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GIOVANNI PASCOLI
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SOMMARIO
A caratterizzare la sua produzione furono la poetica del fanciullino e la poesia delle piccole cose.
Erede della corrente del Decantentismo francese inaugurata dal Baudelaire con I fiori del male, Giovanni Pascoli rappresenta il ponte tra la poesia classica dell'Ottocento e quella moderna del Novecento.
SOMMARIO
A caratterizzare la sua produzione furono la poetica del fanciullino e la poesia delle piccole cose.
Erede della corrente del Decantentismo francese inaugurata dal Baudelaire con I fiori del male, Giovanni Pascoli rappresenta il ponte tra la poesia classica dell'Ottocento e quella moderna del Novecento.
IL CONTESTO CULTURALE
IL DISAGIO DEGLI ARTISTI
Gli ideali della letterarura e le tendenze della moderna società industriale erano molto distanti: le persone sembravano valutate in base ai risultati economici, alla capacità produttiva piuttosto che sul modo di essere e sentire.
Il singolo individuo scompariva nella società di massa che ne influenzava comportamenti, scelte e desideri. Così, anche la letteratura divenne un prodotto da vendere.
Come reazione, l'artista cominciò a manifestare comportamenti di rifiuto e isolamento nei confronti della società, esprimendo ideali provocatori e critici.
DECADENTISMO
Gli artisti decadenti rifiutavano la società moderna e i suoi meccanismi economici e sociali. Presero il nome di "poeti maledetti" per via delle loro vite sregolate.
In Francia, a partire dal 1880, si sviluppò il movimento del Decadentismo. Il termine decadenza indica uno stato d'animo di stanchezza, di sfinimento spirituale, di attesa della fine.
IDEALI DEL DECADENTISMO
3) Esaltazione della bellezza come regola di vita. 4) Superiorità della poesia, unico strumento in grado di raggiungere gli aspetti più misteriosi.
1) Critica della scienza, incapace di spiegare tutto l'esistente. 2) In ogni uomo esistono zone oscure e forze misteriose che lo animano.
TECNICHE POETICHE
1) Parole suggestive che creano effetti musicali = onomatopee, suoni onomatopeici. 2) Costruzioni sintattiche dal significato oscuro e ambiguo = ossimori e sinestesia (accostamento di due termini appartenti a sfere sensoriali diverse: es. profumi freschi)
3) Utilizzo di metafora e analogia (es. siete cane e gatto).
GIOVANNI PASCOLI
LA VITA
Nato il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna, vive un'infanzia agiata fino a quando il 10 agosto1867 il padre, di ritorno a casa, viene assassinato mentre guida un calesse. Dopo aver perso anche la madre e alcuni fratelli e sorelle, Pascoli portò a termine gli studi liceali e si laureò nel 1882 all'Università di Bologna, dove fu allievo di Carducci.
Ottenuta una certa stabilità economica, cecò di ricreare il nido famigliare andando a vivere con le due sorelle, Ida e Maria. Dopo aver insegnato in diverse università, nel 1907 succedette alla cattedra di Lettere di Bologna che era appartenuta a Carducci. Negli ultimi anni di vita divenne il poeta ufficiale del Regno, fino alla morte nel 1912.
LA POETICA DELLE PICCOLE COSE
Nelle poesie di MYRICAE Pascoli descrive le piccole cose di tutti i giorni, in particolare: - i dettagli della vita quotidiana (oggetti del mondo contadino, paesaggi, piccoli eventi naturali) diventano simboli di stati d'animo - gli elementi della realtà concreta vengono descritti con precisione attraverso termini tecnici e dialettali = plurilinguismo (uso di diversi registri linguistici).
LA POETICA DEL FANCIULLINO
Il poeta è l'unico in grado di risvegliare il fanciullino e lasciarlo libero di giocare e guardare il mondo con occhi ingenui, di stupirsi di fronte a ciò che appare normale.
Nello scritto teorico Il fanciullino, Pascoli precisa il ruolo della poesia e dei poeti.In ciascun uomo è nascosta una parte infantile e fantasiosa che viene messa a tacere quando prevalgono la ragione e l'età adulta.
