Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Basilica di Sant' Ambrogio

Johana Calabrese

Created on October 9, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Fill in Blanks

Countdown

Stopwatch

Unpixelator

Break the Piñata

Bingo

Create a Secret Code

Transcript

Sant'Ambrogio

MILANO

Spaccato assonometrico

Pianta

(La pianta è longitudinale, poichè priva di transetto, ed ha una facciata a capanna larga e schiacciata ed è dotata di due logge sovrapposte).

campatelle laterali

campanile dei canonici

navata laterale

campate

volte a crociera

nartece

Absidi

quadriportico

navata laterale

campanile dei monici

The End

Johana CalabreseDonato Calandriello

Oltre al Campanile dei Monaci, sul lato destro, venne costruito anche un campanile a sinistra, chiamato Campanile dei Canonici, avente però una funzione diversa. Risale al XII secolo, come il campanile dei monaci ed è decorato con una serie di archetti pensili. Fu donato ai Canonici nel 1128, dall'arcivescovo Anselmo V della Pusterla, decisione che venne definitivamente confermata nel 1144. Nel 1128 l'edificio, ritenuto di recente costruzione, era interrotto e aveva una campana che non si poteva suonare perché priva di campane e corde. Tra il 1185 e il 1187 venne leggermente migliorato, ma non fu comunque completato (ciò avvenne solo nel 1891, su progetto di Gaetano Landriani, e aggiunse il quinto e sesto piano, per il Castello della Campana).

La basilica di Sant'Ambrogio, il cui nome completo è basilica romana minore collegiata abbaziale prepositurale di Sant'Ambrogio, è una delle chiese più antiche d'Italia e una delle prime cattedrali cristiane di Milano. Situato in Piazza Sant'Ambrogio, rappresenta non solo un monumento di epoca paleocristiana e romanica, ma anche un punto fondamentale della storia di Milano e della Chiesa ambrosiana. È tradizionalmente considerata la seconda chiesa più importante della città, dopo il Duomo di Milano. Costruito nel tardo Impero Romano tra il 379 e il 386 su richiesta del vescovo Ambrogio di Milano, quando la città romana di Mediolanum (l'attuale Milano) era capitale dell'Impero Romano d'Occidente (ruolo che mantenne dal 286 al 402) , fu quasi completamente ricostruito, volutasi dal vescovo Anselmo IV, si suppone che il suo aspetto definitivo, sia compreso tra il 1088 e l'inizio del XII secolo. La nuova cattedrale dell'XI secolo ricalcò rigorosamente la pianta dell'originaria chiesa paleocristiana del IV secolo: tre navate con abside, senza transetto e quadriportico sulla facciata. Il suo complesso architettonico è costituito dal Monastero di Sant'Ambrogio, dalla Canonica di Sant'Ambrogio, dalla Chiesa di San Sigismondo e dalla Cattedrale.

Il materiale dell'interno della basilica non è prezioso, come nelle basiliche bizantine e ravennati, ma vengono usati materiali locali e poveri come la pietra, il mattone, l'intonaco. La scelta di questi materiali è dovuta a tre cause principali:- Costruita con lo stesso dell'intera città, di cui è parte integrante - La materia non costituisce più il simbolo del peccato, ma il lavoro umano - Lo stacco cromatico tra pietra, laterizio e intonaco non è a caso, ma ognuno ha le sue funzioni architettoniche: in pietra sono l'alternanza del cotto e le membrature di sostegno; in mattone o intonaco sono le parti prive di movimento.

La copertura lignea è stata sostituita con la volta a crociera: ossia un tipo di copertura architettonica formata dall'intersezione longitudinale di due volte a botte, in pietra e cotto. Questa scelta serve non solo ad evitare gli incendi, riguarda anche la concezione della nuova società comunale, poichè esige razionalità per le sue costruzioni. In Sant'Ambrogio i costoloni delle volte a crociere si staccano dalle vele, rendendo più visibile la loro funzione portante.

All'interno sono visibili 3 zone che si differenziano a seconda della loro funzione. La prima zona è formata dalle navate e dai matronei dove, sostano i fedeli. La seconda zona formata dalla cripta leggermente sopraelevata, dove vengono custodite le sacre reliquie dei santi. La terza zona invece, è cartterizzata dal coro, sopra la cripta, di fronte all'abside centrale e privo del transetto. L'interno della basilica, se escludiamo le absidi, ha le stesse misure del quadriporico, mentre gli spazi laterali dell'atrio hanno lo stesso numero di quelli delle navate minori. La navata centrale è divisa in quattro quadrati, mentre le navate laterali in otto.

