi, la fiducia negli altri, l’incolumità personale, ma non l’identità di madre che si fa amore e protezione contro ogni ragione di morte. Quei figli non sono soli. Questa poesia mi ha colpito molto perché l’autrice con un breve dialogo descrive ciò che accade in questi giorni alle donne dell’Afghanistan, dell’Iran, dell’Ucraina, dell’Israele, e quelle africane che vedono la morte nel profondo del mare.
È presente l'epifora nella ripetizione della donna vietnamita "non lo so"
Quando Wislawa andò a ricevere il premio Nobel per la letteratura, a Stoccolma, dedicò il suo discorso a due piccole paroline:"non lo so"."Non lo so"sono le risposte di una madre vietnamita di fronte all'orrore della guerra, che descrive la follia dell'uomo ed il lieve soffio di speranza.
UN INCONTRO INATTESO (WISLAWA SZYMBORSKA)
Siamo molto cortesi l'uno con l'altro, diciamo che e' bello incontrarsi dopo anni. Le nostre tigri bevono latte. I nostri sparvieri vanno a piedi. I nostri squali affogano nell'acqua. I nostri lupi sbadigliano alla gabbia aperta. Le nostre vipere si sono scrollate di dosso i lampi, le scimmie gli slanci, i pavoni le penne. I pipistrelli gia' da tanto sono volati via dai nostri capelli. Ci fermiamo a meta' della frase, senza scampo sorridenti. La nostra gente non sa parlarsi.
CONTENUTO ANALISI COMMENTO
La poesia descrive il modo in cui si è trasformato il rapporto tra due persone che si sono amate e che adesso non si amano più, non si conoscono più, si incontrano per caso dopo anni e tutti i sentimenti che c’erano tra loro sono ridotti ad un triste circo di belve ammansite: niente più tempeste, graffi né movimento: resta solo l’impossibilità di comunicare oltre un banale saluto e un sorriso.
Questa poesia mi ha colpito molto perchè parla dell' immenso potere del tempo che, durante gli anni antecedenti alla rottura dei due, stravolge l'universo in cui vivono.L'autrice conclude con l'incapacità delle persone nel parlarsi dopo tutta la loro storia.
La poesia è caratterizzata da varie anafore e ossimori.Gli animali sono usati come metafore per rappresentare situazioni o comportamenti umani.
(DOROTHY PARKER)
resumè
Ogni amore è l'amore di prima in un abito più spento. È tutta qui l'essenza del mio credo, è questo il mio tormento: un poco più ne avessi saputo, o molto meno!
COMMENTO
ANALISI
CONTENUTO
Nella poesia sono presenti parallelismi tra i versi e non sono presenti rime alla fine dei versi, ma sono presenti varie allitterazioni.
La poesia parla di 7 modi per uccidersi, ma ognuno di
questi viene abbandonato per delle ragioni molto
semplici. Piuttosto che lottare fine alla sua vita,
chi parla si lascia condizionare da piccole suse e da ciò capiamo che in realtà non vuole porre fine alla sua vita.
Nei primi versi di Resumè, l’autrice inizia introducendo il primo dei diversi modi per
uccidersi. Alla fine respinge ogni metodo trovando scuse un po banali e così il lettore inizia a persare che auora chi scrive non e del tutto convinto di ciò che vorrebbe fare o forse prova paura, e alla fine decide di continuare a vivere. Questa poesia è stata citata nel film
"ragazze interrotte" un film che tratta di diversi disturbi e amicizie nata all'interno dello clinica.
Per quanto si possa considerare ironica la poesia, il suicidio non e da sottovalutare , dovremmo prestare più attenzione a chi ci chiede aiuto, non in modo esplicito, a volte basta anche qualche chiacchierata o la presenza di un amico.
TAMU'
Bisbetico e sognante cambia umore continuamente dice di essere un folletto lo sorprendo spesso di sappiamo canta per me imi d'amore ma non è tangibile il suo ardore di statura è assai modesto e corre nell’orto lesto lesto la mia mente lo chiama Tamù e non credo ne esistan più. la fantasia degli uomini si distrugge col virtuale e di tani ha preso il posto qualche vizio infemale Sarebbe bello tornar bambini così spensierati e biricchini dove le nuvole nel cielo sono il disegno di un drago nero dove le piccole casette sono grattacieli e i regali di Natale sono quelli veri cerca Tamù anche da grande ti sorprenderai di come la tua mente si espande la tua mente si espande.
