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Sagrestia Vecchia, Filippo Brunelleschi - Clarissa Castelli

Clarissa Castelli

Created on October 11, 2023

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Sagrestia Vecchia

Dopo il 1421 fu poi chiesto all'architetto di ricostruire l'intera chiesa di San Lorenzo, e i lavori furono terminati nel 1428, un anno prima della morte del committente. Le sue esequie furono celebrate nella Sagrestia, dove fu poi posta anche la tomba di Giovanni e della moglie, scolpita da Donatello ed in parte dal figlio adottivo di Brunelleschi, Buggiano.

Tomba di Giovanni di Bicci

Si trova nella basilica di San Lorenzo a Firenze ed è l'unica opera che Filippo Brunelleschi ha potuto completare. L'architettura è stata portata a termine fra il 1419 e il 1428, mentre la decorazione scultorea, ad opera di Donatello, fra il 1428 e il 1443.

Contesto

Donatello

Brunelleschi

Nel 1419, quando stava lavorando allo Spedale degli Innocenti, Brunelleschi, che aveva già acquisito una certa fama, fu chiamato da Giovanni di Bicci, quando i Medici non erano ancora diventati i magnati assoluti della città, per costruire una cappella funeraria familiare.

Storia

La Sagrestia fu dedicata a San Giovanni Evangelista, e venne poi rinominata "Vecchia" dopo la costruzione della Sagrestia Nuova di Michelangelo.

Giovanni di Bicci

Sagrestia Nuova --->

L'intonaco sulle pareti è di colore chiaro; Brunelleschi riprende in questa opera, così come in molte altre, l'architettura medievale toscana: notiamo in maniera particolamente evidente il richiamo allo stile romanico nella presenza abbondante di archi a tutto sesto, elementi architettonici distintivi di questo stile. Tuttavia la differenza più sostanziale fra il romanico e l'architettura brunelleschiana consiste nel rigore dell'artista fiorentino, che decide una misura iniziale e la usa come base per tutte le altre lunghezze e dimensioni, rendendo tutto perfettamente proporzionato.; grazie a ciò, la Sagrestia si può dividere verticalmente in tre parti

Architettura