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Virgilio e l'Eneide
Nelu Nichi
Created on October 7, 2023
una breve descrizione della vita di Virgilio e dell'Eneide.
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Transcript
Virgilio e l'Eneide
Ruben Nichiforel
“Il successo li incoraggia: essi possono, poiché pensano di potere.”
Biography
Selected Works
Biografia
Publio Virgilio Marone nacque nel 70 a.C. nella cittadina di Andes. Esso studiò prima a Cremona, poi a Milano e infine a Roma. Sarebbe dovuto diventare avvocato, ma il suo carattere gli impedì di dedicarsi alla professione e si orientò piuttosto verso la poesia e la filosofia. La sua formazione culturale fu a Napoli. Gli anni più difficili per Virgilio furono quelli successivi al 42 a.C.: le sue terre mantovane furono infatti espropriate e date come ricompensa ai veterani dell'esercito di Ottaviano e tali eventi infatti si riflettono nell'opera che egli scrisse: le Bucoline e le Ecloghe (ovvero una raccolta di 10 componimenti con protagonisti i pastori. Utilizza inoltre una forma allegorica e i luoghi sono reali ma trasfigurati e idealizzati).
Virgilio fu un autore molto apprezzato e le sue opere furono a lungo preposte come modello di stile e di poesia. Quella più famosa fu composta nel II secolo d.C.e anche se il testo originale non ci è giunto possediamo la trascrizione (inoltre questa è l'opera più accreditata dagli studiosi per ricostruire le vicende biografiche di Virgilio). Dal 29 a.C. esso lavorò all'Eneide fino alla morte. Tornava spesso su episodi già scritti per correggerli e rielaborarli. Per raccogliere materiali, Virgilio intrapese addirittura un viaggio in Grecia ma, durante il ritorno in Italia, si sentì morire e chiese di distruggere tutta l'Eneide in quanto incompiuta (anche se l'opera fu pubblicata lo stesso). Virgilio morì infine a Brindisi nel 19 a.C. e fu sepolto vicino a Napoli.
L'Eneide
l'Eneide è il più importante poema epico della letteratura latina. È scritto in versi esametri è diviso in 12 libri: i primi 6 hanno per tema il viaggio del protagonista mentre gli altri sei libri trattano la guerra che Enea deve affrontare. Virgilio tiene sempre presente il modello omerico. I personaggi ruotano intorno a due elementi centrali: -il ruolo del fatto nella determinazione delle vicende (apre dubbi e interrogativi nei personaggi) -la pietas del protagonista (ossia il rispetto e il senso del dovere verso la famiglia, gli dei e la patria).
Gli argomenti
Il poema narra le vicende di Enea, fuggito da Troia in fiamme per fondare una nuova città. L'eroe affronta numerose difficoltà, prima di scoprire che la terra che il destino gli riserva è l'Italia. Il viaggio dura diversi anni fino al naufragio sulle coste della Libia. Qui la regina cartaginese Didone accoglie Enea e si innamora di lui, ma l'eroe salpa nuovamente: la donna disperata si uccide. Enea approda finalmente nel Lazio ed è accolto con benevolenza dal re latino che gli promette in sposa la figlia Lavinia. Questo fatto suscita lo sdegno di Turno, pretendente di Lavinia. L'ira si trasforma in volonta di guerra ed Enea è costretto a cercare alleati. Gli scontri sono Feroci e vedono gesta eroiche affinché i due antagonisti, Enea e Turno, si sfidano nel duello decisivo. La morte di Turno consentirà all'eroe Troiano di sposare Lavinia.
Caratteristiche
Le vicende narrate nell'eneide sono caratterizzate dalla presenza di flashback e anticipazioni: il poeta inizia la trattazione della vicenda senza informare il lettore su quanto è accaduto sino ad allora; Recupera poi l'antefatto in un secondo momento. Nel poema sono presenti anche anticipazioni: a volte pochi versi fanno intuire il destino di un personaggio. La stessa conclusione dell'Opera è ellittica: il poema si conclude sulla morte di Turno ed è soltanto il lettore che ipotizza le nozze di Enea, sulla base delle profezie del poema.
Spazio e tempo
Enea viaggia dall'Asia minore all'Italia, toccando diverse coste e isole del Mediterraneo. L'azione del poema occupa un arco cronologico di molti mesi, ma i riferimenti temporali restano vaghi e servono più a suscitare atmosfere e a sottolineare la psicologia dei personaggi.
La voce narrante
Il narratore esterno, onnisciente, interviene spesso a commentare i fatti, esprimendo una forte partecipazione emotiva. La voce narrante tende a immedesimarsi nei personaggi oppure usa domande retoriche o esclamazioni per manifestare la propria commozione, esprimere giudizi o dubbi sulle vicende.