CONTENUTO ANALISI
COMMENTO
essendo più una filastrocca non sono presenti figure retoriche complesse, sono solo presenti 3 metafore. e la rima è una rima baciata con schema AA, BB,...
Apparentemente sembra una semplice filastrocca, ma
si evincono temi che per me sono molto attuali.
"La fantasia degli uomini si distrugge con il virtuale..." da questo verso l'autore/autrice parla indirettamente della nuova genarazione dove ogni ragazzino, ormai non più bambino, ha la mente offuscata dalla tecnologia e limitata alle immagini o parole che si vedono o sento tramite lo schermo.
"Sarebbe bello tornar bambini... e i regali di Natale Sono quelli veri..." ecco il secondo tema la nostalgia dell'infazia, che sicuramente "torna " spesso anche a noi, quando tutto intorno a noi era magico e nuovo e quando ognuno di noi era sensibile e ingenuo. Negli ultimi due versi l'autore / autrice li esorte a soffermarci di pivi sulle cose che ci circondano e di "espandere" la mente magari tramite un libro, un giro al parco, quaunque cosa che non comprenda luso eccessivo della tecnologia.
Parla della nostalgia dell'infanzia attraverso un folletto immaginario di nome Tamù
LA POZZANGHERA(WISLAWA SZYMBORSKA)
Poi la pozzanghera si asciugherà, si chiuderà su di me, ed eccomi rinchiusa per sempre dove con un grido non arrivato in superficie. Solo in seguito ho capito: non tutte le brutte avventure rientrano nelle regole del mondo e se anche lo volessero, non possono accadere.
Ricordo bene quella paura infantile. Scansavo le pozzanghere, specie quelle recenti, dopo la pioggia. Dopotutto qualcuna poteva non avere fondo, benché sembrasse come le altre. Farò un passo e d’improvviso sprofonderò tutta, comincerò a volare verso il basso e ancora più in giù verso il basso, verso le nuvole riflesse e forse anche oltre.
ANALISI COMMENTO
CONTENUTO
La poesia "La Pozzanghera" di Wislawa Szymborska racconta di un'esperienza infantile legata alle pozzanghere.La potessa dice che alcune di queste sembravano senza fondo, e se lei ci fosse entrata,sarebbe caduta in basso senza via di fuga, e quando la pozzanghera si sarebbe prosciugata, lei sarebbe rimasta sotto per sempre
La poesia è scritta in prima persona, sono presenti delle descrizioni molto dettagliate delle pozzanghere. La pozzanghera funge da metafora per l'ignoto e la paura della bambina. Nella poesia si evince un ritmo incalzante e le frasi brevi riflettono l'agitazione e la suspense dell'esperienza. L'immagine della pozzanghera che si asciuga simboleggia l'isolamento e claustrofobia.
Questa poesia mi ha colpito molto per la sua "semplicità". Perchè l'autrice con una semplice e banale immagine che è quella della pozzanghera è riuscita a trasmettere molti concetti.
L'AGO DI GARDA(GIANNI RODARI)
C'era una volta un lago, e uno scolaro
un po' somaro, un po' mago,
con un piccolo apostrofo
lo trasformò in un ago.
"Oh, guarda, guarda -
la gente diceva
- l'ago di Garda!"
"Un ago importante:
è segnato perfino sull'atlante".
"Dicono che è pescoso.
Il fatto è misterioso:
dove staranno i pesci, nella cruna?"
"E dove si specchierà la luna?"
"Sulla punta si pungerà,
si farà male…"
"Ho letto che ci naviga un battello".
"Sarà piuttosto un ditale".
Da tante critiche punto sul vivo
mago distratto cancellò l'errore,
ma lo fece con tanta furia
che per colmo d'ingiuria,
si rovesciò l'inchiostro
formando un lago nero e senza apostrofo.
ANALISI COMMENTO
CONTENUTO
La poesia personifica il lago di Garda, dandogli voce e personalità. Il lago stesso racconta la sua storia, descrivendo le cose che fa e le sensazioni che prova. La poesia utilizza l'ironia in modo leggero e giocoso, rendendo la lettura divertente e coinvolgente. La poesia offre una visione insolita e fantasiosa del lago di Garda.
Questa poesia mi è piaciuta molto sin da quando, ho letto il titolo,"l'ago di Garda", infatti l'autore della poesia, Gianni Rodari, gioca con le parole sia nel testo che nel contenuto.
