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INTERACTIVE MASTERPIECE - LE GRANDI BAGNANTI, RENOIR
Geppe Maffei
Created on October 9, 2023
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Versus Character
Transcript
Nelle opere di Pierre Auguste Renoir la nudità femminile, sono una così diffusa espressione, è un tema molto frequente specie nell’ultima parte della vita. Attraverso le varie declinazioni della nudità femminile e del soggetto delle bagnanti si può individuare il percorso della vita e delle opere di Renoir, segnato dalla sua passione per la nudità femminile. Si possono distinguere nella vita e nelle opere di Renoir tre periodi, esemplificati da tre diversi modi di dipingere le bagnanti (baigneuses). Il secondo periodo , esemplificato dalle Grandi bagnanti (les grandes baigneuses), dipinto da Pierre Auguste Renoir intorno al 1887, rappresenta il periodo di maggior lontananza dell’impressionismo sotto l’influenza della pittura rinascimentale di Raffaello, da cui Renoir era stato particolarmente colpito nel suo viaggio in Italia. Le figure femminili sono ben delineate dai contorni, raffinate nell’espressione e nell’acconciatura dei capelli.
Le grandi bagnanti
Pierre-Auguste Renoir, 1884-1887,olio su tela, 117.8 X 170.8, Philadelphia Museum of Art
Giuseppe Maffei - 5°B
descrizione DELL'OPERA
Analisi dell'opera
Dipinta totalmente in studio, è l’opera più importante e significativa del periodo “aigre”, successivamente ripudiato dallo stesso artista come “maniera dura”. Mitigata da una monumentalità fotografica di gesti, l’opera è preceduta da una vasta serie di disegni preparatori, eseguiti per controllare il più compiutamente possibile i diversi elementi della composizione; la concezione definitiva pare fosse trasferita su tela con l’aiuto di carta da ricalco. Renoir lavorò su quest'opera per tre anni e si ispirò al bassorilievo il Bagno delle ninfe con cui François Giradon aveva decorato una fontana nei giardini di Versailles. Renoir era convinto di aver realizzato un grande capolavoro ma, alla sua prima apparizione, il quadro non suscitò particolare entusiasmo, riscosse anzi giudizi contrastanti dal pubblico e dalla critica. Di fronte alle critiche, Renoir esausto non dedicò mai più uno sforzo così scrupoloso a una singola opera.Il dipinto rappresenta il punto estremo del rifiuto della tecnica impressionista: i colori sono posti all’interno di contorni nettamente definiti, la linea delimita le masse, i corpi sinuosi delle fanciulle al bagno, delimitati da netti contorni, sono circondati da un contesto naturistico privo della freschezza e delle vibrazioni luminose che caratterizzavano i dipinti eseguiti en plein air. Anche il soggetto, vagamente mitologico, acquista un valore atemporale assai distante dall’interesse per la contemporaneità che pure tanto aveva affascinato il pittore nelle sue opere precedenti. Tuttavia i visi spiritosi, i gesti vivaci e la bellezza tipicamente “cittadina” delle modelle rivelano l’appartenenza di Renoir al proprio tempo. Ai contorni meticolosamente disegnati dei due grandi nudi a sinistra, che occupano con gli alberi dal fogliame rapidamente schizzato i due terzi della tela, corrisponde una resa più libera delle figure del fondo. Le due figure in primo piano, nettamente staccate dal fondo, ricordano la Galatea di Raffaello, ma la determinazione della loro bellezza risulta anche dall’osservazione di forme naturali. Queste figure sembrano essere assorte da un colore chiaro e tonale che sembra placare le incandescenze delle stesure precedenti. Il dipinto è costruito su una composizione piramidale, triangolare, i cui vertici sono rappresentati dalle tre bagnanti in primo piano. Al di fuori di questo triangolo vi è lo sfondo rappresentato dalla natura (alberi e acqua).
Uno studio per le bagnanti di sinistra.
François Girardon, Il bagno delle ninfe, 1672
Raffaello, Trionfo di Galatea, 1511