GIOVANNI PASCOLI
Alessandro TOGNI
Created on October 11, 2023
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GIOVANNI PASCOLI
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A caratterizzare la sua produzione furono la poetica del fanciullino e la poesia delle piccole cose.
Erede della corrente del Decantentismo francese inaugurata dal Baudelaire con I fiori del male, Giovanni Pascoli rappresenta il ponte tra la poesia classica dell'Ottocento e quella moderna del Novecento.
SOMMARIO
A caratterizzare la sua produzione furono la poetica del fanciullino e la poesia delle piccole cose.
Erede della corrente del Decantentismo francese inaugurata dal Baudelaire con I fiori del male, Giovanni Pascoli rappresenta il ponte tra la poesia classica dell'Ottocento e quella moderna del Novecento.
IL CONTESTO CULTURALE
IL DISAGIO DEGLI ARTISTI
Gli ideali della letterarura e le tendenze della moderna società industriale erano molto distanti: le persone sembravano valutate in base ai risultati economici, alla capacità produttiva piuttosto che sul modo di essere e sentire.
Il singolo individuo scompariva nella società di massa che ne influenzava comportamenti, scelte e desideri. Così, anche la letteratura divenne un prodotto da vendere.
Come reazione, l'artista cominciò a manifestare comportamenti di rifiuto e isolamento nei confronti della società, esprimendo ideali provocatori e critici.
DECADENTISMO
Gli artisti decadenti rifiutavano la società moderna e i suoi meccanismi economici e sociali. Presero il nome di "poeti maledetti" per via delle loro vite sregolate.
In Francia, a partire dal 1880, si sviluppò il movimento del Decadentismo. Il termine decadenza indica uno stato d'animo di stanchezza, di sfinimento spirituale, di attesa della fine.
IDEALI DEL DECADENTISMO
3) Esaltazione della bellezza come regola di vita. 4) Superiorità della poesia, unico strumento in grado di raggiungere gli aspetti più misteriosi.
1) Critica della scienza, incapace di spiegare tutto l'esistente. 2) In ogni uomo esistono zone oscure e forze misteriose che lo animano.
TECNICHE POETICHE
1) Parole suggestive che creano effetti musicali = onomatopee, suoni onomatopeici. 2) Costruzioni sintattiche dal significato oscuro e ambiguo = ossimori e sinestesia (accostamento di due termini appartenti a sfere sensoriali diverse: es. profumi freschi)
3) Utilizzo di metafora e analogia (es. siete cane e gatto).
GIOVANNI PASCOLI
LA VITA
Nato il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna, vive un'infanzia agiata fino a quando il 10 agosto1867 il padre, di ritorno a casa, viene assassinato mentre guida un calesse. Dopo aver perso anche la madre e alcuni fratelli e sorelle, Pascoli portò a termine gli studi liceali e si laureò nel 1882 all'Università di Bologna, dove fu allievo di Carducci.
Ottenuta una certa stabilità economica, cecò di ricreare il nido famigliare andando a vivere con le due sorelle, Ida e Maria. Dopo aver insegnato in diverse università, nel 1907 succedette alla cattedra di Lettere di Bologna che era appartenuta a Carducci. Negli ultimi anni di vita divenne il poeta ufficiale del Regno, fino alla morte nel 1912.
LA POETICA DELLE PICCOLE COSE
Nelle poesie di MYRICAE Pascoli descrive le piccole cose di tutti i giorni, in particolare: - i dettagli della vita quotidiana (oggetti del mondo contadino, paesaggi, piccoli eventi naturali) diventano simboli di stati d'animo - gli elementi della realtà concreta vengono descritti con precisione attraverso termini tecnici e dialettali = plurilinguismo (uso di diversi registri linguistici).
LA POETICA DEL FANCIULLINO
Il poeta è l'unico in grado di risvegliare il fanciullino e lasciarlo libero di giocare e guardare il mondo con occhi ingenui, di stupirsi di fronte a ciò che appare normale.
Nello scritto teorico Il fanciullino, Pascoli precisa il ruolo della poesia e dei poeti.In ciascun uomo è nascosta una parte infantile e fantasiosa che viene messa a tacere quando prevalgono la ragione e l'età adulta.