La poesia "L'ago di Garda" parla appunto del lago di Garda in maniera scherzosa, raccontando una storia di un ragazzo somaro che va a pescare ma che viene schernito dai passanti.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
CILLIS LUIGI MARONE GAIA PREZIOSA PASQUALE RAIMONDI CHRISTIAN
LAVORO DI POESIA
LUIGI CILLIS
Created on October 13, 2023
lavoro di poesia
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POESIE SENZA NOTTI E SENZA STELLE
CONTRIBUTO ALLA STATISTICA (WISLAWA SZYMBORSKA)
Su cento persone: che ne sanno sempre più degli altri - cinquantadue; insicuri a ogni passo - quasi tutti gli altri; pronti ad aiutare, purché la cosa non duri molto - ben quarantanove; buoni sempre, perché non sanno fare altrimenti - quattro, be’, forse cinque; propensi ad ammirare senza invidia - diciotto; viventi con la continua paura di qualcuno o qualcosa < - settantasette; dotati per la felicità, - al massimo poco più di venti; innocui singolarmente, che imbarbariscono nella folla - di sicuro più della metà; crudeli, se costretti dalle circostanze - è meglio non saperlo neppure approssimativamente; quelli col senno di poi - non molti di più di quelli col senno di prima; che dalla vita prendono solo cose - quaranta, anche se vorrei sbagliarmi; ripiegati, dolenti e senza torcia nel buio - ottantatré prima o poi; degni di compassione - novantanove; mortali - cento su cento. Numero al momento invariato.
CONTENUTO
COMMENTO
ANALISI
La poesia “contributo alla statistica”per me offre uno sguardo analitico sull'umanità, rivelando le molteplici sfaccettature e le fragilità che caratterizzano le persone. Con uno stile molto ironico e una struttura elencativa, l'autore ci invita a riflettere sulla complessità e la diversità della vita e delle relazioni umane.
La poesia "Contributo alla statistica" offre una prospettiva analitica sulle caratteristiche e le tendenze umane. La poesia è scritta in forma di elenco, con ciascuna riga che presenta una caratteristica o un tratto comune di un gruppo di persone. Questo stile fornisce una struttura chiara e diretta per esporre le osservazioni dell'autore. La poesia mette in evidenza la diversità di comportamenti, atteggiamenti e disposizioni tra le persone.
parla di una lista di persone elencate con una enumerazione dove viene usata molta ironia per descrivere loro e il loro modo di essere.
LA CICALA E LA FORMICA(GIANNI RODARI)
Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l’avara formica io sto dalla parte della cicala che il più bel canto non vende… regala!
COMMENTO
ANALISI
CONTENUTO
Rodari utilizza uno stile moderno e amichevole, rendendo i personaggi più accessibili e coinvolgenti per i giovani lettori.L'obiettivo di Rodari è educare i giovani lettori attraverso l'uso di personaggi simpatici e situazioni divertenti, incoraggiandoli a riflettere sui valori importanti come l'impegno e la responsabilità. La versione di Gianni Rodari de "La Cicala e la Formica" è una moderna riscrittura della favola classica che mantiene il suo valore educativo, ma lo fa in modo giocoso e accessibile ai giovani lettori, incoraggiandoli a riflettere sui valori importanti della vita.
Questa poesia parla della favola della cicala e della formica ,solitamente si attribuisce la ragione alla formica che in estate lavora e conserva il cibo in questo caso il poeta da invece la ragione alla cicala dicendo che la formica era motivata grazie al canto della cicala senza chiedere nulla in cambio.
per me Gianni Rodari vuole darci con questa poesia un insegnamento e cioè l’importanza del lavoro ma allo stesso tempo darci anche un insegnamento sull’importanza della condivisione.
VIETNAM(WISLAWA SZYMBORSKA)
Donna, come ti chiami? - Non lo so. Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so. Perché ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so. Da quando ti nascondi qui? - Non lo so. Perché mi hai morso la mano? - Non lo so. Sai che non ti faremo del male? - Non lo so. Da che parte stai? - Non lo so. Ora c’è la guerra, devi scegliere. - Non lo so. Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so. Questi sono i tuoi figli? - Si.
ANALISI
COMMENTO
CONTENUTO
L’ultimo verso spezza la catena delle ripetizioni, e svela il profondo messaggio: una donna può perdere tutto: le radici, il senso dell’oggi, la fiducia negli altri, l’incolumità personale, ma non l’identità di madre che si fa amore e protezione contro ogni ragione di morte. Quei figli non sono soli. Questa poesia mi ha colpito molto perché l’autrice con un breve dialogo descrive ciò che accade in questi giorni alle donne dell’Afghanistan, dell’Iran, dell’Ucraina, dell’Israele, e quelle africane che vedono la morte nel profondo del mare.
