Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Le Corbusier, Ville Savoye e I 5 Punti Dell' Architettura.

GIANLUCA CAPUSSELA

Created on October 12, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Presentation

Practical Presentation

Essential Presentation

Akihabara Presentation

Pastel Color Presentation

Winter Presentation

Hanukkah Presentation

Transcript

Le corbusier

Un Celebre Architetto e Urbainsta

le corbusier

Chi era?

Le Corbusier era un: architetto, urbanista e pittore francese di origine svizzera vissuto nel 1887-1965; egli è stato un maestro indiscusso e infaticabile promotore del Movimento Moderno, e un pioniere nell'utilizzo del cemento armato. La sua funzione di teorico dell’architettura moderna fu assolutamente fondamentale.

Ville savoye

Un Capolavoro Indiscusso

ville savoye

La Villa Savoye considerato il modello per eccellenza di tutto il Movimento Moderno, fù una dimora progettata per Pierre Savoye e costruita a Poissy, un comune a circa trenta chilometri da Parigi. L’edificio venne concepito da Le Corbusier come una vera e propria architettura programmatica.

I 5 punti dell’architettura

Fondamenta per l' Architettura Moderna

1. Punto: I pilotis

Sono i pilastri in cemento armato, che l’architetto concepì sottili e a sezione circolare. Nella Villa Savoye, i pilotis reggono il volume principale dell’edificio, lo sospendono rispetto al suolo, svuotano il piano terra (che viene privato di setti murari portanti) e vi consentono il posizionamento di un garage.

Le Corbusier Scrisse: «La casa si approfondiva nel terreno: locali oscuri e sovente umidi. Il cemento armato rende possibili i pilotis. La casa è nell’aria, lontano dal terreno; il giardino passa sotto la casa, il giardino è anche sopra la casa, sul tetto».

2. Punto: La pianta libera

Nella Villa Savoye, la pianta libera è il risultato dell’adozione di uno scheletro di cemento armato che comporta la totale mancanza di setti murari portanti e una grande libertà nella progettazione dei tamponamenti verticali leggeri che dividono una stanza dall’altra.

Le Corbusier Scrisse: «Il cemento armato porta nella casa la pianta libera! I piani non devono più esser ricalcati gli uni sugli altri. Sono liberi».

3. Punto: La facciata libera

Nella Villa Savoye, la facciata libera, indipendente dalla struttura, non ha funzione portante e pertanto il progettista vi ha potuto agevolmente articolare i vuoti delle finestre e i pieni dei tamponamenti murari assecondando unicamente le sue esigenze progettuali.

Le Corbusier Scrisse: «I pilastri sono arretrati rispetto alle facciate, verso l’interno della casa. Il solaio prosegue in falso, verso l’esterno. Le facciate sono solo membrane leggere, di muri isolati o di finestre. La facciata è libera».

4. Punto: La finestra a nastro

Nella Villa Savoye, la finestra a nastro (o finestra in lunghezza) percorre quasi tutti i quattro prospetti e divide con un taglio netto le pareti perimetrali del primo piano. L’adozione di finestre a nastro non solo agevola l’illuminazione naturale ma consente anche di godere di un’ampia visuale verso l’esterno.

Le Corbusier Scrisse: «La finestra è uno degli elementi essenziali della casa. Il progresso porta una liberazione. Il cemento armato rivoluziona la storia della finestra. Le finestre possono correre da un bordo all’altro della facciata».

5. Punto: I TETTI TERRAZA

Nella Villa Savoye, il tetto-terrazza o tetto-giardino o terrazzo giardino, grazie al solaio in calcestruzzo armato, può essere sfruttato al pari dei piani inferiori: infatti ospita un giardino coltivabile e un solarium, protetto da una parete tagliavento che riprende la forma delle curve al piano terra.

Le Corbusier Scrisse: «Il tetto tradizionale non conviene più. Il tetto non dev’essere spiovente ma incavato. Deve accogliere le acque all’interno, non più all’esterno. […] I giardini-terrazze diventano opulenti: fiori, arbusti e alberi, prato».

“L’architettura è il gioco sapiente, esatto e magnifico dei volumi assemblati nella luce” (Le Corbusier, 1923)

Grazie

Fatto da:

Gianluca Capussela

Arjun Singh