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PPT EDUCAZIONE FISICA

ANNA ESPOSITO

Created on October 9, 2023

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Transcript

Piano di Evacuazione

Il Piano di Emergenza Interno costituisce lo strumento efficace per organizzare la gestione delle situazioni di emergenza per trasmettere le informazioni corrette a tutto il personale operante, rendendo automatiche ed intuitive le azioni e le procedure di emergenza ed evacuazione, evitando comportamenti scorretti e il diffondersi del panico.

In una situazione di pericolo, presunta o reale, e in presenza di molte persone, il panico può manifestarsi principalmente in due modi:  coinvolgimento delle persone nell’ansia generale, con invocazioni di aiuto, grida, atti di disperazione;  istinto all’autodifesa con tentativi di fuga che comportano l’esclusione degli altri, anche in forme violente, spinte, corse, affermazione dei posti conquistati verso la salvezza.

Il piano di emergenza può dare un contributo importante per il superamento di questi comportamenti, consentendo di essere preparati alle situazioni di pericolo, stimolare la fiducia in se stessi e indurre un sufficiente autocontrollo per attuare le azioni corrette.

I docenti dal momento dell’emissione del segnale di evacuazione 1. Organizzano l’uscita ordinata dall’aula e sollecitano gli studenti. 2. Curano l’evacuazione dal piano favorendo il veloce deflusso degli alunni rispettando e stabilendo le dovute precedenze. 3. Accompagnano gli studenti della propria classe nell’area destinata quale “punto di raccolta”. 4. Verificano la presenza degli alunni, li sorvegliano in attesa di ulteriori disposizioni, segnalano ai responsabili ed ai coordinatori dell’emergenza eventuali assenze di alunni.

L’insegnante di sostegno Se presente in classe, si occuperà dell’evacuazione degli alunni diversamente abile:

LA CLASSE 1. Gli alunni al momento del segnale di evacuazione lasceranno le proprie aule seguendo le indicazioni del docente

Elementi di primo soccorso

TUTTI possiamo trovarci nelle condizioni di dovere prestare aiuto Bastano delle semplici manovre e un comportamento corretto per salvare la vita di una persona (amico/a, parente, collega di lavoro, vicino di casa, conoscente...)

Il soccorritore occasionale... • Non deve mai sostituirsi al medico • Non deve mai azzardare manovre che non sa fare • Non deve cercare di essere eroe né di fare miracoli • Non deve farsi prendere dal panico • Non deve somministrare liquidi all’infortunato • Non deve trasportare l’infortunato ...ma deve • Proteggere l’infortunato da ulteriori rischi • Favorire la sua sopravvivenza • Saper distinguere i casi emergenti dai casi urgenti • Allontanare la folla • Saper effettuare una corretta chiamata di soccorso • Effettuare sostegno morale • Se presente un medico offrire la sua collaborazione

CODICE ROSSO Pericolo di vita IMMEDIATO.

CODICE GIALLO Situazione URGENTE.

CODICE VERDE Non vi è pericolo di vita.

CODICE BIANCO Non vi è pericolo di vita. La situazione dovrebbe essere risolta attraverso la medicina di base.

COLPO DI SOLE

Avviene dopo una lunga esposizione ai raggi solari: i raggi ultravioletti sono la causa della stimolazione meningea che provoca la sofferenza cerebrale; si può arrivare alla morte.

Cosa fare? Valutazione parametri vitali, portare il paziente all’ombra, slacciare indumenti stretti e rinfrescargli il capo con impacchi umidi; posizione: semisdraiato

COLPO DI CALORE

Si ha con le alte temperature e con elevata umidità, in assenza di ventilazione

COMPORTARSI COME PER IL COLPO DI SOLE ma in posizione antishock

B.L.S.

Le procedure di BLS si possono attuare in varie situazioni, tra le quali:

  • persona priva di coscienza (persona svenuta, lipotimie, sincopi)
  • persona con un blocco meccanico delle vie aeree (oggetti nella gola, affogamento)
  • persona sottoposta a folgorazione elettrica
  • paziente in totale arresto cardiaco.
Lo scopo di tale procedura è quello di mantenere ossigenati il cervello e il muscolo cardiaco provocando, per mezzo di spinte compressive sul torace, un minimo di circolazione del sangue. Il rischio principale collegato alla mancanza di soccorso in questi casi è il danno anossico cerebrale.

Valutazione della scena All'arrivo sulla scena, prima di effettuare qualsiasi azione sul soggetto, il soccorritore deve accertarsi che la zona in cui agisce sia priva di pericoli che potrebbero pregiudicare la salute del soccorritore e dell'assistito.

Valutazione dello stato di coscienza Il soccorritore che ha valutato che il luogo in cui si trova e in cui deve operare è sicuro, incomincia la valutazione dello stato di coscienza, che deve avvenire sfruttando tutti i cinque sensi. Posti di fronte al corpo steso, per evitare movimenti del collo dell'infortunato, la persona deve essere scossa leggermente per le spalle e chiamata ad alta voce

A.B.C.

A = AIRWAYS (Vie Aeree) Controllare la facoltà di risposta (È cosciente? È incosciente?) Assicurare la pervietà delle vie aeree B = BREATHING (Respiro) Controllare l’attività respiratoria C = CIRCULATION (Circolo) Controllare la presenza di segni di circolo

La posizione laterale di sicurezza (PLS) Posizione laterale di sicurezza. Se la respirazione è presente, ma il paziente è in stato di incoscienza e non si suppone un trauma, la posizione laterale di sicurezza permette di evitare il rischio di soffocamento per ostruzione delle vie respiratorie a causa della lingua o del vomito che può avvenire se la persona è supina e priva di coscienza.

Rianimazione cardio-polmonare La procedura della rianimazione cardio-polmonare, o "massaggio cardiaco", va effettuata in caso di assenza di coscienza e respiro subito dopo aver chiamato i soccorsi. La RCP si effettua con una frequenza di almeno 100 compressioni al minuto.

Il defribillatore

Un defibrillatore è un dispositivo salvavita, composto da due elettrodi che devono essere posizionati sul torace del paziente, poi abbiamo la parte centrale che ci indica l' esito dei dati trasmessi.

Consente l'esecuzione della defibrillazione elettrica, una procedura medica per il ripristino del normale ritmo cardiaco nei soggetti con un'aritmia.

Alimentato da una batteria o collegabile a una presa di corrente, il defibrillatore è uno strumento studiato per generare delle precise scariche elettriche e trasmetterle a un individuo attraverso due piastre metalliche. L'applicazione delle due piastre elettriche può avvenire in diversi punti del busto: Una appena sotto la spalla (sotto la clavicola destra) e una appena sotto l'ascella sinistra (ascellare media sinistra). Queste due posizioni sono le più frequenti.

La funzione del defibrillatore è quella di salvare il paziente colpito da un arresto cardiaco inviando un forte impulso elettrico al cuore, defibrandolo. Esistono vari tipi di defibrillatori: automatici e semiautomatici;

  • Un defibrillatore semiautomatico indica all'utente di erogare la scarica al paziente premendo un pulsante sul dispositivo;
  • invece un defibrillatore completamente automatico gestirà autonomamente la scarica senza alcun intervento da parte dell'operatore.