È presente l'epifora nella ripetizione della donna vietnamita "non lo so"
Quando Wislawa andò a ricevere il premio Nobel per la letteratura, a Stoccolma, dedicò il suo discorso a due piccole paroline:"non lo so"."Non lo so"sono le risposte di una madre vietnamita di fronte all'orrore della guerra, che descrive la follia dell'uomo ed il lieve soffio di speranza.
UN INCONTRO INATTESO (WISLAWA SZYMBORSKA)
Siamo molto cortesi l'uno con l'altro, diciamo che e' bello incontrarsi dopo anni. Le nostre tigri bevono latte. I nostri sparvieri vanno a piedi. I nostri squali affogano nell'acqua. I nostri lupi sbadigliano alla gabbia aperta. Le nostre vipere si sono scrollate di dosso i lampi, le scimmie gli slanci, i pavoni le penne. I pipistrelli gia' da tanto sono volati via dai nostri capelli. Ci fermiamo a meta' della frase, senza scampo sorridenti. La nostra gente non sa parlarsi.
CONTENUTO ANALISI COMMENTO
La poesia descrive il modo in cui si è trasformato il rapporto tra due persone che si sono amate e che adesso non si amano più, non si conoscono più, si incontrano per caso dopo anni e tutti i sentimenti che c’erano tra loro sono ridotti ad un triste circo di belve ammansite: niente più tempeste, graffi né movimento: resta solo l’impossibilità di comunicare oltre un banale saluto e un sorriso.
Questa poesia mi ha colpito molto perchè parla dell' immenso potere del tempo che, durante gli anni antecedenti alla rottura dei due, stravolge l'universo in cui vivono.L'autrice conclude con l'incapacità delle persone nel parlarsi dopo tutta la loro storia.
La poesia è caratterizzata da varie anafore e ossimori.Gli animali sono usati come metafore per rappresentare situazioni o comportamenti umani.
(DOROTHY PARKER)
resumè
Ogni amore è l'amore di prima in un abito più spento. È tutta qui l'essenza del mio credo, è questo il mio tormento: un poco più ne avessi saputo, o molto meno!
COMMENTO
ANALISI
CONTENUTO
Nella poesia sono presenti parallelismi tra i versi e non sono presenti rime alla fine dei versi, ma sono presenti varie allitterazioni.
La poesia parla di 7 modi per uccidersi, ma ognuno di questi viene abbandonato per delle ragioni molto semplici. Piuttosto che lottare fine alla sua vita, chi parla si lascia condizionare da piccole suse e da ciò capiamo che in realtà non vuole porre fine alla sua vita.
Nei primi versi di Resumè, l’autrice inizia introducendo il primo dei diversi modi per uccidersi. Alla fine respinge ogni metodo trovando scuse un po banali e così il lettore inizia a persare che auora chi scrive non e del tutto convinto di ciò che vorrebbe fare o forse prova paura, e alla fine decide di continuare a vivere. Questa poesia è stata citata nel film "ragazze interrotte" un film che tratta di diversi disturbi e amicizie nata all'interno dello clinica. Per quanto si possa considerare ironica la poesia, il suicidio non e da sottovalutare , dovremmo prestare più attenzione a chi ci chiede aiuto, non in modo esplicito, a volte basta anche qualche chiacchierata o la presenza di un amico.
TAMU'
Bisbetico e sognante cambia umore continuamente dice di essere un folletto lo sorprendo spesso di sappiamo canta per me imi d'amore ma non è tangibile il suo ardore di statura è assai modesto e corre nell’orto lesto lesto la mia mente lo chiama Tamù e non credo ne esistan più. la fantasia degli uomini si distrugge col virtuale e di tani ha preso il posto qualche vizio infemale Sarebbe bello tornar bambini così spensierati e biricchini dove le nuvole nel cielo sono il disegno di un drago nero dove le piccole casette sono grattacieli e i regali di Natale sono quelli veri cerca Tamù anche da grande ti sorprenderai di come la tua mente si espande la tua mente si espande.
CONTENUTO ANALISI
COMMENTO
essendo più una filastrocca non sono presenti figure retoriche complesse, sono solo presenti 3 metafore. e la rima è una rima baciata con schema AA, BB,...
