battistero di san giovanni
battistero
Il Battistero di San Giovanni è uno dei monumenti della Piazza dei Miracoli, a Pisa. Si trova di fronte alla facciata occidentale della Cattedrale di Santa Maria Assunta.Sostituisce un precedente battistero, più piccolo, che si trovava a nord-est della Cattedrale, dove ora si trova il Camposanto.La costruzione è iniziata nel 1153 per opera di Diotisalvi, che firma l’edificio su uno dei pilastri interni e sostituisce un precedente battistero, più piccolo, che si trovava a nord-est della Cattedrale, dove ora si trova il Camposanto.
La facciata in stile romanico pisano presenta una ricchissima decorazione di sculture, molte delle quali sono stati trasferite al vicino Museo dell’Opera del Duomo Il portale di inizio Duecento rivolto verso la Cattedrale è opera di scultori della scuola greco-bizantina. Sulla cupola, coperta da tegoli rossi verso il mare e da lastre di piombo verso levante, spicca una statua in rame dorato che raffigura S. Giovanni (1395, anno della fine dei lavori).
esterno
Di pianta circolare, con forti rimandi al Santo Sepolcro di Gerusalemme, mostra al suo esterno un primo ordine di arcate cieche con monofore e quattro porte allineate con i punti cardinali; al secondo ordine un corridoio di colonne archivoltate, relative alla seconda fase dei lavori di costruzione diretti da Nicola Pisano.Le statue monumentali e le decorazioni in stile gotico sono opera di Nicola e Giovanni Pisano, come le statuette danzanti sopra le guglie. All’ultimo piano, eseguito da Giovanni Pisano, sono visibili dodici bifore. Le edicole marmoree sono opera di artisti del calibro di Puccio di Landucccio e Cellino di Nese, esecutori della cupola (1365).
esterno
L’ingresso dell’edificio oggi si trova alla porta orientale (un tempo l’uscita in direzione della Cattedrale), ai lati della quale troviamo scolpiti alcuni episodi biblici e 11 scene raffiguranti i mesi dell’anno: ogni mese è rappresentato da un’attività tipica di quel periodo, ma settembre e ottobre sono uniti in un’unica storia, la vendemmia. L’architrave racconta le storie di San Giovanni Battista, mentre sulla lunetta è posta una copia della Madonna del Colloquio di Giovanni Pisano oggi al Museo dell’Opera del Duomo.
Il battistero originariamente aveva un'apertura sul soffitto attraverso la quale entrava la luce illuminando il fonte battesimale. In altri battisteri più antichi tale apertura serviva per riempire tale fonte con l'acqua piovana, ma non è il caso di Pisa dove il fonte non presenta canali di scolo: all'epoca i battesimi venivano già effettuati in maniera simile all'attuale attraverso piccole vasche poste lungo il bordo del fonte il quale era, quindi, puramente simbolico.
Interno
L’interno dell’edificio è austero, con otto grandi colonne alternate da quattro pilastri con capitelli scolpiti nel XII secolo da Guidetto. Un matroneo, al quale si accede da una scala a elica, si affaccia sul vano centrale donando una prospettiva particolare da cui osservare il fonte battesimale di scuola lombarda, il pulpito di Nicola Pisano e le intricate geometrie del pavimento di matrice araba.Il piano superiore è anch’esso parte della seconda fase dei lavori, alla quale parteciparono Nicola e Giovanni Pisano
Interno
Il fonte battesimale (1246), a forma ottagonale, è opera di Guido Bigarelli da Como, al centro del fonte si trova la statua di San Giovanni Battista (1938), di Italo Griselli.La scultura bronzea di San Giovanni Battista al centro del fonte è opera egregia di Italo Griselli. Alle sue spalle, l'area presbiterale con pavimento cosmatesco, delimitata da una transenna scolpita. Si presume che l’acqua piovana entrasse dall’oculo centrale della cupola, dove oggi poggia esternamente la statua di San Giovanni. L’altare duecentesco è impreziosito da un pavimento intarsiato, anch’esso del XIII secolo.la forma dell’edificio, il materiale utilizzato, la scansione degli spazi interni data dalle colonne e lo spazio tra le due cupole permettono al Battistero di creare un incredibile effetto di risonanza acustica, meglio conosciuto come Eco. Il suono si diffonde in tutto lo spazio, come un’onda continua, salendo di tonalità tanto da far pensare alla presenza di un coro angelico. Ogni mezz’ora il personale del Battistero esegue una piccola dimostrazione a scopo turistico
Interno
Il pulpito fu scolpito fra il 1255 e il 1260 da Nicola Pisano, padre di Giovanni Pisano con scene della Vita di Cristo, sui cinque pannelli parapetto, mentre in corrispondenza delle colonne sono rappresentati altri soggetti che simboleggiano Le Virtù. Le scene sul pulpito e specialmente la figura dell'Ercole nudo mostrano bene come l'influsso classico rendesse Nicola un precursore del rinascimento. Dobbiamo ricordare come nella taglia cioè nella bottega di Nicola si sia formato il gotha degli scultori del Due-Trecento italiano, a cominciare da Tino di Camaino e Arnolfo di Cambio.Il fonte battesimale ottagonale, posto su tre scalini al centro risale al 1246 e fu costruito da Guido Bigarelli da Arogno allora appartenente alla diocesi di Como. La scultura bronzea di San Giovanni Battista al centro del fonte è opera egregia di Italo Griselli. Alle sue spalle, l'area presbiterale con pavimento cosmatesco, delimitata da una transenna scolpita.