Inizialmente nell'architettura lo spazio conduceva direttamente verso l'altare, in Sant'Ambrogio non accade, perchè lo spazio interno è suddiviso in settori.

E' un incavo nello spessore di un muro, generalmente a pianta semicircolare, poligonale o rettangolare, e termina in alto con una sfera inquartata (ciotola o coperchio). E' l'abside maggiore e costituisce principalmente, un elemento decorativo, destinato ad accogliere statue o altri oggetti decorativi o di culto. Si trova in corrispondenza del coro, ed è privo del corpo trasversale del transetto. Il coro si trova sopra la cripta.

Con il vescovo Angilberto II, venne costruito il campanile di destra, detto dei monaci; risale al IX secolo (probabilmente all'anno 842) e costituisce l'unica parte superstite del monastero originario. Ma non è l'unico campanile, poichè venne costruito anche un campanile a sinistra, avente però una funzione diversa: il campanile di destra possiede l'aspetto tipico delle torri difensive, mentre quello collocato sulla sinistra, è stato edificato dallo stesso architetto della basilica. Esso riprende in verticale, le stesse idee su cui è stato costruito il quadriportico.

Il matroneo è un loggiato interno disposto sopra le navate minori, in varie basiliche paleocristiane, originariamente riservato alle donne. Fa parte della prima zona di Sant'Ambrogio, luogo per la sosta dei fedeli. I pilastri del matroneo, insieme a quelli delle navate, sorreggono le campate centrali. Inoltre, dato che si affaccia sulla navata centrale, occupa tutto lo spazio disponibile, che poteva essere destinato all'illuminazione del centro, della basilica, cosa che avveniva nelle antiche basiliche.

L'illuminazione della navata principale avveniva nelle antiche basiliche, con grandi aperture poste sopra agli archi, invece in Sant'Ambrogio non c'è lo spazio per quelle finestre, poichè il matroneo affacciandosi sulla navata principale, occupa tutto lo spazio. Neppure le piccole finestre quindi, danno abbastanza luce da illuminare il centro della basilica. La fonte di illuminazione migliore è offerta dai finestroni della facciata. La luce si riflette quindi, longitudinalmente, mettendo ombra sulle sporgenze, mentre nella parte anteriore dà gli stessi effetti di quelli del quadriportico. Dunque, in questa basilica, la luce è scarsa e piena di contrasti, non diffusa, ferma e serena, allora non divina ma umana.

La cupola di Sant'Ambrogio è una struttura in pietra e mattoni, a base ottagonale, rivestita dal tiburio. Essa spicca al vertice superiore della struttura con due ordini di logge. Sotto la cupola si trova il presbiterio, impreziosito da un paliotto d'oro che è arricchito da pietre preziose. E' racchiusa all'esterno, da un involucro di ugual numero di lati e coperta da tetto piramidale a falde inclinate.

Costituisce anche esso, come l'abside centrale, un elemento decorativo, destinato ad accogliere una statua o altri oggetti ornamentali o di culto. Esternamente ha tre navate absidate, internamente si trovano due navate laterali absidate, ognuna delle quali è composta da otto campate minori. Infatti, le navate terminano con tre absidi, e quelle di ampiezza minore sono poste lateralmente e quindi sono chiamate, absidi laterali.

Un esonartece è un tipo di nartece rivolto verso l'esterno di una chiesa. Solitamente coincide con la sezione a quattro portici che si addossa al muro della facciata. In Sant'Ambrogio, la profondità tra la parete e gli archi deriva dal fatto che, gli archi posano su una loggia, che si crea prima di entrare nella basilica, questa non è altro che un esonartece essendo costituita da uno dei lati del quadriportico. Gli archi che vi poggiano sono 5 e sono detti "digradanti", perché, partendo dal centrale, diventano, via via, sempre più piccoli.

Il quadriportico rappresenta il cortile quadrilatero, con portico perimetrale. Il quadriportico è ormai eccezionale nell'architettura cristiana, poichè ha perso la sua funzione iniziale, che era quella di accogliere i catecumeni, perchè tutti vengono battezzati alla nascita. Inoltre, in Sant'Ambrogio è il luogo scoperto della basilica, dove si radunano i cittadini per parlare, come se fosse una piazza. Dalla loggia superiore della facciata, il vescovo benedice la gente, e sempre da lì i magistrati del comune rivolgono discorsi ai cittadini.

Una campata è la distanza tra due appoggi successivi di una trave o un arco, ossia lo spazio che si trova, fra due o più elementi portanti di una struttura, che è sottostante a una volta a crociera. La navata centrale è larga il doppio delle laterali, infatti l'area di una campatella, sotto le navate laterali è pari a 1/4 dell'area di una campata, della navata centrale.