Apparentemente sembra una semplice filastrocca, ma si evincono temi che per me sono molto attuali. "La fantasia degli uomini si distrugge con il virtuale..." da questo verso l'autore/autrice parla indirettamente della nuova genarazione dove ogni ragazzino, ormai non più bambino, ha la mente offuscata dalla tecnologia e limitata alle immagini o parole che si vedono o sento tramite lo schermo. "Sarebbe bello tornar bambini... e i regali di Natale Sono quelli veri..." ecco il secondo tema la nostalgia dell'infazia, che sicuramente "torna " spesso anche a noi, quando tutto intorno a noi era magico e nuovo e quando ognuno di noi era sensibile e ingenuo. Negli ultimi due versi l'autore / autrice li esorte a soffermarci di pivi sulle cose che ci circondano e di "espandere" la mente magari tramite un libro, un giro al parco, quaunque cosa che non comprenda luso eccessivo della tecnologia.
Parla della nostalgia dell'infanzia attraverso un folletto immaginario di nome Tamù
LA POZZANGHERA(WISLAWA SZYMBORSKA)
Poi la pozzanghera si asciugherà, si chiuderà su di me, ed eccomi rinchiusa per sempre dove con un grido non arrivato in superficie. Solo in seguito ho capito: non tutte le brutte avventure rientrano nelle regole del mondo e se anche lo volessero, non possono accadere.
Ricordo bene quella paura infantile. Scansavo le pozzanghere, specie quelle recenti, dopo la pioggia. Dopotutto qualcuna poteva non avere fondo, benché sembrasse come le altre. Farò un passo e d’improvviso sprofonderò tutta, comincerò a volare verso il basso e ancora più in giù verso il basso, verso le nuvole riflesse e forse anche oltre.
ANALISI COMMENTO
CONTENUTO
La poesia "La Pozzanghera" di Wislawa Szymborska racconta di un'esperienza infantile legata alle pozzanghere.La potessa dice che alcune di queste sembravano senza fondo, e se lei ci fosse entrata,sarebbe caduta in basso senza via di fuga, e quando la pozzanghera si sarebbe prosciugata, lei sarebbe rimasta sotto per sempre
La poesia è scritta in prima persona, sono presenti delle descrizioni molto dettagliate delle pozzanghere. La pozzanghera funge da metafora per l'ignoto e la paura della bambina. Nella poesia si evince un ritmo incalzante e le frasi brevi riflettono l'agitazione e la suspense dell'esperienza. L'immagine della pozzanghera che si asciuga simboleggia l'isolamento e claustrofobia.
Questa poesia mi ha colpito molto per la sua "semplicità". Perchè l'autrice con una semplice e banale immagine che è quella della pozzanghera è riuscita a trasmettere molti concetti.
L'AGO DI GARDA(GIANNI RODARI)
C'era una volta un lago, e uno scolaro un po' somaro, un po' mago, con un piccolo apostrofo lo trasformò in un ago. "Oh, guarda, guarda - la gente diceva - l'ago di Garda!" "Un ago importante: è segnato perfino sull'atlante". "Dicono che è pescoso. Il fatto è misterioso: dove staranno i pesci, nella cruna?" "E dove si specchierà la luna?" "Sulla punta si pungerà, si farà male…" "Ho letto che ci naviga un battello". "Sarà piuttosto un ditale". Da tante critiche punto sul vivo mago distratto cancellò l'errore, ma lo fece con tanta furia che per colmo d'ingiuria, si rovesciò l'inchiostro formando un lago nero e senza apostrofo.
ANALISI COMMENTO
CONTENUTO
La poesia personifica il lago di Garda, dandogli voce e personalità. Il lago stesso racconta la sua storia, descrivendo le cose che fa e le sensazioni che prova. La poesia utilizza l'ironia in modo leggero e giocoso, rendendo la lettura divertente e coinvolgente. La poesia offre una visione insolita e fantasiosa del lago di Garda.
Questa poesia mi è piaciuta molto sin da quando, ho letto il titolo,"l'ago di Garda", infatti l'autore della poesia, Gianni Rodari, gioca con le parole sia nel testo che nel contenuto.
La poesia "L'ago di Garda" parla appunto del lago di Garda in maniera scherzosa, raccontando una storia di un ragazzo somaro che va a pescare ma che viene schernito dai passanti.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
CILLIS LUIGI MARONE GAIA PREZIOSA PASQUALE RAIMONDI CHRISTIAN