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la puglia antichissima

REBECCA Vigilante

Created on October 12, 2023

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MITOLOGIA DELLA PUGLIA ANTICHISSIMA

SULLA MITOLOGIA DELLA DAUNIA

Rebecca Vigilante 1^D

Degma

-diomede

-japigi

-dauni

-pilumno I

-apuli

-peucezi e messappi

Ἰάπ ῠγες

Si potrebbe chiarire che gli Japigi furono popolazione/civilizzazione di stirpe illirica e probabilmente provenivano dalle coste orientali dell’Adriatico. Popolo di matrice indoeuropea si stanziarono nella regione denominata dai Romani Illiria da qui si trasferirono in ‘epoca storica’ sulle coste italiane e pugliesi. l’Apulia come anticamente abitata dagli Japigi, che nel tempo si distinsero in Dauni, Peucezi e Messapi (introno al 1400 a.C.).

Δαύ νιοι

I Dauni abitarono il territorio della Puglia settentrionale che si estendeva dall’Ofanto fino al fiume Tiferno, fino al periodo in cui Cesare Augusto divise amministrativamente e politicamente l’Italia in undici regioni. I Peucezi abitarono il territorio compreso tra Bari e Brindisi, mentre Japigi e Messapi occupavano l’ultima propaggine dell’Apulia. Quando Polibio descriveva la spedizione di Annibale nel Sud Italia distinse con chiarezza i Dauni dagli Japigi e Peucezi.

Ἰαπ υγία

Nella Daunia risiedeva il comune dicastero degli Apuli con governo democratico misto ad oligarchia, la sede del supremo magistrato era Argirippa. Nel libro III delle Storie, al capitolo 88, Polibio nomina la Daunia in occasione della spedizione cartaginese nel Mezzogiorno, l’episodio è singolare nell’uso terapeutico del vino vecchio: “Annibale, spostato di poco l’accampamento, si fermò nella regione presso l’Adriatico e, facendo lavare i cavalli con vino vecchio, di cui vi era grande abbondanza, li guarì dalla scabbia e dalla loro infermità; ugualmente fece per i soldati; guarì completamente tutti i feriti, gli altri rese vigorosi e pronti alle prossime necessità.

Πευκέτιοι Μεσσάπιοι

erano una tribù iapigia che nell'antichità classica occupava il territorio corrispondente all'attuale Salento. Con la riforma augustea delle regioni, le denominazioni Daunia e Peucezia indicanti rispettivamente il nord e il centro della Puglia spariscono in favore della più generica nomenclatura Apulia, mentre la Calabria (il Salento) continua ad avere una denominazione propria. L'archeologia continua a seguire l'originale tripartizione greca del territorio sulla base delle evidenze archeologiche

Διομ ήδης

Storici e poeti latini e greci attribuiscono unanimi l’origine del nome della Daunia al re Dauno e prima della sua figura non si conosce altri che avesse avuto dominio sulla regione. Gli storici Timeo, nella Storia della Sicilia e Licofrone, nella Storia della spedizione di Alessandro in Epiro, nominano Dauno ma tacciono sulle sue origini e affermano che reggeva la regione all’arrivo di Diomede. Tuttavia Nicandro riporta una tradizione molto più antica, secondo la quale Dauno era figlio dell’arcade Licaone e fratello di Japige e di Peucezio. Festo dice ance che Dauno fu uomo illustre e famoso scacciato dalla patria per domestica sedizione e giunto ad occupare la Puglia alla quale diede il suo antico nome.

πιλυ μνω

Secondo altre tradizioni Dauno discende da Pilumno I, re di Arpi, e dalla madre Danae, figlia di Acrisio (la favolosa fondatrice di Ardea) e da cui nacque Pilumno II che fu chiamato Stercuzio, perchè insegnò ai Dauni l’uso dello sterco in qualità di concime. Da lui nacque Dauno che sposò Venilia e da essi nacquero almeno: Evippe, Driona, Ecania, Giuturna, Lacero e Turno. Il quadro affollato di personaggi che si evince illumina le origini antichissime di questa regione e delinea quello che non si fa fatica a definire come piccolo pantheon mitologico delle origini dell’antica Daunia.

biblio e sitografia

SITO: INSTORIA LIBRO: libro III delle Storie, De mirabilibus auscultationibus

Grazie per l'attenzione

Ευχαριστώ που με ακούσατε!

Rebecca Vigilante 1^D