Battistero Pisa
Gaia Racamato
Created on October 12, 2023
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battistero di san giovanni
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Il Battistero di San Giovanni è uno dei monumenti della Piazza dei Miracoli, a Pisa. Si trova di fronte alla facciata occidentale della Cattedrale di Santa Maria Assunta.Sostituisce un precedente battistero, più piccolo, che si trovava a nord-est della Cattedrale, dove ora si trova il Camposanto.La costruzione è iniziata nel 1153 per opera di Diotisalvi, che firma l’edificio su uno dei pilastri interni e sostituisce un precedente battistero, più piccolo, che si trovava a nord-est della Cattedrale, dove ora si trova il Camposanto.
La facciata in stile romanico pisano presenta una ricchissima decorazione di sculture, molte delle quali sono stati trasferite al vicino Museo dell’Opera del Duomo Il portale di inizio Duecento rivolto verso la Cattedrale è opera di scultori della scuola greco-bizantina. Sulla cupola, coperta da tegoli rossi verso il mare e da lastre di piombo verso levante, spicca una statua in rame dorato che raffigura S. Giovanni (1395, anno della fine dei lavori).
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Di pianta circolare, con forti rimandi al Santo Sepolcro di Gerusalemme, mostra al suo esterno un primo ordine di arcate cieche con monofore e quattro porte allineate con i punti cardinali; al secondo ordine un corridoio di colonne archivoltate, relative alla seconda fase dei lavori di costruzione diretti da Nicola Pisano.Le statue monumentali e le decorazioni in stile gotico sono opera di Nicola e Giovanni Pisano, come le statuette danzanti sopra le guglie. All’ultimo piano, eseguito da Giovanni Pisano, sono visibili dodici bifore. Le edicole marmoree sono opera di artisti del calibro di Puccio di Landucccio e Cellino di Nese, esecutori della cupola (1365).
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L’ingresso dell’edificio oggi si trova alla porta orientale (un tempo l’uscita in direzione della Cattedrale), ai lati della quale troviamo scolpiti alcuni episodi biblici e 11 scene raffiguranti i mesi dell’anno: ogni mese è rappresentato da un’attività tipica di quel periodo, ma settembre e ottobre sono uniti in un’unica storia, la vendemmia. L’architrave racconta le storie di San Giovanni Battista, mentre sulla lunetta è posta una copia della Madonna del Colloquio di Giovanni Pisano oggi al Museo dell’Opera del Duomo.
Il battistero originariamente aveva un'apertura sul soffitto attraverso la quale entrava la luce illuminando il fonte battesimale. In altri battisteri più antichi tale apertura serviva per riempire tale fonte con l'acqua piovana, ma non è il caso di Pisa dove il fonte non presenta canali di scolo: all'epoca i battesimi venivano già effettuati in maniera simile all'attuale attraverso piccole vasche poste lungo il bordo del fonte il quale era, quindi, puramente simbolico.
Interno
L’interno dell’edificio è austero, con otto grandi colonne alternate da quattro pilastri con capitelli scolpiti nel XII secolo da Guidetto. Un matroneo, al quale si accede da una scala a elica, si affaccia sul vano centrale donando una prospettiva particolare da cui osservare il fonte battesimale di scuola lombarda, il pulpito di Nicola Pisano e le intricate geometrie del pavimento di matrice araba.Il piano superiore è anch’esso parte della seconda fase dei lavori, alla quale parteciparono Nicola e Giovanni Pisano
Interno
Il fonte battesimale (1246), a forma ottagonale, è opera di Guido Bigarelli da Como, al centro del fonte si trova la statua di San Giovanni Battista (1938), di Italo Griselli.La scultura bronzea di San Giovanni Battista al centro del fonte è opera egregia di Italo Griselli. Alle sue spalle, l'area presbiterale con pavimento cosmatesco, delimitata da una transenna scolpita. Si presume che l’acqua piovana entrasse dall’oculo centrale della cupola, dove oggi poggia esternamente la statua di San Giovanni. L’altare duecentesco è impreziosito da un pavimento intarsiato, anch’esso del XIII secolo.la forma dell’edificio, il materiale utilizzato, la scansione degli spazi interni data dalle colonne e lo spazio tra le due cupole permettono al Battistero di creare un incredibile effetto di risonanza acustica, meglio conosciuto come Eco. Il suono si diffonde in tutto lo spazio, come un’onda continua, salendo di tonalità tanto da far pensare alla presenza di un coro angelico. Ogni mezz’ora il personale del Battistero esegue una piccola dimostrazione a scopo turistico
Interno
Il pulpito fu scolpito fra il 1255 e il 1260 da Nicola Pisano, padre di Giovanni Pisano con scene della Vita di Cristo, sui cinque pannelli parapetto, mentre in corrispondenza delle colonne sono rappresentati altri soggetti che simboleggiano Le Virtù. Le scene sul pulpito e specialmente la figura dell'Ercole nudo mostrano bene come l'influsso classico rendesse Nicola un precursore del rinascimento. Dobbiamo ricordare come nella taglia cioè nella bottega di Nicola si sia formato il gotha degli scultori del Due-Trecento italiano, a cominciare da Tino di Camaino e Arnolfo di Cambio.Il fonte battesimale ottagonale, posto su tre scalini al centro risale al 1246 e fu costruito da Guido Bigarelli da Arogno allora appartenente alla diocesi di Como. La scultura bronzea di San Giovanni Battista al centro del fonte è opera egregia di Italo Griselli. Alle sue spalle, l'area presbiterale con pavimento cosmatesco, delimitata da una transenna scolpita.