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Laura Mariani
Created on October 11, 2023
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Transcript
Lucio Quinzio Cincinnato è stato un politico e militare romano.
Figlia di Spurio Lucrezio Tricipitino e sposa di L. Tarquinio Collatino
E' protagonista di una nota del detto "Mettere la mano sul fuoco",
I miti de
EROI ED EROINE DI ROMA
Gneo Marcio Coriolano, è stato un politico e generale romano
Matrona romana, figlia di Spurio Lucrezio Tricipitino e sposa di Tarquinio Collatino
Publio Orazio Coclite è un eroe mitico romano del VI secolo a.C.
Gaio Muzio Scevola
Nel 508 a.C., durante l'assedio di Roma da parte degli Etruschi comandati da Porsenna, un giovane aristocratico romano di nome Muzio Cordoba propose al Senato di uccidere il comandante etrusco per porre fine all'assedio. Dopo aver ottenuto l'approvazione, Muzio si infiltrò da solo nelle linee nemiche e, armato di un pugnale, si avvicinò all'accampamento di Porsenna, ma per errore uccise il ministro del re anziché Porsenna. Muzio fu catturato dalle guardie e portato da Porsenna al quale dichiarò :"olevo uccidere te!..Questo è il valore che dà al corpo chi aspira ad ucciderti!" e detto questo mise la sua mano destra nel bracere ardente.Da allora il suo cognome divenne Scevola : il Mancino.
Nella Roma antica saper soffrire e morire per la patria era il valore massimo che un uomo potesse avere, molto più dell'essere colto, filosofo o capace di creare opere architettoniche o di arte.
Lucio Quinzio Cincinnato
Il mito di Cincinnato racconta la storia di Lucio Quinzio Cincinnato, un contadino chiamato a diventare dittatore temporaneo di Roma nel 458 a.C. per affrontare una crisi durante la guerra con i Volsci e i Sabini.Nonostante la sua modesta origine contadina, Cincinnato accettò l'incarico, sconfisse i nemici di Roma e, una volta terminato il suo compito, rinunciò volontariamente al potere per tornare alla sua vita di contadino. Questo atto di rinuncia al potere e il ritorno alla vita semplice sono considerati un esempio di virtù repubblicana e servizio disinteressato alla patria. Il mito di Cincinnato è spesso citato come modello di leadership virtuosa e umiltà, sottolineando l'importanza della virtù civica e del servizio pubblico per la stabilità e la prosperità di una repubblica.
Clelia
Leggendaria fanciulla romana che data in ostaggio con altre compagne al re etrusco Porsenna,approfittando di una festa, fuggì attraversando il Tevere a nuoto rischiando la vita. Fu restituita a Porsenna, che, ammirato del suo eroismo, la liberò,Clelia era nota per la sua bellezza e il suo coraggio. Il popolo romano fu colpito dal coraggio di Clelia e la accolse come un'eroina.
Questa leggenda riflette il valore dell'eroismo, della dedizione alla patria e della fede nell'indipendenza romana. Clelia è un personaggio mitico che incarna l'ideale romano di coraggio e patriottismo.
Publio Orazio Coclite
Nell'antica Roma, l'episodio di Orazio Coclite racconta la storia di un coraggioso eroe romano che difese un ponte vitale, il "Pons Sublicius," contro l'esercito del re etrusco Lars Porsenna. Mentre il resto dell'esercito romano distruggeva il ponte per ritardare l'avanzata del nemico, Orazio si offrì volontario per difendere il ponte da solo. Con grande coraggio, resistette alle forze etrusche, ritardando il loro progresso. Quando il ponte crollò, Orazio si tuffò nel Tevere e nuotò per sfuggire ai nemici. Il suo atto di eroismo ispirò i romani e rappresentò il profondo senso di dovere e lealtà verso Roma.
La storia di Orazio Coclite è stata tramandata come un esempio di sacrificio per la patria nel corso dei secoli.
Gneo Marcio Coriolano
Il Mito di Coriolano racconta la storia di Gneo Marcio Coriolano, valoroso generale romano durante la Repubblica Romana. In un periodo di carestia a Roma, Coriolano si oppose alle richieste del popolo di distribuire il grano in abbondanza, causando tensioni tra le classi sociali. Questo lo rese impopolare tra i plebei, portando al suo esilio temporaneo. Durante l'esilio, Coriolano si unì ai Volsci, nemici di Roma, e li guidò in attacchi contro la città. Tuttavia, grazie alle suppliche della sua famiglia, rinunciò all'assedio e tornò a Roma.
La storia di Coriolano è spesso vista come un dramma di orgoglio e lealtà divisa, evidenziando come i conflitti interni possano minare la stabilità di Roma. La storia è stata oggetto di numerose rappresentazioni teatrali e adattamenti letterari.
Lucrezia
Il mito di Lucrezia (o Lucretia) nell'antica Roma racconta la storia di una donna romana sposata a Lucio Tarquinio Collatino. Durante l'assenza di suo marito in battaglia, il principe Tarquinio Sestio, figlio del re Tarquinio il Superbo, tentò di sedurla. Lucrezia rifiutò, ma Sestio la minacciò di diffamazionee per proteggere la sua onorabilità, Lucrezia scrisse a Collatino, chiedendogli di tornare. Quando Collatino e altri nobili giunsero da lei, raccontò loro l'aggressione subita e chiese vendetta. Gli uomini decisero di vendicare l'onore di Lucrezia e iniziarono una ribellione contro il re Tarquinio il Superbo, segnando l'inizio della cacciata della dinastia dei Tarquini e la fondazione della Repubblica Romana.
Il mito di Lucrezia rappresenta valori romani di virtù, onorabilità e dignità personale e ha ispirato numerose opere letterarie e artistiche.