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La seconda guerra d'indipendenza

Leonardo STEFANI

Created on October 8, 2023

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La seconda guerra d'indipendeza

Cavour e la guerra

Il 20 luglio 1858 Cavour e l'imperatore Napoleone III firmarono a Plombières il trattato di alleanza in caso di attacco austriaco.

Il 29 aprile 1859 gli austriaci aggredirono il Piemonte indotti dalle provocazioni di Cavour: scoppiò la seconda guerra d'indipendenza. La battaglia di Montebello del 1859 fu la prima battaglia e la prima vittoria dei franco-piemontesi sugli austriaci.

Al comando dell'armata austriaca in Italia c'era il comandante Gyulay che però esitò davanti alla prospettiva di passare il Ticino e invadere il Piemonte poiché l'attraversamento dei fiumi era particolarmente difficile.

Il 30 aprile Gyulay passò il Ticino ma Cavour fece inondare il Vercellese in modo da frenare l'avanzata nemica.

Il 4 giugno 1859 i franco-piemontesi vinsero la battaglia di Magenta e l'8 giugno Vittorio Emanuale II e Napoleone III entrarono a Milano. Intanto il 16 giugno l'imperatore Francesco Giuseppe prese il comando dell'esercito austriaco esautorando Gyulay.

I Cacciatori delle Alpi, un corpo di volontari arruolato da Garibaldi, generale dell'esercito piemontese, occupava Como, Varese, Bergamo e Brescia. L'obbiettivo di Garibaldi era impegnare le truppe austriache su un fronte secondario, più a Nord rispetto all'esercito franco-piemontese.

Il 24 giugno si svolserò 2 durissime battaglie a Solferino e San Martino vinte dai franco-piemontesi con gravi perdite da entrambre le parti. I vincitori avevano perso 17.000 uomini, l'esercito austriaco ne aveva persi 22.000, un numero scioccante. La situazione politica internazionale e interna della Francia persuasero Napoleone III a porre fine alla guerra. L'11 luglio venne firmato l'armistizio di Villafranca con cui l'Austria cedeva al Regno di Sardegna la Lombardia. Cavour, furioso, rassegnò le dimissioni da capo del governo.